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Vi state chiedendo cosa fare a Zanzibar la sera? Sappiate che alla fine di questo articolo avrete scoperto tutte le attività serali dell’isola divise per giorni e località.

La vacanza o il viaggio a Zanzibar viene di solito programmata e vissuta pensando al mare cristallino, alle bianche spiagge di sabbia fine, alle escursioni in barca, alle immersioni, ai sapori e profumi africani. La meta Zanzibar è generalmente indicata e vista come una scoperta di un nuovo territorio in versione pole-pole con ritmi lenti per apprezzarne appieno la bellezza. Il relax, la natura e il mare rappresentano gli aspetti principali per cui si sceglie di visitare Zanzibar.

Questo non vuol dire che l’isola sia completamente “spenta”. Anzi sono in molti a organizzare serate musicali, feste e beach party con dj che possono allietare la serata nelle varie località turistiche dell’isola. Anche se Zanzibar non è paragonabile alle più blasonate mete legate al divertimento internazionale, offre comunque proposte di intrattenimento serale per giovani e meno giovani. Il divertimento serale è ben accettato dalla popolazione del posto e si svolge principalmente all’interno di locali o strutture, nel rispetto delle tradizioni del luogo.

serate e feste a zanzibar

Aperitivo a Zanzibar

L’aperitivo è d’uso soprattutto nelle zone di Kendwa, Nungwi e Michamvi dove è facile trovare persone riunite a bere qualcosa nei locali mentre il sole tramonta sul mare.
Sulla costa est il sole cala invece dietro le palme, lasciando in ombra la zona della spiaggia. È quindi raro che ci si fermi fino a tarda ora al mare.
L’aperitivo a Zanzibar non è l’aperitivo cenato all’italiana, quindi in pochi locali viene abbinato il buffet.

aperitivo a zanzibar

Aperitivo a Nungwi

Per cenare Zanzibar offre molte alternative: ci sono locali dedicati esclusivamente alla ristorazione e altri che uniscono alla cena serate a tema o musica dal vivo. A Stone Town, lo sviluppo turistico recente, ha visto il proliferare di ristoranti dove oltre alla cena e agli aperitivi si organizzano serate musicali con dj set in stile lounge e performance live.

Le località più movimentate di Zanzibar

Tra le località di Zanzibar Nungwi è certamente la più viva giorno e sera. In questa area da sempre meta di turismo internazionale, la quantità di strutture ricettive e i locali presenti sulla spiaggia, hanno fatto sì che si sviluppassero molte iniziative di intrattenimento. Nungwi offre una passeggiata circondata da ristoranti e bar dove passare una serata di svago. Molti locali tendono a rimanere aperti anche nel dopocena per un drink con musica in sottofondo oppure dal vivo. A Nungwi segnaliamo il Coccobello che organizza serate con dj set ogni mercoledì e ogni domenica mixando musica reggae e africana. Il locale è aperto sia ai turisti che ai residenti con pagamento dell’ingresso. La musica africana e il ritmo coinvolgente rendono la location imperdibile. Sempre a Nungwi c’è inoltre lo storico Cholo’s che propone un party sulla spiaggia ogni martedi in un’atmosfera internazionale
La vicina Kendwa è famosa invece per via del mitico Full Moon Party che si tiene al Kendwa Rocks il sabato sera in concomitanza con il periodo di luna piena, sostanzialmente una volta al mese.

Il Full moon party

Questa festa ha origine verso la fine degli anni ’90 quando viaggiatori in vacanza iniziarono a unirsi a festicciole organizzate sulla spiaggia da gruppi di percussionisti-ballerini locali (Ngoma). Da lì è cresciuta di anno in anno diventando oggi una festa di grande rilievo che attira ogni mese sia gente dell’isola, sia ospiti provenienti da Dar Es Salaam e dal Kenya. La festa si apre con uno spettacolo di balli locali con acrobazie e giochi col fuoco per poi lasciare spazio al dj set sulla spiaggia che continua fino a tarda ora e unisce persone di ogni età e provenienza.
L’ingresso al Full Moon Party costa 20.000 scellini tanzaniani (circa 7/8 euro). Per coloro che soggiornano al Kendwa Rocks Hotel l’ingresso è gratuito.

Scendendo da nord verso la costa est dell’isola troviamo le tranquille località di Matemwe e Pwani Mchangani. A Matemwe segnaliamo il Zanzibar Sunrise at Bandas, che accompagna la cena in piscina del sabato sera con musica dal vivo, e il Sele’s Bungalow che ravviva l’atmosfera con aperitivi e djset. Nella vicina Pwani Mchangani l’appuntamento per i festaioli è il venerdi sera al Waikiki Resort, in cui ha luogo un beach party storico e molto apprezzato dai turisti.
Nella zona di Kiwengwa si trovano ristoranti e locali sulla spiaggia che offrono serata a tema con musica e dj-set, tra questi Il Pontile, La Base, il Papaya. Si mangia, si bevono ottimi cocktail, si balla e si festeggia in compagnia.
Scendendo ancora più a sud troviamo Paje, che rappresenta la seconda località più viva dopo Nungwi. È una meta popolata soprattutto da giovani e kiters che non si fanno mancare birra e serate in allegria. Sul fronte mare si trovano ristoranti e bar che oltre ai drinks e alle cene spesso organizzano serate di ballo. Tra questi segnaliamo il B4 che è un burger e cocktail bar con una sua web radio in stile Ibiza. Qui si organizzano serate cinema, happy hours e party con dj.
Più a sud, nella località di Jambiani il Red Monkey Lodge propone una serata imperdibile ogni domenica sera: una jam session dalle note internazionali in cui la band africana della serata lascia spazio a improvvisazioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Il palco diventa un trionfo di suoni e la terrazza del lodge si riempie di energia.

Cosa fare la sera a Stone Town

6th Degree South

Indirizzo: Waterfront, Shangani Street
Serate: Venerdì e Sabato. Tutti i giorni per aperitivo e ristorante.
Questo fantastico ristorante disposto su due piani offre una speciale view sull’Oceano Indiano al tramonto. Qui oltre a cocktail bar e cucina, vengono organizzate serate a tema in particolare nei fine settimana nelle serate del Venerdì e Sabato con djset, aperitivi con Lounge e Jazz Music con performance live.

La Taperia

Indirizzo: Kenyatta Road, Shangani Post
Serate: aperto tutte le sere con snack, vino e cocktail bar. Musica dal vivo nel weekend

La Taperia è una “Vinoteca” dove poter gustare ottime tapas in stile fusion e bere un buon calice di vino o un cocktail tropicale. La location è molto suggestiva in quanto si trova nel vecchio ufficio postale di Stone Town. Si trova infatti su Kenyatta Road una delle principali vie della “capitale” di Zanzibar. È un giusto mix tra vecchio e nuovo e rinnova il concetto di street food. Momento consigliato la sera o durante il giorno per uno snack e un drink in compagnia. Proprio adiacente la Taperia si trova il loro Deli Shop in cui poter acquistare prodotti freschi, sandwich, vini, picnic box.

Moja – Mbili – Tatu

Indirizzo: Traversa di Shanghai Street.
Serate: aperto tutte i giorni. Musica dal vivo e dj-set nel weekend la sera. Happy Hour da Lunedi a Giovedí.

La struttura si sviluppa su tre piani ed è da questo che deriva il suo nome Kiswahili che significa Uno-Due-Tre. Il posto è un bar, un ristorante e un pub al piano superiore. Consigliato per un aperitivo al tramonto o un drink la sera. L’Happy Hour va dal Lunedi al Giovedì dalle 17 alle 18.30. Nei weekend vengono spesso organizzate serate a tema con musica live e dj-set in stile afro. Aperto fino alle ore 01.00 am

Livingstone

Indirizzo: Shanghai Street
Serate: aperto tutti i giorni. Musica dal vivo ed eventi artistici.

La struttura è sostanzialmente un ristorante che si affaccia sulla spiaggia nel centro di Stone Town da cui partono imbarcazioni per le lingue di sabbia o per immersioni. È una location storica e offre serate con musica live o performance artistiche in occasione dei principali eventi che si tengono annualmente sull’isola. SI può cena o bere un drink negli ampi spazi

Bawani

Indirizzo: Malindi Area
Serate: Musica dal vivo ed eventi artistici e Dj-set/

Questo è un luogo particolare. Prevalentemente frequentato da avventori locali. Il luogo è caratteristico per la sua decadenza che si sposa perfettamente con gli usi e costumi locali. Qui si possono trovare serate con intermezzi di musica di Taarab nel classico stile arabo/swahili. Il locale si sviluppa su due piani e al piano terra prende forma il vero e proprio club dove il Dj-set va da musica commerciale a tanto Hip-Hop e African Funky di cui gli zanzibarini van pazzi.

Cosa fare la sera a Nungwi

Coccobello

Indirizzo: Nungwi Road
Serate: Mercoledì e Domenica, tutti gli altri giorni come cocktail e snack bar.

Il Coccobello è un posto molto divertente in tipico stile africano e gestito molto bene da Nicole e il suo compagno. Le serate di punta sono dedicate a Djset, live, spettacoli con artisti locali, ospiti e tanta musica dance africana. La musica inizia verso le 21. Al Coccobello si può cenare e sono disponibili fino a chiusura della serata snacks, kebab, pizza, gelati. L’ingresso costa 5000 Tsh per i locali e 10000 Tsh per i turisti. Accettati pagamenti con carte di credito. Cocktail a base di musica reggae e atmosfera frizzante. Molto rinomato e frequentato sia da turisti che locali. Al Coccobello si affittano ombrelloni e sdraio e c’e’ sempre una bella atmosfera.

Coccobello Zanzibar

Il Coccobello di Nungwi

Cholo’s Bar

Indirizzo: Nungwi Beach
Serate: Giovedì con Musica live e Djset. Tutte le sere cocktail bar in spiaggia

Il Cholo’s è uno dei beach bar presenti a Zanzibar da molto tempo. La gestione attuale organizza serate divertenti ogni giovedî. Il posto lo riconoscerete per una vecchia moto da cross letteralmente appesa alle palme. Posto piacevole con sottofondo musicale per godere un tramonto, bere un drink e fare due chiacchiere in compagnia. La sera allo stesso modo avrete la possibilità di gustare un drink fino a tardi per godersi un po di frescura serale.

Gerry’s Bar

Indirizzo: Nungwi Beach
Serate: Giovedì con Musica live. Sabato Djset. Tutte le sere cocktail bar&food in spiaggia.

Il Gerry’s Bar si trova nella punta nord dell’isola di Zanzibar. Posto moderno e frizzante frequentato da clientela internazionale e locale. Si affaccia direttamente in spiaggia con una splendida vista sull’Oceano Indiano. Durante il giorno il Gerry’s mette a disposizione dei lettini prendisole. La location offre ottimi drink e un menu a la carta per snack o altri piatti. Per l’aperitivo sempre attivo l’Happy Hour dalle 18 alle 19. La sera c’è sempre voglia di divertimento e relax ascoltando dell’ottima musica.

Cosa fare la sera a Kendwa

Kendwa Rock

Indirizzo: Kendwa Rock, Kendwa Beach
Serate: Full Moon party il sabato di luna piena. Tutti i sabato sera con djset. Tutti i giorni cocktail bar e ristorante.

Il Kendwa Rocks è stato senza dubbio il precursore della movida Zanzibarina con il suo inimitabile Full Moon Party che si tiene il sabato di luna piena. Il calendario delle serate è disponibile sul sito. La location è un resort con cocktail bar e ristorante direttamente in spiaggia. Si trasforma nelle serate a tema e tutti i sabato sera per una serata con musica e dj-set.

Fullmoon Party Kendwa

Fullmoon Party a Kendwa

Cosa fare la sera a Kiwengwa

Junglekite La Base

Indirizzo: Kiwengwa zona centrale vicino a Bravo Club
Serate: Domenica Dj Set. Tutte le sere ristorante e cocktail bar.

La Base Junglekite è una splendida terrazza che si affaccia direttamente sulla spiaggia di Kiwengwa. È un ristorante/cocktail bar aperto tutti i giorni. È anche un centro kite d’eccellenza nella spiaggia di Kiwengwa e dove si ritrovano in tanti per chiedere le giornate passate in acqua a divertirsi. La domenica viene organizzato il Jungleparty con djset e grande festa in spiaggia. Frequentato dai turisti, dagli italiani che vivono sull’isola e da locali.

Papaya

Indirizzo: Kiwengwa
Serate: Giovedì Dj Set. Tutte le sere ristorante e cocktail bar. (Al momento sospese).

Il Papaya è un ristorante e cocktail bar posizionato direttamente sulla spiaggia di Kiwengwa nelle vicinanze del pontile in zona Kumba Urembo. È aperto tutti i giorni per pranzo, cena o un drink/aperitivo. La sera si può fare un sosta per un ottimo cocktail con i piedi sulla sabbia. Tutti i giovedì sera beach party a tema con dj-set di musica africana e internazionale. Una buona occasione per divertirsi in riva all’Oceano Indiano.

Cosa fare la sera a Pwani Mchangani

Waikiki Beach Party

Indirizzo: Waikiki Beach Resort
Serate: Beach party con dj il Venerdì. Tutte le sere ristorante/pizzeria e cocktail bar.

Il Waikiki è un resort situato fronte mare nella splendida spiaggia di Pwani Mchangani. È un luogo storico di Zanzibar, attivo a gestione italiana da oltre 15 anni. È un posto friendly e divertente, pronto ad accogliere tutte le tipologie di visitatori. Qui c’e’ uno splendido ristorante sul mare con pizzeria e forno a legna. Oltre al cibo si possono gustare cocktail di tutti i tipi con frutta fresca e mix internazionali. Ogni venerdì sera si svolge la ormai mitica e famosa serata con musica live, show di intrattenimento, dj-set con partecipazioni di artisti da altri paesi africani e dall’Europa. Una serata magica e divertente. L’ingresso è a pagamento con possibilità di avere un tavolo riservato. Per la prenotazione bisogna rivolgersi direttamente alla struttura.

Cosa fare la sera a Matemwe

Sunrise at Bandas

Indirizzo: Sunrise at Bandas Resort
Serate: cena con band dal vivo tutti i venerdi.

Locale con atmosfera intima, buon cibo, ottimo servizio e la cena a bordo piscina è accompagnata ogni fine settimana da musica dal vivo di band locali e tanzaniane. È consigliata la prenotazione perchè i posti a sedere sono limitati.

Sunrise at bandas Zanzibar

Serata musicale dal vivo al Sunrise at Bandas

Fruits’n Bubble Party

Indirizzo: Seles Bungalows
Serate: Mercoledi e Sabato party con Dj

Il Selses Bungalow propone ogni settimana serate tra coktail

Cosa fare la sera a Jambiani

Red Monkey Jam Session

Indirizzo: Red Monkey Lodge Jambiani Beach
Serate: Jam session ogni Domenica. Tutte le sere cocktail bar.

Serata spettacolare la domenica sera in questo piccolo resort con bar e ristorante. Sulla terrazza vista mare viene organizzata una Jam Session di musica live molto coinvolgente. Sul palco si alternano artisti locali ed internazionali. L’ambiente è giovane e dinamico e la musica è ottima.

Red monkey Jam

Jam session al Red Monkey

Cosa fare la sera a Paje

B4

Indirizzo: Paje Beach
Serate: Beach party il Sabato sera. Tutte le sere cocktail & burger bar.

Il B4 è un posto moderno situato direttamente in spiaggia a Jambiani. Nella grande e spaziosa area dedicata al kitesurf. Paje è sicuramente cresciuta negli ultimi anni come meta per i più giovani. I molteplici spot per il kite e i tanti bar fanno di quest’area un luogo dove andare in compagnia e far festa! Il B4 propone tante serate a tema. Happy Hours, cinema, cocktail party e beach party con dj-set dove viene suonata tanta musica elettronica. Il B4 ha una sua web-radio e produzioni discografiche a tema Ibiza Style. Sicuramente una location dove cenare, bere un buon drink e ballare con un ottima musica. Serata di punta il Sabato sera con Guest DJ internazionale dai più importanti club europei.

Demani Lodge

Indirizzo: Paje Beach in seconda linea.
Serate: Tutti i giovedì.

Il Demani Lodge propone ogni giovedi serà una speciale serata BBQ a base di verdure, pesce e carne. La cena è accompagnata da musica dal vivo e lascia spazio poi a serata più dinamica con dj eset e balli.

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Conclusione

Ora avete davvero tutte le informazioni per decidere cosa fare la sera a Zanzibar per divertirvi con amici vecchi e nuovi! Vi avvisiamo che le informazioni relative ai giorni delle serate potrebbero subire variazioni in base ai programmi dei singoli locali. Chiedete sempre anche sul posto.

In questo articolo parliamo di Zanzibar e Coronavirus e vi aggiorniamo costantemente sulla situazione del Covid a Zanzibar.
La malattia da coronavirus (COVID-19) è una malattia infettiva causata da un coronavirus scoperto quest’anno.
Il virus che causa COVID-19 viene perlopiù trasmesso attraverso le goccioline prodotte dalle persone infette quando tossiscono, starnutiscono o espirano. Queste goccioline sono troppo pesanti per restare sospese nell’aria e si depositano rapidamente a terra o sulle superfici. Si può contrarre l’infezione respirando il virus se ci si trova nelle immediate vicinanze di una persona affetta da COVID-19, oppure toccando una superficie contaminata e poi toccandosi gli occhi, il naso o la bocca.
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Foto Wajamama Zanzibar

Zanzibar e Coronavirus

Purtroppo anche Zanzibar e la Tanzania, pur non avendo avuto un numero di casi elevati, è stata colpita dalla pandemia del Coronavirus. Sembrava si potesse contenere l’emergenza e tornare presto alla vita normale ma così non è etato nè per noi nè per gli abitanti dell’isola.. purtroppo..
Se guardiamo i dati ad oggi 16 Agosto 2020 sotto riportati è chiaro che Zanzibar è rimasta una destinazione con pochi contagi legati al virus. Non se ne conosce il motivo ma siamo tutti contenti e felici di sapere che le popolazioni africane, indietro a livello sanitario rispetto ai paesi occidentali, abbiano al momento subìto meno il contagio diffuso del Covid-19.
Che poi i dati siano esatti o meno non lo sapremo mai ma possiamo assicurarvi che sull’isola non sono mai stati in emergenza sanitaria per un aumento di casi insostenibile come da noi provato in Italia. Anche i residenti Italiani che han deciso di non rientarare in Italia sono tranquilli da questo punto di vista.

panoramica covid zanzibar

 

L’inizio del Coronavirus e le ripercussioni a Zanzibar

Tutti sappiamo bene quante difficoltà si stanno affrontando a partire dalla fine di Febbraio, mese in cui il mondo ha iniziato a comprendere che il problema Covid non era solo cinese, e siamo stati toccati direttamente a livello umano ed economico.

Da Febbraio anche Zanzibar ha cominciato a subire le conseguenze del Covid-19 non potendo più ricevere e ospitare turisti dall’Europa e dagli altri Stati che hanno impostato il lockdown.
Fino a metà Marzo ci sono stati dei flussi turistici terminati con le chiusure generalizzate da parte di Tour Operator e strutture ricettive. I disagi anche per i turisti son stati notevoli. Qualcuno è riuscito a fare la vacanza per un pelo, altri l’hanno dovuta interrompere dopo pochi giorni e rientrare, c’è poi chi ha visto il viaggio annullato completamente.

Leggiamo infatti nel nostro gruppo facebook su Zanzibar tutte le problematiche che state avendo tra rimborsi e voucher.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il Coronavirus ha colpito il mondo in un periodo in cui a Zanzibar solitamente il turismo si prende una pausa causa stagione delle piogge. In sostanza i mesi di Aprile, Maggio e la parte iniziale di Giugno, non rappresentano periodi di alta affluenza turistica per l’isola e per tutto il territorio della Tanzania. Inizialmente si è quindi avvertito poco il colpo. La speranza era però quella di ripartire con l’inizio della nuova stagione turistica e così non è stato nonostante Zanzibar e la Tanzania abbiano riaperto le frontiere ai flussi turistici senza misure troppo restrittive già dal 6 Giugno.

Nonostante la riapertura di Zanzibar però, tanti paesi inclusa l’Italia hanno bloccato l’uscita dei propri cittadini per motivi turistici. Misura adottata per fronteggiare ed evitare il peggioramento della situazione di emergenza sanitaria con l’obiettivo di contenere la diffusione veloce del virus.

Gli effetti negativi che l’emergenza Coronavirus ha causato sull’isola non sono difficili da immaginare. Zanzibar vive infatti esclusivamente di turismo e se il turismo viene a mancare l’isola si ferma. I locali sono abituati a vivere alla giornata, e portare a casa il salario in questa fase è impossibile. Molte aziende, anche italiane, stanno facendo il possibile per poter assicurare loro la sopravvivenza ma è una impresa ardua. Molti hotel sono ancora chiusi, i grandi villaggi che ospitavano centinaia e centinaia di italiani non hanno riparto neppure per la stagione estiva. I resort che lavorano anche con turisti non italiani hanno provato a riparire ma i numeri sono imbarazzanti. Provate a pensare ad una struttura che in genere tiene 500 ospiti a settimana, come fa a reggersi con 10? Di consegueza molti lavoratori locali sono stati licenziati e le ore di lavoro per gli altri si sono notevolmente ridotte, abbassando di conseguenza anche il salario percepito. E di conseguenza se manca il turismo si fermano i ristoranti, i pescatori che vendono il pesce, gli agricoltori che raccolgono frutta e verdura. Zanzibar inoltre accoglie anche tanti lavoratori e investitori italiani che pagano permessi di lavoro salati e son oggi completamente fermi con le loro attività da mesi. Potremmo andare avanti all’infinito ma penso abbiate compreso quanto è preoccupante la situazione in questo paese africano, così come in molti altri.

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Foto Wajamama Zanzibar

L’evoluzione del Covid a Zanzibar

Attraverso questo articolo cercheremo di tenervi aggiornati man mano che escono notizie certe. E per notizie certe non ci riferiamo alle voci di corridoio di chi è attualmente sull’isola o dei grandi egocentrici del “so tutto io”. Le notizie certe sono quelle comunicazioni che vengono ufficializzate attraverso i nostri contatti con il Consolato, le disposizioni del Governo Italiano, il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina e a seguire Tour Operator e compagnie aeree.

Maggio-Giugno 2021

Si può andare a Zanzibar?

Lo stato italiano disciplina gli spostamenti da/per l’estero sulla base di cinque elenchi di paesi. La Tanzania e quindi Zanzibar, sono inserite nell’elenco “E – Resto del Mondo.”

Ciò che disciplina la normativa per i paesi di questo elenco è quanto viene riportato sul sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri italiano.

“Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenzaNon sono quindi consentiti spostamenti per turismo.”

La normativa attuale è fissata con la stessa cadenza dello stato di emergenza (fino al 31.07.2021) adottato dall’Italia. Le norme per gli spostamenti da/per i paesi della lista E valgono pertanto, fino al 30 luglio 2021.

In definitiva poter andare a Zanzibar per turismo non è ancora concesso. Fino al 30 luglio 2021 la situazione rimane invariata salvo cambi decisionali del Governo Italiano. I riferimenti normativi sono il DPCM del 2 marzo 2021 e l’Ordinananza del Ministero della Salute del 14 maggio 2021.

 

Nuove regole per chi entra o rientra in Italia

A partire dal 24 maggio 2021, inoltre, chiunque entri nel territorio italiano da uno dei paesi degli elenchi B,C,D,E è tenuto a compilare un Modulo europeo per la localizzazione in formato digitale denominato Passenger Locator Form (dPLF), oltre al test molecolare o antigenico mediante tampone nelle 72 ore prima dell’ingresso nel paese.

Il dPLF è un documento con i dati di permanenza e le informazioni di contatto che serve a localizzare in modo veloce ed efficace soggetti esposti alla diffusione di malattie infettive. È uno strumento digitale (o cartaceo) istituito da tutti i paesi europei.

Chiunque viaggia con aereo se non possiede il dPLF non può essere imbarcato a bordo. Compito delle compagnie aeree verificare la documentazione e far rispettare la procedura.

Come si ottiene il dPLF?

Per compilare il dPLF bisogna collegarsi al sito dedicato (in lingua italiana) https://app.euplf.eu/

  • seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
  • scegliere l’Italia come Paese di destinazione
  • registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
  • compilare e inviare il dPLF seguendo la procedura guidata

Una volta completata la procedura il passeggero riceverà via mail il modulo con il codice QR da mostrare all’imbarco. Si può compilare un solo modulo in caso di nucleo familiare.

In caso di malfunzionamento del sito si può sempre procedere con la compilazione del modulo cartaceo scaricabile qui.

Il turismo e le regole di ingresso a Zanzibar.

Come spiegato, ad oggi gli spostamenti per turismo verso Zanzibar e la Tanzania per i cittadini italiani sono vietati in base alle disposizioni vigenti riportate dalle normative in vigore.

A Zanzibar si può quindi andare con le motivazioni ammesse dalle leggi dello stato italiano. Ricordiamo, comunque, che Zanzibar è aperta ai flussi turistici e non ha particolari restrizioni per chi arriva dai paesi europei. Ulteriori restrizioni e controlli sono imposte dalle autorità locali a qui passeggeri che provengono dai paesi a rischio definiti dall’OMS per sviluppo di varianti.

Quali sono le regole di ingresso a Zanzibar?

Le regole da seguire sono dettate del recente decreto del Ministry of Health di Zanzibar del 15 maggio 2021

Il decreto disciplina che tutti i passeggeri che si recano a Zanzibar, per qualsiasi motivo, hanno l’obbligo di compilare il modulo online con i propri dati al seguente indirizzo web: https://afyamsafiri.moh.go.tz/#/home

Il form online va compilato entro le 24 ore prima dell’arrivo previsto in Tanzania o Zanzibar.

Inoltre, a tutti i passeggeri, ad esclusione dei bambini con meno di 5 anni di età, è richiesto di presentare un tampone negativo al Covid-19. I test ammessi sono di due tipi:

  • RT-PCR effettuato entro le 72 ore dell’arrivo previsto
  • Ag-RDt (test rapido) effettuato nelle 24 ore precedenti l’arrivo previsto.

Quando si arriva nell’aeroporto internazionale di Zanzibar viene effettuato lo screening come la rilevazione della temperatura e il controllo dei test. Se un passeggero risulta mostrare dei sintomi collegabili al Covid verrà preso in carico e indirizzato in uno dei centri designati per approfondire l’eventuale positività.

Se ad un passeggero viene imposta la quarantena esso dovrà scegliere tra uno degli hotel designati per effettuarla correttamente.

I residenti di rientro invece, in caso di quarantena, possono farla nelle proprie case.

Non è richiesto, da parte di Zanzibar o della Tanzania, nessun Covid test alla partenza. Se però tale test è richiesto dalla compagnia aerea o dal paese in cui si rientra, come l’Italia, è obbligatorio provvedere prima della partenza stessa.

 

Centri autorizzati per il Covid test a Zanzibar e Pemba

Il Ministry of Health di Zanzibar ha reso pubblica una lista di centri autorizzati e ufficiali per l’effettuazione del Covid test.

Nei centri ufficiali è possibile effettuare sia il test molecolare che il rapido antigenico.

Tramite il sito: https://zanzibarcovidtesting.co.tz/app/home si può effettuare la prenotazione e ritirare il risultato, entro 72 ore dall’effettuazione del test e a seguito del pagamento.

Il sito è anche in lingua italiana pertanto facilmente accessibile da chiunque.

I centri autorizzati per il test sono diversi e dislocati lungo tutte le zone dell’isola di Zanzibar e uno su Pemba:

  • Lumumba COVID-19 testing centre – Urban, Stone Town
  • Migombani COVID-19 testing centre – Urban, Stone Town
  • Global Hospital – Urban, Stone Town
  • Makunduchi COVID-19 testing centre – South Unguja
  • Pwani Mchangani COVID-19 centre – North A Unguja
  • Mobile service centro mobile che su richiesta e in base alle disponibilità effettua il test a domicilio.
  • Mfikiwa COVID-19 testing centre – Chakechake Pemba

È strettamente consigliato di eseguire il test nei centri ufficiali per evitare di vedersi respinto l’imbarco in aeroporto.

 

Febbraio 2021

Dopo articoli sui giornali e servizi in tv in cui si parla del fatto che Zanzibar sia un’isola felice senza il Covid ecco che arrivano ufficiali smentite.
Il primo vice presidente di Zanzibar è morto all’età di 77 anni per complicanze riconducibili al coronavirus. Tutta la sua famiglia era risultata positiva al Covid.
Il presidente della Tanzania John Magufuli aveva definito la nazione come libera dal Covid-19.
Aveva quindi evitato qualsiasi tipo di lockdown, scoraggiato l’uso della mascherina e da aprile 2020 si era rifiutato di fornire dati sul contagio. La Tanzania è così l’unico Paese al mondo, insieme alla Corea del Nord, a non pubblicare dati sulla pandemia. I contagi però sono sulla bocca di tutti.

Novembre 2020

Zanzibar attualmente non presenta un allarme emergenza Covid. Questo non significa che sia Covid Free. I contagi dichiarati in Tanzania sono solo 509. Ma pare evidente che il monitoraggio non si stia svolgendo correttamente. Basta pensare che a Zanzibar attualmente manca il ministro della salute. Se in Italia i numeri vengono urlati dai media anche fin troppo, a Zanzibar girano solo le voci dei nuovi positivi ma nulla di ufficiale, e nulla che si voglia ufficializzare.

E’ ancora possibile l’ingresso per turismo senza particolari restrizioni e senza dover fornire test diagnostici in entrata. Le misure preventive e le mascherine che in Italia sono abituati tutti oramai a portare, a Zanzibar non sono più obbligatorie. Ogni struttura si autodisciplina su applicare misure o meno.

Anche l’ultimo Dpcm ha confermato per gli italiani l’imposibilità di raggiungere Zanzibar se non per motivi lavorativi o rientro alla residenza/domicilio. Questo significa essere iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) o poter dimostrare che è a Zanzibar il luogo in cui si è stabilita la sede principale dei propri affari e interessi. Lo specifichiamo per tutti coloro che hanno dubbi sul poter andare o meno. Non basta essere in smart working e portare un computer per poter dire “lavoro da Zanzibar quindi sono autorizzato”. Nè tantomeno essere agente di viaggio e mentire sul motivo del viaggio per lavorare a Zanzibar 1 mese, invece che dal soggiorno di casa.
Che poi ci siano tanti che pensano di fare i furbi, questo si sa. Ma se volete attenervi al regolamento italiano vi invitiamo a leggere attentamente i decreti nella parte relativa ai viaggi.

Diverso è invece per molti altri paesi che non hanno restrizioni in questo senso. Tanto che Zanzibar si sta popolando di Russi e Polacchi che arrivano comodamente con voli charter. Considerando che non sono richiesti esiti di tamponi in ingresso e che le zone di provenienza sono impestate di covid non possiamo che augurarci che i contagi restino sotto controllo e che non sfoci anche a Zanzibar una ondata di pandemia incontrollabile.

Continuate ad usare quindi buonsenso e prudenza.

Luglio e Agosto 2020

Tra la fine di luglio e l’inizio di Agosto 2020 vengono diramati dei comunicati in merito alla richiesta di test di controllo al Covid-19 in caso di arrivo a Zanzibar e la Tanzania. Si crea una certa confusione in quanto in una fase iniziale sembrava che la Tanzania e Zanzibar richiedessero un test sierologico o il tampone per poter entrare nel paese. Ciò è stato poi rettificato nei primi giorni di Agosto 2020 con l’emanazione del Travel Advisory n. 5 del 5 agosto 2020. Al punto 2 del Travel Advisory n. 5 si precisa che l’obbligo di presentare un certificato negativo al COVID-19 in arrivo vale solo in specifici casi. Precisamente “tutti i viaggiatori, sia stranieri che residenti di ritorno, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19 come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all’arrivo. I viaggiatori da altri paesi con sintomi e segni sospetti di COVID-19, sono sottoposti ad un controllo accurato e possono essere sottoposti al test RT-PCR”. La Tanzania non richiede un certificato di negatività al COVID-19 alla partenza. Tuttavia, alcune destinazioni (Qatar, Malawi, ecc.) richiedono un certificato di negatività al test. Alcune compagnie aeree (Emirates) chiedono un certificato di negatività anche per transiti verso l’Italia. In sostanza viene chiarito che l’ingresso a Zanzibar e in Tanzania di cittadini stranieri è subordinato alle regole dei paesi di provenienze e/o di transito da certificare chiaramente in loco. In definitiva per i cittadini italiani che possono dirigersi a Zanzibar (al momento non per fini turistici) valgono in ingresso nel paese le regole dello stato italiano, quelle del vettore aereo e quelle dei paesi di transito.

Vanno quindi verificati con molta attenzione i requisiti di ingresso prima di partire per qualsiasi destinazione. La legge italiana non richiede alcun test di negatività prima della partenza dall’Italia.

Giugno 2020

Zanzibar e la Tanzania con i recenti comunicati e direttive, hanno riaperto le destinazioni ai flussi turistici già dal mese di Giugno 2020
Risale infatti al 06 Giugno 2020 l’apertura ufficiale di Zanzibar e della Tanzania ai voli internazionali e ai flussi turistici. Il Ministro del Turismo infatti aveva dichiarato la riapertura e informato sui protocolli da rispettare in arrivo, negli aeroporti, nelle strutture ricettive. Non sono stati imposte misure particolari ma vengono imposti i protocolli di sicurezza creati ad hoc per il personale e gli operatori del settore.

Maggio 2020

In un paio di comunicati il Ministro del Turismo e il Governo Autonomo di Zanzibar informano della riapertura ai movimenti turistici a partire da Giugno 2020. Il Coronavirus a Zanzibar è contenuto e vogliono far ripartire il turismo.

Marzo-Aprile 2020

Zanzibar e la Tanzania hanno stabilito un lockdown per le persone in ingresso e in uscita dal paese e per le attività economiche nel loro territorio. Ha avuto effetti meno restrittivi rispetto a quello attuato in Italia con tutte le attività produttive completamente chiuse ma comunque è durato fino ai primi giorni di Maggio 2020.

Si può andare a Zanzibar? Situazione attuale.

Fino al 7 settembre 2020 sono vietati gli spostamenti tra l’Italia e la Tanzania tranne che per comprovati motivi di:
– lavoro
– salute (con l’eccezione degli ammalati di covid-19 che non possono viaggiare in nessun caso),
– studio
– assoluta urgenza
– rientro al proprio domicilio.

Non è quindi possibile viaggiare in Tanzania o Zanzibar per turismo.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il DPCM del 07.08.2020, attualmente in vigore, stabilisce inoltre, per tutti i viaggiatori che fanno rientro nel territorio italiano:
l’obbligo di effettuare un periodo di 14 giorni di quarantena in un luogo a propria scelta. L’obbligo di quarantena al rientro in Italia vale anche in caso di transito per un paese Schengen inferiore a 14 giorni. Previste alcune limitate eccezioni per alcune categorie, come il personale diplomatico che presta servizio in Italia o per brevissimi soggiorni di non più di 120 ore per motivi di lavoro o salute.

Le circostanze di assoluta urgenza, lavoro o salute devono essere auto-certificate.
L’autocertificazione va consegnata alla compagnia aerea, prima dell’imbarco, indicando in modo chiaro:
– i motivi del rientro,
– la durata della permanenza,
– il luogo dove si trascorrerà la quarantena di 14 giorni,
– il mezzo di trasporto utilizzato per il trasferimento (deve essere privato e non pubblico)
– il recapito telefonico, fisso e mobile, durante l’isolamento.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il modello di autocertificazione da utilizzare è quello disponibile sul sito del Ministero degli esteri.
Sulla base della normativa vigente bisogna ricordare che la compagnia aerea ha la responsabilità di controllare i motivi del viaggio e può negare l’imbarco. ll transito in aeroporto è consentito, purché non si esca dall’area aeroportuale. Una volta che viene raggiunto l’aeroporto finale, i viaggiatori dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile. Non è possibile prendere mezzi di trasporto pubblici, ma solo mezzi privati (quindi o qualcuno viene a prendervi all’aeroporto, porto o stazione oppure è obbligatorio noleggiare un auto, prendere un taxi o un’auto a noleggio con conducente).

Chi rientra in Italia dove comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e deve trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni, presso la propria abitazione o in altro luogo scelto dall’interessato. In mancanza di un posto, bisogna trascorrere il periodo di isolamento in un luogo deciso dalla Protezione civile, con spese a carico dell’interessato.
Per il rientro in Italia non è necessario presentare un certificato di negatività al Covid-19 a meno che non sia richiesto dalla compagnia aerea (ad esempio Emirates).

Per chi può recarsi a Zanzibar, nel rispetto delle norme riportate, va ricordato che l’isola è aperta ai flussi di persone in entrata nonchè ai flussi turistici. All’arrivo viene rilevata la temperatura dal personale addetto e vengono controllati i documenti di viaggio. In base ai protocolli stilati dal Governo locale per la prevenzione del Covid a Zanzibar si consiglia un frequente lavaggio delle mani, l’uso della mascherina in locali al chiuso e il mantenimento del distanziamento sociale.

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Situazione voli e Covid 19

Chi dovesse recarsi a Zanzibar o sta programmando un soggiorno sull’isola in tempi futuri deve fare i conti attualmente con le compagnie aeree che hanno annullato o rischedulato i voli diretti o indiretti su Zanzibar e la Tanzania proprio a causa dell’emergenza Coronavirus.
In caso di partenze dall’Italia vi ricordiamo che al momento non è consentito recarsi in destinazioni extra-Ue per motivi esclusivamente turistici.

Le compagnie aeree che volano e hanno Zanzibar come destinazione finale sono molteplici. Vi consigliamo la lettura nello specifico del nostro articolo sui voli per Zanzibar.

Al momento dall’Italia per Zanzibar volano esclusivamente compagnie aree di linea:
• Ethiopian
• Qatar
• Oman
• Emirates
• Turkish

Neos, che ha sempre effettuato la tratta in via diretta da diversi aeroporti italiani, ha comunicato la sospensione dei voli fino al 30.09.2020
Chiunque aveva dei voli prenotati dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia per voucher o rimborsi.

In merito alle altre compagnie aeree citate abbiamo rilevato che a causa delle restrizioni ai viaggi turistici ci sono stati molteplici annullamenti e cambi data. Prima di prenotare e partire sempre meglio verificare con la compagnia aerea quale sia il piano voli in essere per la destinazione.

Da notare inoltre che alcune compagnie non arrivano a Zanzibar ma hanno come destinazione Dar es Salaam da cui poi dirigersi verso Zanzibar con traghetto (durata 2/3 ore) o volo interno (durata mezz’ora).

Posso prenotare ora per andare a Zanzibar tra qualche mese?

Il Coronavirus a Zanzibar non è al momento allarmante e questo porta molti turisti a voler programmare in ogni caso la prossima vacanza in questa meta. Tutte le strutture a Zanzibar si sono adattate ai sistemi di sicurezza e igiene anti Covid e il personale è stato formato in maniera professionale per assicurare a chi soggiornerà di poter vivere una vacanza serena. Sul prenotare adesso la vacanza noi ci sentiamo di suggerire che è meglio verificare bene tutte le condizioni del viaggio e di aspettare ancora un pò (lo diciamo a malincuore) prima di procedere con le prenotazioni. Il momento attuale richiede attenzione e rispetto delle regole per poter tornare quanto prima a muoversi liberamente. Attendiamo l’evolversi della situazione e l’uscita dei vari decreti per comprendere se si andrà su maggiori o minori restrizioni dal punto di vista degli spostamenti.

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Foto Wajamama Zanzibar

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Foto Wajamama Zanzibar

Il consiglio Easy Zanzibar: assicurate bene il vostro viaggio

Per chi non vuole rinunciare a prenotare il proprio viaggio il consiglio che possiamo dare è di assicurarvi di avere flessibilità di date. Ad esempio chi ha specifici giorni di ferie o periodi limitati per potersi recare a Zanzibar potrebbe avere brutte sorprese da cambi di operativo voli, restrizioni, quarantena al rientro o altro. Si può continuare a pianificare una vacanza o viaggio a Zanzibar fai da te ma è necessaria una certa flessibiltà e un’adeguata informazione sulle evoluzioni della pandemia da Covid 19 e sui cambiamenti normativi del Governo italiano.

Il consiglio migliore da darvi in questo momento quando prenotate è quello di stipulare una adeguata assicurazione viaggio con copertura specifica per il Covid-19.
Controllate nello stipulare la polizza che sia previsto l’annullamento del viaggio causa Covid e le spese mediche di rientro in caso di Covid. Non tutte le compagnie includono tali garanzie o le includono in modo parziale. Leggere quindi con attenzione i fogli informativi e verificare con un consulente l’eventuale copertura.

In ogni caso, come suggeriamo sempre, una polizza assicurativa integrativa che copra eventuali spese mediche è sempre necessaria. Lo è maggiormente in questo strano periodo dove il Covid-19 può generare cancellazioni e annullamenti. Le compagnie assicurative si sono adeguate a partire da Giugno 2020 introducendo tra le coperture sanitarie le infezioni da Covid. Spesso non sono incluse le spese per “pandemie” in quanto normalmente imprevedibili.

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Foto Wajamama Zanzibar

Conclusione

Vi abbiamo riassunto la situazione coronavirus legata a Zanzibar e alle partenze verso questa destinazione. Cercheremo attraverso questa pagina e i nostri social di tenervi sempre aggiornati. Inoltre sul nostro canale Instagram pubblicheremo nelle storie le strutture aperte o le loro date di apertura. Per ora possiamo solo augurarci che questa pandemia da Covid 19 finisca presto per tornare tutti più sereni, sicuri e liberi di viaggiare.

Zanzibar è una delle mete più battute per una vacanza all’insegna del mare e del relax. Zanzibar si trova in Africa nelle vicinanze delle coste della Tanzania, a pochi gradi a sud dell’equatore. Esattamente nella fascia equatoriale, con temperature tropicali ed elevate lungo tutto l’arco dell’anno. L’isola è molto apprezzata soprattuto nel nostro periodo invernale, in cui regala un’estate piena con sole e molto caldo. Ha un mare stupendo, posti ricchi di storia e un popolo che lascia il segno. Non è troppo distante e si raggiunge in circa 9 ore di aereo. Cosa volere di più?

Organizzazione fai da te

In molti ci chiedono se è possibile organizzare un viaggio a Zanzibar fai da te e la risposta è: assolutamente si! E oggi in questo articolo vi forniamo una guida dettagliata su come organizzare da soli la vostra vacanza in questa isola meravigliosa.

E’ conveniente organizzare il viaggio fai da te a Zanzibar?

Nella gran parte dell’anno organizzare il viaggio in autonomia è più conveniente e si arriva a risparmiare parecchio rispetto ai pacchetti delle agenzie di viaggio. Prenotare tutto senza intermediazione permette di avere tutti i prezzi senza commissioni e questo non è poco.
Inoltre il viaggio è completamente personalizzabile. Ciò significa che potrete deciderne la durata esatta e perchè no spezzare il viaggio toccando 2 diverse località per apprezzare l’isola da cima a fondo.
Quando non conviene? Nei periodi di alta stagione se arrivate troppo sotto data i costi dei voli si alzano a tal punto che conviene un pacchetto rispetto all’acquisto separato di volo e struttura.

Zanzibar fai da te con bambini: si o no?

Zanzibar è una meta che si può scegliere anche se avete bambini a seguito. Magari fate qualche considerazione in più prima di portare bambini molto piccoli. Il consiglio che possiamo darvi è quello di affidarvi a strutture con una gestione italiana per sentirvi tranquilli in caso di ogni evenienza. Sotto trovate il link che porta alla pagina strutture con contatti diretti dei gestori. Avere un contatto diretto con la struttura significa anche poter fare loro tutte le domande del caso prima di partire. Consultate poi bene il vostro medico di fiducia per non tralasciare medicinali utili per grandi e piccoli. Valuterete poi sul posto che escursioni fare a seconda dell’età dei bambini. Alcune sono meno adatte per il troppo caldo o il lungo percorso.

Premessa: la durata del viaggio a Zanzibar

Qual è la durata ideale per un viaggio a Zanzibar? Bhè domanda complessa perchè in realtà Zanzibar non è così veloce da girare. Dipende più che altro dal tipo di vacanza che volete fare. Se volete recarvi a Zanzibar solo per relax e sole anche una settimana è sufficiente. Se voleve invece scoprirla davvero occorrono almeno 14 giorni. In 2 settimane avreste possibilità di alloggiare in punti differenti dell’isola, dedicarvi alle escursioni di mare e a quelle di terra. Entrare un pochino nella cultura del posto e renderlo davvero un viaggio invece che una semplice vacanza. A voi la scelta!

11 punti per organizzare facilmente il tuo viaggio

organizzazione viaggio

1 – Scegli il periodo giusto:

quando andare a zanzibar valutazioni

Prima di tutto dovete scegliere il periodo in cui organizzare il vostro viaggio. Tenete presente che in base al periodo scelto cambia l’afflusso turistico, il clima e ovviamente anche i prezzi.
Zanzibar è un’isola calda tutto l’anno. Trovandosi in prossimità dell’equatore, il clima che la caratterizza è di tipo tropicale con temperature che non scendono mai sotto i 20°.
Si va dalle minime di 20° ad Agosto e 24° ad Aprile, a temperature massime che oscillano tra i 29° e i 32°. Le giornate son quindi sempre calde e le serate possono risultare più o meno fresche a seconda del periodo.
Attenzione però perchè non tutti i mesi sono adatti. Alcuni son caratterizzati dalla presenza delle famose piogge tropicali.
I mesi di fine Aprile, Maggio e Giugno sono i più piovosi e può capitare che piova per giorni e giorni consecutivi. Diverso è invece il sopportabilissimo periodo delle piccole piogge che va da metà Ottobre a Novembre/inizio Dicembre e prevede episodi piovosi brevi, anche se talvolta intensi. Per la scelta del periodo giusto vi consigliamo di leggere la nostra guida su quando andare a Zanzibar.

2 – Cerca e prenota il volo:

zanzibar ore di volo img

Una volta deciso il periodo della vostra vacanza a Zanzibar fai da te, è il caso di procedere subito con la ricerca e prenotazione del volo. Le compagnie che viaggiano su questa meta sono diverse e a seconda della tratta cambia ovviamente la durata del volo. L’aeroporto internazionale di Zanzibar (Abeid Amani Karume International Airport) è facilmente raggiungibile da tutte le principali città italiane, europee e medio-orientali con voli di linea e voli charter diretti.

Il vantaggio del volo charter è sicuramente la durata. In meno di 9 ore sarete arrivati a Zanzibar, senza scali e lunghe attese. Il vantaggio dei voli di linea sono le offerte e il comfort a bordo. Più il volo si allunga di durata/scalo più il prezzo scende. Ci sono però ottime soluzioni con unico scalo della durata di 14 ore totali. L’altro vantaggio dei voli di linea è il poter scegliere le date che volete senza restare incastrati nelle date settimanali offerte dai charter (solitamente legate ai pacchetti vacanza di una o due settimane). Le compagnie charter che volano su Zanzibar sono Neos, Blue Panorama e Air Italy. Le principali compagnie di linea sono Ethiopian, Qatar Airways, Oman Air, Turkish Airlines, Emirates. Vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata alla ricerca dei voli per Zanzibar per avere tutti i suggerimenti sui voli.

3 – Scegli la zona che preferisci:

 

Zanzibar Viaggio fai da te Nungwi

Spiaggia di Nungwi

Zanzibar vacanza fai da te Kiwengwa

Spiaggia di Kiwengwa

Ora che avete prenotato il volo dovete pensare al tipo di vacanza che volete vivere. Zanzibar offre zone molto diverse e farsi un’idea chiara delle proprie esigenze è importante per scegliere la zona giusta. Ogni costa zanzibarina ha le sue caratteristiche. Ogni località ha i suoi punti di forza, le sue bellezze. C’è chi ama Nungwi e i suoi tramonti, chi ama Kiwengwa e le sue spiagge ampie tropicali. Chi da anni torna e ritorna e si affeziona alla pace di Jambiani.

Quello che possiamo consigliarvi è di valutare in base ai giorni della vostra vacanza se avete possibilità di dividere il soggiorno in due zone. La zona nord (Nungwi e Kendwa) è caratterizzata da un mare azzurro sempre presente ad ogni ora, da calette più piccole, splendidi tramonti e da molto accalcamento turistico. La costa est centrale (Kiwengwa, Uroa, Matemwe, Pwani..) risente del fantastico fenomeno delle maree ed è caratterizzata da tipiche spiagge larghe tropicali e da un turismo presente e vivo che non crea accalcamento grazie agli spazi più ampi rispetto al nord. La costa est più meridionale (Paje, Jambiani, Bwejuu..) sono adatte a chi vuole vivere la Zanzibar più naturalistica immersi nella pace e nel relax totale.
La zona preferita è sempre grande argomento di discussione e non mette mai d’accordo tutti proprio perchè ogni viaggiatore ha gusti ed esigenze differenti. Per questo il top è sempre vivere almeno due zone diverse nel corso della vacanza. E’ anche questo il vantaggio del viaggio a Zanzibar fai da te! Per chi ha bisogno di una mano nella scelta consigliamo la nostra guida dedicata a quale costa scegliere.

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4 – Scegli e prenota l’alloggio

alloggi zanzibar fai da te img

Se adesso hai le idee chiare su dove andare non resta che scegliere l’alloggio giusto. Noi ne abbiamo provati molti e ci affidiamo sempre alla sicurezza e pulizia delle strutture a gestione italiana. Hanno tutti manager o gestori italiani e personale locale. Ricordiamoci che siamo in Africa e avere un’assistenza attenta in loco ci fa vivere la vacanza con maggiore tranquillità.
Non siamo amanti dei grandi villaggi turistici perchè ci piace vivere davvero da vicino il posto, senza staff di animazione e braccialetto all inclusive. Zanzibar è bello viversela davvero: stare a contatto con la gente del posto, muoversi in libertà e senza orari, assaporare i piatti tipici e nutrirsi dei loro “Hakuna Matata” e “Pole Pole”.

Abbiamo raccolto quindi un elenco di strutture ottime come rapporto qualità prezzo e tutte con standard di pulizia e sicurezza adeguati. Sono dislocate in zone diverse dell’isola e son di tipologia/prezzi differenti a seconda del grado di comfort che ricercate. I gestori sono tutti italiani e potete contattarli direttamente via mail, contact form o con semplice whatsapp, per chiedere un preventivo senza i costi di intermediazione dei portali di viaggio.

esempio alloggio fai da te

Sconsigliamo inoltre di utilizzare Booking per prenotare le strutture perchè non è mai chiaro il costo aggiuntivo della tassa di soggiorno applicata dalla struttura. Alcune infatti addebitano al cliente solo 1 $ di tassa di soggiorno, altri addebitano anche l’importo relativo alle tasse governative. Per un prezzo chiaro e finito è sempre meglio prenotare direttamente con la struttura.

tassa soggiorno img

Post di un viaggiatore su nostro gruppo Facebook

Vedrete inoltre che si risparmia perchè possono applicarvi una tariffa senza la commissione Booking. Dovessero farvi un prezzo superiore per lo stesso periodo in questione fateglielo presente e vedrete che correggeranno l’offerta.

5 – Programma le escursioni

eascursione nakupenda vista aerea

Zanzibar offre una varietà di escursioni sia di terra che di mare. Ci siamo soffermati a raccontarle tutte nel nostro articolo dedicato alle escursioni da non perdere a Zanzibar. Fatevi un’idea prima della partenza così da organizzare i vostri giorni in movimento e quelli in relax. Per le escursioni potete prenotarle dall’Italia qualche settimana prima della partenza o sceglierle lì sul posto una volta ambientati.

Sicuramente se non volete rinunciare al Tour di Zanzibar in quad vi consigliamo di prenotarla prima del vostro arrivo perchè è una delle più richieste (oltre a Nakupenda e Mnemba) e c’è un solo operatore italiano sull’isola che la effettua. Ci sono alcuni locali che han provato a riproporla ma non ha nulla a che vedere con quella ufficiale (sia a livello di giro che a livello di sicurezza). Ricordatevi di compilare il modulo che trovate alla pagina dell’escursione in quad per ottenere uno sconto di € 10 dedicato solo ai viaggiatori Easy Zanzibar.

quad vista aerea

6 – Leggi i consigli prima di partire

visto zanzibar 2018 img

Zanzibar è una terra non pericolosa se affrontata e vissuta nella maniera corretta. Innanzitutto informatevi a livello di vaccinazioni e profilassi. Cosa è meglio fare e cosa no. La salute è importantissima e bisogna partire in tutta sicurezza, tutelandosi nella giusta maniera. Abbiamo realizzato una guida dedicata all’argomento malaria e vaccinazioni. Leggetelo con attenzione.
Occorre poi avere qualche informazione sul posto che state andando a visitare, per muovervi con più praticità una volta arrivati. Nella guida sui consigli generali forniamo informazioni utili sulle prese elettriche, sulla moneta e il cambio, sul telefono e sul muovervi in sicurezza senza rischi.
Informatevi poi sul visto per decidere se farlo prima o in aeroporto. La procedura è in aggiornamento e sulla nostra guida relativa al visto per Zanzibar vi aggiorneremo continuamente per indicarvi la migliore procedura per ottenerlo. Tutte le informazioni sono ufficiali grazie alla collaborazione con il Consolato della Tanzania.

7 – Organizza il transfer dall’aeroporto all’alloggio

Taxi zanzibar Adam

Il tassita Adam Bravo

Ricordatevi che avendo organizzato un viaggio a Zanzibar fai da te non ci sarà il pulmino del villaggio turistico con gli animatori ad accogliervi in aeroporto. Tutte le strutture organizzano però un servizio di trasferimento al vostro arrivo a pagamento. Spesso i prezzi sono corretti e non eccessivamente ricaricati. Non occorre quindi impazzire per cercare un tassista, ma potete programmare direttamente con loro il transfer. Nella pagina come muoversi a Zanzibar vi consigliamo due tassisti affidabili che potete contattare via whatsapp prima della partenza.

8 – Noleggio auto

Sono pochi i turisti che scelgono di noleggiare un’auto a Zanzibar e questo accade per diverse ragioni: guida all’inglese poco pratica per noi italiani, strade dissestate senza segnaletica e indicazioni, costi di noleggio e benzina alti ecc.. Spesso quindi ci si affida ad un autista locale che farà da taxi per la vacanza e vi porterà ovunque chiediate aspettandovi senza fretta di andar via (w il pole pole).

Noleggiare un’auto non è però cosa impossibile! Ovviamente va programmato con anticipo così che ve la consegnino direttamente in aeroporto al vostro arrivo. Per maggiori dettagli abbiamo realizzato una guida apposita su come muoversi a Zanzibar, dove parliamo di noleggio e forniamo i contatti di alcuni tassisti fidati.

9 – Stipula una buona assicurazione di viaggio

assicurazione viaggio Zanzibar

Partire senza agenzia viaggi non significa partire senza sicurezze. Anzi alla sicurezza bisogna pensarci eccome! Ecco perchè è di fondamentale importanza stipulare una buona assicurazione che copra il vostro periodo di viaggio. Senza scomodarvi potete fare un confronto online e scegliere quella che più si adatta alle vostre esigenze. Fate però una buona copertura considerando che siete ben distanti da casa e che tutto può davvero succedere. Facciamo le corna ma nei nostri anni passati nella direzione di resort a Zanzibar qualche fatto poco simpatico l’abbiamo visto succedere e vi assicuriamo che il tipo di copertura assicurativa fa la differenza!
Le compagnie più utilizzate sono Viaggi Sicuri, Europ Assistance, Allianz Globy, Columbus, Worldnomads, Frontier. Ecco qui sotto come hanno votato gli Easy Viaggiatori del nostro gruppo Facebook.

sondaggio assicurazione viaggio

10- Prenota il parcheggio in aereoporto (in Italia) o il transfer

Se andrete in auto in aereoporto ricordate di prenotare in anticipo il parcheggio. Noi non usiamo mai lo stesso ma valutiamo al momento la tariffa migliore per riparmiare. Il servizio è sempre lo stesso e le distanze parcheggio/aereoporto spesso son simili. Si tratta solo di scegliere se mettere l’auto scoperta o al coperto. Noi utilizziamo Looking4Parking per confrontare le tariffe e scegliere la migliore. Vi segnaliamo inoltre che è utile anche per confrontare i prezzi dei transfer da/per aereoporto.



11- Prepara la valigia

Ora siamo davvero pronti a partire per il nostro viaggio a Zanzibar fai da te. E la soddisfazione di averlo organizzato da soli è ancora più alta! Inizia il conto alla rovescia e non ci resta che aprire la valigia e metter dentro tutto ciò che occorre. Non so a voi ma a noi la valigia mette sempre un pò di adrenalina mista ad ansia. “Oddio, avrò preso tutto?”
Bene abbiamo pensato di facilitarvi il compito e abbiamo preparato una lista di cose utili da portare in vacanza a Zanzibar. Dall’abbigliamento alle medicine, da oggetti utili ai regali per i bambini. Mi sa che non abbiamo dimenticato niente :)

Vi riportiamo qui solo alcune cose utili. Vi consigliamo poi di leggere la guida completa su cosa portare a Zanzibar.

Conclusione

Siamo arrivati alla fine dell’organizzazione della vacanza a Zanzibar fai da te. Se avete qualche dubbio e non avete trovato qui la risposta basta che scriviate nei commenti e risponderemo immediatamente! Buona Zanzibar a tutti!

Se stai pensando ad un viaggio a Zanzibar con safari sei nel posto giusto!
Quando avrai finito di leggere saprai davvero tutto ciò che ti occorre per conoscere le tipologie di Safari da Zanzibar, gli specialisti che li organizzano e i prezzi.

Quando pensiamo a un viaggio in Africa, ci vengono in mente sia candide spiagge che fanno da cornice al blu incontaminato dell’Oceano,  sia immagini legate alla natura e agli animali che popolano da sempre il Continente Nero.

La Tanzania è una delle eccellenze africane in assoluto che soddisfa le esigenze di ogni tipo di viaggiatore grazie al forte connubio tra mare e natura. Infatti è l’ideale sia per chi ama il mare grazie alle sue meravigliose isole come Zanzibar sia per chi vuole ricongiungersi con la vera essenza della natura grazie alle esperienze uniche di Safari.

Curiosità

“Safari” in Swahili significa letteralmente “viaggio”. Un viaggio che si dirige alla scoperta di angoli remoti, di vita selvaggia, di natura allo stato primordiale.
Un viaggio che va alla scoperta della bellezza sconfinata della vera Africa, che dona sensazioni uniche a tutti quelli che sceglieranno di vivere l’esperienza in prima persona immergendosi anima e corpo in un viaggio di ritorno alle origini dell’umanità.

Si può organizzare un safari a Zanzibar?

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Molti ci chiedono se è possibile organizzare un Safari a Zanzibar. Certo che si può! O meglio si può abbinare a Safari + Zanzibar o Zanzibar + Safari.
Vedremo infatti in questo articolo quali sono le possibilità per abbinare il mare alla fantastica esperienza nella savana.
Ci teniamo infatti a precisare che Zanzibar offre la possibilità di scoprirla attraverso escursioni di mare e terra ma non offre possibilità di safari all’interno del suo territorio. Per fare un safari partendo da Zanzibar bisogna quindi dirigersi verso la terraferma e volgere lo sguardo allo sterminato continente africano. È proprio in Tanzania che bisogna indirizzare l’attenzione per organizzare un Safari in uno dei suoi principali parchi naturali.

La Tanzania: da Zanzibar ai safari nel grande continente

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La Tanzania si estende su una superficie di 947 mila km quadrati ed è al trentunesimo posto in classifica tra i più grandi Paesi del mondo. Presenta una morfologia variegata grazie ai diversi habitat e puó annoverare tra le sue bellezze naturali alcuni record. A nord-est è prevalentemente montuosa e qui svettano il mitico Kilimangiaro (5895 metri slm), il monte più alto di tutto il continente africano e le Pare Mountains. Nella stessa area si trova anche il Monte Meru (4566 metri slm), la quarta montagna più alta d’Africa e la seconda della Tanzania. Spostandoci a nord-ovest, invece, troviamo la zona dei Grandi Laghi dove ci sono il Lago Vittoria (il più grande lago del continente africano) e il lago Tanganyika (il piú profondo d’Africa conosciuto per le specie di pesci endemici). Tutta la Tanzania centrale infine si presenta come un immenso altopiano che degrada fino alla costa orientale dove incontra l’Oceano Indiano.

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La Tanzania è regione di grandi parchi naturali, distese infinite di savane e foreste dove l’occhio si perde, dove la natura e gli animali sono protagonisti indiscussi, dove le emozioni dei visitatori incontrano i colori, i sapori e i rumori della vera Africa. Appena atterrati in Tanzania una strana nostalgia pervade immediatamente i sensi: è già il Mal d’Africa che non tarda ad arrivare.

Ogni parco ha diverse caratteristiche che danno vita a uno spettacolo incredibile che lascia a bocca aperta ogni viaggiatore: benvenuti in Africa.

Cosa vedere abbinando Zanzibar a un Safari

Unire una vacanza a Zanzibar ad un safari è la più bella esperienza che si possa realizzare! Ecco cosa potrete esplorare nel vostro viaggio in Tanzanzia:

  • ZANZIBAR, MAFIA E PEMBA

    Tre isole con caratteristiche diverse e un solo denominatore comune: la bellezza tropicale nell’Oceano Indiano.

  • NGORONGORO

    La caldera di un vulcano che pullula di vita, dove il tempo sembra essersi fermato: uno spettacolo unico al mondo.

  • SERENGETI NATIONAL PARK

    Una distesa infinita di savana dove l’occhio umano si perde e qualche acacia qua e là: una classica cartolina africana.

  • TARANGIRE NATIONAL PARK

    I baobab disegnano forme e ombre che sembrano incontrarsi con il cielo azzurro fino all’infinito.

  • LAKE MANYARA NATIONAL PARK

    Un lago incastonato nella natura selvaggia e un ‘tappeto’ di fenicotteri che si rispecchiano regalando diverse sfumature di colori.

  • LA GRANDE MIGRAZIONE

    Dopo una lunga attesa, sembra un attimo: il fragore degli zoccoli che attraversano il fiume lascia il posto a una nuvola di polvere e all’emozione del silenzio assoluto come l’eco di una scia.

  • KILIMANJARO

    L’incredibile emozione di guardare l’alba e il tramonto dal tetto dell’Africa.

  • ARUSHA NATIONAL PARK

    Praterie, savane e laghi, dominati dal maestoso Monte Meru, la seconda vetta più alta della Tanzania.

  • SELOUS GAME RESERVE

    L’acqua è vita e la Selous ha tanta acqua che pullula di numerosi gruppi di animali che si riuniscono a bere nel silenzio dell’incontaminata natura selvaggia.

  • RUAHA NATIONAL PARK

    Il tripudio di colori della savana più remota che conserva un fascino selvaggio e incontaminato.

  • MIKUMI NATIONAL PARK

    Al confine con la Selous: insieme creano un unico ecosistema con un’alta densità di fauna selvatica.

  • GOMBE NATIONAL PARK, MAHALE NATIONAKL PARK E LAGO TANGANYIKA

    L’Africa primordiale che ospita i nostri simili, sulle rive selvagge del Lago Tanganyica.

  • KATAVI NATIONAL PARK

    Trascorrere intere giornate senza incontrare esseri umani in un incontro più intimo con la natura africana e gli animali.

Zanzibar e safari: i grandi parchi tanzaniani

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I parchi del nord

Di seguito un cenno ai meravigliosi Parchi del Nord della Tanzania, famosi per la natura incredibile e per la ricca fauna che li popola.

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Ngorongoro

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Ngorongoro

Quasi al confine con il Kenya troviamo l’area di conservazione Ngorongoro, che copre una superficie di 8.300 km quadrati e si estende su vaste distese di pianure montuose, savana, boschi e foreste, dalle pianure del Parco Nazionale del Serengeti a nord-ovest al braccio orientale della Great Rift Valley.

L’area di conservazione è famosa per il suo grande cratere vulcanico: il cratere Ngorongoro. Dopo un lungo tratto di strada irregolare, si arriva sul bordo del cratere (la caldera si trova a circa 2.200 metri slm) e lo scenario che si presenta davanti agli occhi è unico al mondo e di una bellezza mozzafiato.

Il cratere si è formato circa 3 milioni di anni fa, quando un vulcano gigante è esploso e il cono della caldera vulcanica è crollato verso l’interno. Scendere nel cratere significa visitare uno dei parchi più unici in Africa, un luogo senza tempo, dove tutto sembra sospeso e surreale. È uno dei più incredibili ecosistemi al mondo, brulicante di vita: qui convivono più di 25.000 animali, sia piccoli sia grandi.

Oltre a leoni, bufali, zebre, giraffe, ippopotami, elefanti e gnu, Ngorongoro non delude gli appassionati di birdwatching grazie alle numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri. Inoltre è uno dei pochi posti dove è possibile avvistare il rinoceronte nero, che purtroppo è sempre più raro in Africa in quanto rischia l’estinzione.

Serengeti

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Leoni al Serengeti

Al confine con il Ngorongoro, si trova il Parco Nazionale del Serengeti, un’immensa area protetta di circa 15 mila km quadrati.  ‘Serengit’ in lingua masai significa “pianura sconfinata”. Ed è proprio così che il parco si presenta davanti ai visitatori: distese infinite di pianure con diverse sfumature di colori.

Serengeti rappresenta una delle classiche cartoline africane per eccellenza del nostro immaginario: ampie savane a perdita d’occhio e qualche acacia disseminata qua e là, in particolare nella parte centro meridionale che si chiama Valle Seronera ed è il luogo dove i viaggiatori vivono maggiormente le esperienze di safari.

L’area settentrionale è più collinare e rocciosa e a Nord il parco confina con la riserva Masai Mara in Kenya: il confine è segnato dal fiume Mara. Diverse aree del Serengeti sono punteggiate di ‘koppies’, affioramenti granitici che spuntano dalle pianure. Il Serengeti è incredibile: l’immensità del paesaggio incontra il profondo azzurro del cielo per dare vita a un tripudio di colori unici.

Serengeti è uno dei santuari di fauna selvatica più famosi del mondo grazie al grandissimo numero di animali che si possono avvistare. Oltre ai grandi felini (ghepardi, leopardi e leoni), si incontrano grandi mandrie di bufali, piccoli gruppi di elefanti e giraffe, zebre, gnu e molte antilopi come eland, topi, kongoni e impala. Inoltre è possibile avvistare le iene maculate e gli sciacalli. Il Serengeti è famoso per la sua migrazione annuale degli gnu, di cui leggerete in un paragrafo dedicato.

Tarangire

Tarangire Tanzania Safari

Gnu al Tarangire

A circa 100 km da Arusha si trova il Tarangire National Park che, con un’estensione di 2.600 km quadrati, è il sesto parco nazionale più grande della Tanzania. Questo parco prende il suo nome dal fiume Tarangire che lo attraversa e che ‘nutre’ numerose paludi e zone verdi attorno alle quali un’alta concentrazione di animali si riunisce a bere e a nutrirsi di pascoli freschi in particolare durante la stagione secca. Questo regala ai visitatori meravigliose esperienze di safari.

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Baobab del Tarangire National Park

Nel parco ci sono 3.000 elefanti (una delle più grandi popolazioni di elefanti in Africa) e un gran numero di gnu, zebre, giraffe, bufali, gazzelle, kudu, eland, dik-dik, leopardi, leoni e ghepardi. La flora del Tarangire offre uno spettacolo naturale incredibile: infatti, oltre alle acacie tipiche della savana, il parco è caratterizzato da una vasta quantità di giganteschi baobab secolari che sembrano disegnare il cielo e le colline selvagge con la loro forma particolare. Inoltre il Tarangire ospita più di 500 diverse specie di uccelli e da novembre ad aprile ci sono tanti uccelli migratori.

Lake Manyara National Park

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Elefanti a Lake Manyara

A circa 130 km da Arusha è situato il Lake Manyara National Park che si estende su un’area di 330 km quadrati. Il parco è caratterizzato da una grande biodiversità: pianure, foreste, boschi di acacia, corsi d’acqua, uno scenario naturale con lo sfondo di una cornice d’eccellenza, la Great Rift Valley.

All’interno del parco si trova l’omonimo lago Manyara (la cui superficie è di 230 km quadrati) che, insieme al parco stesso, offre bellissime esperienze di safari. Oltre ai numerosi pellicani e fenicotteri, che spesso si adagiano sull’acqua quasi a creare l’effetto ottico di un ‘tappeto’, il lago e le sue sponde ospitano più di 400 specie di uccelli: per esempio gli aironi e le cicogne.

Nelle foreste è possibile incontrare le aquile, le faraone e i buceri. Il parco è famoso per i leoni che qui hanno la particolarità di arrampicarsi sugli alberi. Inoltre le esperienze di safari in questo parco offrono incontri con elefanti, giraffe, zebre, gnu, impala e facoceri.

Arusha National Park

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Arusha National Park

A circa mezz’ora di strada dalla città di Arusha si trova l’Arusha National Park.
Il parco è meno famoso e meno visitato rispetto agli altri parchi del Nord, in quanto ha un basso numero di predatori. Per questo motivo non viene quasi mai proposto per una prima esperienza di safari in Tanzania. Nonostante questo, il parco regala panorami davvero mozzafiato grazie al cratere Meru a Ovest, al cratere Ngurdoto a Sud-Est, alle praterie di savana e ai laghi Momella che si trovano a Nord-Est.

Il maestoso Monte Meru domina il parco: si tratta della seconda vetta più alta della Tanzania (4.566 m) e la quarta montagna più alta di tutta l’Africa. L’ultima eruzione del vulcano è avvenuta nel 1910 e i numerosi piccoli crateri nelle vicinanze sono segni che il Monte Meru era un tempo un vulcano molto attivo. Ancora oggi è considerato un vulcano in attività.

I paesaggi del parco sono molto diversificati offrendo un bel mix di flora e fauna, grazie alle praterie e alla fitta foresta pluviale. Una sensazione surreale di pace, accompagnata dal canto degli uccelli, pervade i visitatori alla vista dei laghi Momella: si tratta di sette laghi alcalini che sono alimentati sia da corsi d’acqua sotterranei sia dall’acqua piovana durante la stagione delle piogge. Ogni lago ha una diversa concentrazione di sale e per questo motivo ognuno sembra avere una colorazione con sfumature diverse. È possibile godere della tranquillità del lago facendo una gita in canoa sul lago piccolo. In riva al lago è facile incontrare le antilopi d’acqua e gli uccelli acquatici come cormorani, martin pescatori e i bellissimi fenicotteri. Il parco ospita anche bufali, facoceri, zebre e giraffe.

Nella lussureggiante foresta nella zona del cratere Ngurdoto è possibile avvistare la scimmia colobo e la scimmia mitis. Pur essendo presenti, non è facile avvistare gli elefanti e i leopardi per il loro continuo movimento. È possibile scalare la vetta del vulcano in tre giorni godendo dei diversi ecosistemi che offre l’itinerario (praterie, torrenti, foresta) fino alla vetta dove il paesaggio diventa di roccia e cenere. Inoltre durante la salita è possibile avvistare molti animali. Dalla vetta del Monte Meru si vede la vetta innevata del maestoso Kilimanjaro.

La grande migrazione del Serengeti

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Il nostro safari

Ogni anno oltre un milione di gnu, insieme a 200.000 zebre e 300.000 gazzelle, migra alla ricerca di acqua e pascoli freschi regalando uno spettacolo naturale unico al mondo. I predatori seguono la migrazione e gli avvistamenti dei grandi felini mentre vanno a caccia regalano scene molto emozionanti. E mentre i leoni cacciano, non molto lontano si vedono le iene e gli sciacalli pronti in attesa.

Il flusso migratorio degli animali è ciclico in quanto segue le piogge. All’inizio di novembre cominciano le brevi piogge e a fine novembre gli gnu arrivano nel Serengeti dove rimangono fino marzo per nutrirsi di pascoli freschi. Ad aprile gli ungulati si muovono e attraversano le pianure dirigendosi verso Nord alla ricerca di acqua ed erba fresca. A giugno gli gnu arrivano sul fiume Grumeti radunandosi in mandrie di numerosi esemplari.

C’è sempre un pò di titubanza prima di attraversare il fiume perchè gli animali sanno della presenza dei coccodrilli, ma poi l’istinto ha il sopravvento e lo attraversano. A luglio e agosto gli gnu continuano il loro ‘viaggio’ verso Nord attraversando il Parco Nazionale del Serengeti. Qui a Nord il fiume Mara segna il confine del Serengeti con la riserva Masai Mara in Kenya e rappresenta l’ostacolo più insidioso della migrazione. Infatti davanti al fiume ci sono scene di confusione degli animali che prima di attraversare fanno avanti e indietro bloccandosi di fronte alle sponde del fiume stesso perchè hanno paura dei coccodrilli. Ma ancora una volta la natura segue il proprio corso e il fragore degli zoccoli degli gnu che attraversano rimbomba nel silenzio della natura africana.
A ottobre gli gnu migrano di nuovo dirigendosi a Sud e a novembre il ciclo della migrazione ricomincia.

Il Kilimanjaro

Oltre a essere la montagna più alta d’Africa, il Kilimanjaro (anche comunemente noto come il tetto dell’Africa) è uno dei vulcani più grandi del mondo (non è un vulcano estinto ma dormiente). Il suo picco massimo, alto 5.895 metri, si chiama Uhuru Peak (in Kiswahili: vetta della libertà). Gli altri tre picchi vulcanici principali sono Kibo, Shira e Mawenzi.

Con la sua vetta sempre innevata, il Kilimanjaro si erge isolato in mezzo alla savana dominando maestoso sul Kilimanjaro National Park, che è uno dei parchi principali della Tanzania e si estende su una superficie di oltre 750 km quadrati. Il parco viene principalmente visitato da chi si reca per scalare la vetta della montagna e dal 1987 è riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Sia il parco sia la montagna sono un grande esempio di biodiversità.

Il monte ha diverse zone di vegetazione dal punto più basso a quello più alto grazie alle fasce climatiche differenti che si incontrano risalendo fino alla cima: pendii, foreste, brughiere, deserto alpino fino al raggiungimento della vetta. La montagna è riccamente popolata di specie animali, in particolare di mammiferi. Nel parco vivono più di 140 specie di mammiferi, tra cui primati, predatori e antilopi.

Il trekking sul Kilimanjaro è uno tra o più popolari al mondo, perchè si può salire senza corde, senza alcuna attrezzatura speciale per l’arrampicata e senza esperienze precedenti. Pur non essendo necessaria alcuna competenza tecnica, sicuramente un minimo di esperienza può fare la differenza. Il problema principale durante la scalata della montagna è l’altitudine, inoltre ci vogliono parecchi giorni per arrivare sulla cima più alta dove la temperatura arriva anche a -30° e c’è ovviamente un basso livello di ossigeno.

Si possono scegliere tra sei itinerari di arrampicata che variano per lunghezza, e quindi tempo di salita, scenari e livelli di difficoltà:
1. La Marangu Route, l’unica via di salita che offre alloggio nei rifugi; 2. La Machame Route, la via di arrampicata più popolare; 3. La Rongai Route, l’itinerario più semplice; 4. La Shira Route, meno graduale, già dal primo giorno porta a una certa altitudine; 5. La Lemosho Route, molto bella ma maggiormente costosa; 6. La Umbwe Route, la via più spettacolare ma anche la più impegnativa.

Kilimanjaro

Kilimanjaro

I parchi del Centro/Sud

Adesso ci immergiamo nella natura e nel silenzio della Tanzania più remota.

Selous Game Reserve

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Selous Game Reserve

A poco più di 200 km dalla città di Dar Es Salaam, nella Tanzania del Sud, si trova la Selous Game Reserve, la più grande riserva nazionale protetta di tutto il Continente Nero e una delle più grandi del mondo. La riserva, che si estende su un’area di 54.600 km quadrati, è stata istituita nel 1922 e nel 1982 è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco grazie alla ricchezza di fauna selvatica e ai diversi scenari naturali che offre.

La Selous offre una fuga dalle grandi quantità di persone che scelgono i safari nei parchi del Nord e allo stesso tempo offre una straordinaria esperienza di immersione nella natura selvaggia con una ricca fauna selvatica. La riserva è attraversata, nella parte centrale, dal fiume Rufiji, che è il fiume più grande della Tanzania. Questo fiume dà vita a una rete di canali, laghi e paludi, che, insieme alla vegetazione della riserva, creano un ecosistema davvero unico. Il fiume divide la riserva in due sezioni principali: Selous del Nord e Selous del Sud.

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La parte settentrionale (circa il 20% della riserva) è riservata ai safari fotografici, mentre la parte meridionale (80% della riserva) è utilizzata quasi esclusivamente come riserva di caccia. La Selous è popolata da tantissimi animali, tra cui bufali, leoni, gnu, zebre, ippopotami, impala, antilopi, leopardi, coccodrilli e iene. Inoltre è uno dei pochi santuari di fauna selvatica dove incontrare le antilopi puku, le antilopi zibellino e i licaoni (che sono i cani selvatici africani). Nella Selous è presente anche un elevato numero di elefanti, anche se, a causa del bracconaggio, si è ridotto.

Anche gli appassionati di birdwatching non rimarranno delusi, in quanto nella Selous sono presenti oltre 400 specie di uccelli, per esempio il martin pescatore, il pellicano dal dorso rosa, l’aquila pescatrice, la cicogna dal becco giallo, il bucero e le cicogne trampoliere. Oltre ai classici safari con la jeep, è possibile fare i safari a piedi, per apprezzare appieno la bellezza e la serenità di questa remota riserva, e i safari in barca sul fiume, per avere un incontro ravvicinato con i coccodrilli e gli ippopotami.

La riserva prende il nome da Frederick Courteney Selous, cacciatore e capitano dei fucilieri britannici che qui ha trovato la morte durante un combattimento del 1917 contro l’esercito tedesco. Durante la vostra permanenza molto probabilmente passerete nelle vicinanze della sua tomba: F.C. Selous Grave.

È consigliabile visitare la Selous nel periodo che va da giugno a marzo.

Mikumi National Park

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Mikumi National Park

Al confine con la Selous Game Reserve si trova il Mikumi National Park.
Il parco è stato istituito nel 1964, attualmente è il quarto parco nazionale più grande della Tanzania e si estende su un’area di 3.230 km quadrati. Grazie alla vicinanza con la Selous, il Mikumi fa parte del suo ecosistema ed è quindi popolato da un’alta densità di animali selvatici. Il parco regala bellissime esperienze di safari sia per la fauna sia per la sua ricca vegetazione.

Il Mikumi si trova a circa 280 km da Dar es Salaam ed è attraversato dalla strada che congiunge Dar ad Iringa. Infatti può essere raggiunto sia con il pullman sia con il piccolo aereo che atterra direttamente sulla air strip in mezzo alla savana. Il parco è situato in mezzo alle montagne (Arc Mountains): le più famose sono le montagne Uluguru e Malundwe che fanno parte dell’arco orientale. Il picco più alto delle montagne Malundwe raggiunge i 1.250 metri. A Ovest e a Nord si trovano le colline Mazunyungu, Madzini e Mbesera.

Il suo ambiente unico tra le montagne e le colline offre al parco luci e riflessi che eplodono in un tripudio scenografico di colori. La natura è molto variegata: si incontrano pianure alluvionali con alberi di acacia e baobab, savana, boschi fitti e pianure. Il parco ospita grandi branchi di elefanti, bufali, zebre, gnu, iene, leopardi, leoni, antilopi zibellino e grandi kudu. Per quanto riguarda le giraffe, qui si trova una specie endemica (nata dall’incrocio tra le giraffe masai e le giraffe reticolate). Inoltre è possibile vedere i leoni che si arrampicano sugli alberi (uno dei pochi posti insieme a Lake Manyara).

Il Mikumi ospita più di 400 specie di uccelli tra quelli che hanno l’habitat permanente e le specie migratorie. Gli uccelli più avvistati sono la otarda nera, l’uccello segretario, il picchio, la faraona, gli aironi e le aquile pescatrici.

Il periodo consigliato per visitare il parco è quello che coincide con la stagione secca e cioè tra giugno e febbraio/marzo.

Ruaha National Park

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Ruaha National Park

Sempre nella zona centro/sud si trova il Parco Nazionale Ruaha che, con un’estensione di 13.000 Km quadrati, è il secondo parco nazionale più grande della Tanzania. Essendo situato in una posizione remota (si trova a oltre 600 Km ad ovest di Dar Es Salaam) e di difficile accesso, il Ruaha è solitamente poco visitato dai turisti e conserva un fascino selvaggio e incontaminato. Infatti è possibile raggiungere il parco per via aerea con voli interni sia da Dar Es Salaam della durata di un paio di ore sia dalla Selous Game Reserve della durata di un’ora e mezza (alcuni viaggiatori abbinano nel loro viaggio i safari nella Selous e nel Ruaha).

A differenza della Selous, che è verdeggiante, il Ruaha è arido e appena si arriva, la prima caratteristica che colpisce, oltre ai colori della savana, sono i baobab che ‘seguono’ l’orizzonte in ogni direzione. Il parco è uno dei luoghi più belli e incontaminati della Tanzania, dove i paesaggi lasciano letteralmente senza fiato e le esperienze di safari sono spettacolari.

Il Ruaha deve il suo nome proprio al fiume “Great Ruaha”, che ne delimita il confine orientale e che rappresenta uno dei punti cruciali per l’avvistamento degli animali nel parco stesso. Il Great Ruaha River è famoso per le sue spettacolari gole e a ridosso del fiume sarà facile avvistare ippopotami e numerosi coccodrilli. Oltre a bufali, leopardi, elefanti, giraffe, impala, iene e zebre, nel parco vivono il 10% della popolazione mondiale di leoni, una delle quattro popolazioni di ghepardi dell’Africa Orientale e la terza più grande popolazione di licaoni al mondo. Inoltre il Ruaha si caratterizza per la presenza di oltre 500 diverse specie di uccelli.

Il Lago Tanganika e i suoi parchi:
Mahale Mountains National Park e il Gombe National Park

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Gombe National Park

Il Lago Tanganyika è il secondo lago più grande dell’Africa orientale, il lago di acqua dolce più lungo del mondo (circa 660km) e il secondo più profondo del mondo (1.436 metri) subito dopo il lago Baikal in Russia. Segna il confine centro-sud occidentale della Tanzania con gli stati del Congo, Burundi, Zambia e si trova nell’estremità meridionale della Rift Valley occidentale.

I fiumi più grandi che sfociano e ‘alimentano’ il lago sono il Malagarasi, il Ruzizi e il Kalambo, che ha una delle cascate più alte del mondo (215 metri). È una riserva di acqua di notevole importanza economica per la regione: infatti lungo le coste del lago crescono le palme da olio e si coltivano riso e colture di sussistenza. Anche la pesca è un’attività molto importante, infatti, grazie al suo isolamento ecologico, il lago è famoso per ospitare moltissime specie endemiche di fauna ittica, che includono oltre 250 specie di ciclidi. I ciclidi sono pesci molto popolari per i loro colori vivaci e rendono il lago una destinazione eccezionale anhe per lo snorkeling e per le immersioni.

Uno degli importanti porti situati lungo il lago Tanganyika è Kigoma in Tanzania. Sulle rive selvagge del Lago Tanganyika si trovano i parchi Gombe National Park e Mahale Mountains National Park.

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Il Gombe National Park è il parco nazionale più piccolo della Tanzania, ha un’estensione di 52 km quadrati ed è un luogo selvaggio caratterizzato da foreste lussureggianti. L’attrazione principale del parco sono le famiglie di scimpanzè che vivono qui. È possibile partecipare alle passeggiate guidate che accompagnano i visitatori nella profondità della foresta per osservare gli straordinari primati, e sedersi con loro è un’esperienza straordinaria. Il parco è diventato famoso grazie a Jane Goodall, la primatologa e antropologa che ha trascorso molti anni nelle sue foreste cominciando i suoi importanti studi sui primati nel 1960. Oltre agli scimpanzè, altre specie di primati vivono nel Gombe, come scimmie colobi e babbuini. Inoltre ci sono antiolpi e una vasta varietà di specie di uccelli.

Vicino al Gombe incontriamo il Mahale Mountains National Park, che ospita la più grande popolazione al mondo di scimpanzè (circa 1.000 esemplari). Anche al Mahale è possibile partecipare alle passeggiate guidate per addentrarsi nella foresta a incontrare questi primati: la passeggiata può durare anche fino a 3 ore. Guardare gli scimpanzè mentre mangiano, mentre si puliscono, mentre litigano e si prendono cura dei loro piccoli è davvero un’esperienza indimenticabile. Il parco ha un’estensione di 1.613 km quadrati e ha una natura molto rigogliosa, selvaggia e variegata, che comprende foreste, praterie e boschi. Nella zona si possono incontrare anche leoni, bufali, leopardi, giraffe e zebre. Sia il Gombe sia il Mahale sono raggiungibili solo tramite barca dal lago Tanganiyca e la loro posizione remota li rende incontaminati regalando uno spaccato d’Africa davvero primordiale.

Katavi National Park

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Zebra al pascolo nella savana

Il Katavi National Park si trova in una posizione molto remota nella Tanzania sud-occidentale ed è il terzo parco più grande della Tanzania (ha un’estensione di circa 4.500 km quadrati). Il parco prende il nome da un cacciatore di nome Katabi il cui spirito, secondo una leggenda locale, vive in un albero di tamarindo vicino al lago Katavi.

Durante i safari è possibile andare a vedere l’albero ai cui piedi la gente del posto lascia ancora offerte in cerca di benedizione. La sua posizione ha contribuito a fare in modo che il parco abbia ogni anno pochi visitatori e che quindi rappresenti un pezzo d’Africa davvero incontaminato e ancestrale. È possibile raggiungerlo con voli di linea bisettimanali da Dar Es Salaam. Infatti via terra implicherebbe un viaggio di due tre giorni di auto.

Il Katavi è molto selvaggio ed è caratterizzato da una grande varietà di habitat naturali: vanta ripide scogliere, pianure alluvionali, boschi, praterie, laghi e foreste. I numerosi corsi d’acqua delle pianure sono popolati da una grande quantità di coccodrilli e ippopotami. Nel parco vivono le più numerose mandrie di bufali del mondo e abbondanti quantità di altra fauna selvatica tra cui elefanti, zebre e giraffe. Inoltre ci sono molti predatori: leoni, leopardi, ghepardi, licaoni e iene.

Il fiume Katuma attraversa il parco e durante la stagione secca si prosciuga dando forma a pozze fangose dove poter osservare un gran numero di ippopotami che nelle pozze stesse provocano combattimenti tra maschi. Fare un safari nel Katavi significa passare anche giorni interi senza incontrare altre persone, godendo del silenzio e della natura selvaggia africana.

Gli alloggi per il Safari

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In tutti i parchi Nazionali della Tanzania che abbiamo citato e raccontato nell’articolo sono presenti lodge, campi tendati, camping, e c’è anche la possibilità di fare safari in campi tendati mobili, strutture ricettive di differenti caratteristiche che offrono soggiorno e ristoro ai visitatori. Ci sono soluzioni per tutte le tipologie di viaggiatori, escursionisti, esploratori e soluzioni luxury. Ovviamente in base al vostro budget e alla tipologia di safari che avete in mente potrete optare per un alloggio adatto alle vostre esigenze.

Come raggiungere i Parchi

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In attesa della partenza

I principali parchi sono tutti raggiungibili per via aerea o via terra con auto e pullman.
Le città principali da cui partire per i giorni di safari, arrivando con voli internazionali dall’Italia o con voli interni da Zanzibar nei rispettivi aeroporti, in Tanzania, sono:

Arusha per tutta la zona dei parchi del Nord

Dar es Salaam per tutti i parchi del centro sud

Affidandosi ad operatori turistici, solitamente da Arusha per i safari nei Parchi del Nord si va via terra, invece da Dar Es Salaam si raggiungono i Parchi del Sud con piccoli voli di linea che atterrano direttamente sulle air strip in mezzo alla savana. Anche per gli spostamenti tra i parchi del Sud e tra i parchi più remoti si utilizzano i voli.

Il sistema stradale della Tanzania non è ovviamente al livello dei paesi avanzati e le distanze/comfort del viaggio ne risentono.

Se scegliete di partire per i safari da Zanzibar, è possibile valutare un trasferimento anche via traghetto fino a Dar e poi spostarvi con i mezzi su gomma (o, come menzionato sopra, da Zanzibar in aereo fino a Dar e poi via terra). È importante tenere presente che optare per queste due ultime soluzioni significa avere bisogno di più tempo a disposizione trattandosi di lunghe distanze.

Periodo migliore per un Safari

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Il periodo migliore per effettuare un Safari coincide con la stagione “secca” quella cioè con meno probabilità di pioggia. In questo periodo infatti la vegetazione è scarna ed è possibile avvistare con più facilità gli animali che andranno a ripararsi nelle zone d’ombra degli alberi e tenderanno ad avvicinarsi tutti nelle pozze d’acqua per abbeverarsi. I mesi da evitare sono sicuramente quelli di Aprile e Maggio. I Parchi infatti sono solitamente chiusi e inagibili. Ottimi i mesi che vanno da Luglio a Ottobre/Novembre nonché i mesi di Gennaio e Febbraio fino a metà Marzo. Proprio in questo periodo nei parchi del Nord avvengono le famose migrazioni di massa all’interno del Serengeti. Spettacolo suggestivo e impressionante.

Come organizzare un viaggio abbinando Zanzibar ad un safari in Tanzania

Suggeriamo a tutti i viaggiatori che vogliono immergersi nella natura selvaggia della savana di valutare le diverse opzioni e di scegliere prima della partenza come vivere questa esperienza, in base alle proprie esigenze e preferenze. Per chi parte dall’Italia e vuole dirigersi a Zanzibar, ma allo stesso tempo fare una o più esperienze di safari, la soluzione migliore è quella di combinare alcuni giorni di safari con alcuni giorni sulle splendide spiagge dell’isola di Zanzibar o delle isole di Mafia e di Pemba.

Soluzioni per un viaggio che unisce safari e Zanzibar

Di seguito troverete un approfondimento sulle due soluzioni per il vostro viaggio in Tanzania combinando safari e mare:

• Safari con partenza dall’Italia e arrivo diretto in Tanzania con successivo spostamento a Zanzibar (consigliato)

• Safari organizzato partendo da Zanzibar con rientro a Zanzibar

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Gruppo di zebre nella savana

Safari con partenza dall’Italia e arrivo diretto in Tanzania

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In questo caso scegliete di effettuare subito il safari al vostro arrivo in Tanzania, con successivo soggiorno a Zanzibar o sulle altre isole.

Optando per questa soluzione l’arrivo del volo internazionale dall’Italia è previsto in uno degli aeroporti internazionali della Tanzania. Se scegliete i safari nei parchi del Sud, l’aeroporto di arrivo è a Dar Es Salaam, se scegliete i safari nei parchi del Nord l’aeroporto di arrivo è ad Arusha. La maggior parte delle compagnie aeree intercontinentali hanno, nella loro programmazione, scali in questi aeroporti.

Dopo i giorni di safari potete proseguire il viaggio su splendide spiagge scegliendo tra tre isole: la meravigliosa isola di Zanzibar, o l’isola di Mafia o l’isola di Pemba. Tutte e tre le isole sono raggiungibili con volo interno sia da Arusha sia da Dar Es Salaam.

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Per l’organizzazione dei safari è importante scegliere un operatore affidabile e riconosciuto, che conosca bene tutti i parchi e che possa farvi affrontare l’esperienza con emozione e in sicurezza. Per maggiori informazioni, dettagli e quotazioni per questo tipo di viaggio, che combina dall’Italia i safari con i giorni di mare su una delle tre isole, potete scrivere e chiedere una proposta a Laura, una consulente di viaggi fidata e che conosciamo personalmente. Laura ama profondamente la Tanzania e la conosce da cima a fondo. Laura organizza direttamente i viaggi insieme a operatori affidabili e vi metterà costantemente a disposizione il suo supporto, la sua esperienza e il suo amore per questa terra meravigliosa. Si prenderà cura del vostro viaggio e costruirà insieme a voi l’itinerario completo e personalizzato in base alle vostre esigenze, raccontandovi i suoi viaggi e portandovi già con la mente in Tanzania.
Si occuperà lei di tutto, dal volo intercontinentale ai trasferimenti, dagli spostamenti all’assicurazione di viaggio.

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Laura consulente viaggi specializzata in Safari in Tanzania

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    Esempi di itinerario di un viaggio safari e mare organizzato dall’Italia

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    10 giorni e 7 notti: Safari nella Selous Game Reserve e mare

    • Giorno 1: Partenza dall’Italia con volo di linea per Dar Es Salaam con pernottamento e pasti a bordo. Lo scalo intermedio dipenderà dalla compagnia aerea scelta.
    • Giorno 2: Benvenuti in Tanzania! Arrivo al mattino a Dar dove sarete trasferiti al terminal dei voli domestici per prendere il vostro aereo per la Selous Game Reserve. All’arrivo sarete accompagnati al vostro campo tendato e farete già il vostro primo emozionante safari durante il trasferimento. Avrete un ranger e una guida di lingua inglese (su richiesta è possibile avere una guida parlante la lingua italiana). Cena e pernottamento al campo tendato con servizi privati.
    • Giorni 3 e 4: Colazione al campo. Le due intere giornate saranno dedicate ai safari. Potete scegliere di fare safari a piedi, in barca o classico safari in jeep con il rientro per pranzo al campo; in alternativa potete scegliere di dedicare tutto il giorno al classico safari in jeep con il pranzo al sacco. Rientro al campo tendato dove avrete la cena e il vostro pernottamento.
    • Giorno 5: Colazione al campo. In seguito sarete trasferiti all’air strip della riserva per il vostro volo sull’isola prescelta per il vostro soggiorno mare: Zanzibar, Mafia o Pemba. In base all’isola prescelta il volo sarà diretto o avrà una tappa itermedia. Arrivo sull’isola e tempo libero a disposizione. Sistemazione in camera doppia. Il trattamento è di pensione completa con bevande escluse.
    • Giorni 6-7-8: Giornate intere dedicate a godervi in libertà il relax al mare. Potete anche scegliere le escursioni via mare o via terra che potete prenotare e pagare direttamente in loco. Potete anche fare immersioni e uscite di snorkeling. Se scegliete l’isola di Mafia, vi consigliamo lo snorkeling con lo squalo balena.
    • Giorno 9: Dopo colazione sarete trasferiti in aeroporto per il vostro volo interno che sarà in coincidenza con il volo intercontinentale per l’Italia.
    • Giorno 10: Arrivo in Italia

    9 giorni e 7 notti: Safari al Nord e mare

    • Giorno 1: Arrivo all’aeroporto di Arusha dove incontrerete la vostra guida e sarete trasferiti in hotel ad Arusha.
    • Giorno 2: Partenza per il parco nazionale Serengeti con pranzo al sacco. Durante il viaggio sarete già immersi in un magnifico safari. Nel pomeriggio arriverete nella magnifica zona del Serengeti centrale presso il vostro campo tendato dove avrete cena e pernottamento.
    • Giorno 3: Giornata intera dedicata al safari nel parco Serengeti con pranzo e cena presso il vostro campo tendato.
    • Giorno 4: Dopo la colazione al campo tendato partirete per il Ngorongoro con pranzo al sacco. All’arrivo scenderete nel cratere e rimarrete senza fiato per la bellezza di questo posto unico al mondo. Consumerete il vostro pranzo nel cratere e nel pomeriggio farete il fotosafari nel parco nazionale. Dopo il safari sarete accompagnati al vostro lodge nell’area di conservazione Ngorongoro per la cena e il pernottamento.
    • Giorno 5: Dopo la colazione al lodge partirete per Arusha dove ci sarà il volo interno che vi accompagnerà sull’isola che avete scelto per il vostro soggiorno mare tra Mafia, Pemba e Zanzibar.
    • Giorno 6 e 7: Due giornate intere dedicate al mare e alla scoperta dell’isola scelta. Potete fare immersioni o escursioni via mare e via terra. Il trattamento è di pensione completa con bevande escluse.
    • Giorno 8: Volo di rientro in Italia con scalo intermedio in base alla compagnia aerea.

    10 giorni e 8 notti: Safari nei parchi del Nord e mare

    • Giorno 1: Partenza dall’Italia con volo di linea per Arusha, con pernottamento e pasti sulll’aereo.
    • Giorno 2: Arrivo all’aeroporto di Arusha in tarda mattinata dove vi aspetterà la vostra guida e da dove partirete per l’area di conservazione Ngorongoro. Lungo il tragitto vi fermerete per il pranzo al sacco. Arriverete al lodge prescelto dove avrete la cena e il pernottamento.
    • Giorno 3: Colazione al lodge e in seguito partirete per il cratere Ngorongoro dove farete mezza giornata di safari. Nel primo pomeriggio partirete per il parco nazionale Serengeti. Il tragitto sarà un safari unico, con un’immersione nella natura sconfinata e magica della Tanzania. Dopo il trasferimento e il pranzo al vostro lodge, nel pomeriggio partirete per il safari. La sera avrete la cena e il pernottamento al lodge.
    • Giorno 4: Dopo la colazione trascorrerete l’intera giornata nel Serengeti per i safari. Consumerete il pranzo al sacco. Per la cena e il pernottamento rientrerete al lodge.
    • Giorno 5: Dopo la colazione avrete un’altra mezza giornata di safari nel Serengeti con il pranzo al sacco e nel primo pomeriggio partireter per il Lake Manyara, facendo una sosta per vedere Olduvai Gorge (un antico sito archeologico) e una sosta per visitare un autentico villaggio Masai. In serata arriverete al Lake Manyara per la cena e il pernottamento.
    • Giorno 6: Dopo la colazione sarete trasferiti in aeroporto per prendere il volo per l’isola prescelta per il vostro soggiorno mare tra Mafia, Pemba e Zanzibar. Nel pomeriggio arriverete nel posto prescelto. Il trattamento sull’isola sarà di pensione completa con bevande escluse.
    • Giorni 7-8-9: Giornate intere di mare e relax. Avrete tempo a disposizione anche per scegliere escursioni via mare e via terra.
    • Giorno 10: Volo di linea di rientro in Italia con scallo in base alla compagnia prescelta.

    Ogni itinerario è personalizzabile al massimo, sia come notti di safari, sia come notti al mare. I voli di linea partono in diversi orari quindi potrete scegliere in base alle compagnie aeree. Gli aeroporti principali di partenza sono Milano e Roma, ma, in base alla compagnia, è possibile avere operativi anche da altri aeroporti come per esempio Bologna.

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    Prezzi Safari in Tanzania con partenza dall’Italia

    I prezzi per l’organizzazione di un viaggio in Tanzania partendo dall’Italia sono molto variabili, a maggior ragione per il fatto che la tipologia di viaggio è altamente personalizzata e su misura e quindi i fattori considerare sono tanti.

    Ecco i principali elementi da tenere in considerazione:

    La variazione della tariffa aerea: infatti trattandosi di voli di linea la quota cambia in base alla compagnia, al periodo di effettuazione del viaggio, ai giorni della partenza e alla fascia tariffaria disponibile (infatti consigliamo di prenotare sempre qualche mese prima)

    La variazione della quota di pernottamento: anch’essa varia in base al periodo di svolgimento del viaggio

    La variazione della quota in base alla tipologia di alloggio scelto e alla categoria: lodge, campo tendato, ecc.

    Il trattamento prescelto nella parte del soggiorno mare: durante i safari il trattamento è di pensione completa, durante il soggiorno mare è possibile scegliere il trattamento, solitamente tra mezza pensione e pensione completa

    La durata del viaggio: ovviamente la quota varia in base alle notti di soggiorno e ai giorni di safari e la quota aerea cambia in base alle diverse date scelte.

    Nella quota sono incluse anche le esperienze di safari con il proprio ranger. Oltre ai safari, ai pernottamenti e ai voli (sia intercontinentali sia domestici), nei viaggi organizzati da Laura sono inclusi tutti i trasferimenti, la guida/autista per tutta la durata dei safari e le assicurazioni medico/bagaglio e annullamento.

    Sulla base di tutti gli elementi da considerare (che abbiamo appena elencato) possiamo stimare una quota indicativa e variabile di questo tipo di viaggio che parte da una base di 400/450 Euro a persona al giorno (includendo i voli e tutto quanto indicato sopra).

    Safari organizzato partendo da Zanzibar

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    Molti ci chiedono se è possibile organizzare un Safari a Zanzibar. Certo che si può! O meglio si può “da” Zanzibar.

    Una volta arrivati nella splendida isola di Zanzibar sono molteplici le opzioni per dirigersi verso la Tanzania alla scoperta della fantastica savana e del suo paesaggio mozzafiato. Ci teniamo a precisare che Zanzibar offre la possibilità di scoprirla attraverso escursioni di mare e terra ma non offre possibilità di safari all’interno del suo territorio. Per fare un safari partendo da Zanzibar bisogna quindi dirigersi verso la terraferma e volgere lo sguardo allo sterminato continente africano. È proprio in Tanzania che bisogna indirizzare l’attenzione per organizzare un Safari in uno dei suoi principali parchi naturali. Con questa soluzione scegliete di arrivare a Zanzibar e andare da lì successivamente in Tanzania per qualche giorno di safari.

    Noi consigliamo di organizzare prima della partenza un itinerario e decidere in anticipo i giorni da dedicare al safari per avere un minimo di programmazione. Nell’organizzazione di questa tipologia di viaggio consigliamo di mettersi già in contatto, prima della partenza dall’Italia, con un operatore a Zanzibar per assicurarsi la prenotazione della sistemazione e dei relativi spostamenti tra Zanzibar e la Tanzania.
    Ovviamente i periodi di alta stagione hanno un maggior afflusso turistico e di conseguenza è sempre meglio organizzarsi per tempo. Un’ulteriore alternativa può anche essere quella di considerare e scegliere di effettuare un safari una volta arrivati a Zanzibar decidendo là al momento quando farlo. In questo caso la riteniamo una scelta last minute che potrebbe riservare l’opportunità di usufruire di qualche offerta scontata o farvi rischiare di non trovare alcuna disponibilità. Per questo tipo di viaggio, che prevede l’effettuazione dei safari partendo da Zanzibar, sull’isola ci sono diversi operatori che effettuano il servizio di organizzazione safari. Noi vi consigliamo Ali Boni della Sasaa Tour, un operatore affidabile e ben organizzato che parla perfettamente l’italiano.

     

     

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    Chiedi informazioni per un safari con partenza da Zanzibar e rientro a Zanzibar

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      Esempi di itinerario di un safari organizzato da Zanzibar

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      3 giorni di safari nella Selous Game Reserve

      • Giorno 1: Partenza da Zanzibar in aereo con direzione Dar es Salaam. Trasferimento in jeep per circa 250 km nel Selous Game Reserve con arrivo previsto per il pranzo. Nel pomeriggio si procede con il Boat Safari sul fiume Rufiji. Cena e pernottamento nel campo tendato.

      • Giorno 2: Prima colazione e partenza in jeep con guida per l’intera giornata dedicata a foto e avvistamento di animali in una delle riserve più popolose di fauna. Pranzo al sacco e ritorno nel pomeriggio al campo tendato con cena e pernottamento.

      • Giorno 3: Prima colazione al campo, safari a piedi nella savana e rientro in auto su Dar es Salaam dove ci si imbarca su un aereo per Zanzibar. Rientro nel pomeriggio in hotel.

      2 giorni di safari nella Selous Game Reserve

      • Giorno 1: Partenza da Zanzibar la mattina verso le 7/8 con volo via Dar alla Selous Game Reserve. Subito dopo l’atterraggio si parte per un safari in jeep per foto e avvistamento di animali con pranzo al sacco. Nel primo pomeriggio è previsto il check in al campo tendato per un po di riposo. Alle 16 ci si muove per un boat Safari sul fiume Rufiji. Dopo il boat safari si prevede il rientro al campo con cena e pernottamento.

      • Giorno 2: Colazione e proseguimento del jeep safari all’interno della Game Reserve del Selous. Arrivo fino alla pista di decollo all’interno del parco con volo previsto per le ore 12.30 con direzione Dar/Zanzibar. Rientro in serata in hotel.

      2 giorni di safari nel Parco Nazionale di Mikumi

      • Giorno 1: Partenza da Zanzibar la mattina verso le ore 7/8 con aereo diretto a Dar es Salaam. Trasferimento in auto fino al Parco di Mikumi con sosta per il pranzo. Una volta arrivati al Parco si dedica tutto i tempo disponibile per foto e avvistamento di animali. Nel tardo pomeriggio ci si dirige verso il campo tendato dove si effettua la cena e il pernottamento.

      • Giorno 2: Colazione e proseguimento in jeep del safari all’interno del parco per 2/3 ore. Il percorso prosegue con direzione Dar dove poter riprendere l’aereo con destinazione Zanzibar. È prevista la sosta per il pranzo nel tragitto tra il Mikumi e l’aeroporto di Dar. Rientro in serata in hotel a Zanzibar.

      6 giorni di safari nei Parchi del Serengeti, Ngorongoro, Manyara

      • Giorno 1: Partenza da Zanzibar in aereo con arrivo all’aeroporto internazionale di Arusha nel nord della Tanzania. Cena e pernottamento ad Arusha.

      • Giorno 2: Colazione e trasferimento in jeep presso il parco Nazionale del Lago Manyara, pranzo al sacco e intera giornata dedicata a foto e avvistamento animali. Nel tardo pomeriggio arrivo al lodge con cena e pernottamento

      Giorno 3: Colazione e trasferimento in jeep con direzione Parco Nazionale del Serengeti. Pranzo al sacco e sosta durante il percorso presso il villaggio Masaai di Boma. Durante il percorso si avvisteranno gli animali e si proseguirà il safari fotografico. In serata rientro al lodge con cena e pernottamento.

      Giorno 4: Colazione con intera giornata dedicata al safari fotografico e avvistamento di animali all’interno del Serengeti National Park. Questo parco della Tanzania ha un’altissima concentrazione di fauna selvatica. Pranzo al sacco con rientro in serata al lodge per la cena e il pernottamento.

      Giorno 5: Colazione e partenza in jeep per il Ngorongoro. Pranzo al sacco con visita del cratere di Ngorongoro dove poter ammirare la stupenda vegetazione e la molteplicità di animali selvatici. Intera giornata dedicata a foto e avvistamento di animali. Pranzo al sacco. Nel tardo pomeriggio ci si dirige verso il lodge per la cena e il pernottamento.

      Giorno 6: Colazione e partenza in auto per l’aeroporto di Arusha da cui prendere il volo per Zanzibar previsto per le ore 12.30. Rientro a Zanzibar in hotel per il pomeriggio.

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      Prezzi safari in Tanzania con partenza da Zanzibar

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      Si può fare una stima indicativa basandosi sulla media dei prezzi in base alla stagionalità e alla tipologia di alloggio (Lodge o Campo Tendato) che andrete a scegliere. In questi prezzi sono inclusi i pasti e le uscite jeep in gruppo con tutti i costi in loco. Sono esclusi i voli internazionali e nazionali.
      I prezzi possono variare dai 100/150 Euro a persona al giorno per soluzioni di tipo “Economy” fino ad arrivare ad esperienze “Luxury” con costi sui 400/500 Euro al giorno per persona.
      Il costo dei voli interni varia in base alla stagionalità. Di conseguenza in alta stagione i prezzi dei biglietti aerei aumentano.

      Quanto tempo dedicare ad un Safari

      Il tempo ovviamente è variabile in base alle disponibilità di ogni viaggiatore, al budget e al tipo di viaggio che si vuole scegliere.

      Se scegliete il viaggio che parte dall’Italia e arriva in Tanzania facendo prima i safari per poi proseguire al mare, le soluzioni sono tante:

      Per esempio se optate per i parchi del Nord potete scegliere un viaggio di due settimane che prevede una settimana di safari (combinando alcuni tra i parchi principali, come Serengeti, Ngorongoro e Lake Manyara, oppure Serengeti, Ngorongoro, Lake Manyara e Tarangire, questi sono solo due esempi); oppure, sempre per i parchi del Nord, è possibile fare 2 o 3 notti di safari in un parco e 7 notti al mare, oppure se avete una sola settimana c’è la possibilità di combinare 2 o 3 notti di safari con 4 o 5 notti di mare.

      La stessa cosa vale per i parchi del Sud, combinando uno o più parchi con il soggiorno mare: per esempio 2 o 3 notti di safari nella Selous Game Reserve con i giorni di soggiorno mare, oppure una settimana di safari alla Selous e al Ruaha e sempre i giorni di soggiorno mare. È importante sapere che, essendo questo tipo di viaggio organizzato con i voli di linea, si può personalizzare al massimo e la durata è molto flessibile, in quanto le frequenze dei voli dall’Italia sono quotidiane e quindi non è necessario essere vincolati alle 7 notti o 14 notti. La scelta dei giorni da trascorrere immersi nella natura selvaggia africana è molto personale: c’è chi preferisce un primo approccio breve, quindi 2 o 3 notti di safari, chi vuole fare un’immersione di più esperienze scegliendo anche fino a una settimana di safari.

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      Se scegliete invece di fare la vostra prima esperienza di safari partendo da Zanzibar, il nostro consiglio è quello di stare almeno 2 notti nella savana. Molti operatori organizzano anche brevi safari da Zanzibar di una sola notte. È una piccola e breve esperienza in uno dei parchi più vicini a Dar es Salaam comunque suggestiva per un primo approccio, anche se sicuramente facendo una sola notte vi verrà voglia di continuare a essere immersi in quella meravigliosa natura alla ricerca dell’emozionante fauna selvatica. Chi ha già fatto safari spesso si orienta su percorsi maggiormente articolati di più giorni, anche 6/7, visitando parchi differenti nello stesso periodo. Infine chi vuole un safari incentrato sull’avventura dedica più tempo alla scoperta, a piedi, in barca o jeep, dei meravigliosi scenari della savana, variando quindi il tipo di esperienze.

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      Consigli generali per un safari

      • Periodo

        E’ opportuno scegliere il giusto periodo a seconda delle zone che si andranno a visitare. La stagione secca è la migliore per la possibilità di avvistare un alto numero di animali.

      • Visto turistico

        Valgono le stesse identiche regole riportate nel nostro articolo sul visto

      • Vaccinazioni

        Per la Tanzania e Zanzibar non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per chi proviene dall’Italia. Tutte le informazioni sulle vaccinazioni per Zanzibar le trovate nel nostro articolo sulle vaccinazioni.

      • Farmaci

        Consigliato portare con sè delle aspirine, fermenti lattici, paracetamolo, farmaci generici per supporto in caso di problemi gastrointestinali o dissenteria.

      • Repellenti e creme solari

        Consigliato portare al seguito delle creme solari ad alta protezione, ricordatevi che anche in safari vi trovate pur sempre nella zona equatoriale del mondo. Portate dei buoni repellenti per insetti da usare nelle uscite o nelle soste presso i lodge.

      • Bambini

        Informatevi bene prima della partenza se i bambini sono accettati nei vari lodge in cui vorrete soggiornare. Il safari è sicuramente un esperienza entusiasmante ma allo stesso tempo impegnativa per bambini piccoli. Il nostro consiglio è di portare bambini dai 4/5 anni in su.

      • Attrezzatura

        Valutate di portare con voi l’adeguata attrezzatura per proteggersi dalle basse temperature o dalle piogge. Se ad esempio volete “scalare” (il percorso di salita è accessibile) il Kilimanjaro o se volete dirigervi verso i parchi dedicati all’avvistamento degli scimpanzé che richiedono lunghe camminate nella foresta.

      • Abbigliamento

        Per il safari è consigliato un abbigliamento leggero con colori chiari (per esempio lino o cotone). In base alla destinazione inoltre vi consigliamo di portare: pantaloni lunghi, felpa, k-way, bandana, cappellino e occhiali da sole. Evitare i colori scuri con il blue e il nero. Attirano le mosche tse-tse e sotto il sole saranno troppo caldi. Utilizzate scarpe sportive per le gite in jeep e scarpe da trekking per i percorsi più impegnativi. Considerate che c’è escursione termica nelle varie fasce della giornata. All’alba potrebbe essere necessario indossare il piumino perchè fa freddo, ma durante la giornata fa caldo e quindi è bene avere una camicia leggera o le maniche corte. La sera tardi rinfresca di nuovo.

      • Bagaglio

        Per il safari prevedete dei bagagli leggeri con il minimo indispensabile. Sono frequenti gli spostamenti e i voli interni vengono in genere effettuati con aerei piccoli. Consigliamo un bagaglio morbido.

      • Attrezzatura fotografica

        Durante i safari non possono mancare le foto agli animali, se le avete attrezzatevi con macchine fotografiche e tele obiettivi. Utile pulire l’attrezzatura alla fine di ogni giornata per rimuovere la polvere accumulata durante le uscite.

      Se siete indecisi su cosa portare vi consigliamo di leggere la nostra guida su cosa mettere in valigia.

      Intervista aperta a Laura, consulente di viaggi.

      Come vi abbiamo accennato, Laura è una consulente di viaggi specializzata in Tanzania e safari. E’ un’amante dell’Africa e mette a disposizione di tutti i viaggiatori la sua estrema passione e professionalità, per dare vita con voi ad un’esperienza unica in terra africana.
      L’abbiamo intervistata per scoprire qualcosa in più di lei e delle sue proposte di viaggio.

      Laura specialista Tanzania in terra Masai

      Laura, come è nato il tuo amore per l’Africa?

      È nato immediatamente, appena il volo sorvolava il panorama durante la fase di atterraggio. Ho sentito un legame molto profondo con quella terra, che mi è entrata dentro e non mi lascia mai. La mia prima volta in Africa è stata nel 2012, in Sudafrica, e da lì non son più riuscita a staccarmene. Ho trascorso mesi tra Tanzania, Botswana, Uganda, Namibia, Kenya. La mia attività di consulente viaggi è in Italia ma appena posso non perdo occasione di prendere un aereo per andare a scoprire altri angoli di Africa.

      E se ti diciamo Tanzania cosa ci rispondi?

      La Tanzania è una delle eccellenze dell’Africa. Ha una natura colorata e molto varia che cambia in base ai diversi parchi nazionali, in quanto ognuno ha una propria caratteristica: praterie di savana sterminata con qualche albero di acacia qua e là, le foreste, il bush (che è la boscaglia più fitta), le praterie verdeggianti (quelle dove ci sono i fiumi e i corsi d’acqua), i baobab. La popolazione è gentile e ti accoglie con sorrisi così bianchi che ti illuminano la giornata. Ha un mare meraviglioso, infatti la Tanzania non solo offre esperienze uniche di safari ma ha anche isole stupende dove godere di mare cristallino, fauna marina e sole. Possiamo parlare della Tanzania come di una tavolozza di colori meravigliosi.

      A proposito di safari, puoi descriverci la tua esperienza?

      Io amo fare i safari. Pensa che ho trascorso anche tre settimane di seguito a fare tutti i giorni safari, cambiando parco, senza mai stancarmi. E ne farei anche mesi interi. Un safari è da vivere, descriverlo non rende appieno l’idea delle sensazioni meravigliose. Ogni giorno è un’esperienza diversa, grazie a cui è possibile osservare gli animali e imparare il loro modo di comportarsi e di vivere.

      Ogni safari mi regala scene differenti di animali che si riposano, che giocano, che si cibano, che corrono, scene di amore, di amicizia e di caccia. Una volta ho visto un leone cacciare e agguantare una gazzella: è stato molto forte e mi è spiaciuto per la gazzella, ma è la legge della savana. Ogni animale ha un incredibile istinto di sopravvivenza, e ahimè è normale che qualcuno non riesca sempre ad avere la meglio. Ma non dobbiamo pensare e dare per scontato che siano sempre i predatori a ‘vincere’, perchè anche per loro non è così facile e scontato procurarsi il cibo, ci sono alcune dinamiche non semplici, e poi, ovviamente, le prede in teoria sono sempre all’erta.

      Devo ringraziare sempre i miei ranger. Io li chiamo la voce narrante dei miei safari. È molto importante avere bravi ranger, perchè la loro vita è tutti i giorni e tutto l’anno nella savana, quindi conoscono e raccontano il comportamento degli animali, raccontano aneddoti e sanno spesso dove cercarli anche nelle zone più nascoste e riparate, per esempio dalle tracce lungo il percorso, se sono recenti o meno. Io davvero starei ore e ore a gironzolare sulla jeep alla ricerca degli animali, perchè è anche una totale immersione in una natura unica, nel silenzio quasi surrale, nei colori africani. Questo tipo di viaggio diventa introspezione, un viaggio dentro se stessi.

      Come organizzi i viaggi in Tanzania?

      Il primo approccio è diretto telefonico (chiamata o videochiamata) con il viaggiatore che mi contatta, gli parlo della Tanzania, racconto la Tanzania al cliente per fargli avere una fotografia nella sua testa, per farlo immedesimare già sul posto, racconto le mie esperienze di viaggio. Faccio un pò di domande al viaggiatore stesso per capire come è abituato a viaggiare e quali sono le sue esigenze.

      Con questo confronto diretto, mi faccio un’idea del viaggio che posso realizzare per lui. Io tengo sempre aggiornati i miei viaggiatori su quello che penso e su ciò che consiglio. Considera che io stessa sono una viaggiatrice, quindi a me non piace fare un’offerta da catalogo e quella è; io costruisco il viaggio dalla a alla z (voli, trasferimenti, guida, safari, assicurazioni), coinvolgendo il cliente in tutte le fasi della creazione: il viaggio diventa il ‘nostro’, lo ideiamo insieme. Per me non è solo un lavoro ma una grande passione, come la passione che ho per la Tanzania.

      Il Nostro punto di vista

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      Infine, ci teniamo a sottolinearlo, vi consigliamo vivamente di vivere l’esperienza di un safari con lo spirito giusto.
      Aprite il vostro cuore e la vostra anima alle emozioni che la natura offre, immergetevi realmente nel posto in cui vi troverete, apprezzate e godete della bellezza dei colori al tramonto, degli scenari selvaggi non contaminati dall’uomo, della natura africana che non ha eguali. La vita nella savana è cruda, ha le proprie regole ed ogni specie vive con spirito di sopravvivenza. Potreste imbattervi in carcasse, in scene di caccia, in avvoltoi o iene che si cibano di avanzi, in aquile che attaccano cuccioli di impala. Cercate di interfacciarvi con le persone che incontrerete: Masai, rangers, guide, che amano raccontare la vita quotidiana nel loro spaccato d’Africa.

      Non pensate di essere allo zoo (a nostro parere posti che andrebbero chiusi) quando avrete la fortuna di avvistare branchi di animali. Quando li vedrete entrerete in contatto con il loro essere più profondo, in piena libertà nella parte di terra che appartiene a loro. Ricordatevi che entrate a casa loro, con rispetto e in punta di piedi.

      Conclusione

      Vi abbiamo raccontato tutto ciò che riguarda il safari da Zanzibar. Mi raccomando se avrete modo di vivere questa esperienza fantastica guardate il cielo la notte e rendetevi conto di quanto numerose sono le stelle che compongono la nostra galassia. Probabilmente vi sentirete davvero piccoli nei confronti di un complesso sistema che regola la vita sul nostro pianeta. Lasciatevi trasportare dalle emozioni più vere e introspettive che questo viaggio può regalare.. e come si direbbe in Kiswahili: Safari Njema! (Buon Viaggio!).

      Quanti, stanchi della vita frenetica in città, sognano di cambiare tutto e andare a vivere a Zanzibar?

      A pensarlo son davvero in tanti, a farlo un pò meno perché mollare tutto non è sempre così semplice e Zanzibar non è proprio dietro l’angolo ;)
      Quanto costa vivere a Zanzibar? E’ semplice lavorare a Zanzibar? E’ un posto adatto per viverci da pensionato?
      Vediamo insieme i pro e i contro di un trasferimento a Zanzibar.

      Il lato bello di Zanzibar

      Vivere in un posto meraviglioso

      Sicuramente il posto è incantevole e per 10 mesi l’anno il clima è caldo e piacevole. Non esiste l’inverno. Bisogna solo fare i conti con i mesi delle grandi piogge che non tutti amano trascorrere sull’isola. Qui trovate la guida sulle stagioni di Zanzibar.
      Lo smog non si sa cosa sia (Stone Town a parte). Si vive con le infradito. Il tempo libero si trascorre in spiaggia, all’aria aperta, tra palme e sabbia bianca. La popolazione locale è socievole ed espansiva ed è normale passeggiare tra persone che oltre a salutare sempre vi riempiono le giornate di sorrisi. I colori e i profumi sono unici. I paesaggi spettacolari. La frutta tropicale è squisita, così come le verdure. Si può mangiare pesce senza svenarsi. Se hai una casa puoi permetterti una guardia 24 ore su 24, uno chef e una Mamy per le pulizie. Il tutto a cifre per noi ragionevoli.
      La sera si può ballare a piedi nudi sulla spiaggia invece che rinchiudersi in locali anonimi pieni di apparenza. Non ci sarà bisogno di fare shopping perché non esistono veri centri commerciali e nei negozietti più di tanto da comprare non c’è. Ci si sentirà super soddisfatti semplicemente dopo l’acquisto di un nuovo Kanga o una nuova statuetta in ebano. La vita costa meno anche se bisogna sfatare il mito che si possa vivere con poche centinaia di euro al mese. Ma di questo parliamo tra poco.

      quanto costa vivere a zanzibar img

      Vivere pole pole

      Sono tanti i viaggiatori che restano legati a Zanzibar per un aspetto che va oltre il paesaggio o la vacanza piacevole in sè. Il legame da cui si fatica a staccarsi è il “vivere pole pole” che ci conquista a pieno. Dopo un anno frenetico trascorso a correre, improvvisamente si atterra a Zanzibar e tutto rallenta. Il tempo inizia a prendere un altro valore. Ci si ferma, si osserva, si ascolta, si respira.
      E questa riscoperta affascina e permette di vivere pienamente ogni giornata tra chiacchiere, sorrisi e semplicità. Gli zanzibarini non hanno mai fretta. Non li vedrete mai correre da qualche parte. Anzi al contrario, basta un giro in auto per notare quanti di loro passano molto tempo ai cigli delle strade, seduti o sdraiati, a non fare nulla. Noi non sappiamo come si fa a non fare nulla. Non ne siamo capaci, ma ammiriamo chi è in grado di farlo.
      Non ci resta quindi che osservare e cercare di apprendere il più possibile. Certo non è facile farlo in 10 o 15 giorni di vacanza ma chi sceglie di trasferirsi ha di certo più tempo per apprendere e adattarsi a questo stile di vita più rallentato. Più tempo per imparare l’arte della semplicità e della leggerezza. L’arte dell’hakuna matata (nessun problema) e del qui e ora (al domani ci penso domani).

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      Il lato meno bello di Zanzibar

      Ciò che pesa di Zanzibar è molto soggettivo. Noi possiamo parlare per la nostra esperienza e per quella di molti amici che ci vivono o ci hanno vissuto. Alcune cose si superano facilmente, altre meno. In ogni caso l’adattamento ad una cultura e un ambiente molto distante dal nostro non è cosa per tutti. Lo spirito di adattamento conta davvero molto.
      Una lettura affascinante:
      Vi consigliamo un romanzo che illustra le due facce di Zanzibar. Si chiama Zanzibar è una bugia e l’abbiamo trovato assolutamente interessante e ben scritto. Ecco qui il link per acquistarlo.

      Sperare di stare sempre bene

      Un aspetto sicuramente tosto con cui convivere è la sanità scarsa. Per vivere a Zanzibar bisogna godere di ottima salute perché ogni complicazione può diventare incurabile qui. Se avete bisogno di terapie per dolori, se dovete fare un piccolo intervento, curare una malattia un pò importante, o semplicemente andare dal ginecologo.. Insomma se avete bisogno di specialisti sarete costretti a tornare in Italia. Chi vive qui infatti torna sempre nel periodo delle piogge per fare un check completo. Si trovano tutti i medicinali ma non ci sono strutture ospedaliere di qualità a cui affidarsi, a parte poche cliniche a gestione europea.

      vaccinazioni zanzibar blog

      Cosa si mangia stasera?

      Se pensate di trasferirvi a Zanzibar rassegnatevi al fatto che vi mancheranno tante cose buone a cui siete abituati. Ce ne sono di molte altre è vero, ma nessuna cucina del mondo potrà vincere contro quella italiana. Non tanto per la qualità dei prodotti ma per la varietà dei piatti. A Zanzibar ci sono pietanze buonissime, pesce freschissimo, frutta deliziosa. Ma gira e rigira i menù dei ristoranti dopo qualche giorno vi sembreranno un pò ripetitivi. Polpo, calamari, king fish, tonno, riso, patate, verdure varie… e si ricomincia. Menù che per una vacanza apprezzerete un sacco, ma quando si vive lì, a lungo andare stanca, e un pò di nostalgia per la nostra cucina viene. Tanto che spesso gli espatriati frequentano locali e ristoranti di espatriati, che fan trovare a menù anche hamburger, pizza e piatti più internazionali e vari.

      Chi vive a Zanzibar non va tutte le sere al ristorante e predilige anche la cucina casalinga. Bisogna però tenere in considerazione che i market non sono forniti come i nostri supermercati. Scordatevi salumi e formaggi. L’offerta di questi prodotti è scarsa e non si ha la varietà e qualità italiana. La carne non è reperibile se non in città e i tagli non sono paragonabili ai nostri. La pasta oramai si trova facilmente, anche se costa parecchio. In generale tutti i prodotti importati hanno costi elevati, come si può facilmente immaginare. Da qualche anno è possibile mangiare un buon gelato quasi ovunque. Fino a pochi anni fa non c’era neanche il gelato. A proposito di vino troverete molta scelta di vini sudafricani (scordatevi gli italiani) e hanno prezzi elevati.

      mangiare zanzibarino img

      Momenti di blackout

      Uno degli aspetti che poco si tollerava di Zanzibar erano i blackout dovuti alla sospensione della corrente elettrica. Parlo al passato perchè oggi avvengono un pò più raramente. Ma qualche anno fa la prassi era 1 ora al giorno verso sera senza corrente.. quando andava bene. Quando andava male si stava anche 24 ore senza. Negli hotel è normale avere generatori pronti a partire. Nelle abitazioni private la gestione può essere costosa e complessa per certi versi. Il tutto si traduce in buio, docce fredde, ventilatori e aria condizionata spente, frigoriferi in blocco, apparecchi elettronici che possono rovinarsi per i cali di tensione.
      Pensate che nel 2009/2010 la corrente a Zanzibar andò via per ben 3 mesi a causa di un guasto tecnico. Potete immaginare quanto fu complesso!

      trasferirsi a zanzibar img

      Quanto è preziosa l’acqua

      L’acqua a Zanzibar è un bene ancora più prezioso e non sempre presente in grosse quantità. Soprattutto durante le stagioni secche, in assenza di pioggia e in presenza di un turismo più intenso, può venire a scarseggiare a causa del prosciugamento di pozzi naturali di acqua dolce. Di conseguenza il prezzo dei rifornimenti di acqua, che avvengono spesso con cisterne, aumenta notevolmente. Non pensate quindi di potervi fare 3 docce al giorno come se nulla fosse.

      La pulizia non è proprio il loro punto di forza

      Anche se andrete a Zanzibar solo per vacanza vi renderete conto di quanta sporcizia c’è in ogni angolo. Fa venire il nervoso perchè è davvero un contrasto con la bellezza del posto che andrebbe custodito con i guanti di seta. Ultimamente ci sono diverse organizzazioni che cercano di sensibilizzare la popolazione a tenere pulito ma è un’impresa davvero ardua, considerando anche i problemi legati allo smaltimento della spazzatura.

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      Regole alla zanzibarina

      Scordatevi di trovare un sistema di controllo e vigilanza all’italiana. La polizia c’è e la vedrete anche spesso per le strade. Ma purtroppo c’è molta corruzione e in casi di necessità il loro intervento è sempre stato pressoché inutile. Si dimostreranno invece molto efficienti nel chiedere la mancia ai posti di blocco.

      La vita con la popolazione locale

      I locali vi regaleranno molti sorrisi ma c’è anche l’altro lato della medaglia da considerare. Stringere veri rapporti di amicizia con le persone del posto non è realmente così facile. Tanto che molti italiani escono tra di loro e non sono completamente integrati. Diverso per chi stringe relazione amorosa con una persona del posto. In questo caso è più semplice frequentare compagnie locali. Si percepisce in genere un pò di discriminazione al contrario. Ci si sente bianchi e diversi. Inoltre noi italiani veniamo visti come quelli che stanno bene, che hanno i soldi e quindi polli da spennare o quando va male derubare. I furti possono avvenire causa povertà. Fortunatamente non sono un problema frequente ma si consiglia sempre la massima sicurezza e prudenza.

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      Cercare lavoro a Zanzibar

      Pensare di trovare facilmente un lavoro ben pagato una volta arrivati, non è impresa semplice perché i dipendenti sono principalmente locali. Il governo non consente alti numeri di assunzioni di espatriati (giustamente). Inoltre lo stipendio di un lavoratore locale è molto più basso di quello di espatriati, considerando anche che non c’è il costo elevato del permesso di lavoro.
      Chi lavora a Zanzibar per la gran parte dei casi è partito dall’Italia con un contratto di lavoro. Spesso si tratta di lavori in villaggi o hotel di gestione europea (direttori, f&b, animatori, cantanti, assistenti di viaggio) centri diving o centri kite. Oppure ha vissuto diversi anni qui e ha deciso poi di aprire una propria attività (con le difficoltà del caso che approfondiremo tra poco).
      Lavorare con la popolazione locale è talvolta snervante: hanno ritmi completamente diversi dai nostri e trovare persone motivate e devote al lavoro è una rarità. Spesso è capitato di formare giovani apparentemente volenterosi per poi vederli scomparire con l’incasso intascato della giornata. I furterelli di questo tipo sono all’ordine del giorno purtroppo. Ed è impensabile fidarsi completamente e affidare a loro le responsabilità della propria attività. Chi ha un’attività a Zanzibar lavora, e tanto anche!

      andare a vivere a zanzibar foto

      Vivere a Zanzibar con la propria attività

      Tanti italiani hanno poi un’attività. Chi nella ristorazione, che nell’ospitalità, chi nell’immobiliare ecc..
      Anche in questo caso non pensate che sia semplice!
      Innanzitutto bisogna affidarsi a professionisti per farsi seguire a livello burocratico, dall’acquisto dello spazio o dell’attività, alle pratiche per lo svolgimento.
      Vi consigliamo di dare un occhio anche a questo articolo se siete in cerca di un immobile per un’attività a Zanzibar.
      Dovete valutare molto bene la zona facendo tutte le considerazioni del caso. Nelle zone più turistiche le attività sono più costose ma lavorano maggiormente. In zone meno battute si possono trovare prezzi più abbordabili ma è una bella scommessa. Sicuramente considerate che Zanzibar è in piena evoluzione e sta crescendo di anno in anno. Zone che prima avevano solo la prima linea ora vedono resorts costruiti in seconda, terza, quarta linea.

      Partite con le idee chiare!
      Vivete per un pò sull’isola per rendervi conto davvero di cosa potrebbe funzionare e cosa no. E’ importantissimo conoscere bene il territorio in cui si vuole aprire una sturtup. Socializzate con la gente del posto e con gli espatriati. A Zanzibar arriverà sicuramente il momento in cui si avrà bisogno di un aiuto e entrare in una comunità di persone è importante. In poche parole vi consigliamo di non arrivare a fare i gradassi coi piedi di piombo. Entrate con delicatezza, senza pestare i piedi a nessuno e conservate tanta umiltà, presupposto importante per farsi volere bene.
      I costi in generale non pensate siano una passeggiata. Non si mette in piedi un resort con 50.000 euro. Se volete considerare una partenza da zero sappiate che seguire la costruzione di una struttura è molto impegnativo. Fatelo con le spalle coperte perchè gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. E oltre a quelli bisogna fare i conti con normative non sempre chiare, un sistema giuridico inaffidabile, una corruzione di base fastidiosa, una serie di problematiche idriche/elettriche di cui parlavamo sopra e un sistema che in generale presenta delle lacune.

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      Vivere a Zanzibar per volontariato

      Sono tanti gli italiani che hanno associazioni di volontariato e partecipano attivamente allo sviluppo del paese. Si tratta soprattutto di associazioni che sostengono le scuole e la formazione dei bambini. Non pensate che sia un gioco da ragazzi. Assolutamente! Chi lo fa si fa un “gran mazzo” da mattina a sera sia per gestire i progetti vari (acquedotti, ristrutturazioni, permessi..) sia per star dietro ai bimbi. Ci vuole grande devozione e senso umanitario.

      Asilo di kiwengwa

      Vivere a Zanzibar da pensionato

      Ci sono viaggiatori che si innamorano di Zanzibar e si promettono di mollare quando possibile la vita in Italia e godersi la pensione tra palme e spiagge bianche. E’ il sogno di molti ma non fa per tutti. Dopo una certa età non sempre è facile lasciare i comfort e adattarsi. E come abbiamo spiegato sopra, Zanzibar richiede molto spirito di adattamento. Per un anziano il clima potrebbe essere troppo umido da sopportare. Il costo della vita è più basso ma di contro i servizi sono scarsi. La distanza dall’Italia e dagli affetti non è poca. E per ultimo ma cosa più importante bisogna godere di perfetta salute perchè come abbiamo già ripetuto più volte Zanzibar non eccelle dal punto di vista sanitario. Molte cure sarebbero inadeguate, senza parlare di emergenze più importanti. Man mano che si invecchia in genere si ha maggiormente bisogno di assistenza sanitaria e scordatevi di sentirvi al sicuro a Zanzibar da questo punto di vista.

      nakupenda

      Quanto costa un alloggio?

      Un trasferimento presuppone un posto sicuro in cui alloggiare. Chi lavora in resort e villaggi è solitamente ospitato all’interno della struttura in una zona dedicata allo staff. Chi si trasferisce a Zanzibar senza un’attività di questo tipo deve invece cercare un alloggio e non sempre è cosa facile se si vuole spendere poco. Occorre essere in loco per trovare una casa in affitto. L’affitto varia a seconda della zona e dei comfort presenti. Le case in stile europeo costicchiano. Ci si ricollega al discorso di prima: vuoi una casa con guardia, generatore pronto a partire quando va via la corrente, acqua sempre disponibile, manutenzione costante? A Zanzibar tutto questo si paga a caro prezzo. Se invece hai grande spirito di adattamento potrai trovare soluzioni un pò più economiche. Anche per l’acquisto di un immobile vale lo stesso. Le case sul mare costruite da europei non le tirano dietro ma sicuramente si può contare su maggiore comfort e sicurezza. Puoi vedere nel nostro articolo dedicato, le ultime proposte di case in vendita a Zanzibar.

      Cercare la felicità a Zanzibar

      Se per qualsiasi ragione avete la sensazione di non essere felici dove siete e volete scappare a Zanzibar per trovare la felicità, aspettate un attimo e riflettete bene. Non è il posto che può donarvi serenità. Zanzibar non è così magica da guarire ogni malessere. Anzi, se non si è sereni in terra di “casa” potrebbe essere ancora più dura in un posto dove siamo stranieri. All’inizio può abbagliare, ma a lungo andare il malessere si ripresenterebbe se fa parte di voi. La felicità va cercata dentro. Nessun posto può regalarcela. Va conquistata a fatica. Zanzibar potrà insegnarci di certo a vivere più lentamente, a trovare più pace. Ma non è la soluzione per chi sente dentro la sensazione di dover scappare.

      Conclusione

      Vi abbiamo fatto un quadro di massima sul vivere a Zanzibar. Dopo tanti anni si può sentire la mancanza di casa, delle persone care, delle abitudini più italiane, di un pò di civilizzazione. Un cinema, un negozio, un ristorante con un menù diverso..
      La noia prende il sopravvento anche a Zanzibar una volta entrati nella routine. Quindi le cose son due: o si sta davvero bene e ci si sente gratificati dal lavoro e dalle persone che si frequentano, oppure il mare e le spiagge bianche bellissime diventeranno invisibili agli occhi di chi non è più in grado di apprezzarle. Se senti che è il posto che fa per te però non aspettare, e realizza il tuo sogno di trasferirti a vivere Zanzibar. Per qualche consiglio siamo qui!

      Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle diverse zone di Zanzibar. Oggi arriviamo nella bellissima spiaggia di Kiwengwa, la più nota ai turisti soprattutto italiani per la sua spiaggia tropicale immensa. Kiwengwa si trova nella costa nord orientale dell’isola e si estende da nord a sud per circa 5 km.

      Zanzibar kiwengwa mappa

      È stata una delle prime spiagge di Zanzibar ad essere “colonizzata” (in modo pacifico ovviamente) a partire dagli anni 90 da operatori turistici italiani ed è quindi una zona dove attualmente è concentrato un buon numero di servizi.

      Dove si trova Kiwengwa e le distanze per raggiungerla.

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      Spiaggia di fronte al Gabi Beach

      Kiwengwa è posizionata centralmente rispetto alle zone di maggiore interesse dell’isola. E’ quindi una meta ideale per chi desidera spostarsi e vedere Zanzibar in tutta la sua bellezza. Ci si arriva in circa un’ora dalla città di Stone Town e dall’aeroporto. Dista 10 minuti da Pwani Mchangani e 15 minuti da Matemwe. Son necessari 45/50 minuti per raggiungere le bellissime spiagge di Kendwa e Nungwi.  In un’ora e 15 minuti circa si può arrivare nelle spiagge a sud dell’isola di Paje e Jambiani.

      Come spostarsi

      Il miglior sistema per girare Zanzibar è sicuramente il taxi o un driver locale che starà con voi come accompagnatore durante i vari percorsi che sceglierete. Noleggiare un’auto è consigliato se si conosce un pò la realtà locale, le strade e si ha confidenza con la guida sul lato sinistro della strada. Vi consigliamo di leggere il nostro articolo su come muoversi a Zanzibar. Forniamo inoltre contatti di tassisti affidabili che potranno portarvi ovunque durante la vostra vacanza.

      La spiaggia di Kiwengwa

      Kiwengwa offre una distesa infinita di sabbia fine e bianca e un mare cristallino azzurro/verde acqua. Siamo di fronte ad una vera e propria spiaggia tropicale molto ampia e dalle verdi palme. A Kiwengwa sono presenti le strutture di tutti i principali Tour Operator italiani e alcuni dei migliori resort di catene internazionali. Essendo sulla sponda est potrete godere di splendide albe caratterizzate da una pace surreale: vedrete pochi turisti passeggiare, i pescatori che rientrano con le loro barche tipiche, qualche masai con in mano il suo rungu (bastone tipico) e un gran movimento di granchietti sul bagnasciuga.

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      Vista dal Gabi Beach di Kiwengwa

      Il paesaggio è in continua evoluzione per via delle maree che ne modificano la conformazione ad ogni momento della giornata.
      Apriamo una parentesi sul discorso maree: non allarmatevi per la presenza di questo fenomeno e non escludete una località di Zanzibar solo perchè caratterizzata dalla marea accentuata. Le maree hanno un fascino pazzesco e proprio perchè l’acqua si ritira potrete godere di scenari mai visti. Se volete però sapere proprio tutto su questo fenomeno, leggete la nostra guida sulle maree a Zanzibar.

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      Barca a vela a riva

      Video su Kiwengwa

      La spiaggia di Kiwengwa varia quindi notevolmente in base al punto di marea. Pensate che arriva ad allargarsi fino a 250 metri. Si affaccia ad Est ed è protetta dalla barriera corallina che si trova tra i 700 e 1000 metri di distanza. La barriera è raggiungibile, in condizioni di bassa marea, a piedi o, in altri momenti, con i tipici dhow locali. Potrete trovare infatti tanti ragazzi del luogo che vi accompagneranno fino alla barriera con le loro tipiche imbarcazioni e vi parleranno della vita marina zanzibarina. In condizioni di bassa marea il fondale ha altezze minime, quindi anche per chi è poco esperto del mare vale la pena provare l’esperienza di un giro in dhow alla scoperta dell’Oceano Indiano.

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      Spiaggia Kiwengwa Cairo vista dal terrazzo Hamani Home

      In barriera se fortunati potrete facilmente avvistare polpi, granchi e tante coloratissime stelle marine. Vi ricordiamo sempre di non interferire con la vita marina del posto lasciando conchiglie, coralli e stelle al loro posto. E’ stupido portarsi a casa un ricordo sottraendolo al suo ambiente naturale, rischiando per di più multe salate in aereoporto. Tenete presente anche una cosa importantissima: cercate di fotografare le stelle marine in acqua, e se le prendete in mano tenetele fuori un solo secondo perchè qualche secondo in più costerà loro la vita.

      Il nostro consiglio

      Per le vostre passeggiate verso la barriera vi ricordiamo sempre di indossare scarpette in gomma per proteggersi da ricci, coralli, conchiglie. Inoltre usate sempre una protezione solare adeguata e se vi allontanate di molto prestate attenzione ai tempi di risalita del mare. Vi consigliamo inoltre di dirigervi verso la parte nord della spiaggia. In quei momenti si forma una lingua di sabbia davvero suggestiva e potrete avere una visione completa di tutta l’area stando direttamente in acqua.

      barca-kiwengwa

      Barca tipica appena rientrata

      La spiaggia di Kiwengwa durante la giornata è viva e ricca di attività. Potrete trovare infatti una moltitudine di cose da fare durante le vostre vacanze. Ci sono scuole di Kitesurf e windsurf. Potrete muovervi facilmente per esplorare l’isola con escursioni di vario tipo. Girare in mezzo alla natura e ai villaggi locali con l’escursione in quad. Fare una passeggiata a cavallo o dedicarvi all’acquisto di souvenir e prodotti di artigianato nei vari negozietti locali.  Non mancano i ristoranti disseminati lungo tutta la sua lunghezza.

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      Negozietti ancora chiusi all’alba.

      La sera torna ad essere molto tranquilla e non è una località dove far festa. Troverete solo qualche localino in cui bere qualcosa ma niente movida frenetica, come del resto in tutta Zanzibar.

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      Servizi a Kiwengwa

      Kiwengwa è uno dei centri maggiormente ricco di servizi. Potete infatti trovare sulla strada principale un piccolo supermercato con prodotti alimentari europei (e italiani), una banca dove potrete cambiare i vostri soldi, un centro medico Global per primo intervento e persino una parrucchiera ed estetista italiana. Vi sembrerà strano ma non sono servizi che troverete nel resto dell’isola, se non in città a Stone Town.

      Dove fare la spesa a Kiwengwa

      A Kiwengwa potete trovare due market attrezzati con un pò di tutto. Il primo è nel complesso “Ce l’hai”, il secondo al “Pambaland Centre”. Il secondo è sicuramente più fornito e meno costoso. Se però cercate un prodotto italiano che non trovate al “Pambaland” potete provare al market del “Ce l’hai”, maggiormente fornito di prodotti a noi noti.

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      L’ingresso del Pambaland Centre

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      Prodotti vari all’interno del market

      Sempre al “Pambaland Centre” trovate di fianco al market un panifico local dove potete acquistare del pane imbustato. Conservatelo in un luogo fresco se non volete vedere muffa dopo 1 giorno. Probabilmente si salva solo dentro il frigo perchè anche dopo un giorno fuori dal frigo diventa verde :)

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      Panificio di Kiwengwa

      Se vi va di fare 5 minuti di macchina in più potete andare a Pwani Mchangani dove trovate un panificio di livello nettamente superiore. Fa delle baguette con o senza olive buonissime, panini vari e croissant. Il pane resiste anche 2/3 giorni. Si chiama Tam Bakery ed è gestito da una belga. Lo trovate bordo strada sulla destra venendo da Kiwengwa.

      panificio kiwengwa

      Panificio di Pwani Mchangani

      Centro estetico e parrucchiera

      Se durante la vostra vacanza doveste avere necessità di dare una sistemata ai vostri capelli o di fare una ceretta a Kiwengwa si può! Sempre nel complesso “Pambaland” trovate anche un negozio di parrucchiera ed estetica gestito dall’italiana Matilde. Un posto accogliente e un servizio di qualità.

      parrucchiera kiwengwa

      Parrucchiera Mati

      Mati parrucchiera

      L’interno del negozio Mati

      Dove alloggiare a Kiwengwa

      Kiwengwa offre numerose soluzioni di alloggi di ogni tipo. Potete trovare grandi villaggi italiani come il Bravo e il Veraclub o grandi catene internazionali di livello come il Melia. Potete optare per una vacanza più libera in b&b a gestione italiana o andare al completo risparmio in b&b gestiti da locali. Non mancano poi appartamenti e ville in affitto direttamente sul mare o residence attrezzati di ogni servizio con appartamenti all’interno e piscina. Anche se Kiwengwa è una località molto turistica conserva ancora zone tranquille dove poter godere del relax che si cerca in questi posti. Basta allontanarsi un pò dal punto adiacente ai grandi villaggi turistici.

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      Il paesaggio tropicale di Kiwengwa

      Alcune strutture consigliate:

      Per poter trovare pulizia, condizioni igieniche alimentari adeguate e sicurezza/assistenza ci sentiamo di consigliare strutture a gestione italiana. Abbiamo provato direttamente queste strutture per esser certi che gli standard fossero adeguati. Noi ci siamo trovati davvero molto bene!

      Per chi desidera indipendenza e non ha pretese da villaggio turistico consigliamo i piccoli b&b Simba Beach e il Sunrise Lodge. Entrambi a gestione italiana, sono adatti ai viaggiatori senza grosse pretese ma che non vogliono rinunciare a sicurezza, pulizia e buon cibo. Si dorme con il rumore del mare e durante la giornata ci si può rilassare sui lettini messi a disposizione. Hanno entrambi un ottimo rapporto qualità prezzo.

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      Spiaggia di Kiwengwa

      Per chi vuole invece viversi la vacanza come a casa c’è l’ottimo Maisha Marefu. Sono appartamenti vacanza, finemente arredati, con cucina in muratura e porte interne in legno massiccio locale. Tutte le sistemazioni sono dotate di ogni comfort: piscina con acqua salata attrezzata con lettini e teli mare, aria condizionata e molto altro. Si trova a pochi metri dalla spiaggia e dispone di area privata con lettini a disposizione degli ospiti.

      Se volete vivere una vacanza in piccoli resort potete scegliere tra il Bahati Villa posizionato proprio di fianco al Bravo Club Kiwengwa, Mvuvi Boutique Resort con la sua fantastica terrazza sul mare, o ancora il fantastico Kiwengwa Bungalow Boutique Resort dotato di piscina e numerosi servizi.

      Contatti diretti con le strutture

      Vi consigliamo di prenotare la vostra struttura ideale utilizzando i contatti diretti delle strutture che trovate nella pagina migliori alloggi. Il risparmio è assicurato perchè senza passare dai portali di vendita viaggi le strutture possono applicarvi il miglior prezzo, senza dover riconoscere alcuna commissione.

      Valutate bene anche gli affitti di appartamenti o ville perchp a Kiwengwa è fattibilissimo e vi permettono di godere una vacanza in piena libertà!

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      Lettini per ospiti davanti a villa privata

      Dove mangiare a Kiwengwa

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      La base Junglekite

      Sulla spiaggia di Kiwengwa potete trovare ristoranti di ogni tipo, anche se vi avvisiamo: la cucina zanzibarina è abbastanza ripetitiva. Questo non vuol dire che non l’apprezzerete!
      Abbiamo chiesto ai membri del gruppo facebook Easy Zanzibar qual’è secondo loro il posto dove mangiare meglio a Kiwengwa. Ecco cosa è emerso!

      Molti viaggiatori hanno apprezzato come noi il ristorante White Dream che offre la possibilità anche di mangiare della buona pizza, per chi avesse nostalgia.
      C’è poi l’ottimo localino ristorante “la base Junglekite” gestito dal giovane italiano Cristian: ottimo cibo per tutti i gusti e atmosfera giovane e sportiva. E’ adatto sia per mangiare che per bere un cocktail in compagnia. La domenica fa anche un party serale divertente
      Vengono poi citati Pesce Birichino e Juma restaurant per gustare dell’aragosta d’Oceano. Sono entrambi ristoranti gestiti da gente locale.
      Altro ristorante sul mare è il nuovo Papaya Restaurant che offre in un’atmosfera rilassante e afro/moderna la possibilità di mangiare a giusti prezzi pietanze locali, piatti di pasta o piadine con il tipico chapati.

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      Ristorante Papaya

      Se avete piacere invece di pranzare o cenare in una location assolutamente esclusiva a soli 10 minuti di auto trovate il caratteristico “The Island” posizionato su un isolotto di Pongwe. Cliccate qui e troverete descrizione e video sul fondo della pagina al punto 11.

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      La terrazza del ristorante The Island

      Noi abbiamo piacere di segnalarvi anche il ristorante sulla spiaggia del Melia Resort. Si chiama Gabi Beach. Non ha prezzi locali ovviamente ma è ottimo se si desidera un pranzo con servizio eccellente in un punto spiaggia magnifico. E’ inoltre dotato di baldacchini con materassi a pagamento. E’ di certo un posto più turistico.

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      Gabi Beach Melia

      Suggestivo poi per una cena romantica senza svenarsi il ristorante del piccolo Resort Mvuvi, caratterizzato da gestione italiana e una terrazza decisamente panoramica.

      Per farvi un’idea sui prezzi dei ristoranti a Zanzibar vi consigliamo di leggere la nostra guida “quanto costa mangiare a Zanzibar“.

      Escursioni da fare per chi alloggia a Kiwengwa

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      Kiwengwa vista da mare

      Kiwengwa è una località che viene spesso scelta perchè centrale e comoda per ogni spostamento. Da Kiwengwa è quindi possibile effettuare tutte le migliori escursioni con uno spostamento massimo di 1 ora soltanto. Alcune escursioni come la famosa escursione a Nakupenda partono da Stone Town e in 1 ora è perfettamente raggiungibile. Lo stesso vale per le escursioni verso Jozani Forest. Ancora meno per raggiungere le spezie. Nunwi dista 40 minuti quindi potete anche godervi una giornata al nord e rientrare dopo aver visto il tramonto. Ma soprattutto è da Kiwengwa che parte una delle escursioni più belle: il tour in quad dei villaggi interni dell’isola. Potete prenotarlo con uno sconto di € 10 nella pagina dedicata all’escursione in quad. Per tutte le altre escursioni trovate descrizione, foto e video alla pagina dedicata alle escursioni più belle da fare a Zanzibar.

      Video dell’escursione in quad:

      Visita all’asilo di Kiwengwa

      Un’esperienza che assolutamente vi consigliamo di fare se alloggiate a Kiwengwa è quella di visitare l’asilo gestito dall’ associazione italiana “Amici di Zanzibar e del mondo Onlus”. Rosanna, la presidente, vive sull’isola diversi mesi all’anno e sarà felice di accogliervi e spiegarvi cosa fanno per loro.

      Ecco cosa scrive Rosanna:

      “Ci occupiamo dal 2012 della scuola di Kiwengwa in termini di apparecchiature, miglioramento della struttura e ampliamento, costruzione di un pozzo. A Novembre 2019 abbiamo fatto l’impianto idaraulico per la raccolta e distribuzione dell’acqua potabile. A Gennaio 2019 abbiamo attrezzato le aule per asilo nido che ospitano 82 bambini. Da gennaio 2020 ci siamo trasferiti a causa spazi insufficienti, in una nuova struttura da noi ristrutturata ed ampliata, corredata di cucina, bagni ed impianto idrico, di nostra gestione. Acccoglie 130 bambini dai 2 ai 3 anni. La  sede del nuovo asilo nido è situata a 200 metri a lato della scuola governativa , vi aspettiamo!!

      Tanto è già stato fatto con amore e tanto c’è ancora da fare. Se volete dare un piccolo contributo o semplicemente andare a visitare la scuola, scrivete sul gruppo Easy Zanzibar Community e Rosanna sarà felice di rispondervi e fornirvi maggiori informazioni.

      Asilo di kiwengwa

      Rosanna con alcuni bimbi dell’asilo di Kiwengwa

      Un aneddoto interessante su Kiwengwa

      Una storia interessante che riguarda Kiwengwa risale agli anni 90, quando “I Viaggi del Ventaglio” aprirono il primo resort in zona. Si racconta infatti che in quegli anni in quell’area non era ancora presente la corrente elettrica. Immaginate che le notti dovevano essere completamente buie con dei cieli pieni di stelle. Un posto magico. Quando fu attivato il primo resort dell’area magicamente lo scenario notturno cambiò..si accesero i generatori e dai villaggi vicini la popolazione locale si ritrovò tutta in spiaggia per capire cosa stava succedendo. Deve essere stato un momento suggestivo e particolare per chi lo ha vissuto. Da allora Kiwengwa, diventò da subito meta ambita dal turismo italiano e internazionale, vista la sua bellezza e fruibilità.

      Cosa ne pensano i viaggiatori di Kiwengwa?

      Qualche settimana fa abbiamo aperto un sondaggio sul nostro gruppo facebook per comprendere qual’è la zona più apprezzata di Zanzibar. Come potete vedere dai risultati dello screenshot Kiwengwa rimane al momento la località più amata dell’isola!

      sondaggio kiwengwa

      Prima di partire per Kiwengwa:

      Miraccomando, prima della partenza non dimenticate di leggere la guida sul visto! Se avete dubbi su cosa portare abbiamo realizzato una guida apposta per non lasciare a casa nulla di indispensabile. E per finire ricordatevi di seguire i principali consigli di salute  per vivere la vostra vacanza in piena tranquillità.

      Conclusione

      Vi abbiamo raccontato di Kiwengwa e delle sue bellezze, spiaggia in primis. Pur essendo abbastanza frequentata la spiaggia di Kiwengwa non ha perso il suo fascino tipico zanzibarino e tropicale. Alte palme e colori vivaci vi faranno innamorare di questa zona e andrete via lasciandoci una parte del vostro cuore e tanti bei ricordi. Preparatevi al mal d’Africa!

      E voi cosa ne pensate di Kiwengwa? Ci siete stati? Vorreste andarci ma avete ancora dei dubbi? Scriveteci nei commenti. Al prossimo articolo Easy Viaggiatori!

      Abbiamo letto sul web diverse guide che spiegano quando andare a Zanzibar, e aimè ci siamo imbattuti anche in informazioni sbagliatissime, scritte probabilmente da chi a Zanzibar non ci è mai stato.
      A quel punto abbiamo pensato: raggruppiamo tutto ciò che i nostri EasyViaggiatori vorrebbero sapere per scegliere facilmente il periodo migliore per andare a Zanzibar, non soltanto dal punto di vista climatico ma sotto diversi aspetti.

      Siete pronti? Vi promettiamo che finito di leggere questa guida avrete le idee decisamente più chiare sul clima a Zanzibar e sulla scelta del periodo ideale per programmare la vostra vacanza.

      Partiamo!

      Zanzibar: periodo migliore per visitarla in base al clima.

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      La spiaggia di Muyuni nel periodo migliore a Zanzibar

      Chi si appresta a scegliere una vacanza deve fare i conti con il periodo della partenza che non sempre si può scegliere ma al contrario è un incastro tra impegni e possibilità di ferie lavorative. Considerando che a volte bisogna attendere un anno prima delle nuove vacanze è anche normale che ci si preoccupi di trascorrerle al meglio, in un bel posto e possibilmente al caldo e al sole.

      Nessuno sceglierebbe una meta sapendo che quel periodo non è per nulla adatto per vivere quel posto al meglio. Anzi si cerca di scegliere il periodo ideale che possa valorizzare le bellezze di quella destinazione.

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      La spiaggia di Nungwi nel periodo di Gennaio

      Premessa importante: Zanzibar è un’isola calda tutto l’anno. A Zanzibar non sanno proprio cosa sia l’inverno! Trovandosi in prossimità dell’equatore, il clima che la caratterizza è di tipo tropicale con temperature che non scendono mai sotto i 20°.
      Si va dalle minime di 20° ad Agosto e 24° ad Aprile, a temperature massime che oscillano tra i 29° e i 32°. Le giornate son quindi sempre calde e le serate possono risultare più o meno fresche a seconda del periodo.

      La nostra valutazione

      quando andare a zanzibar valutazioni

      Valutazione periodo migliore per visitare Zanzibar

      Ma allora vi starete chiedendo:
      Si può andare a Zanzibar in qualsiasi periodo dell’anno?
      Bhè diciamo che non proprio tutti i mesi sono adatti perchè alcuni son caratterizzati dalla presenza delle famose piogge tropicali.

      I fattori che teniamo in considerazione per consigliare un mese piuttosto che un altro sono il sole, il caldo, la temperatura dell’acqua, l’affluenza turistica, i venti, le piogge.

      Il periodo migliore per una vacanza a Zanzibar dipende sicuramente dalle vostre esigenze. Per chi cerca un’isola viva, molto calda sia come temperature che come acqua consigliamo i mesi di Dicembre, Gennaio, Febbraio e inizio Marzo. Chi preferisce un clima più mite potrebbe visitarla in Ottobre, Novembre o Agosto. Chi vuole relax pieno e spiagge quasi deserte può optare per i mesi di Aprile e Settembre. I mesi più affollati sono sicuramente Agosto (data l’affluenza di molti italiani) e il mese di Dicembre per il suggestivo Natale a Zanzibar o il Capodanno.

      Gli amanti del kitesurf gradiranno i mesi ventosi di Giugno/Settembre e Dicembre/Gennaio.

      Il periodo delle piogge a Zanzibar: quali mesi evitare.

      malaria zanzibar periodo piogge

      Donne Zanzibarine durante il periodo delle piogge

      Nessuno sceglierebbe una meta piovosa per le proprie vacanze al caldo, soprattutto dopo un pò di ore di volo dall’Italia. Se quindi non volete ritrovarvi a fronteggiare piogge abbondanti dovete fare attenzione a evitare il periodo delle grandi piogge che va da fine marzo/aprile fino a Maggio/Giugno.

      I mesi di Aprile e Maggio sono i più piovosi e può capitare che piova per giorni e giorni consecutivi. I turisti internazionali non si fermano di fronte a nulla e popolano l’isola anche in questi periodi ma noi italiani cerchiamo sole e tintarella.
      Quando smette di piovere durante i mesi delle piogge il paesaggio è qualcosa di notevole perchè il sole ritorna fuori prorompente e la pace è quasi surreale.
      Ma diciamo che non fa per noi….

      Diverso è invece il sopportabilissimo periodo delle piccole piogge.
      Da metà Ottobre a Novembre/inizio Dicembre possono verificarsi episodi piovosi brevi, anche se talvolta intensi con valori di circa 14-17 cm di pioggia al mese.
      Se non vi spaventa interrompere per breve tempo la vostra abbronzatura le piccole piogge non costituiscono un problema. Capitano settimane in questo periodo dove di acqua non se ne vede neanche un pò quindi è tutto un pò relativo.

      tabella precipitazioni zanzibar img

      Tabella precipitazioni medie divise per periodo

      Zanzibar meteo in diretta

      Vuoi vedere che tempo c’è in questo momento a Zanzibar? Guarda la nostre webcam live 24 ore su 24! per altre viste puoi andare alla nostra pagina dedicata alle Webcam.

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      Quando andare a Zanzibar se si è amanti del caldo.

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      Tramonto a Nungwi

      Il periodo di maggior caldo a Zanzibar è concentrato nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo. Per chi vuole lasciare l’inverno italiano e ama il caldo torrido è certamente la stagione più adatta. L’escursione termica tra giorno e sera in questi mesi è ridotta. Se capitano i giorni di vento (il “Kusi”) può servire un maglioncino leggero la sera. Se non soffia vento si potrebbe patire un pò di caldo afoso e ritrovarsi a fare i conti con qualche zanzara in più.

      I loro mesi invernali che vanno da Luglio ad Ottobre sono i più secchi ed il caldo è meno aggressivo rispetto ai mesi estivi. Sono mesi adatti per chi non sopporta il caldo afoso ma specifichiamo che non sono mesi estivi per loro.

      tabella sole e temperature zanzibar

      Tabella temperature medie divise per periodo

      Agosto è considerato un mese di alta stagione, non perchè l’isola vive il periodo di alta stagione climaticamente parlando, ma perchè gli italiani concentrano per la gran parte le ferie in quel mese.. E Zanzibar vive molto sul turismo italiano.
      Anche se non è nel suo periodo di altissima stagione i prezzi sono alle stelle proprio per l’alta richiesta, e i voli charter son pieni. Occorre quindi prenotare con anticipo. Il clima è caldo durante la giornata e più fresco in serata. Occorre certamente un maglioncino da portarsi dietro la sera. L’acqua del mare ha una temperatura sempre piacevole comparabile a quella del Mediterraneo nei mesi estivi. L’umidità è più bassa e si boccheggia meno. Potrebbero capitare delle brevi piogge, solitamente più probabili nella zona nord dell’isola (vedi località di Nungwi)
      Per sapere esattamente com’è Zanzibar nel periodo di Agosto vi consigliamo di approfondire la nostra guida dedicata all’argomento.

      Ovviamente per gli italiani i periodi preferiti oltre Agosto sono quelli delle feste invernali.
      Chi non vorrebbe ritrovarsi a Zanzibar a Natale o Copodanno? Bhè vi assicuro che è un gran bel posto in cui trascorrere le feste natalizie!
      I prezzi sono decisamente alti, i più alti dell’anno.. ma indossare il classico cappellino da Babbo Natale in costume su distese di sabbia bianca non ha prezzo. Il clima di festività si percepisce e tutte le strutture organizzano cenoni e feste sulla spiaggia per brindare in compagnia. E’ davvero fantastico abbandonare lo shopping aggressivo dei centri commerciali italiani per lasciare spazio a passeggiate in riva al mare, immersioni e cene sulla sabbia.
      Il clima è caldo, molto caldo e bisogna fare attenzione al classico sbalzo di temperatura che potrebbe portare a qualche disturbo gastrico/influenzale, più frequente in questi periodi.

      La temperatura dell’acqua e le maree

      stagione ideale per mare

      Non esiste una stagione migliore o peggiore per il mare di Zanzibar: è caldo e cristallino tutto l’anno.
      L’acqua del mare a Zanzibar è sempre piacevole. Leggermente fresca nei periodi più freschi (anche se definirla fresca è esagerato), caldissima nei periodi caldi (potrebbe risultare fin troppo calda per alcuni). Le temperature vanno dai 25°C durante il giorno ad agosto, ai 30°C di aprile.
      I giorni in cui non soffia vento si apprezza nel suo massimo splendore. Solitamente è nei giorni ventosi che può “sporcarsi” di alghe (che possono depositarsi sul bagnasciuga) e ha qualche onda in più. Non è quasi mai mosso come siamo abituati a vederlo talvolta in Italia. Il suo aspetto varia più che altro in base alla zona dell’isola e alla presenza più o meno accentuata del fenomeno maree.

      Le maree sono un fenomeno tipico a Zanzibar. Ogni 6 ore cambiano e creano paesaggi sempre diversi. In alcune zone son più accentuate, in altre meno.
      Non tutti apprezzano il fatto di non poter fare il bagno ad ogni ora e per questo abbiamo dedicato una guida apposita sul fenomeno della marea a Zanzibar, indicando tutti i dettagli utili per conoscerle e scegliere una zona dell’isola piuttosto che un’altra.
      Le maree non cambiano quindi da un mese all’altro ma cambiano di ora in ora e possono essere un pò più accentuate nel periodo di luna piena e luna nuova e durante gli equinozi di marzo e settembre.

      Zanzibar e le previsioni meteo

      La gran parte dei turisti ci scrivono preoccupati perchè guardando le previsioni meteo di qualsiasi app vedono rovinata la loro vacanza da possibili piogge. Vogliamo tranquillizzarvi una volta per tutte: la schermata che riportiamo sotto è una schermata frequente in qualsiasi periodo dell’anno! Il meteo a Zanzibar risulta sempre incerto perchè imprevedibile. Cambia infatti con estrema velocità. Potreste svegliarvi e trovare dei nuvoloni alle 8 del mattino e un cielo azzurro alle 8,30. Potrebbe piovere per 5 minuti e poi uscire un sole pazzesco. Non partite con la preoccupazione del meteo! Non guardatelo neanche! Nessuno, neanche nel nostro gruppo facebook, ha la sfera magica per sapere se pioverà o no domani, nè tantomeno la prossima settimana. Seguite i nostri consigli per la scelta del periodo, dopodichè vivete alla giornata consapevoli che il tempo cambia velocemente ma che trascorrerete una vacanza stupenda.

      Meteo zanzibar su app

      Meteo zanzibar su app

      Il periodo ideale a Zanzibar per gli amanti del relax

      dove andare a zanzibar in agosto img

      Zanzibar è una meta molto scelta anche per rilassarsi, uscire dalla frenesia cittadina e vivere la pace di questo posto tropicale. Chi vuole vivere l’isola in periodi di minor affluenza dovrebbe evitare certamente il mese di Agosto e delle festività natalizie. Son periodi da “tutto completo” a Zanzibar e potreste non apprezzare l’alto popolamento.
      Se proprio non potete scegliere altro momento dell’anno vi consigliamo di scegliere zone meno turistiche rispetto alla rinomata Kiwengwa o alle spiagge del nord di Nungwi e Kendwa. Potreste optare per Pongwe, Dongwe, Jambiani o Paje ad esempio.

      Escursioni a Zanzibar: periodo migliore per visitare l’isola.

      escursione in quad zanzibar img

      Escursione in quad

      Tutti i periodi sono buoni per trovare molte cose da fare a Zanzibar. Le esperienze da vivere sono tante e tornerete certamente con un bagaglio di emozioni e ricordi inestimabile. Vi consigliamo di dedicare qualche giornata alle escursioni più belle selezionando quelle che si adattano ai vostri gusti.
      Vi avvisiamo che in alcuni periodi potrebbe capitarvi di non poter effettuare escursioni di mare a causa del vento o del mare un pò più mosso. Saranno gli stessi organizzatori a segnalarvi che occorre rimandare l’uscita a data con condizioni meteo/mare migliori.
      Per le altre escursioni o per una visita a Stone Town non ci saranno invece problemi e, anzi, risulteranno più piacevoli in periodi dove il caldo è meno torrido.
      Miraccomando non perdetevi il giro in quad e una visita alle spiagge più belle di Zanzibar.
      Per spostarvi potrete utilizzare trasporti locali (se amate l’avventura) o i numerosi servizi taxi offerti sull’isola.

      Quando andare a Zanzibar se si amano le immersioni

      fare snorkeling a Zaznibar foto

      Quando andare a Zanzibar per fare snorkeling

      Chi vuole godere dei fondali e del mondo sottomarino deve considerare che ci sono periodi migliori rispetto ad altri per fare diving a Zanzibar.

      Escluso il periodo delle piogge Zanzibar è praticabile per immergersi in ogni stagione.
      Ma vediamo quali sono i mesi migliori per le immersioni secondo i centri diving di Zanzibar.

      Tra i mesi di Aprile e Settembre soffia il Kuzi, vento da sud est in genere molto sostenuto che causa condizioni di scarsa visibilità in alcuni spot. Per questo motivo i migliori centri diving di Zanzibar consigliano in questa parte dell’anno i mesi di Settembre e Ottobre, per le possibilità di trovare mare calmo e ottima visibilità.

      Senza dubbio, i mesi da Gennaio a Marzo sono i migliori per le condizioni meteo favorevoli e la temperatura dell’acqua più calda (può raggiungere i 26/27 gradi).
      In questi mesi dovrete tenere però conto dell’inconveniente Kaskazi, vento da nord est, più debole rispetto al Kuzi, che può causare condizioni di mare mosso e visibilità più bassa nei siti a nord dell’isola. E’ consigliato quindi prediligere le giornate in cui il Kaskasi si fermi per una tregua.

      Miglior periodo per gli amanti del vento e del Kitesurf

      kite center zanzibar foto

      Fabrizio pronto per fare kitesurf a Kiwengwa

      Scopriamo quando soffia il vento a Zanzibar per comprendere quali sono i periodi migliori per fare una vacanza kitesurf a Zanzibar. Come molte isole Zanzibar è caratterizzata da periodi di vento più o meno intenso. Sono 2 i monsoni importanti:

      Il Kuzi: lo troviamo da Giugno a Settembre con una certa costanza e soffia da sud-est.
      Il Kaskazi: lo troviamo da Dicembre a Febbraio e soffia principalmente da est diventando quasi on shore.

      Al contrario chi non ama il vento dovrebbe evitare questi periodi. Il nostro consiglio però è di non preoccuparvene troppo perchè anche in questi momenti dell’anno il vento non è una costante presente tutti i giorni, ma può presentarsi 2 giorni e scomparire per 5 successivi. Inoltre non è costante per l’intera giornata.

      Vi segnaliamo che in caso di vento spesso vengono annullate le escursioni di mare per questioni di sicurezza.

      Quando andare a Zanzibar se si vuole spendere meno

      Tramonto a Nungwi nel periodo migliore

      Arriviamo ora alla nota dolente di ogni viaggio: il costo!
      A Zanzibar i periodi più costosi sia a livello di voli che di costo alloggio o pacchetto vacanza sono il mese di Agosto, il periodo delle festività natalizie e il periodo estivo di Gennaio/prima metà di Febbraio. Se volete prenotare in questi mesi pensateci con largo anticipo perchè anche la disponibilità potrebbe diminuire presto.
      Delle buone offerte si possono invece trovare negli altri mesi dell’anno, dove il clima è un pò meno caldo ma si apprezza benissimo l’isola.
      Vi consigliamo di visitare la nostra pagina dedicata agli alloggi scontati per usufruire dello sconto “1 notte omaggio”. Sono strutture da noi testate, con adeguati standard di sicurezza e pulizia.

      Vuoi iniziare a studiare un pò? Ecco alcune guide su Zanzibar!

       

      Domande frequenti sul meteo a Zanzibar

      Quando piove, piove tanto?

      Durante il periodo delle piogge si. Può piovere di continuo per giorni e giorni. Negli altri mesi è più facile che si verifichi un acquazzone forte e improvviso seguito dopo poco dal ritorno del sole.

      Quando piove fa freddo?

      Quando piove non fa freddo. A Zanzibar la temperatura minima non scende mai sotto i 20°/22°.

      Si possono fare previsioni a medio-lungo termine?

      Bhè assolutamente no. A Zanzibar il meteo può cambiare frequentemente, anche di ora in ora. E’ quindi inutile guardare tutti i siti di previsioni meteo per verificare se la settimana dopo ci sarà pioggia o sole. Una volta prenotato partite spensierati e sappiate accettare anche qualche goccia di pioggia se accadrà.

      I siti di previsioni meteo on line sono affidabili?

      Per la ragione sopra esposta i siti di meteo a Zanzibar non potranno mai essere davvero attendibili. Il sito meteopesca.com è solitamente dettagliato ma ciò non significa che sia corretta la previsione.

      L’agenzia mi ha detto che ad Agosto Zanzibar è una meta perfetta. E’ vero si o no?

      Diciamo ni. Ad Agosto Zanzibar è una meta battuta perchè tanti italiani hanno le ferie ad Agosto e non potendo andare in altri periodi si accontentano di vederla nel suo periodo “non al top”. Dobbiamo chiarire che Agosto non è periodo di alta stagione a Zanzibar ma è fattibilissimo fare una vacanza in questo periodo se accettiamo la possibilità di qualche compromesso meteo.

      E’ meglio andare a Capodanno o ad Agosto?

      Considerando che nel nostro periodo invernale Zanzibar è nel pieno della stagione estiva vi diremmo capodanno. Anche se come ben si sa la settimana che include il capodanno è la più costosa dell’anno.

      Ho una settimana di ferie. Giugno è proprio da escludere? Che clima troverò?

      Il mese di Giugno è il mese di uscita dal periodo delle piogge. E’ un mese in cui c’è una grande pace sull’isola non invasa da turisti, e le belle giornate di Giugno sono davvero delle gran belle giornate. Diciamo che se però avete solo 1 settimana di vacanza è molto rischioso scegliere questo periodo. La sera le temperature scendono un pò perchè l’escursione termica è più accentuata. L’acqua del mare inoltre non è certo calda come a Gennaio. Facciamo presente che molte strutture turistiche riaprono a Luglio, quindi non tutte le attività sono aperte in questo mese.

      Vado a Gennaio, così son sicuro di trovare bel tempo, giusto?

      Di sicurezza non ce n’è mai, soprattutto col clima imprevedibile di Zanzibar. Capita di trovare maltempo anche a Gennaio. Allo stesso modo di come capita che piova in Italia a Luglio. Se un anno è andato in un modo non significa che l’anno dopo andrà allo stesso modo.

      Vorrei spendere poco ma andare in un periodo di bel tempo. Che mese è consigliato?

      Bhè diciamo che Marzo è un ottimo compromesso. Da molti anni a Marzo le piogge son rarissime. C’è molto caldo, l’acqua del mare è un brodo e i prezzi sono bassi rispetto ai mesi estivi precedenti.

      Curiosità

      Sai che per trovare risposte alle domande di tutti giorni arriva in soccorso Alexa con i dispositivi Echo? Provate a chiedere: “Alexa che tempo fa a Zanzibar?”. E Alexa ti risponderà!

      Conclusione

      Abbiamo visto in questo articolo qual’è il periodo migliore per andare a Zanzibar. Fate le vostre valutazioni ora, e se avete bisogno di consigli sul clima a Zanzibar o volete solo raccontare la vostra esperienza scriveteci nei commenti !

      visto per zanzibar 2019 img consolato

      Stai per partire per una vacanza a Zanzibar e vuoi saperne di più sulle procedure di ingresso?
      Se ti interessa conoscere la procedura per il visto per Zanzibar 2021 o in generale per il visto elettronico per la Tanzania sei nella pagina giusta! E siamo certi di poterti fornire le corrette istruzioni dato che tutte le informazioni sono state direttamente ricevute dal console onorario della Tanzania.
      Questo tema è una delle domande più ricorrenti per chi decide di dirigersi in questa meravigliosa isola. Tanti sono i dubbi inerenti all’argomento, esposti dai viaggiatori nel nostro gruppo facebook dedicato.
      Cerchiamo oggi di chiarire questi dubbi in maniera semplice e veloce.

      Sei pronto? Allora mettiti comodo e preparati a sapere tutto ma proprio tutto sul visto per la Tanzania e i territori che ne fan parte.

      Come richiedere il visto per Zanzibar e Tanzania.

      I modi per richiederlo sono diversi e in questo articolo vi spieghiamo tutto, ma proprio tutto sull’argomento visti.
      Ricordiamo che Zanzibar, seppur autonoma, fa parte della Repubblica della Tanzania responsabile in questo caso per l’emissione dei relativi visti.
      Per fornire una corretta informazione in merito dobbiamo fare qualche precisazione: • Per recarsi a Zanzibar è necessario un passaporto con almeno 6 mesi di validità rimanente dalla data di ingresso a Zanzibar, e due pagine libere consecutive residue.
      • Esistono vari tipi di visto che possono essere richiesti
      • E’ obbligatorio per i visitatori con cittadinanza italiana (o di altro paese con cui la Tanzania ha accordi bilaterali) munirsi di visto.
      • Ogni titolare di passaporto è tenuto al pagamento del visto. Solo i bambini inseriti nel passaporto dei genitori non sono soggetti al pagamento.

      visto ingresso zanzibar img

      Tipologie di visto per Zanzibar e Tanzania

      Categorie

      Ne esistono di vari tipi che possono essere suddivisi in base al motivo della visita/permanenza nella Repubblica della Tanzania o Zanzibar. Qui li indichiamo tutti e tratteremo poi in modo più specifico quello legato ai movimenti turistici denominato come categoria A1. È quello che interessa alla maggioranza dei viaggiatori che scelgono di passare le vacanze a Zanzibar.

      ▪ Categoria A1: Tempo libero e vacanze
      ▪ Categoria A2: Visita ad amici e parenti
      ▪ Categoria B1: Missioni
      ▪ Categoria B2: Riunioni, convegni
      ▪ Categoria B3: Varie
      ▪ Categoria C1: Studio
      ▪ Categoria C3: Trattamento Salute
      ▪ Categoria C4: Varie
      ▪ Categoria D: Diplomatico
      ▪ Categoria E: Ufficiale
      ▪ Categoria F: Stesso giorno visitatore

      È sempre necessario sapere che non ci si può recare in Tanzania o a Zanzibar con visto turistico e svolgere poi attività lavorativa. Ciò comporta pesanti sanzioni ed eventuale espulsione dal paese.

      Validità

      Inoltre i visti di ingresso in Tanzania e Zanzibar possono avere validità  diversa in base alla tipologia. Le diverse tipologie non possono applicarsi a tutte le categorie. Qui ne riportiamo i dettagli:

      ▪ Visto a singola entrata:
      consente un solo ingresso, vale per 3 mesi e consente di restare nel paese per una durata massima di 90 giorni dalla data di rilascio. È applicato nei visti turistici di categoria A1. Per poter ottenere il visto, necessario avere una validità residua del passaporto pari a 6 mesi.
      ▪ Visto a doppio ingresso:
      consente il doppio ingresso, vale per 6 mesi e consente di restare nel paese per una durata massima di 90 giorni. Per poter ottenere il visto, necessario avere una validità residua del passaporto pari a 9 mesi. Questo visto non può essere ottenuto per le categorie A1 e A2.

      Il visto turistico di ingresso a Zanzibar (o Tanzania)

      Il visto turistico per viaggiatori che vogliono trascorrere una vacanza a Zanzibar è il Visto di categoria A1. Dal 1° Gennaio 2020 il Governo della Tanzania richiede che i viaggiatori che si dirigono verso il Paese o Zanzibar siano già in possesso di visto prima della partenza. Al momento, essendo in una fase di transizione, il visto è ottenibile nei seguenti modi:

      • prima della partenza sul sito governativo della Repubblica della Tanzania
      • prima della partenza con il supporto tecnico amministrativo del Consolato Onorario di Milano
      • direttamente in aeroporto all’arrivo

      Richiesta visto prima della partenza

      Vi riportiamo quanto comunicato ufficialmente dal Consolato Onorario della Tanzania:

      Direttive del Consolato

      “E’ opportuno che i turisti si muniscano del visto di ingresso prima di lasciare il territorio italiano. Con l’introduzione delle procedure online a partire dal Gennaio 2020 l’obiettivo della Tanzania è quello di migliorare l’ottenimento in sicurezza dei visti turistici ed eliminare casi di corruzione o malfunzionamento dei sistemi di ingresso. In Italia e per tutti i cittadini italiani il Consolato Onorario di Milano è l’unico ufficio abilitato a fornire il servizio di emissione visti in anticipo. Fornendo assistenza diretta a tutti i cittadini italiani. Con l’introduzione della procedura online sono nate molteplici agenzie private online che si occupano di emettere visti, dietro pagamento di un compenso, senza nessuna garanzia. Si consiglia quindi a tutti i viaggiatori italiani di usufruire del sito governativo della Tanzania o del sicuro servizio offerto dal Consolato. L’ideazione e lo sviluppo della procedura on line, infatti, al di là dall’essere un ammodernamento generale che rende più rapido e pratico il rilascio del visto, è dovuta al desiderio di tutelare al massimo i turisti italiani, tanto che siamo l’unica Nazione dove è stata mantenuta nelle mani del Consolato la possibilità di assistere il turista nel conseguimento dell visto, proprio per il gran numero di viaggiatori che partono dall’Italia.
      Non è più, quindi, possibile ottenere il visto presso gli uffici dell’Ambasciata di Roma o del Consolato di Milano. Il visto va ottenuto solo ed esclusivamente per procedura telematica.
Il visto in aeroporto è ancora operativo per qualche tempo ma l’obiettivo è la sua totale abolizione. È opportuno utilizzare questa possibilità come ultima istanza nei casi di last minute o partenze ravvicinate.”

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      Per vedere ogni giorno una foto dei posti più belli di Zanzibar.

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      Visto online sul sito governativo della Repubblica della Tanzania

      Costo: $ 50

      Il sito governativo si trova a questo indirizzo: https://eservices.immigration.go.tz/visa/
      Il sito è in lingua inglese e richiede una conoscenza di base della terminologia nonché conoscenze informatiche di base.
      Ogni persona richiedente il visto deve effettuare la procedura. La procedura si intende per singolo passaporto. I tempi di rilascio sono circa di 10/15 giorni lavorativi. Consigliamo di svolgere la procedura online con adeguati tempi di anticipo rispetto alla vostra partenza.

      Documentazione necessaria per ottenere il visto per Zanzibar online:

      1. Scan del passaporto nella pagina delle informazioni di base. Lo scan non deve superare i 300 kb e deve essere in formato Jpeg o Png
      2. Scan di una foto tessera. Lo scan non deve superare i 300 kb e deve essere in formato Jpeg o Png
      3. Scan in pdf del biglietto di ritorno

      Visto elettronico per Tanzania. Procedura passo per passo illustrata:

      Cliccando sul link si apre la pagina iniziale e per iniziare una nuova procedura dovrete cliccare su “Apply for a new Visa”

      Pagina-iniziale-visto-online

      Verrete indirizzati sulla pagina successiva dove vanno indicate le credenziali di registrazione al sito con vostro indirizzo email e numero di passaporto oltre a una domanda di sicurezza.
      Compilando questi campi con i dati richiesti otterrete un “Application Id” che servirà in seguito sia per completare la procedura, se non riuscite a farla in una sola volta, sia a verificare lo stato di ottenimento del visto una volta completata la procedura.
      Il sistema vi invierà subito una mail con il vostro ID e vi segnalerà di ricordarlo per gli accessi futuri alla pratica insieme all’indirizzo email utilizzato per la registrazione e la domanda di sicurezza.

      Registrazione-e-informazioni-di-base-visto

      email-conferma-con-ID

      Conferma-dati-di-base-visto

      Conferma-dati-e-numero-pratica

      Andando avanti con la procedura verrete indirizzati all’Application vera e propria che riporterà in alto a sinistra il vostro specifico ID.
      Qui bisognerà andare avanti compilando tutti i campi obbligatori e mano a mano superare gli step alla sinistra dello schermo. Gli step correttamente compilati man mano che andrete avanti con la procedura, avranno un flag di avvenuta compilazione.

      Inserite tutte le informazioni personali.

      Informazioni-personali

      Inserite poi i dati di contatto.
      Per “Present address” si intende il domicilio.
      Per “Permanent Address” si intende la residenza (i due indirizzi possono quindi coincidere o meno).

      Informazioni-di-contatto-visto-online

      Inserite i dati del passaporto (scegliete “ordinary” per passaporti comuni).

      Dati-del-Passaporto

      Poi verranno richieste tutte le informazioni relative al vostro viaggio.
      Embassy di riferimento è quella di Roma che trovate scorrendo la lista.
      Il tipo di visa deve essere indicato come “ordinary”.
      Purpose of your visit – Motivo del viaggio: inserite “Leisure and Holiday”
      Vi verrà richiesto di indicare la vostra destinazione (Tanzania o Zanzibar), il punto di arrivo (quale aeroporto) e il punto di partenza. Inoltre dovrete indicare dove soggiornate. Non è necessario indicare l’indirizzo esatto ma può andare bene la struttura dove alloggiate (es: Bravo Club Kiwengwa)

      01.08-Informazioni-di-viaggio visto

      Vi verrà poi chiesto se viaggiate in gruppo e/o con minori al seguito.

      Informazioni-di-soggiorno per visto zanzibar

      Arriverete poi alla schermata di inserimento dei file che avevate preparato in precedenza:
      Dovrete quindi caricare:

      • foto
      • passporto
      • biglietto di ritorno

      La foto e l’immagine del passaporto non devono avere un peso superiore a 300 Kb. Il biglietto va caricato in formato pdf e non deve superare 1 Mb di peso.

      Inserimento-foto-passaporto-biglietto-ritorno

      Se tutto è stato inserito correttamente vi ritroverete nella pagina “Declaration” dove potete controllare che l’inserimento dei dati sia giusto e apportare modifiche se necessario.
      Cliccando e proseguendo non sarà più possibile modificare i dati che avete inserito per quella specifica pratica con quello specifico ID.

      01.11a-Declaration-Conferma-dati visto

      Declaration---Conferma-dati

      Andando avanti vi troverete sulla pagina dedicata al pagamento, che può essere effettuato con carta di credito appartenente ai circuiti Visa o Mastercard.
      Il costo come detto è di 50,00 Usd e troverete sulla vostra carta l’addebito dell’importo equivalente in Euro.

      01.12-Pagamento Viso Zanzibar

      Fatto il versamento entro 48 ore riceverete conferma della ricezione del pagamento da parte dell’Immigration via email.
      Entro 10 giorni lavorativi riceverete il Visa Grant Notice che è in sostanza il vostro visto da presentare al banco Immigration al vostro arrivo in Tanzania o Zanzibar. La comunicazione arriva via email all’indirizzo che avrete indicato nella vostra application. Controllate quindi anche la casella Spam qualora non riceviate la risposta. Per verificare lo status della pratica potete tornare alla pagina iniziale e cliccare su Visa Status inserendo il numero di pratica che avrete ricevuto via email, il vostro indirizzo email usato nella compilazione del form e la domanda di sicurezza che avete impostato inizialmente.

      Pagina-iniziale-visto-online

      01.13-Visa-Status

      Quando avrete la conferma stampate il Visa Grant Notice e portatelo con voi. Quando arriverete a Zanzibar recatevi direttamente al banco immigration senza fare la fila per il pagamento in loco del visto.

      Visto tramite il Consolato Onorario della Tanzania di Milano

      Costo: € 79

      Dal 1 Febbraio 2020, dopo un periodo di sperimentazione, per tutti i cittadini italiani c’e’ la possibilità di richiedere il visto tramite il Consolato Onorario della Repubblica della Tanzania di Milano. Il Consolato è l’unico Ufficio Diplomatico certificato in Italia alla corretta emissione dei visti per Zanzibar e la Tanzania. Infatti da quando il Governo Tanzaniano ha deciso di sviluppare il visto prima della partenza sono nate agenzia di servizi che offrono la possibilità di ottenere il visto. Nessuna agenzia è ufficialmente autorizzata a svolgere tale procedura nonostante non sia legalmente vietata. Se quindi non avete dimestichezza con l’inglese e volete affidarvi ad un ente sicuro e autorizzato dalla Ambasciata della Tanzania potete affidarvi al servizio del Consolato di Milano.
      Importante: Il Consolato può offrire il servizio di emissione visto solo per quello turistico di categoria A1
      Anche per questa opzione valgono le regole di base per l’ottenimento del visto come la validità del passaporto, la natura turistica del viaggio, i documenti necessari.
      Il Consolato offre il servizio in lingua italiana ad un costo complessivo di Euro 79,00 che includono il visto e le spese amministrative.

      Procedura

      Per ottenere il regolare visto d’ingresso è necessario inviare quanto richiesto sotto a questo indirizzo mail: ufficiovisti@consolatotanzania.org
      IMPORTANTE: Va inviata una mail separata, con tutti gli allegati, per ogni richiedente. L’oggetto della mail stessa dovrà contenere esclusivamente i seguenti dati:

      COGNOME del richiedente e DATA ARRIVO in Tanzania.

      Ogni email dovrà contenere obbligatoriamente tutti i seguenti allegati:

      • Uno scan a colori del passaporto, pagine 2 e 3 (quelle contenenti i dati personali). L’allegato dovrà essere in formato .png oppure .jpeg, max 300kb, perfettamente leggibile, anche ingrandendo l’immagine. Nominare il file come segue: “Passaporto sig. ____(mettere cognome del richiedente)“.
      • Uno scan della foto tessera a colori di max 300kb in formato .png oppure .jpeg. La foto tessera va scannerizzata senza foglio di sfondo e dovrà risultare ben visibile. Nominare il file come segue: “Foto sig. ____(mettere cognome del richiedente)“.
      • Scansione dei biglietti aerei in formato .pdf , max 100 kb (è sufficiente la semplice prenotazione del volo di ritorno dalla Tanzania verso l’Italia). Nominare il file come segue: “Biglietti aerei sig. ____(mettere cognome del turista)“.
      • Lo scan del “Modulo A” che deve essere correttamente compilato on line nel suo formato editabile, poi stampato e scannerizzato. Non è accettato il modulo compilato a mano. Qui il link per scaricare il “Modulo A”
      • Scan dell’avvenuto bonifico di € 79 per ogni visto (che comprende: tassa di ingresso e spese amministrative) da effettuare sul conto corrente intestato a:
        Consolato della R.U. di Tanzania
IBAN IT 69J03 111 5029 00 00 00 00 00 471
        Nella causale bisogna indicare il cognome riportato sul passaporto.

      Il Consolato richiede che i documenti e la richiesta del visto per Zanzibar via email avvenga con almeno 30 gg di anticipo rispetto alla data di partenza, al fine di assicurare a tutti i richiedenti la tempistica adeguata per la lavorazione della pratica e l’ottenimento del visto.
      Non appena il Consolato avrà lavorato la vostra richiesta riceverete una mail di conferma in inglese di apertura pratica. Non dovete far nulla se non aspettare che arrivi entro un paio di settimane una seconda email con il visto definitivo in allegato che dovrete stampare e portare con voi insieme al Passaporto per ottenere l’ingresso in Tanzania o Zanzibar.

      Va ricordato che i visti chiesti da più persone nello stesso giorno non è detto che arrivino poi alla stessa data.

      Controllate sempre la cartella di spam della vostra mail per verificare la ricezione della mail con il visto.
      A 10 giorni prima della partenza, nel caso in cui non abbiate ricevuto nulla, potete contattare via email il Consolato al seguente indirizzo: segreteria@consolatotanzania.org

      Effettuando la procedura con il Consolato, nel caso in cui, per qualsiasi motivo il visto per Zanzibar o la Tanzania non venisse ricevuto in tempo per la partenza, il vostro ingresso in Tanzania non è compromesso. Infatti, tramite il numero identificativo che avete ricevuto vai email e il modulo qui scaricabile. “Modulo B” potrete richiedere l’eventuale rimborso se il funzionario dell’Immigration al vostro arrivo a Zanzibar vi ha chiesto ulteriore denaro.

      Visto per Zanzibar in aereoporto

      Costo: $ 50

      Il Governo della Tanzania ha già avviato le procedure per l’ottenimento dei visti online per Zanzibar e per il paese già dal 2019. È quindi loro intenzione fare in modo che prossimamente il visto in aeroporto sia abolito o venga concesso solo per last second o casi specifici. Obiettivo è quello di sensibilizzare chi viaggia, in particolar modo per motivi turistici, di munirsi di visto per Zanzibar o la Tanzania prima della partenza. In ogni caso è attualmente ancora possibile richiedere il visto per Zanzibar e la Tanzania direttamente in aeroporto al vostro arrivo.

      Può capitare che arrivino in simultanea più voli e di conseguenza le pratiche per il visto potrebbero dilungarsi. Vi avvisiamo che la coda potrebbe risultare faticosa per anziani e bambini considerato il caldo e l’umidità che soprattutto nel periodo della stagione secca possono essere spossanti. In questi casi per evitare code vi consigliamo di procedere richiedendo il visto dall’Italia per agevolare le procedure di ingresso in loco.

      Vi spieghiamo qui di seguito la procedura per la richiesta del visto di ingresso per Zanzibar in aeroporto, cosi che possiate capire perfettamente come muovervi una volta arrivati all’aeroporto di Zanzibar.
      Sia che viaggiate dall’Italia con voli charter o con voli di linea, il personale di bordo vi fornirà, poco prima dell’arrivo, un modulo da compilare per ottenere il visto in aeroporto. Nel modulo vi verranno richiesti i vostri dati anagrafici, numero e date di emissione/scadenza del passaporto, indirizzo di soggiorno o nome del resort/hotel principale, motivo del soggiorno e durata. Qualora sbagliate a scrivere o non ricevete il modulo in aereo non preoccupatevi avrete modo di compilarlo una volta atterrati.

Quando poi arriverete in aeroporto seguite le indicazioni del personale di terra dell’Immigration Office.

      Per prima cosa vi chiederanno di pagare il visto con carta di credito. Accettano Visa e Mastercard nonché i circuiti di debito degli stessi (Visa e MasterCard Debit). Solo qualora la carta non dovesse funzionare accettano pagamento in contanti. 

Una volta effettuato il pagamento del visto dovrete passare uno alla volta al banco dell’ufficiale preposto che controllerà i vostri documenti, prenderà  le vostre impronte in modo digitale e vi scatterà una foto. La foto sarà poi stampata sull’adesivo che verrà attaccato sul vostro passaporto. Ecco ora avete un visto turistico della durata di 90 giorni e potete iniziare a godervi la vostra vacanza a Zanzibar!

      Laddove non stamperanno l’adesivo ma apporranno un timbro di ingresso con data e firma, non disperate, il vostro visto è comunque valido.

      Quando scendete dall’aereo recatevi senza tergiversare allo sportello per i pagamenti con il modulo già  compilato. In questo modo risparmierete tempo ed eviterete le code che potrebbero formarsi in seguito. Il sistema ufficiale per pagare il visto è con carta di credito. Se vi richiedono contanti fate attenzione che la cifra deve essere 50$ o 50 Euro non di più. Se non conoscete bene l’inglese fatevi aiutare altri turisti oppure, onde evitare malintesi, preparate una banconota dell’importo corretto così da non dover ricevere resto.

      Vi spieghiamo la procedura per la richiesta del visto di ingresso in aeroporto, così che possiate capire perfettamente come muovervi una volta arrivati all’aeroporto di Zanzibar.

      • Modulo

        Sia che viaggiate dall’Italia con voli charter o con voli di linea, il personale di bordo vi fornirà poco prima dell’arrivo un modulo da compilare per ottenere il visto in aeroporto. Nel modulo vi verranno richiesti i vostri dati anagrafici, numero e date di emissione/scadenza del passaporto, indirizzo di soggiorno o nome del resort/hotel principale, motivo del soggiorno e durata. Qualora sbagliate a scrivere o non ricevete il modulo in aereo non preoccupatevi avrete modo di compilarlo una volta atterrati.

      • Pagamento

        Quando poi arriverete in aeroporto seguite le indicazioni del personale di terra dell’Immigration Office. Per prima cosa vi chiederanno di pagare il visto con carta di credito. Accettano Visa e Mastercard nonché i circuiti di debito degli stessi (Visa e MasterCard Debit). Solo qualora la carta non dovesse funzionare accettano pagamento in contanti.

      • Ultimi controlli

        Una volta effettuato il pagamento del visto dovrete passare uno alla volta al banco dell’ufficiale preposto che controllerà i vostri documenti, prenderà le vostre impronte in modo digitale e vi scatterà una foto che sarà poi stampata sull’adesivo che verrà attaccato sul vostro passaporto. Ecco ora avete un visto turistico della durata di 90 giorni e potete iniziare a godervi la vostra vacanza a Zanzibar! Laddove non stamperanno l’adesivo ma apporranno un timbro di ingresso con data e firma, non disperate, il vostro visto è comunque valido.

      Il nostro consiglio

      Quando scendete dall’aereo recatevi senza tergiversare allo sportello per i pagamenti con il modulo già compilato. In questo modo risparmierete tempo ed evitarete le code che potrebbero formarsi in seguito. Il sistema ufficiale per pagare il visto è con carta di credito. Se vi richiedono contanti fate attenzione che la cifra deve essere 50$ o 50€, non di più. Se non conoscete bene l’inglese fatevi aiutare altri turisti oppure, onde evitare malintesi, preparete una banconota dell’importo corretto così da non dover ricevere resto.

      Quanto costa il visto per Zanzibar in aereoporto?

      Il costo del visto turistico per tutti i cittadini italiani che si recano a Zanzibar per turismo e fanno richiesta del visto di categoria A1, se effettuato in aeroporto, ammonta a 50,00 Dollari Americani. Al fine di prevenire movimenti illegali di fondi tra il personale addetto viene richiesto il pagamento con regolare carta di credito. Non ci sono spese aggiuntive se avete la vostra carta abilitata a pagamenti all’estero. Vi verrà addebitato sul vostro conto corrente l’equivalente in euro dei 50,00 dollari richiesti. Laddove non dovessero funzionare i terminali o la vostra carta non dovesse essere accettata è possibile pagare in contanti. In questo caso vi consigliamo di pagare in dollari visto che solitamente il cambio applicato è 50,00 Dollari = 50,00 Euro.
      Per sicurezza controllate che abbiano effettuato il timbro ufficiale sul vostro passaporto.

      Segnaliamo che non ci sono differenze tra adulti e bambini. I visti di ingresso e di uscita vengono applicati a passaporto e non vi è distinzione in base all’età. Ogni bambino, titolare di passaporto, pagherà il costo pieno per il visto.

      visto turistico zanzibar img

      Il “visto” di uscita da Zanzibar

      A Zanzibar è prevista una“tassa fissa di imbarco” (non è esattamente un visto) che si paga in aeroporto al momento della partenza per l’Italia. In questo caso va fatta una distinzione in base alla compagnia aerea con la quale si effettua il viaggio. Se volate con charter o avete acquistato in Italia un pacchetto turistico, la spesa per il “visto di uscita” sarà a vostro carico e dovrà essere pagato in aeroporto al momento della partenza. Verificate in loco con il vostro assistente di riferimento a quanto ammonta la cifra. In genere dovrebbe essere sui 40/50 Dollari. Mentre invece se volate con voli di linea non collegati ad un pacchetto turistico, il costo del “visto di uscita” rimane in carico alla compagnia aerea e non dovrete pagare nulla. Vi consigliamo di dare una lettura alla pagina dedicata ai voli per Zanzibar.

      Ricordatevi quindi nei vostri conteggi di tenere presente il costo della tassa di ingresso e di uscita per Zanzibar.

      visto compagnia aerea img

      Durata del visto

      Ricordiamo in modo sintetico che il visto di ingresso in Tanzania, Zanzibar e le altre isole facenti parte della Repubblica della Tanzania ha una durata di 90 giorni per la categoria A1 che fa riferimento esclusivamente a soggiorni nel paese per motivi turistici. Il lavoro non è permesso e viene sanzionato laddove si viene scoperti.

      Curiosità

      Da qualche anno è in costruzione il nuovo aereoporto esattamente a fianco di quello attuale. Non vediamo l’ora che venga messo in funzione!

      Il modulo per il visto

      Vi riportiamo sotto l’immagine del modulo per il visto così che possiate rendervi conto di che informazioni vengono richieste e quanti campi vanno compilati.
      Il modulo da compilare può essere scaricato in versione pdf cliccando qui.

      Vi segnaliamo anche un link utile per restare aggiornati sul discorso visto per la Tanzania:
      https://www.embassyoftanzaniarome.info/servizi-consolari/info-sui-visti

      modulo visto zanzibar img

      Conclusione

      Abbiamo cercato di fornire tutte le informazioni legate alla richiesta del visto per Tanzania e Zanzibar 2021. Se siete pratici quindi di computer e files e capite l’inglese potete fare il vosto online sul sito governativo. Se invece siete poco pratici potete optare per il servizio di visto tramite il Consolato. Se avete altri dubbi o richieste di informazioni non esitate a scrivere nei commenti sotto e vi risponderemo immediatamente! Buon viaggio e a presto!

      Capire quanto costa mangiare a Zanzibar può essere utile prima di partire per farci un’idea di quanti soldi portare dietro in vacanza.

      Con questo articolo cercheremo di chiarirvi le idee sull’argomento e vi forniremo qualche info sulla cucina zanzibarina.

      Dobbiamo fare una premessa importante:
      Ovviamente non è possibile stabilire una cifra media fissa per il cibo perchè questa dipende molto dalla categoria di ristorante che sceglierete.
      Ma leggete fino in fondo e troverete risposta alla vostra domanda.

      Cosa mangiare a Zanzibar

      ristorante a zanzibar img

      Noi italiani si sa.. siamo esigenti sul cibo! E allora non posso che darvi subito un consiglio prezioso: non andate a ricercare nei ristoranti di Zanzibar i sapori italiani perchè non li troverete (se non nei villaggi turistici). Così come non troverete dei piatti di ottima pasta al dente o una bella tagliata di carne. Scordatevi tutto questo.
      La cucina zanzibarina è una cucina “povera” che sfrutta la materia prima che l’isola offre: verdure, pesce, riso, spezie.

      Il pesce che troverete con maggiore frequenza è il pesce d’oceano che non ha il gusto di quello del mediterraneo ma si fa mangiare molto volentieri (king fish, red e white snapper, barracuda, tonno, pesce spada, pesce vela ..). Non mancheranno sulla tavola polpi freschissimi (che vi potrà capitare di veder pescare), calamari, granchi, aragoste e cicale di mare.
      Vengono cucinati prevalentemente alla griglia. In molti ristoranti li vedrete cuocere davanti a voi sulla brace.

      mangiare pesce a zanzibar img

      Le portate di pesce vengono sempre accompagnate da verdure, soprattutto patate fritte. E su questo son davvero forti! Le patate fritte non saranno quelle in stile fast food ma delle vere patate gustose, saporite, ben cotte. La verdura vi accorgerete che sa davvero di verdura! (cosa a cui non siamo sempre abituati in Italia). Vi mancheranno al vostro rientro..

      In alternativa alla patata fritta vi verrà sempre proposto del riso in bianco come contorno. E’ il loro cibo per eccellenza. Lo mangiano a colazione, pranzo e cena (soprattutto la popolazione più povera).

      I sapori saranno arricchiti da spezie come cumino, zenzero (molto utilizzato a Zanzibar su tante portate), curcuma… Vi ricordo che Zanzibar è anche chiamata l’isola delle spezie, il che ne spiega il diffuso utilizzo nell’alimentazione locale.

      cibo locale zanzibar img

      In genere a Zanzibar non costa molto mangiare questo genere di alimenti.

      Il pane è una cosa che non troverete ovunque. Loro lo sostituiscono con il chapati, una specie di piadina (a volte un pò unta) che si accompagna proprio a tutto. Ne farete grosse scorpacciate!

      La pasta è sconsigliata per ragioni che noi italiani conosciamo bene.

      Così come nella maggior parte dei ristoranti non troverete dei buoni piatti di carne. Basterà guardare le mucche scheletriche che pascolano in spiaggia o per strada per rendervi conto che di carne ne hanno attaccata davvero poca. Spesso quindi la carne è dura e ha un sapore un pò più forte rispetto a quello a cui siamo abituati. Il che non significa che la carne non c’è ma per trovarla più o meno buona dovete andare su ristoranti di alto livello. Il pollo sarà invece più facile da trovare nei menù e apprezzabile.

      frutta tropicale zanzibar img

      A conclusione del pasto non potete non mangiare un bel piattone di frutta tropicale. Non mancano mai mango, papaia, anguria, cocco, passion fruit e bananine. Ne farete grandi scorpacciate! Ovviamente come da noi la frutta ha una stagionalità quindi potrebbe capitare che nel periodo della vostra vacanza manchi il mango. Bhè se non è periodo non è come qui che lo trovate lo stesso al supermercato! :)

      Per i dessert non sono ferrati.. da pochi anni hanno iniziato a produrre il gelato a Zanzibar. Accontentatevi di quello ;)

      Mangiare a Zanzibar: tipologia di ristoranti

      • Ristoranti locali per gente del posto

        I ristoranti gestiti da locali con clientela zanzibarina si trovano in punti meno turistici o in stradine interne. Sono soluzioni sicuramente economiche ma ci sentiamo di sconsigliarle per questioni igieniche. Ricordate che non avete i loro stomaci!

      • Ristoranti locali per turisti

        I ristoranti gestiti da persone del posto sono davvero molti e sparsi in tutte le zone dell’isola. Molti li troverete anche sulla spiagge, direttamente sulla sabbia o in terrazze che si affacciano sul mare.

      • Ristoranti gestiti da espatriati

        Molti ristorantini sono stati presi in gestione da italiani o europei. C’è un occhio di riguardo in più sull’igiene ma considerate che tutto il personale sarà sicuramente locale.

      • Ristoranti di hotels

        Quasi tutti gli hotels hanno un ristorante all’interno ed è sempre accessibile anche da esterni che non soggiornano presso la struttura. Sono quelli più curati e raffinati ma anche i più costosi.

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      Mangiare a Zanzibar nei ristoranti locali: Quanto costa?

      mangiare zanzibarino img

      I ristoranti gestiti da locali per turisti sono di certo i ristoranti di Zanzibar più economici. Con 10/15 euro a persona si fa una bella mangiata con bibita!
      Non sono adatti per chi cerca gusti raffinati e piatti presentati alla MasterChef ma sono perfetti per chi vuole assaggiare pietanze zanzibarine e semplici piatti di pesce. Il menù ha quasi sempre pochissime proposte ma troverete sicuramente calamari, aragoste, polpo e riso. Questi piatti non mancano mai! Non perdetevi il polpo o i calamari al latte di cocco se siete amanti dei sapori nuovi e particolari.
      Il vero ristorante local frequentato da local propone il loro cibo e alla loro maniera. Son piatti per la gran parte poveri e costano pochissimo. In questi casi si può mangiare un piatto anche a 2 euro ma ci sentiamo di sconsigliarli se non avete stomaci forti, non perchè non siano buoni, ma perchè come già vi abbiamo spiegato le condizioni igieniche lasciano il tempo che trovano.

      Quanto costa mangiare in ristoranti gestiti da espatriati?

      tapas zanzibar img

      I ristorantini gestiti da espatriati sono molto simili a quelli locali ma presentano in genere più proposte a menù e uniscono anche piatti più internazionali. Dall’hamburger al piatto di pasta al pomodoro, fino al sushi. Sono meno spartani e più curati. Solitamente costa un pò di più mangiare in questi ristoranti ma siamo sempre sotto i livelli dei prezzi italiani. Con 20/25 euro a persona fate una bella mangiata. Come ribadito sopra però il personale anche in cucina è locale quindi la pasta a cottura perfetta e ben mantecata scordatevela..

      prezzi mangiare zanzibar img

      Quanto costa mangiare nei ristoranti degli hotels?

      mangiare in hotel zanzibar img

      Gli hotels sono contesti più eleganti e hanno certamente proposte culinarie ben presentate e ricche nella varietà. Lo chef è sempre un europeo e il livello proposto sia come cibo che come servizio è decisamente superiore ai ristoranti local. Piatti con gusti equilibrati, ben presentati e serviti con cura. Ne vale la pena in alcuni casi per una cena romantica magari sul pontile (come alla famosa Gemma dell’Est). Non aspettatevi anche qui la qualità dei ristoranti italiani di livello. Il costo per mangiare in questa tipologia di ristoranti a Zanzibar è altino e siamo sui livelli di conto italiano (40/50 euro a persona). Poi dipende sempre da cosa bevete ;)

      Quanto costa mangiare nei ristoranti speciali?

      the-island-pongwe-img

      Ci sono poi i ristoranti speciali perchè si trovano in un posto eccezionale, come i 2 ristoranti di Zanzibar collocati su 2 isolotti.
      Quello che vedete nella foto sopra è il “The Island” di Pongwe. Il conto è molto vicino ai prezzi europei di un buon ristorante medio ma sicuramente l’esperienza merita di esser vissuta, sia per il posto fantastico, sia per la materia prima utilizzata e cucinata egregiamente! Anche il servizio è di ottimo livello considerando la media di Zanzibar.
      Questo è il video della nostra esperienza al “The Island”.

      Un altro ristorante apprezzato soprattutto per la sua collocazione è il famoso “The Rock” di Pingwe. E’ molto tipico come struttura, dato che si trova su una piccola roccia in mezzo al mare. I turisti riportano spesso il fatto che il conto è troppo salato rispetto a qualità/servizio proposti.

      Quanto costa bere a Zanzibar?

      prezzi bevande zanzibar img

      Ogni pranzo o cena potrete accompagnarlo con acqua, bibite analcoliche, birra o vino. Sconsigliamo i cocktails a meno che siate in un bel ristorante o cocktail bar. Come avete letto nei consigli di salute il ghiaccio non è proprio il massimo della sicurezza igienica.

      Le bibite sono uguali a quelle che trovate in Italia. Cambia solo la lattina o l’etichetta ma la sostanza è quella.

      Come birre avete una buona scelta di birre locali: Tusker, Safari o la buonissima Kilimanjaro. Il problema che si riscontra nel bere la birra è la difficoltà di trovarla bella fredda. Se anche ve la serviranno ad una temperatura corretta si scalderà in un attimo.

      birre zanzibarine img

      Il vino in bottiglia lo troverete in quasi tutti i ristoranti. Non tutti i ristoranti hanno però vini di qualità. In ristoranti locali sarà meglio bervi una bella birra che un vino tavernello africano. I migliori vini che potrete trovare sono quelli importati dal Sudafrica. Ci sono delle buone etichette ma i costi sono alti per i costi di importazioen elevati.

      Quindi vi costerà relativamente poco bere una birra locale (4 $ di media) e parecchio invece bere un vino discreto (35 $ di media).

      Per chi vuole far la spesa e cucinare

      Se avete preso un appartamento indipendente o un mini appartamento in resort vi farà piacere poter mangiare a casa ogni tanto. Reperire la materia prima per cucinare non è semplice in tutta l’isola. A Kiwengwa vi informiamo che ha aperto di recente un market con prodotti di importazione, quindi troverete anche la nostra pasta (ma a cifre folli ovviamente). Per carne e pesce dovrete andare in città o fare accordi con qualche locale per farvelo portare. Non esistono pescherie o macellerie come da noi. Vi toccherà quindi fare la spesa al mercato di Stone Town.

      Per chi inizia a sentire la mancanza della cucina italiana

      Se state a Zanzibar per un lungo periodo e vi inizia a mancare la cucina italiana o la pizza non disperate. Ci sono ristoranti italiani sull’isola e, anche se sembrerà strano, siamo certi che potrete mangiare anche una buona pizza!

      Conclusione

      Avete un’idea più chiara su quanto costa mangiare a Zanzibar? Se avete domande o volete semplicemente raccontarci la vostra esperienza fatelo attraverso i commenti sotto! Buon appetito viaggiatori!!!!

      In questo articolo vi chiariremo ogni dubbio sul fenomeno maree a Zanzibar.

      Quando si pensa all’organizzazione di una vacanza a Zanzibar ci sorge il dubbio di come siano gli effetti delle maree nei pressi del nostro villaggio. Sicuramente qualche amico o conoscente vi ha parlato di questo strano fenomeno quotidiano sul mare che appare e scompare.

      Bhè a Zanzibar il fenomeno delle maree è sicuramente evidente e se per alcuni può rappresentare un problema, per molti rappresenta una meraviglia della natura. Il paesaggio che cambia quotidianamente con colori e giochi di azzurro diversi durante le vostre giornate a Zanzibar non potranno che farvi entusiasmare al cospetto della bellezza di madre natura.

      calendario maree zanzibar img

      Il fascino delle maree a Zanzibar

      Innanzitutto evitiamo di definire il fenomeno delle maree a Zanzibar come un problema. L’effetto delle maree è presente ovunque nel mondo e si sviluppa sui mari, gli oceani, i laghi e i fiumi. Durante la giornata, quindi nell’arco delle 24 ore, avrete circa due picchi di alta e due picchi di bassa. In genere un intero ciclo si alterna ogni 12 ore e mezza. In questo modo ad ogni giorno allo stesso orario avrete un effetto marea diverso, con il paesaggio che cambia e non è mai uguale da un giorno all’altro.
      Gli scenari a cui assisterete vi lasceranno a bocca aperta! Cosa volere di più!?

      fenomeno maree a zanzibar img

      In cosa consiste il fenomeno delle maree?

      Le maree sono causate da tanti fattori e il principale è legato all’attrazione gravitazionale esercitata dalla luna. Il sole, le condizioni morfologiche del territorio, inoltre, influenzano e amplificano a volte gli effetti delle maree.

      Dato che è la luna a generare gli effetti delle maree sul pianeta terra, non c’è periodo di maree e periodo di assenza maree. A seconda della sua orbita, del movimento terrestre, l’attrazione risulta essere più o meno forte creando differenti livelli di alta e bassa. Le maree a Zanzibar così come su tutto il pianeta terra hanno un loro ciclo continuo legato alle forze fisiche di attrazione gravitazionale.

      Calendario maree Zanzibar

      Riceviamo spesso domande di questo tipo: “Come sono le maree a Zanzibar a Gennaio, Febbraio, Dicembre, Settembre, Agosto?”.
      Abbiamo visto quel è il periodo migliore per andare a Zanzibar secondo il clima e le piogge. Per quanto riguarda le maree invece non esiste un periodo di maree migliore o peggiore. Le maree a Zanzibar ci sono tutto l’anno!

      Per restare costantemente informati ci sono siti dedicati e sempre super aggiornati con gli orari e i livelli di marea presenti in un determinato luogo.

      Ve ne segnaliamo due che riteniamo ben fatti:

      Mobilegeographics
      Fornisce un grafico intuitivo delle maree presenti con gli orari esatti di alta e bassa. Inoltre offre la possibilità di guardare i dati di un intero mese.

      Tide-forecast
      Un altro sito interessante è questo. Allo stesso modo un grafico e una tabella indicano perfettamente gli orari e le condizioni delle maree a Zanzibar.

      app maree img

      Per chi volesse invece avere sempre a portata di mano uno strumento utile per individuare le maree consigliamo di scaricare una App maree per il vostro smartphone. Cercatene una di vostro gradimento sia su Apple Store che su Play Store usando la parola inglese “tide” che significa appunto “marea”.

      Vi segnaliamo poi Meteopesca.com il nostro sito preferito! E’ completo di tutte le informazioni su Zanzibar relative a clima, maree, temperatura dell’acqua, fasi lunari, orari alba e tramonto, onde, venti.

      Zanzibar spiagge e maree: scopriamo le zone migliori.

       

      Zona Est da Nord a Sud

      Tutta la costa est di Zanzibar ha un effetto marea che possiamo definire più rilevante. Citiamo alcune località: la parte est di Nungwi, Matemwe, Pwani Mchangani, Kiwengwa, Pongwe, Uroa, Chwaka, Paje, Jambiani, Dongwe.

      Capita a seconda del periodo in questione (fasi lunari) che il mare abbia delle escursioni importanti del suo livello creando magicamente paesaggi completamente diversi ogni giorno alla stessa ora. Infatti può capitare di vedere il mare sparire quasi completamente in certe zone creando una spiaggia lunghissima e ampissima dove poter passeggiare, correre, fare partite a calcio, praticare kitesurf.. È facile imbattersi in un match di Masaai con turisti e gente del luogo.. partite infinite dove i limiti del campo sono allo stesso modo infiniti.

      Bello con la bassa marea fare una lunga passeggiata verso la barriera corallina e imbattersi in coralli, piccoli pesci e coloratissime stelle marine. Vi ricordiamo sempre in questo caso, di utilizzare le apposite scarpette in gomma, fare attenzione al sole con uso appropriato di creme protettive prima di mettervi in cammino e di seguire gli altri consigli forniti sul sito. , di non portare via conchiglie o pezzi di corallo che fanno parte dell’ecosistema e li van lasciati.

      maree zona est zanzibar

      Vi invitiamo a guardare questo video su Kiwengwa per vedere l’effetto marea.

      Zona Ovest e Sud

      Queste aree in genere meno frequentate da turisti per via delle spiagge meno ampie e presenza imponente di roccia corallina, hanno effetti della marea rilevanti come la parte Est. Kizimkazi, Fumba, la Meani Bay, Mbweni, Mangapwani, Stone Town sono tutte località dove le maree hanno un chiaro e visibile effetto. Vogliamo, però, anche qui farvi notare come la magia del cambio di maree modifichi il paesaggio rendendo unici gli scorci di Zanzibar.

      Zona Nord

      Le famosissime e frequentate aree di Kendwa e Nungwi (costa Ovest e Nord) per la loro conformazione morfologica e la barriera corallina distante, subiscono un minor effetto dei movimenti delle maree. In sostanza sia in alta che bassa, il mare è sempre presente. Per gli amanti del nuoto o dello snorkeling  le acque limpide e cristalline di queste zone sono eccezionali. Qui le maree hanno un impatto minore proprio per la conformazione delle spiagge che si immergono nel mare in modo più brusco rispetto alla costa est.

      maree-zona-nungwi-foto

      Vi invitiamo a guardare questo video per vedere l’effetto marea poco accentuato di Nungwi:

      Il nostro consiglio

      Le spiagge di Zanzibar son tutte fantastiche. Se cercate una zona dove stare in acqua a nuotare a tutte le ore vi consigliamo la spiaggia di Nungwi o Kendwa. Se invece adorate fare lunghe passeggiate apprezzerete maggiormente le ampie spiagge di Kiwengwa.

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      Cosa fare durante la bassa marea?

      • Fotografie

        La bassa marea regala paesaggi fantastici e riuscirete a fare degli scatti unici. La cosa divertente è che ogni pochi minuti lo scenario cambierà sempre.

      • Passeggiate in barriera

        Quando il mare si ritira è possibile raggiungere a piedi la barriera corallina. Troverete certamente gruppi di beach boys volenterosi di accompagnarvi. Potrete osservare coralli, polpi nascosti tra le rocce, donne intente nella raccolta delle alghe, stelle marine dai colori pazzeschi. Attenzione ai ricci!

      • Bagno in piscinette

        Con la bassa marea si formeranno delle piscinette naturali di acqua calda in cui potrete restare a mollo e rilassarvi come se fosse in una piscina di una spa.

      • Shopping

        Se non sapete cosa fare potete approfittare della bassa marea per fare acquisti nelle botteghe locali presenti sulla spiaggia.

      • Massaggio relax

        Mentre aspettate l’acqua che risale perchè non farvi fare un massaggio in qualche “spa locale”? Spesso le mamy zanzibarine hanno mani d’oro e a pochi euro potrete gustarvi un’ora di relax con un massaggio full body. Attenzione a non esporvi al sole terminato il massaggio perchè l’olio da massaggio è da ustione sicura!

      Conclusione

      Ora sicuramente vi sarete resi conto che il fenomeno maree a Zanzibar non è così terribile come si crede! Anzi chiedeteci ulteriori dettagli o informazioni per poter vivere al meglio l’isola. Noi suggeriamo di passare qualche giorno sulla costa Est e qualche giorno a Nord tra Kendwa o Nungwi così da apprezzare al meglio le diversità naturali dell’isola di Zanzibar. Se ciò non è possibile, perché magari avete prenotato una settimana intera in uno dei tanti resort sulla costa Est, fate un escursione di un giorno a Kendwa o Nungwi e restateci almeno fino al tramonto per apprezzare la bellezza e la maestosità di un giorno che si chiude. Questa è solo una delle tante cose da fare sull’isola di Zanzibar.

      Se siete indecisi sulla zona da scegliere legegte la guida Zanzibar dove andare, e tutto vi sembrerà più chiaro!

      State programmando un viaggio e non avete le idee chiare su dove andare? Volete una destinazione calda tutto l’anno ma non ve la sentite di stare seduti in aereo 20 ore?

      Bene! Siete nel posto giusto! Zanzibar potrebbe essere la vostra meta ideale. E’ un territorio bellissimo da esplorare per la natura, le spiagge incontaminate, il mare cristallino, la sua gente e molto altro ancora. Il viaggio per Zanzibar non ha una durata lunghissima e si trovano voli anche a tariffe convenienti volando da Milano, Roma, Bologna, Verona.
      Cerchiamo di capire subito quante sono le ore di volo per Zanzibar.

      Parleremo di tutte le soluzioni e di tutti i tipi di volo che determinano la durata del viaggio.

      Zanzibar: ore di volo per raggiungerla.

      ore di volo milano zanzibar img

      Senza dubbio la soluzione migliore per arrivare è via aerea partendo dall’Italia. Le compagnie che viaggiano su questa meta sono diverse e a seconda della tratta cambia ovviamente la durata del volo.

      L’aeroporto internazionale di Zanzibar (Abeid Amani Karume International Airport) è facilmente raggiungibile da tutte le principali città italiane, europee e medio-orientali con voli di linea e diretti.

      Continuate a leggere e vi daremo utili indicazioni sulle ore di volo Italia Zanzibar.

      Ore di volo: differenza tra voli charter e voli di linea

      roma zanzibar ore volo photo

      Raggiungere Zanzibar con volo charter

      La maggiore distinzione tra i vettori che volano su Zanzibar va effettuata tra i voli cosiddetti “charter” e quelli di linea. Dall’Italia le due compagnie aeree principali che effettuano voli di tipo charter diretti per l’aeroporto di Zanzibar sono Neos Air (del gruppo Alpitour) e Blu Panorama. Da Milano Malpensa, Roma Fiumicino e in alta stagione anche da Verona, Bologna, Napoli i collegamenti sono molteplici.

      Il piano voli dei charter solitamente sono di settimana in settimana essendo spesso legati ai pacchetti vacanza. Ciò nonostante i voli charter sono facilmente acquistabili online o tramite agenzie senza dover necessariamente abbinare il pacchetto vacanza.

      durata volo charter zanzibar

      Anzi potrebbe risultare vantaggioso comprare volo e struttura separatamente, soprattutto se non siente intenzionati a scegliere un villaggio. Vi segnaliamo la nostra sezione “alloggi scontati” per usufruire di una notte omaggio nelle strutture elencate.

      Le compagnie aeree dei voli charter offrono ovviamente diverse tipologie di prezzo per diverse tipologie di servizio a terra e a bordo.

      I vantaggi di volare con questa tipologia di operatori sono essenzialmente quello di effettuare un volo senza scali, diretto, gestito da una compagnia italiana dove tutti i servizi e le informazioni sono in lingua italiana. Si vola in genere con aerei molto confortevoli per la tratta in questione.

      Ore di volo con charter

      Il volo dall’aeroporto di Milano Malpensa dura circa 8 ore per l’andata mentre sul ritorno alcuni voli fanno scalo a Mombasa in Kenya allungando di un’ora. Opportuno informarsi presso il vettore aereo. Neosair offre inoltre un comodo volo da Verona diretto per Zanzibar dove il volo allo stesso modo dura circa 8 ore. Si vola spesso in orari serali/notturni arrivando comodamente a Zanzibar in tarda mattinata/primo pomeriggio. Per chi riesce a riposare in aereo è la combinazione ideale per dormire durante il viaggio e sfruttare la giornata all’arrivo sull’isola.

      Raggiungere Zanzibar con volo di linea

      durata volo zanzibar qatar

      Oltre ai voli charter tutte le principali compagnie aeree medio orientali e africane effettuano voli dall’Italia verso Zanzibar con scalo nelle rispettive capitali. Qatar Airways, Turkish Airline, Oman Air, Emirates, Kenya Airways, Ethiopian Airline, hanno in rotazione quotidiana dei voli dall’hub principale del paese di appartenenza verso l’aeroporto di Zanzibar o Dar es Salam collegando così molto facilmente, e a costi ragionevoli, la splendida terra africana.

      I voli di linea sono frutto ovviamente di incastri tra due distinti voli: quello che dall’Italia vi porta verso il paese di origine della compagnia aerea (ad esempio se volate con Qatar farete scalo con cambio aereo a Doha, oppure con Ethiopian farete scalo e cambio aereo ad Addis Abeba). Ci sono parecchie combinazioni ricercabili sui rispettivi siti internet ogni giorno della settimana ad orari diversi con partenze principalmente da Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

      Ore di volo Italia Zanzibar con volo di linea

      malpensa zanzibar ore img

      Per tutti i voli le ore di aereo per Zanzibar effettive variano in base a quale tipo di volo si sceglie e in base alle varie coincidenze delle diverse compagnie aeree.

      Le partenze da Milano Malpensa con un volo di linea sono allo stesso modo programmate in orario serale in molti casi, e sono dirette principalmente verso le mete medio orientali nei paesi degli emirati arabi. Le migliori combinazioni includono uno stop over di poche ore, con cambio aereo, in uno dei super moderni e confortevoli aeroporti arabi.

      In genere il periodo di sosta dura circa due/tre ore. Ovviamente il totale delle ore di viaggio e di volo per Zanzibar sono superiori rispetto ai charter. Con un volo di linea e partenza da Milano Malpensa il viaggio verso Zanzibar dura mediamente 13/15 ore includendo le ore in volo e lo stop per il cambio.

      Tenente conto che con i voi di linea questa è la durata minima per raggiungere Zanzibar dall’Italia. Chi se la sente può anche optare per un buon risparmio sui prezzi voli, allungando il viaggio con scali più numerosi o più lunghi.

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      Scelta della compagnia aerea per volare verso l’aeroporto di Zanzibar

      comparatore durata voli

      Vi suggeriamo di verificare i siti delle compagnie aeree citate nell’articolo e scegliere orari e tariffe in base alle vostre esigenze. Ovviamente riuscire a prenotare con anticipo vi permette di ottenere tariffe vantaggiose rispetto a quelle sotto data. Fate attenzione anche al giorno in cui effettuate la prenotazione perchè è provato da numerosi sondaggi che i prezzi nel w.e. sono più alti rispetto ai giorni infrasettimanali.

      Per i voli charter dall’Italia a Zanzibar:

      www.neosair.it
      www.blue-panorama.com

      Per i voli di linea da Milano Malpensa e Roma Fiumicino verso Zanzibar:

      www.ethiopianairlines.com/AA/IT/
      www.qatarairways.com/it-it/homepage.html
      www.omanair.com/it/
      www.turkishairlines.com
      www.emirates.com

      I siti sono tutti anche in lingua italiana.

      Se volete usare un comparatore per prezzi e durata voli Skyscanner potrebbe fare al caso vostro. Inserite le date, l’aereoporto di partenza e in tempo rapido vi uscirà una selezione di voli coerenti alla vostra ricerca. Potete anche impostare filtri sulla durata, il prezzo o il numero di scali.

      compagnie-aeree-zanzibar

      Aggiornamento 2021 voli Air Italy

      Vogliamo segnalare che tutti i voli charter Air Italy sono sospesi dal 2020 in quanto la società proprietaria della compagnia area ha avviato la procedura di liquidazione.

      Nota per i voli charter

      Nella scelta di volare con charter bisogna mettere in conto eventuali cambi operativi che potrebbero verificarsi quando ci si avvicina alla data del volo. Cosa significa? Significa che dopo aver prenotato il volo con mesi di anticipo arriva un giorno una mail che ti comunica che l’operativo voli è cambiato. Non potrai più volare nelle date indicate e te ne proporranno altre (ovviamente nello stesso periodo). O accetti il cambio date oppure ti rimborseranno il volo acquistato. Può anche accadere che cambino gli orari di partenza e in questo caso non sono previsti rimborsi se l’informazione è stata fornita tempestivamente dalla compagnia area.
      Le strutture prenotate, di conseguenza, non è detto che possano ri-proteggere il cambio check-in e check-out e ci si ritrova un pò spiazzati dovendo necessariamente riorganizzare il soggiorno.

      Quindi se si prenota con largo anticipo tenere sempre in considerazione questa eventualità.

      Mettete in conto che prenotando un volo charter con tanti mesi di anticipo, disagi di questo tipo possono accadere.

      Gli accessori immancabili in aereo per alleviare il viaggio

      Quando il viaggio è lungo e occorre renderlo più piacevole possibile alcuni accessori ci vengono in aiuto. Ad esempio una cosa che non si sopporta quando si dorme in aereo è la testa che casca! Noi non adoriamo i cuscini gonfiabili perchè tendono a spingere in avanti la testa. Abbiamo scoperto un cuscino collarino da viaggio fantastico che occupa poco spazio in borsa e che fa da appoggio per la testa oltre che da copricollo contro l’aria condizionata. Non viaggiamo più senza!

      Per chi preferisce il cuscino più classico sotto abbiamo riportato un set dei più venduti che unisce cuscino in memory, mascherina per occhi e tappi per le orecchie.

      Se invece avete un problema con la pressione in aereo e soffrite di dolore alle orecchie questi tappi sono il top e risolvono questa problematica. Viaggiare tranquilli è importante per arrivare a destinazione riposati e godersi da subito la vacanza!

      Attenzione al peso dei bagagli

      Ricordate una cosa importante: quando si sfora con il peso bagaglio consentito le compagnie applicano un costo extra weight al chilo e son sempre salate le cifre. Non partite con un bagaglio più pesante. Anzi è meglio lasciare qualche chilo in meno calcolando l’aggiunta dei souvenir. Piuttosto che rischiare noi ci troviamo bene a portare dietro questo piccolo pesa bagaglio. Occupa pochissimo spazio, costa poco e evita sorprese al check-in (soprattutto al ritorno, quando non abbiamo a disposizione la bilancia di casa).

      Conclusione

      Abbiamo visto passo per passo quante ore di volo occorrono per Zanzibar. Ora andate a visitare i link che vi abbiamo indicato e scegliete la soluzione che fa per voi! In meno di un giorno potrete essere al caldo e su un’isola tropicale da togliere il fiato!

      Argomento molto discusso e sempre oggetto di domande da parte di chi decide di recarsi a Zanzibar in vacanza è centrato su quali sono i mezzi migliori per girare l’isola, come muoversi a Zanzibar per visitare le fantastiche spiagge, per raggiungere dei ristoranti e tutte le zone di interesse.

      Zanzibar al momento offre un sistema di strade principalmente asfaltate (anche se spesso dissestate) che collegano le zone principali dell’isola. Il punto di partenza rimane pur sempre la città di Stone Town dove si arriva in aereo o eventualmente nave dalla terraferma. La città di Stone Town oltre a essere il punto di approdo è anche il centro nevralgico dell’isola, banche, uffici, ospedali, magazzini e altri servizi di base sono tutti dislocati qui.
      Le strade principali quindi collegano Stone Town alle zone “turistiche” sulle coste a Est, Sud e Nord. Alcune di esse tagliano per l’interno dell’isola e altre costeggiano il mare in particolare nel lato Est potendo percorrere una litoranea che va da Matemwe a Chwaka.
      Sulle strade la segnaletica è molto basica, l’illuminazione è inesistente e diventa fondamentale conoscere in quale zona ci si trova per potersi orientare.

      Guida opposta

      La guida a Zanzibar è a sinistra in stile “inglese” frutto del colonialismo che ha visto gli inglesi dominare Zanzibar e l’East Africa per molti anni. Per gli occidentali non abituati a questo sistema di guida il primo impatto è sicuramente difficoltoso.

      Spostarsi a Zanzibar: le distanze.

      Riportiamo qui in modo schematico le principali distanze tra Stone Town e le maggiori località turistiche sia in termini di km che in termini di tempi di percorrenza media in auto/minivan. Le distanze e le velocità di marcia sono relative. Le strade sono paragonabili alle nostre “statali”. In alcune zone non è fisicamente possibile effettuare un sorpasso e nel caso di rallentamenti le tempistiche si allungano.

      cartina zone zanzibar img

      Da Stone Town:

      a Kiwengwa 45 km circa, 1 ora
      a Matemwe 50 km circa, 1 ora e 15 min.
      a Paje 50 km circa, 1 ora e 15 min.
      a Kendwa/Nungwi, 65 km circa, 1 ora e 20 min.
      a Uroa, 38 km circa, 55 minuti

      Da Nungwi:

      a Kiwengwa, 40 km circa, 50 minuti
      a Paje, 90 km circa, 2 ore
      a Matemwe, 30 km circa, 30 minuti

      Da Kiwengwa:

      a Kendwa, 40 km circa, 45 minuti
      a Jambiani, 70 km circa, 1 ora e 15 minuti
      a Jozani Forest, 55 km, 1 ora circa
      a Michamvi, 80 km, 1 ora e 20 minuti
      a Muyuni, 30 km, 40 minuti circa

      Taxi e mezzi pubblici

      dala dala zanzibar img

      Dala Dala in città

      Il modo più sicuro ed efficiente per muoversi a Zanzibar è sicuramente il taxi con autista locale. Sia all’uscita dall’aeroporto che dal porto ne troverete sempre molti a disposizione a tutte le ore del giorno e della notte.
      Nelle località turistiche, tutte le strutture hanno contatti e accordi con taxi che potranno venire a prendervi in hotel per raggiungere le altre località. Al vostro arrivo sull’isola consigliamo di farsi venire a prendere in aeroporto dal transfer che tutti i resort/hotel organizzano in modo da far si che abbiate un mezzo per raggiungere tranquillamente l’hotel dopo le lunghe ore viaggio per Zanzibar. Il costo è molto simile a quello di un tassista trovato in aeroporto e non dovrete snervarvi per trattare.

      I tour operator con i loro viaggi organizzati hanno ovviamente incluso il transfer da/per l’aeroporto nelle date di arrivo/partenza.

      Tutti i taxi a Zanzibar sono riconoscibili dal colore rosso della targa. Tutti devono avere la licenza esposta e l’assicurazione per il trasporto di persone. Spesso sulle fiancate dell’auto/minivan hanno scritto in inglese: “licensed to carry x people”. Diffidate da autisti improvvisati che non rispettano le regole e favorite chi cerca di fare il suo lavoro in modo onesto.
      È comune che a Zanzibar ci siano autovetture a 5 posti o piccoli minivan da 7/9 posti autorizzati per il servizio taxi.

      È di uso comune tra i tassisti accompagnare i turisti a destinazione e aspettare in loco per il viaggio di ritorno. In sostanza verrete accompagnati a destinazione e il driver aspetta il momento in cui deciderete di ripartire. Questo vale in particolare quando decidete di visitare spiagge, la città di Stone Town o ristoranti e locali serali. Ovviamente offrire una bibita o lasciare una piccola mancia è sempre cosa gradita.
      Il prezzo dei taxi può essere trattato. È consuetudine tra le persone del luogo provare ad alzare i prezzi con i turisti ma bisogna comunque tenere conto dei costi che vanno sostenuti per il carburante, l’automezzo, il lavoro del driver.

      Indicativamente riportiamo una base di tariffe che vengono considerate accettabili e oneste:

      Da Stone Town a:
      – Kiwengwa 30/35 Euro
      – Nungwi 40/45 Euro
      – Paje/Jambiani 40/45 Euro

      Tassisti affidabili

      Vi forniamo i contatti telefonici di alcuni tassisti che consideriamo assolutamente affidabili, come sicurezza, pulizia, guida tranquilla, puntualità. Potete contattarli tramite Whatsapp per programmare i vostri spostamenti. Scrivete pure in italiano perchè capiscono perfettamente la nostra lingua!

      Tassista zona costa Est

      Per la zona di Kiwengwa potete affidarvi al driver Adam Bravo.
      Per inviare un messaggio Whatsapp ad Adam clicca qui!

       

      Taxi zanzibar Adam

      Il tassita Adam Bravo

      Tassista zona costa Nord

      Per la zona di Nungwi vi consigliamo il tassista Kamis, detto anche Mauro.
      Per inviare un messaggio Whatsapp a Mauro clicca qui!

      tassista-Zanzibar-Mauro

      Tassista Mauro Kamis per la zona di Nungwi/Kendwa

      Per quanto riguarda le escursioni vi consigliamo di affidarvi a guide con licenza. Trovate i contatti alla pagina escursioni.
      Le guide hanno infatti licenza per organizzare escursioni, mentre i tassisti hanno solo la licenza di guida come driver.

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      Prezzi taxi Zanzibar

      Vi riportiamo qui i prezzi indicativi applicati dal tassista Adam Bravo per avere un’idea dei costi degli spostamenti.

      Da Kiwengwa a Nungwi mezza giornata = $ 35
      Da Kiwengwa a Nungwi intera gionata = $ 40
      Da Kiwengwa a Nungwi solo andata = $ 25

      Da Kiwengwa a Stone Town mezza giornata = $ 40
      Da Kiwengwa a Stone Town intera giornata = $ 45

      Da Kiwengwa a Paje mezza giornata = $ 45
      Da Kiwengwa a Paje intera giornata = $ 50
      Da Kiwengwa a Paje solo andata = $ 40

      Muoversi a Zanzibar con i mezzi pubblici

      spostarsi a zanzibar

      Il Dala Dala con passeggeri

      interno mezzi pubblici

      L’interno di un Dala Dala

      Zanzibar si trova in Africa e il trasporto pubblico è tuttora inefficiente. I mezzi pubblici sono utilizzati prevalentemente dalla popolazione locale su mezzi “ibridi” tra un camioncino e un pulmino. Vengono chiamati in Kiswahili “Dala-Dala” (pronunciando la L come se fosse una doppia). Hanno la targa rossa come i taxi e hanno un numero indicativo con la destinazione finale. È sicuramente il mezzo più economico per muoversi a Zanzibar (pochi scellini a corsa), il capolinea in città è nella zona di Darajani (zona mercato per intenderci) da cui partono e arrivano i dala-dala da tutte le località. Non hanno orari specifici nè tantomeno punti di fermata specifici ad esclusione dei capolinea. Vi capiterà infatti di vedere che fanno stop ovunque per caricare persone o far scendere persone. Sconsigliamo questo sistema di trasporto a meno che non vogliate solo provare una volta l’esperienza. Altrimenti vi ritrovereste a trascorrere una vacanza in dala-dala invece che sulle spiagge stupende di Zanzibar. Il motto è un pò “sai quando parti, non sai quando arrivi”.

      Curiosità

      La popolazione locale usa i dala-dala anche per il trasporto di cose. Non spaventatevi se vedrete questi piccoli mezzi carichi all’inverosimile di persone e merci.

      Noleggio Auto a Zanzibar

      strade a zanzibar

      Le strade ricche di vegetazione

      Negli ultimi anni si sono sviluppate molteplici attività di Car Rental dislocate tutte in città a Stone Town. Noleggiare un’auto è diventato relativamente facile e lo si può fare online direttamente prima di arrivare a Zanzibar. Vi aspetteranno al vostro arrivo in aeroporto o porto, nel parcheggio antistante e vi consegneranno l’auto.
      Per guidare a Zanzibar (per i possessori di regolare patente di guida Italiana) è necessario un permesso che la compagnia di Car Rental gestirà per voi. Il permesso è temporaneo e viene strutturato sul periodo di permanenza a Zanzibar e assicura la regolarità alla guida. Per poter fare il permesso temporaneo è necessaria una valida patente di guida italiana. La pratica può essere gestita a distanza in modo che all’arrivo a Zanzibar si è già in regola con tutto. In genere la società di Car Rental fa firmare un contratto in inglese dove sono specificate le condizioni principali. Viene chiesto per la conferma un deposito cauzionale pari al 50% del costo totale del noleggio.
      Va segnalato che il parco auto presente a Zanzibar è in ogni caso composto da autovetture con un’età media di 10/15 anni. Sono autovetture usate, spesso importate dal Giappone o dall’Inghilterra. Il cambio è solitamente di tipo automatico. Necessario quindi affidarsi a società di noleggio serie e organizzate che curano in modo regolare le autovetture. In questi casi infatti, nel costo del noleggio è previsto il pronto intervento in caso di guasti o necessità di manutenzione dell’auto a carico del noleggiatore. Non essendoci officine meccaniche lungo tutta l’isola in caso di guasto bisognerà aspettare che il noleggiatore si organizzi per gestire l’emergenza. Vi consigliamo in caso di noleggio di utilizzarla per brevi spostamenti e solo su strade principali. Non addentratevi in zone sterrate e isolate, soprattutto al calar del sole.
      Inoltre sconsigliamo di guidare in città (Stone Town) perchè il traffico e la guida spericolata vi metterebbero in seria difficoltà. Per la gita a Stone Town affidatevi ad un autista che vi farà da tassista e guida.

      Consiglio

      Come per il noleggio in Italia, quando ritirate l’auto verificate e scrivete eventuali graffi o botte già presenti sull’autovettura. Questo vi tutelerà da accuse successive e infondate.

      Prezzi noleggio auto a Zanzibar

      I prezzi del noleggio auto variano da una compagnia all’altra. Possiamo indicare che approssimativamente il prezzo al giorno si aggira intorno ai 25/30 $.

      Sicurezza e consigli generali in caso di noleggio auto

      noleggio auto zanzibar

      Vista di una strada di Zanzibar

      In merito alla sicurezza sulle strade in caso di noleggio di un’auto a Zanzibar è sempre bene tenere a mente questi punti:

      – la guida è a sinistra e bisogna avere un minimo di pratica nelle svolte, nelle rotatorie e nei sorpassi.
      – le strade sono sì asfaltate ma in alcune zone va prestata maggiore cautela in quanto il fondo stradale potrebbe non essere in perfette condizioni. A Zanzibar si alternano periodi di piogge e periodi secchi che rischiano di danneggiare l’asfalto.
      – le strade sono le vie di comunicazione tra i vari villaggi locali e spesso capita di trovarsi carretti trainati da animali, biciclette, motocicli, persone a piedi che occupano la carreggiata.
      – in prossimità e all’interno di Stone Town il traffico diventa elevato e confusionario come da tradizione africana. Necessaria la massima prudenza.
      – non esistono strade veloci e tutte le principali vie di comunicazione sono a doppio senso di marcia.
      – la guida dei locali è spesso molto aggressiva, con sorpassi azzardati. Possono sbucare improvvisamente dagli incroci senza rispettare precedenze e vi lasciamo immaginare quanti casini potrebbero sorgere se per disgrazia dovesse capitarvi di far del male a qualcuno con il vostro mezzo. Prestare la massima prudenza.
      – di notte, ad eccezione di alcune zone della città di Stone Town, le strade non sono affatto illuminate.
      – di notte sulla strada troverete certamente persone che camminano a piedi e farete fatica a vedere. Prestare la massima attenzione. Una curiosità: di notte quando si incrocia un’altra vettura in senso opposto è utile indicare anche con la freccia di direzione la propria presenza sulla strada.
      – lungo le principali vie di comunicazione è facile incorrere in posti di blocco da parte della polizia. Tenderanno sempre a chiedere documenti e una mancia che non è affatto dovuta. Se si è in regola con il permesso, si indossa correttamente la cintura, non si sta parlando al telefono mentre si guida, l’auto è in regola e si stavano rispettando i limiti di velocità, non si corre alcun rischio di multe. I posti di blocco sono spesso improvvisati e senza segnalazione alcuna. La polizia che può effettuare controlli veste divisa color cachi o bianca. I poliziotti in divisa bianca sono una specie di “stradale” addetta al controllo del traffico. È più frequente trovare questo tipo di controllori lungo le strade. Quelli che indossano la divisa color cachi sono gli agenti della polizia addetta alla sicurezza in generale.
      – prendere dei punti di riferimento nelle lunghe percorrenze, ricordarsi che la segnaletica è espressa in lingua inglese o kiswahili.
      – prestare attenzione ai dossi costruiti per limitare la velocità. Spesso presenti in prossimità delle scuole, ma scarsamente segnalati e piuttosto alti. Un dosso zanzibarino preso ad alta velocità può essere pericoloso.
      – in alcune strade principali possono essere presenti autovelox mobili.

      Consiglio

      Per poter guidare in sicurezza a Zanzibar ci vuole un minimo di intraprendenza, la conoscenza discreta della lingua inglese sia per leggere con attenzione il contratto sottoscritto con la società di noleggio, sia per poter comunicare eventuali anomalie nonché sapere leggere la segnaletica. Mai far mancare la prudenza visto che le strade a Zanzibar presentano insidie che per gli occidentali abituati alle percorrenze su sistemi di collegamento avanzati, possono risultare un pericolo non abituale.

      Quanto costa la benzina a Zanzibar?

      La benzina a Zanzibar è piuttosto costosa. Più o meno si aggira sui 2445 scellini al litro (quasi 1 euro, in base al cambio). I distributori rispetto a qualche anno fa son meglio dislocati e li trovate nelle più importanti località. Tenete presente che non hanno servizio self service quindi li troverete aperti solo in orario diurno.

      Usare il navigatore Google Maps

      navigatore a zanzibar

      Usare il navigatore a Zanzibar

      Internet sul mobile è diffuso e funzionante pressoché in tutta l’isola di Zanzibar. Se al vostro arrivo acquisterete una Sim locale con un abbonamento internet potrete utilizzare le app di navigazione come Google Maps. Quest’ultima risulta dare indicazioni piuttosto attendibili sulle principali vie di comunicazione. Le stradine sterrate in prossimità di spiagge e villaggi ovviamente non sono segnalate correttamente. Così come possono non essere segnalate interruzioni per lavori (molto frequenti). Se capite che Google vi sta portando in percorsi oscuri e fuori da vie popolate state pronti a rimettere in discussione il percorso.

      Piki piki o scooter

      Con il termine “Piki-Piki” si identificano i ciclomotori o motociclette di piccola taglia presenti principalmente nelle zone a maggior afflusso turistico. È un ulteriore sviluppo della mobilità che permette ai possessori di questi mezzi di dare passaggi a pagamento. Noi ci teniamo a sconsigliare in modo deciso l’utilizzo di mezzi a due ruote a Zanzibar. Sia in caso di noleggio che nell’usufruire di passaggi a pagamento anche per brevi tragitti. È assolutamente il mezzo più rischioso per tutte le evidenze e i rischi descritti in questo articolo.

      Passeggiate in bicicletta

      Se siete amanti delle pedalate e non volete rinunciare ad un giro in bici sulla spiaggia sappiate che troverete dei punti di noleggio nelle grandi spiagge come Kiwengwa, Jambiani o Paje. Il costo è approssimativamente di 5 $ (10.000 scellini). Sconsigliate assolutamente sono invece le bici per girare in strada.

      Conclusione

      Abbiamo visto in questo articolo come muoversi a Zanzibar. Per tutti quelli che amano viaggiare in libertà e in modo indipendente, si sentono intraprendenti a sufficienza e sono in grado di conversare tranquillamente in inglese, consigliamo il noleggio di un’auto per fare un’esperienza di viaggio diversa e alternativa.

      Il taxi rimane la soluzione valida per girare l’isola in tranquillità, facendosi accompagnare da persone del luogo che sapranno indicarvi luoghi, locali, spiagge tipiche. Vi aspetteranno e vi accoglieranno con piacere.
      La decisione su una o l’altra soluzione per muoversi a Zanzibar è dettata dalle vostre esigenze. Se avete scelto di alloggiare in un villaggio turistico a poco serve l’auto. Se sarete nel pieno centro di Nungwi idem, dato che potete raggiungere a piedi molti locali e ristornati. Nelle altre località anche piccoli spostamenti richiedono un mezzo di trasporto.

      In ogni caso per qualsiasi dubbio scrivete sotto nei commenti e risponderemo con piacere!

      Agosto è il mese delle vacanze per molti italiani. Ogni anno intorno a Gennaio molti viaggiatori si mettono in cerca della destinazione per la prossima vacanza. E se non si ha possibilità di scegliere periodo differente si cerca una meta che possa essere adatta per il mese di Agosto.

      Zanzibar è una delle destinazioni che attrae molti italiani per tantissime ragioni. E’ un’ isola che sa sorprendere con le sue magnifiche spiagge, l’immenso e intrigante blu del cielo e dell’oceano Indiano, i fantastici colori subacquei, la sabbia bianca finissima, il vento per gli appassionati di kitesurf, il clima sempre piacevole, l’acqua sempre calda per lo snorkeling o una semplice nuotata, il cibo gustoso, i sorrisi e l’accoglienza delle persone che la popolano.

      Ma vale la pena andare a Zanzibar ad agosto? Vediamolo insieme!

      Visitare Zanzibar ad Agosto: si o no?

      Agosto come forse molti sanno non è in assoluto il periodo migliore per andare a Zanzibar.  L’alta stagione Zanzibarina a dirla semplice corrisponde ai nostri mesi invernali… ma non allarmatevi! Nel mese di Agosto potrete vivere una vacanza a Zanzibar ugualmente fantastica anche se con qualche compromesso. Vediamoli insieme.

      zanzibar agosto ph

      zanzibar in agosto mare

      Il clima a Zanzibar in Agosto

      Il clima a Zanzibar ad Agosto è contraddistinto da temperature miti con sole e caldo durante il giorno e un clima più fresco la sera. La stagione delle “grandi piogge” è già terminata in quanto colpisce l’isola da Aprile alla prima metà di Giugno. Agosto è quindi paragonabile al nostro inizio estate tenendo sempre bene in considerazione che siamo nella fascia tropicale al di sotto dell’equatore. Le temperature durante il giorno saranno sempre superiori ai 24/26 gradi. Durante la notte tenderanno invece a scendere e potranno toccare una minima non inferiore ai 20 gradi. Questo significa che potrete tranquillamente abbronzarvi e fare il bagno per tutta la vostra vacanza e godere di serate più fresche rispetto al clima che potreste trovare in Italia ad Agosto. Miraccomando non dimenticatevi di leggere la guida sui consigli di salute per godervi la vacanza in piena tranquillità.

      Vi facciamo presente però che potrebbe esserci qualche pioggia concentrata in un periodo della giornata. E’ difficile che piova per una giornata intera in Agosto. Ma potrebbe capitare che qualche pioggia tropicale intensa possa rovinare qualche mattinata. Si parla di una media di 8 gg al mese di probabilità pioggia. Ma prendete i dati con le pinze. Potreste trovare una settimana intera di sole ad Agosto così come potreste trovare qualche giornata di pioggia a Gennaio, nonostante l’alta stagione.

      Un consiglio che ci sentiamo di dare è di non tirarvi matti con i siti di previsioni meteo a Zanzibar ad Agosto: il tempo cambia molto velocemente e cambia da zona a zona quindi potreste trovare un meteo che indica pioggia e ritrovarvi davanti invece uno scenario di pieno sole con cielo azzurro.

      In questo periodo inoltre nella zona est dell’isola soffia il Kuzi, monsone da sud-est che gradevolmente accompagnerà le vostre giornate e darà la possibilità agli sportivi di praticare tanto kitesurf.

      Portate quindi abbigliamento estivo per il giorno e primaverile per la sera. Per non dimenticare nulla di importante leggete la guida cosa mettere in valigia prima di partire!

       

      zanzibar clima ad agosto

      Affluenza turistica in Agosto

      Nel mese di Agosto l’isola come potete immaginare si riempie di turisti soprattutto italiani. Le zone quindi più rinomate vedranno villaggi e resorts pieni e spiagge più affollate. Nulla a che vedere però con l’affollamento delle spiagge italiane in Agosto. Tutte le zone di Zanzibar saranno assolutamente vivibili e apprezzabili. Semplicemente vi consigliamo di prenotare con largo anticipo per trovare il giusto alloggio per voi.

      Se siete amanti della pace totale optate per località meno turistiche e conosciute.

      affollamento zanzibar agosto

      Che zona scegliere ad Agosto?

      Una volta scelta Zanzibar come meta della vostra vacanza ad Agosto,  dovrete passare alla scelta della zona giusta in cui soggiornare. Spesso sul gruppo Facebook EasyZanzibar ci chiedono consigli in merito alla scelta tra Nungwi, Kendwa, Kiwengwa, Paje, Jambiani ecc..
      Tenete presente che ad Agosto potreste trovare la zona di Nungwi/Kendwa un pochino più caotica perchè le spiagge sono ben più strette rispetto a quelle di Kiwengwa e delle altre località del centro/sud est isola. Ne va di vantaggio che avrete però l’imbarazzo della scelta di localini e ristoranti dove fare un aperitivo al tramonto o trascorrere una piacevole serata. Per quanto riguarda l’aspetto meteo considerate che la zona del nord è più soggetta a nubi e piogge mattutine durante questo periodo.

      Vi segnaliamo inoltre un altro fattore che crea distinzione tra le zone di Zanzibar ad Agosto: il vento.  Come già indicato su tutta la costa est dell’isola di Zanzibar nel periodo che va da metà giugno a metà settembre soffia un monsone chiamato in Kiswahili Kuzi. È un vento da sud costante presente principalmente nel pomeriggio con un leggero effetto termico. Per gli amanti del Kite è un periodo ottimo. Per chi non sopporta il vento e vuole esser sicuro di non incontrarlo è il caso che scelga altra zona.

      Stone Town ad Agosto

      Soggiornare qualche notte a Stone Town può essere una scelta legata a qualche vostro spostamento. Tenete conto che la città è una meta sempre caotica più consigliata per una visita di passaggio, che per una vacanza. Avrete certamente modo di visitare Stone Town organizzando un’escursione di mezza giornata.

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      capitale stone town img

      Cosa fare a Zanzibar ad Agosto

      Come nel periodo di altissima stagione, ad Agosto a Zanzibar potete fare tutto ma proprio tutto! Potrete dedicare qualche giornata alle escursioni più belle dell’isola, fare snorkeling, visitare villaggi locali con l’escursione in quad e vivere tutte le stupende esperienze che abbiamo raccolto nella guida cosa fare a Zanzibar.

      Il Safari

      Va detto che Agosto è il mese ideale per fare un safari. Ci trova infatti all’inizio della stagione secca. Avrete la possibilità di vedere ancora tanta acqua e vegetazione rigogliosa. La presenza dell’acqua significa presenza di animali selvatici. Le guide e i rangers che vi accompagneranno vi daranno la possibilità di vedere da vicino numerosi animali della savana. Dove possibile vi consigliamo di fare un Boat Safari in uno dei numerosi fiumi o laghi per vedere da vicino coccodrilli e ippopotami.

      Se prevedete un safari all’interno della vostra vacanza vi consigliamo di attaccarlo ad inizio o fine vacanza così da ottimizzare sulla tratta dei voli.

      Voli per Zanzibar ad Agosto

      Per andare a Zanzibar ad agosto vi consigliamo di prenotare con anticipo il volo di andata e ritorno al fine di sfruttare al meglio i piani tariffari delle compagnie aeree. Sotto data saranno molto probabilmente più alte e la disponibilità quasi impossibile da trovare. Zanzibar con il suo aeroporto internazionale ha collegamenti diretti con l’Europa per mezzo dei voli charter. Dai principali aeroporti italiani Neos e Airitaly effettuano regolari voli settimanali. Mentre invece con le compagnie di linea vi consigliamo di cercare tra Ethiopian Airlines, Oman Air, Qatar, Emirates che effettueranno uno scalo tecnico nella capitale del paese di riferimento. Con i voli di linea il tempo di viaggio si allunga ma avrete la possibilità di partire nel giorno che preferite. Muovetevi sempre con molti mesi di anticipo per trovare i migliori voli per Zanzibar.

      Altri consigli su visto, telefono e moneta li trovate nella sezione consigli per Zanzibar.

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      Quando occorre prenotare per una vacanza a Zanzibar in Agosto?

      Non arrivate all’ultimo momento ad organizzare la vacanza perchè i voli si riempiono e più ci si avvicina al periodo estivo più i posti diminuiscono e i prezzi aumentano. Considerate che ad Aprile/Maggio le migliori strutture in rapporto qualità prezzo son già generalmente al completo per il mese di Agosto.

      Meglio agenzia o fai da te?

      Su questo sito trovate tutti i consigli utili per prenotare la vostra vacanza organizzandola in autonomia e risparmiando rispetto ai pacchetti delle agenzie di viaggio. Nella sezione migliori alloggi trovate una selezione di strutture a gestione italiana che rispettano i nostri standard di sicurezza, pulizia e qualità/prezzo ottimale. Ci sono i contatti diretti e potete mettervi in contatto con i gestori per avere il miglior prezzo garantito. Non dovendo pagare commissioni ai portali intermediari potranno mandarvi la loro migliore offerta! Sono presenti b&b, piccoli hotels, resorts, resindence e appartamenti. Se la vostra idea è invece il villaggio turistico all inclusive vi consigliamo di rivolgervi ad un’agenzia viaggi.

      Conclusione

      Speriamo di aver risposto al frequente quesito “com’è Zanzibar ad Agosto“? Non rinunciate a questa terra favolosa solo per il rischio di qualche pioggia. Affrontatela con lo spirito giusto senza pensare solo alla tintarella ma anche a tornare con una ricchezza di esperienze che solo a Zanzibar potete vivere. Ciao Easy Viaggiatori!!!

      Continuiamo a raccontarvi delle più belle località di Zanzibar e della Tanzania e stavolta ci dirigiamo a nord e vi portiamo nella fantastica spiaggia di Nungwi Beach. E’ sicuramente una delle località di mare più apprezzate e di conseguenza è anche la più turistica nel bene e nel male.. E vi spiegheremo il perchè!

      Uno dei dubbi dei viaggiatori è sempre comprendere quale zona scegliere di Zanzibar. Le ampie spiagge dell’est dell’isola caratterizzate dal tipico paesaggio tropicale come Kiwengwa o Jambiani, oppure le spiagge più piccole e edificate di Kendwa e Nungwi ma con mare azzurro maldiviano?
      Intanto scopriamo meglio le caratteristiche della spiaggia di Nungwi! Partiamo :)

      Mappa nungwi

      Dove si trova Nungwi e le distanze per raggiungerla.

      Nungwi Zanzibar vista

      In lontananza il pontile del Resort Gemma dell’Est

      Quando si parla di Nungwi si fa riferimento a tutta la zona che rappresenta l’estrema punta Nord dell’isola di Zanzibar. Le sue coste si sviluppano sia sul lato Ovest che su quello Est con evidenti differenze di paesaggio e conformazione. Quest’area dista circa un’ora e mezza d’auto dalla città di Stone Town e dall’aeroporto. Matemwe si trova a circa 25/30 minuti, Kiwengwa a circa 45 minuti, mentre Kendwa dista solo 10 minuti in auto ed è raggiungibile anche a piedi con una piacevole passeggiata.

      Come spostarsi

      Il miglior sistema per girare Zanzibar è sicuramente il taxi o un driver locale che starà con voi come accompagnatore durante i vari percorsi che sceglierete. Noleggiare un’auto è consigliato se si conosce un pò la realtà locale, le strade e si ha confidenza con la guida sul lato sinistro della strada.

      La spiaggia di Nungwi

      La spiaggia di Nungwi Beach si estende lungo tutta la costa della punta Nord dell’isola. Sul lato che guarda ad Est la conformazione rocciosa di tipo corallino e l’effetto delle maree, rendono l’area della spiaggia particolare e non sempre accessibile. Sul lato Ovest, invece, quello più rinomato, il paesaggio è completamente diverso. Spiagge popolate da una moltitudine di strutture ricettive, con bar e ristoranti che festeggiano ogni giorno lo spettacolo di colori del tramonto sul mare. Qui la spiaggia, sia con l’alta che con la bassa marea, regala al viaggiatore tutte le emozioni e i colori che l’equatore sa offrire. Sabbia borotalco, acqua cristallina, stelle marine che fanno capolino già a riva.

      caletta a nungwi

      Caletta dell’hotel Riu Palace con vista verso Kendwa

      spiaggia con masai

      Masai nella zona dell’Amaan Beach Bungalow

      In genere l’accesso al mare è semplice dai vari resort della zona o da stradine che sbucano nelle spiagge principali. La gran parte delle strutture non hanno ombrelloni direttamente sulla sabbia poichè con l’alta marea rimane poca spiaggia. Hanno quindi delle terrazze rialzate con scalette di accesso al mare.

      Con la bassa marea è possibile fare lunghe passeggiate ed esplorare l’intero territorio dell’area. Al contrario con l’alta marea il passaggio può risultare inaccessibile per via di rocce che fanno da barriera naturale. La spiaggia di Nungwi, infatti, è composta da tutta una serie di cale delimitate naturalmente dalla roccia corallina che offrono uno spettacolo variegato e tante diverse soluzioni per vivere la spiaggia e il fantastico mare.

      palafitte di nungwi

      Una delle terrazze di Nungwi

      bambina spiaggia nungwi img

      Bambina zanzibarina sul bagnasciuga

      Guarda il video su Nungwi

      Nel dettaglio la zona più comunemente visitata e frequentata è la cala delimitata dal Baobab e lo Z Hotel. In questa area ci sono molteplici attività e avrete l’imbarazzo della scelta sia per bere un cocktail che per mangiare qualcosa. Da qui si può passeggiare dirigendosi verso nord cioè verso il faro e il villaggio di Nungwi o verso sud cioè nella direzione di Kendwa.

      Andando verso nord in condizioni di bassa marea si può tranquillamente camminare sulla spiaggia. In condizioni di alta mare o la sera invece potete passare tra le strutture in quella che potremmo definire la “passeggiata” di Nungwi. Si accede attraverso un cancelletto in prossimità dello Z Hotel. Vi ritroverete in una stradina che si sviluppa lungo le strutture presenti sulla costa dove potrete trovare molteplici attività come negozi di souvenir, ristoranti, bar, strutture ricettive. Camminare qui è sicuramente consigliato la sera per via delle luci presenti e delle attività in funzione. Fate solo attenzione perchè in tarda serata il cancelletto viene chiuso e con l’alta marea diventa problematico e sconsigliato addentravi attraverso le zone isolate interne.

      mama-mia-nungwi

      Caletta in prossimità del ristorante Mama Mia

      Andando verso nord incontrerete la cala successiva dove si trova il Cholo, molto suggestiva per via dei tanti posticini dove fare un aperitivo o mangiare qualcosa. Il ristorante italiano Mama Mia con la sua splendida terrazza sul mare offre uno scenario spettacolare al tramonto.

      Andando avanti arriverete nella spiaggia adiacente il villaggio che si sviluppa fino al faro. Qui noterete tante barche di pescatori e vedrete da vicino la vita locale che fa del mare una parte integrante. In questa zona è inoltre presente una scuola che potrete visitare facendovi accompagnare da guide del luogo.

      Sono presenti molti negozi che vendono souvenir o oggetti di artigianato locale, piccoli supermarket dove trovare tutte le principali materie prime tra cui la gustosa frutta tropicale, generi di prima necessità e tanto altro.

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      Effetto maree

      Come detto precedentemente con le condizioni giuste di marea in questa area è possibile fare lunghe passeggiate e spostarsi tra Kendwa e Nungwi. Va segnalato che qui l’effetto delle maree è diverso rispetto alla costa est dell’isola. Il mare non scompare mai del tutto anche nelle condizioni di bassa estrema. Il fenomeno permette la balneazione costante tutti i giorni a tutte le ore, fare nuotate o un bagno rinfrescante. La differenza qui è con l’alta marea che nei casi in cui il livello è molto alto non permette di passeggiare sul bagnasciuga, la spiaggia si restringe e il moto ondoso può risultare più rilevante. Nulla di preoccupante in ogni caso!

      Se scelgiete di soggiornare a Nungwi per la vostra vacanza non perdetevi però una gita nella località di Kiwengwa. Osservare il fenomeno delle maree e vedere una spiaggia tipicamente tropicale è una tappa imperdibile a Zanzibar.

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      Bassa marea a Nungwi

      L’Oceano Indiano a Nungwi saprà regalarvi emozioni particolari e colori stupendi. L’intenso blu cristallino si fonde con il blu del cielo e dei mille colori tipici delle terra africana. Consigliamo di godersi la zona pole pole” (piano piano) come si dice qui, camminando sulla spiaggia, esplorando i fondali, parlando con la gente che ha mille storie da raccontare.

      L’anima di Nungwi

      Nungwi non è solo una spiaggia affascinante ma è anche rappresentazione di un popolo. Potrete incontrare beach boys che vogliono vendere escursioni, collane, ebano intagliato per farne dei portachiavi o targhe, bambini che si divertono e giocano sul bagnasciuga, donne velate in cerchio a prendere pesciolini con la rete, uomini che aggiustano barche con strumenti rudimentali. Questo diventa tutto un insieme di sguardi curiosi e parole che sono melodie (jambo, mambo, poa, karibu). Nungwi non è solo spiaggia bianca e mare turchese, ma anche quel fascino misterioso, quell’incanto che solo l’Africa sa esprimere.

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      Masai si incamminano verso la terrazza dello Z Hotel

      Il tramonto a Nungwi

      La spiaggia di Nungwi è molto frequentata da masaai, zanzibarini, turisti. Il momento del tramonto è quello in cui la spiaggia si affolla maggiormente. Nungwi è la patria dei Sundowners! Cioè di tutti quelli che aspettano il momento del tramonto per godersi un aperitivo con vista sul mare e con lo spettacolo che la natura quotidianamente ci riserva. Ogni giorno infatti, al calar del sole, la spiaggia e il mare assumono dei colori fantastici e non potrete fare a meno di fotografarne lo spettacolo. Al tramonto la spiaggia si popola di tante persone, chi si gode il calar del sole, chi si fa l’ultimo bagno della giornata, chi si gode e si emoziona per lo spettacolo, chi organizza feste e musica per celebrare nel migliore dei modi la giornata che si chiude.

      Non sarà inusuale trovare gruppi di ragazzi locali che si allenano nei loro giochi acrobatici, partite di calcio numerose, pescatori di rientro e sub o snorkelers che si ritirano da una giornata in mare.

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      Ragazzi locali si allenano nelle danze tipiche sul bagnasciuga

      Da non perdere, inoltre, la vista dal Rooftop bar dello Z Hotel. Impressionante! Cosi come da non farsi mancare una visita al Mangi’s, storico beach bar della spiaggia di Nungwi.

      Vi consigliamo inoltre di organizzare un aperitivo in dhow (barca tipica). Vedrete la costa con dei colori spettacolari, cantando jambo jambo tra tamburi, rum e frutta fresca. Troverete una moltitudine di organizzazioni a tutti i livelli che offrono il servizio.

      tramonto sul mare di nungwi

      Giro in dhow a Nungwi al tramonto

      La sera a Nungwi

      Come spesso ripetiamo Zanzibar non è un’isola da movida ibiza style. In nessuna località troverete questo tipo di turismo. Chi sceglie Zanzibar la sceglie per vivere la giornata, il relax, le bellezze del posto e il contatto con la cultura africana. Questo non significa però che non c’è nulla da fare la sera! Ogni località ha i suoi locali dove trascorrere una cena piacevole o una serata in compagnia. Nungwi in particolar modo si ritiene la più viva e offre vasta scelta di localini, molti con terrazze sul mare. Spesso vengono organizzate piccole feste sulla spiaggia dove ballare a piedi nudi con una birra Safari in mano (come quella del Cholo’s). Non è difficile trovare poi delle serate con la musica dal vivo di band locali, tipo quelle organizzate al Gerry’s Bar, dove ci si fonde con la popolazione locale per divertirsi insieme.

      Il meteo a Nungwi

      Quando si parla di meteo a Zanzibar in generale dobbiamo sempre tenere a mente che ci troviamo nella fascia equatoriale del globo. Quindi alta umidità, alte temperature e venti che soffiano in modo costante in alcuni periodi dell’anno. Proprio per la circolazione tipica dei venti nella zona di Nungwi, nei mesi da Luglio a Settembre, possono verificarsi fenomeni temporaleschi brevi della durata di una giornata con cielo coperto e sporadiche piogge. Questo perchè il vento che soffia da sud est tende a ripulire la zona est dell’isola rispetto a quella ovest. E’ vero anche che per la gran parte delle volte il rischio si ha solo in mattinata e si apre il sereno nel pomeriggio.

      spiaggia sunset veraclub nungwi

      Spiaggia Sunset Veraclub con vista della punta del Royal of Zanzibar

      C’è però da dire che la zona ovest, e quindi la spiaggia di Nungwi, è molto più riparata dal vento durante tutto l’arco dell’anno. I mesi da Dicembre a Marzo sono senza dubbio i migliori per visitare questa zona dove le alte temperature, le giornate più lunghe di mezz’ora rispetto ad Agosto e l’assenza di vento rendono Nungwi un paradiso tropicale.

      Escursioni da Nungwi

      Da Nungwi si possono effettuare tutte le escursioni più famose e belle di Zanzibar. Trovandosi sulla punta nord aumentano un pò le distanze: le principali escursioni come Nakupenda partono dalla città di Stone Town distante un’ora abbondante in auto. Se volete visitare la Jozani Forest dovete considerare un’ora e mezza per tratta passando da Kiwengwa. Se volete conoscere tutte le escursioni da non perdere vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata alle più belle escursioni di Zanzibar.

      eascursione nakupenda vista aerea

      L’escursione a Nakupenda

      Non essendo molto distante da Kiwengwa non dimenticatevi di prenotare l’escursione in Quad perchè è una delle esperienze più belle da fare a Zanzibar! Dura mezza giornata. Vi verranno a prendere e vi riporteranno in villaggio terminata l’escursione. Con prenotazione di 2 quad inoltre il transfer è assolutamente gratuito. Questo è il video della nostra giornata in quad tra divertimento e momenti emzionanti! Trovate info, prezzi, e uno sconto di € 10 cliccando qui.

      Nungwi è senza dubbio il punto privilegiato di partenza per le escursioni marine. Nella zona di Nungwi infatti ci sono parecchi punti di immersione dove la vita marina è sorprendente. Si parte direttamente dalla spiaggia con le barche del centro diving e ci si dirige nelle zone limitrofe. Da Nungwi si parte anche per le escursioni a Mnemba circumnavigando tutta la punta nord dell’isola. E’ uno dei punti di barriera più belli dell’isola. Nella pagina relativa allo snorkeling vi consigliamo il migliore centro diving con cui prenotare l’escursione a Mnemba.

      Cosa fare a Nungwi:

      Visitare il Baraka Aquarium di Nungwi è un’esperienza piacevole per gli amanti delle tartarughe marine. Dirigetevi verso il faro e troverete le indicazioni. Nella pagina escursioni abbiamo indicato maggiori informazioni e i prezzi della visita.

      escursione al baraka aquarium img

      Un’altra esperienza da provare è quella di effettuare un’uscita a cavallo con la Zanzibar Horse Club. La società è in partenership con Zaaso, un’associazione no profit, operante a Zanzibar da molti anni per la cura degli animali. La ZHC organizza uscite a cavallo all’alba e al tramonto, nonchè passeggiate guidate all’interno, da Nungwi a Kidoti. Importante sapere che il 25% del costo dell’escursione viene donato alla Zaaso per le sue opere benefiche di sostegno e recupero degli animali.

      uscita a cavallo a nungwi

      Uscita a cavallo a Nungwi

      Un’altra cosa che non dovete perdervi è una visita all’asilo di Kidoti, a pochi minuti da Nungwi. E’ gestito da un’associazione italiana: Patty, che vive sull’isola diversi mesi all’anno sarà felice di accogliervi e spiegarvi cosa fanno per loro ogni anno.

      Ecco cosa scrive Patty sul gruppo facebook Easy Zanzibar Community:

      “Abbiamo ristrutturato parte dell’asilo (grondaie, buchi da cui entravano topi, giardino con coralli taglienti), fatto tutti i giochi dato che avevano solo un’altalena, il muro di cinta, ma soprattutto dato un pasto giornaliero ai bimbi e fatto tutto il check up medico ad ogni bimbo comprensivo di analisi del sangue e urine che hanno fatto scoprire anche delle malattie (che abbiamo curato). Ma cosa importante: il medico li segue costantemente. Stiamo facendo le cure dentistiche, per chi ne aveva bisogno (non date caramelle ai bambini che poi i genitori non possono permettersi le cure!) E abbiamo progetti importanti sempre sulla salute che stanno per iniziare.
      Venite a trovarci e a giocare con noi, sono certa che sarà un’esperienza che vi rimarrà nel cuore per sempre!

      Scrivete sul nostro gruppo per avere maggiori informazioni e Patty sarà felice di fornirvele!

      asilo di kidoti

      L’asilo di Kidoti gestito da associazione italiana

      Dove alloggiare a Nungwi

      A Nungwi sono presenti molte strutture ricettive di tutte le tipologie: resort di lusso come la Gemma dell’Est, villagi italiani come il Sunset Veraclub, o guest house di ogni tipo. I prezzi in genere sono sopra la media delle altre zone di Zanzibar proprio per la forte richiesta turistica. Vi consigliamo sicuramente di avitare la zona nord verso il faro. Il mare lì come spiegato non è un granchè. Possiamo consigliarvi ad es. il Kibanda Lodge. Qui potete accedere alla pagina del Kibanda per contattare direttamente la struttura e avere quindi il prezzo migliore per alloggiare a Nungwi senza dover ricorrere ai prezzi rialzati dei portali di viaggio. Un’altra valida struttura è sicuramente il Mawimbi Bungalow. Trovate alla pagina del Mawimbi dettagli e contatti.

      Dove prelevare a Nungwi

      E’ quasi operativo il nuovo ATM Barclays a Nungwi!

      Ottima notizia per residenti e turisti a Nungwi. Finalmente non servirà piú andare fino a Stone Town per prelevare contante con Visa/Mastercard, nè tantomeno pagare commissioni salate a resorts e hotel.

      Il bancomat non è ancora funzionante ma è già presente nel distributore UP vicino alla stazione della polizia di Nungwi, sulla strada principale tra Kendwa e Nungwi, su lato sinistro arrivando da Stone Town. Sembra sia quasi pronto per essere operativo!

      La sicurezza a Nungwi

      Come tutte le località movimentate anche a Nungwi si sono registrati casi di scippi e aggressioni per furti. Il nostro suggerimento è quello di evitare i posti troppo appartati, di evitare zone nascoste e poco luminose. Avere sempre un comportamento corretto nei confronti della popolazione locale senza provocare nè tantomeno, ad esempio, girare nel villaggio in bikini. Rispettate gli usi e costumi del posto che vi ospita. Evitare di alimentare il commercio illegale.

      Conclusione

      Vi abbiamo raccontato di Nungwi Beach e delle sue bellezze, mare in primis. Cosa aspettate a prenotare la vostra vacanza? Se avete ancora qualche dubbio scrivete nei commenti e vi risponderemo subito!

      Alla prossima meta Easy Viaggiatori!

       

      Zanzibar è una meta affascinante per mille aspetti. Ogni volta che si affronta un viaggio in destinazioni di questo tipo occorre avere un occhio di riguardo ad aspetti relativi a sicurezza e salute.
      Un argomento rilevante riguarda le vaccinazioni a Zanzibar e la presenza della malaria.
      In molti ci chiedono che vaccini servono per Zanzibar quindi abbiamo deciso di dedicare una guida apposita a questo quesito, così che possiate partire tranquilli.

      E’ certamente un dato di fatto che Zanzibar è un’isola in cui sono presenti alcune malattie con conseguenze più o meno gravi per la salute. Possiamo citare ad esempio malaria, colera, tifo, epatiti virali, tetano, aids..

      Con questo non vogliamo spaventarvi attenzione! Ma è utile essere informati per viaggiare in tutta sicurezza. Per questo vi spiegheremo cosa è importante sapere sui vaccini a Zanzibar.

      Vaccinazioni Zanzibar: si, no, quali?

      zanzibar quali vaccinazioni

      Una delle malattie infettive più note in Africa è sicuramente la malaria. Capiamo innanzitutto di che bestia si tratta.

      La malaria è una malattia infettiva causata dalla presenza nell’organismo di parassiti che appartengono ad alcune specie di Protozoi del genere Plasmodium. Sono circa 150 le specie di plasmodi esistenti, che parassitano diversi animali. Di queste, 4 sono in grado di infettare la specie umana, dando origine a diversi tipi di malaria.

      La malaria è ancora presente in 91 Paesi al Mondo e il numero di decessi per malaria è purtroppo ancora alto. Circa il 90% dei casi di malaria nel mondo e il 91% dei decessi seguitano a provenire dalla Regione africana dell’Oms. Nelle aree ad alta trasmissione di malaria, i bambini sotto i 5 anni sono particolarmente a rischio e possono a sviluppare la malattia in forma grave o mortale.

      A Zanzibar c’è la Malaria?

      A Zanzibar la malaria c’è anche se la percentuale di rischio di contrarla è molto bassa. Deve essere una zanzara portatrice a trasmetterla attraverso puntura. Il rischio è ridotto al minimo sulla costa e soprattutto nei periodi più secchi. E’ più elevato se si visita il paese durante la stagione delle grandi piogge.
      Il maggior pericolo di malaria si verifica se avete in programma un safari in Tanzania. In caso di safari ci sentiamo di consigliare una profilassi. Per chi volesse approfondire meglio le caratteristiche di questa malattia parassitaria può visitare il link wikipedia.

      malaria zanzibar periodo piogge

      Cos’è la profilassi anti-malarica?

      Attualmente non esistono vaccinazioni contro la malaria a Zanzibar.
      Viene proposta una profilassi antimalarica che consiste in una terapia antibiotica specifica che va iniziata prima del viaggio. I più noti farmaci specifici sono il Malarone e il Lariam, ma starà al vostro medico esprimersi a riguardo.

      Per nostra esperienza possiamo dirvi che stando a contatto con molti turisti abbiamo potuto riscontrare che la problematica legata alla profilassi è il fatto che è spesso mal tollerata e può portare ad una serie di controindicazioni. Vale la pena fare con il vostro medico di famiglia un’attenta valutazione.

      Per quanto riguarda il discorso malaria sta a voi la scelta di proteggervi a livello chimico oppure protegervi prevenendo al massimo le punture.

      Per ogni paese, la prevenzione consigliata è decisa sulla base dei seguenti fattori:

      • il rischio di contrarre la malaria
      • le specie prevalenti di parassiti della malaria nell’area
      • il livello e la diffusione della resistenza ai farmaci segnalati dal paese
      • il possibile rischio di gravi effetti collaterali derivanti dall’utilizzo dei vari farmaci profilattici.

      Per avere un riscontro ufficiale leggi cosa riporta sulla Tanzania il sito del Ministero della Salute.

      Zanzibar: Vaccini obbligatori.

      vaccini zanzibar bambini

      Innanzitutto specifichiamo che per vaccini obbligatori si intendono quelli che lo Stato della Tanzania ritiene indispensabili per salvaguardare, più che i turisti, la sua popolazione, e per evitare che alcune malattie si diffondano nel paese, con conseguenze drastiche.

      Quali sono le vaccinazioni obbligatorie a Zanzibar?

      L’unica vaccinazione obbligatoria per Zanzibar è quella contro la febbre gialla, ma la cosa non ci riguarda se stiamo arrivando a Zanzibar partendo dall’Italia. Questa vaccinazione è infatti obbligatoria solo se si proviene da zone infette. Occorrerà mostrare il certificato dell’avvenuta vaccinazione in aereoporto se ad esempio abbiamo effettuato un viaggio in Kenia nel periodo in corso. Informatevi quindi nel caso in cui il vostro viaggio preveda una tappa prima nel continente Africano.

      Diverso però è il discorso delle vaccinazioni utili al turista per salvaguardare la sua salute!

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      Vaccinazioni consigliate a Zanzibar

      Sulla carta (diciamo così) oltre alla prevenzione malaria sono consigliate vaccinazioni contro il tifo, il colera, il tetano, la rabbia, e le epatiti virali di tipo A e B. Vi facciamo inoltre presente che negli ultimi decenni si è diffuso in larga scala anche l’AIDS, e in Tanzania rappresenta la seconda causa mortale dopo la malaria. Secondo dati recenti, sembra che quasi il 13% della popolazione sia sieropositivo. Attenzione quindi alla prevenzione completa in caso di rapporti sessuali.

      Il vostro medico o gli uffici sanitari competenti potranno fornirvi consigli specifici sulle vaccinazioni facoltative da effettuare prima di partire per Zanzibar. Starà a voi fare poi soggettive valutazioni per decidere cosa sì e cosa no.
      Noi non abbiamo effettuato vaccinazioni particolari se non quelle che potrebbero essere utili anche in Italia (vedi antirabica o antitetanica). Inoltre stando per periodo prolungato anche la profilassi antimalarica è inutile.

      Vaccini per bambini

      Lo stesso discorso vale per le vaccinazioni per bambini a Zanzibar.

      I bambini presentano gli stessi rischi di salute degli adulti. Ci teniamo a ricordarvi però che le conseguenze di una malattia contratta da un bambino presenta rischi maggiori. La malaria contratta da un bambino può portare rapidamente a gravi complicanze inclusa la morte.
      Prestate attenzione alla comparsa di eventuali sintomi: i primi sintomi sono simili a una banale influenza, ma possono sopraggiungere rapidamente complicazioni a rischio di morte.
      Vi sconsigliamo questa destinazione se portate con voi bambini più piccoli dei 5 anni. Ne abbiamo visti anche di più piccoli, ma sta tutto alla coscienza dei genitori.

      Se proprio non potete evitare, il medico dovrà seguirvi nella somministrazione di vaccini e profilassi specifiche.

      antimalaria zanzibar igiene

      Concludendo quindi potremmo dirvi che molto dipende dal tipo di vacanza che avete in programmae: se ad esempio non avete patologie, e prevedete di fare una vacanza da villaggio potreste anche pensare di non fare alcuna vaccinazione. Consultate, comunque, sempre il medico e il sito della Farnesina prima della partenza.

      Medicinali utili:

      Nella nostra guida cosa mettere in valigia abbiamo riportato una lista di medicinali utili per ogni evenienza a Zanzibar. In città a Stone Town esiste, qualora vi dovesse essere utile, una farmacia abbastanza fornita. Occorre che conosciate il principio del farmaco perchè potreste trovare marche di medicinali differenti rispetto a quelle che siete abituati a trovare nelle farmacie italiane.

      Non dimenticate una cosa importantissima: i fermenti lattici! La cura di fermenti lattici va iniziata qualche giorno prima della partenza (consigliano di solito una settimana) e continuata per tutta la durata della permanenza a Zanzibar. Attenzione perchè scegliere i fermenti lattici giusti è importante. La classica boccettina di Eterogermina non è l’ideale in questi casi. Meglio ricorrere a fermenti lattici vivi ed azione probiotica. Noi prendiamo sempre i Lactoflorene e li troviamo anche molto comodi da assumere in ogni circostanza perchè sono boccettine in plastica pronte da aprire e bere direttamente dalla boccetta. Vi segnaliamo che c’è anche la versione per bimbi.

      Assolutamente da sapere:

      Quello che dovete tenere in considerazione per la vostra salute sull’isola è che le condizioni igieniche sono scarsissime e che non è presente un’assistenza sanitaria di alto livello a causa della carenza di strutture mediche specializzate, di farmaci e di figure professionali.

      Occorre quindi prendere valide precauzioni e adottare norme comportamentali adeguate per evitare ogni tipo di contagio o rischio per la salute. Anche se sulla costa i rischi sono minori considerate sempre di essere prudenti su tutto. Rompersi un braccio in Italia è fastidioso. A Zanzibar lo è molto di più, ve lo possiamo assicurare!

      Se state per partire per una vacanza a Zanzibar leggete la nostra guida per evitare problemi di salute sull’isola. Sono accorgimenti importanti che possono evitarvi dissenteria, infezioni, e altri inconvenienti fastidiosi. Troverete anche numeri utili in caso di bisogno.

      Assicurazione sanitaria

      Vi consigliamo per ultimo ma non meno importante di valutare un’assicurazione sanitaria adeguata con copertura spese mediche e eventuale rimpatrio aereosanitario.
      Spesso nei pacchetti vacanza dei maggiori tour operator è inclusa ma date un’attenzione a questo servizio, utile in caso di bisogno.

      Le cliniche mediche a Zanzibar

      A Zanzibar gli ospedali li trovate solo in città a Stone Town. Esistono però delle cliniche private dove farvi curare in caso di primo bisogno. A Nungwi trovate ad esempio la North Valley. A Kiwengwa c’è una clinica attualmente all’interno dell’hotel Melia.

      Consigli in più

      Zanzibar non ha solo problemi legati alle malattie. Essendo una terra dove domina la povertà, bisogna tener conto che possono verificarsi atti di delinquenza più o meno pericolosi. Serve quindi utilizzare molto buonsenso prima di addentrarsi in zone isolate e andare all’avventura. Vi raccomandiamo di leggere la guida relativa ai consigli generali che vanno ad affontare anche il tema sicurezza, oltre che fornire informazioni utili sui bisogni in viaggio.

      Conclusione

      Abbiamo raccolto in questa guida le migliori informazioni riguardanti le vaccinazioni a Zanzibar nel 2020 e i problemi relativi alla malaria. Non preoccupatevi solo di scoprire le spiagge più belle o di programmare cosa vedere a Zanzibar ma pensate anche alla tutela della vostra salute. Quanto riportato è frutto della nostra esperienza, che non sostituisce assolutamente un parere medico. Partite informati e attrezzati e potrete godervi la vacanza in tutta tranquillità. Se volete raccontare la vostra esperienza o chiedere consigli fatelo attraverso lo spazio commenti che trovate qui sotto! Risponderemo con piacere.

      Oggi vi raccontiamo una delle escursioni a nostro parere imperdibile: l’escursione in quad a Zanzibar con Zanzibar Quad Adventure.

      Una volta arrivati a Zanzibar rimarrete colpiti dalla bellezza e maestosità della natura che domina sull’isola. La fitta vegetazione tropicale dai colori vivi e le alte palme da cocco vi faranno rimanere a bocca aperta. Percorrendo inoltre la strada principale che dall’aereoporto va verso i principali centri turistici potrete intravedere piccoli villaggi di capanne, persone locali che vendono frutta in bancarelline d’altri tempi o fanno chilometri a piedi sotto il sole trasportando qualcosa sulla testa.

      Un tour culturale divertente ed emozionante.

      Per scoprire gli angoli più nascosti dell’isola e avere un contatto ravvicinato con le popolazioni locali e le loro tradizioni, l’escursione in quad è sicuramente la più consigliata. Approfitta inoltre dello sconto di 10 € offerto ai lettori di EasyZanzibar.

      quad esxcursion zanzibar img

      Zanzibar Quad Adventure:
      L’unico operatore italiano per l’escursione in quad

      La Zanzibar Quad Adventure è presente sull’isola da oltre 10 anni. Sono stati i primi ad organizzare le uscite in quad ed hanno un’esperienza della materia imbattibile. Zanzibar Quad Adventure è l’unico operatore italiano ad effettuare questa escursione con licenze e assicurazioni idonee allo svolgimento. Sono di base a Kiwengwa, punto di partenza e arrivo dell’escursione.

      Tutte le uscite sono organizzate dal team italiano di Zanzibar Quad Adventure e si avvalgono di guide preparate e attente ad ogni vostra esigenza. Le guide parlano correttamente l’italiano (oltre che l’inglese) quindi potrete interfacciarvi con loro durante tutta l’esperienza, anche solo per qualche vostra curiosità durante il percorso.

      quad in spiaggia zanzibar img

      Guarda il video dell’escursione!

      Prima di consigliare questo tour abbiamo voluto provarlo direttamente e che dire… siamo rimasti affascinati dalla bellezza di questa escursione in quad perchè riesce ad unire divertimento, scoperta, cultura e tanta emozione. Il video parla da solo.. guardatelo e non perdete neanche un minuto per prenotare il vostro tour!

      Prenota subito!
      Assicurati il posto in escursione e approfitta dello sconto di 10 €!

      La Zanzibar Quad Adventure offre uno sconto di € 10 sui prezzi escursioni SOLO ai lettori del sito Easy Zanzibar, salvo disponibilità posti ovviamente.

      sconto quad zanzibar img

      Come prenotare la tua escursione:

      • COMPILA IL MODULO

        Inserisci nel modulo tutti i dati richiesti e indica il periodo del tuo soggiorno. Clicca su invia.

      • RICEVI LA MAIL CON I DETTAGLI

        Riceverai una mail con tutte le info per effettuare la prenotazione e assicurarti il tuo posto in quad nel periodo da te indicato.

      • PRENOTA L’ESCURSIONE

        Ti contatterà Greta della Zanzibar Quad Adventure per confermarti la disponibilità e poter procedere con la tua prenotazione.

      • CONFERMA CON ACCONTO

        Invia un acconto di € 20 a Zanzibar Quad Adventure e il tuo quad sarà confermato. La data esatta potrai concordarla direttamente con Greta via mail, telefono o Whatsapp.

      • Il saldo viene effettuato direttamente in contanti al personale Quad Adventure il giorno della partenza.
      • Lo sconto viene applicato solo se si prenota da questo sito direttamente con Zanzibar Quad Adventure e non tramite villagi e hotels.
      • Lo sconto è valido solo prenotando in anticipo rispetto al giorno dell’escursione.

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        Come funziona l’escursione in quad

        quad vista aerea

        Giro nell’entroterra zanzibarino

        L’uscita offre la possibilità, guidando il quad in autonomia, di divertirsi a scarrozzare off road nelle stradine immerse nella fitta vegetazione. Attraversare i villaggi della popolazione locale, visitare baobab centenari e passare vicino a piantagioni di spezie.

        Durante l’escursione viene visitato uno dei villaggi sul percorso, dove il capo villaggio offrirà un rinfresco a base di frutta fresca a tutti i riders.

        zanzibar quad adventure tappa

        Tappa al villaggio con spiegazione della guida

        Lo stop al villaggio rappresenta una bella opportunità per avvicinarsi ad una delle zone remote nel cuore dell’isola, e le guide che vi accompagnano vi permetteranno di scoprire e chiedere qualsiasi info o curiosità in merito allo scorrere della vita al villaggio. Potrete anche entrare e visitare una tipica casa di fango e rendervi conto delle differenze che ci dividono dalla popolazione zanzibarina. Gli abitanti del villaggio non esiteranno ad accogliervi con dei gran bei sorrisi e offrirvi quanto in loro possesso.

        visita villaggio in quad

        Bambini al villaggio

        In genere in ogni villaggio è presente una scuola dove i bambini vanno regolarmente a far lezione. Le scuole a Zanzibar sono delle strutture aperte dove capita che non esistano banchi e sedie. La visita al villaggio è, quindi, una buona opportunità per avvicinarsi ai bambini che le popolano e le frequentano.

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        Donne lavano i panni in villaggio

        Troverete una moltitudine di piccoletti che saranno ben felici di accettare i vostri doni. Se volete spunti sui regalini potete leggere la nostra guida: consigli su cosa portare ai bambini.

        bambini cantano davanti ai quad

        Bambini cantano “Jambo Bwana” ai turisti

        Per chi è adatta l’escursione in quad

        E’ l’escursione ideale per chi desidera scoprire i lati più nascosti di Zanzibar. Ci si allontanerà dalle bellissime spiagge per immergersi nell’entroterra dell’isola. L’escursione in quad è adatta ad adulti e bambini grandicelli (ovvaimente non alla guida). E’ un’escursione sicura e non pericolosa perchè durante tutto il tragitto si fa in modo di mantenere tranquilla la guida dei partecipanti così che il giro possa essere piacevole e sicuro per tutti.

        Da dove parte il tour in quad

        E’ possibile scegliere in base alla zona più vicina il tour con partenza da Kiwengwa o il tour con partenza da Jambiani.
        L’operatore organizza il transfer gratuito per le zone limitrofe ai due punti di partenza.
        Per chi alloggia in altre zone dell’isola la Zanzibar Quad Adventure può provvedere ad organizzare un transfer a pagamento.

        Quando effettuarla

        L’escursione con i quad può essere effettuata in qualsiasi giorno della settimana in base alle disponibilità. Mattina o pomeriggio è indifferente. Potrete scegliere in base alla programmazione delle vostre escursioni. Non preoccupatevi se il tempo dovesse essere un pò nuvoloso. Soffrirete meno il caldo ;)

        Quando prenotare l’escursione

        L’escursione in quad è una delle più richieste a Zanzibar. I quad escono ogni giorno ma i gruppi non sono mai troppo numerosi, così che si possa assicurare la massima qualità del tour. Per questa ragione vi consigliamo di prenotare la vostra escursione con anticipo per assicurarvi la disponibilità del quad nel periodo della vostra permanenza a Zanzibar. Molti viaggiatori prenotano prima di arrivare sull’isola perchè soprattutto nei periodo di alta affluenza turistica le disponibilità tendono a scarseggiare.

         

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        Bambino davanti ad una capanna di fango

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        Organizzazione delle uscite Zanzibar Quad Adventure

        La Zanzibar Quad Adventure organizza le uscite in quad con la seguente modalità:

        • Mezza giornata

          Partenze la mattina alle 09.00 con rientro alle 13.00. Partenze il pomeriggio alle 14.00 con rientro alle 18.00.

        Descrizione del tour di mezza giornata:

        La mezza giornata è la proposta più gettonata e gradita da quanti hanno partecipato alle escursioni di Zanzibar Quad Adventure. L’uscita prevede dei percorsi off road con passaggi nelle vicinanze di cave, Baobab immensi e centenari, piantagioni di spezie e visita ad un tipico villaggio locale. Il percorso scelto è molto divertente e adatto a tutti. Al termine del percorso è prevista una sosta per rinfrescarsi al Waikiki Beach Resort (tour con partenza da Kiwengwa), un piccolo resort sul mare dove vi verrà afforta della focaccia calda prima di tornare alla base di partenza.

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        Avventura in quad nello sterrato

        Modalità e raccomandazioni per l’escursione in quad

        La partenza per l’avventura in quad avviene sempre dalla base di Kiwengwa o Jambiani che è allo stesso modo il punto di ritorno.
        Suggeriamo di vestirvi in modo casual magari con bermuda e t-shirt, si seguiranno dei percorsi sterrati, vestitevi comodi! Indossate le scarpe per poter meglio utilizzare il freno del quad e proteggere i piedi una volta in marcia. Non dimenticate gli occhiali da sole, creme solari protettive e foto/video camera per immortalare paesaggi, espressione e memorabili ricordi!

        IMPORTANTE

        Ricordatevi di portare con voi la patente di guida per poter essere regolarmente accettati a partire.

        Su ogni quad sono consentite un massimo di 2 persone adulte. I bambini non possono guidare in autonomia il mezzo e devono obbligatoriamente essere accompagnati da un adulto.
        La Zanzibar Quad Adventure fornirà caschi e altri accessori per garantirvi un’uscita sicura. Se le condizioni meteo di quel giorno sono incerte non preoccupatevi perchè la Zanzibar Quad Adventure vi fornirà un K-way per riparavi eventualmente dalla pioggia.
        Seguite sempre le indicazioni delle guide e guidate in modo prudente. Cosi facendo il divertimento è assicurato!

        Prezzi Zanzibar Quad Adventure

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        EscursionePrezzoSconto
        Quad Mezza giornata€ 120 tot. a quad€ 10 a quad con Easy Zanzibar

        Transfer gratuitoTransfer gratuito ogni 2 quadTransfer a pagamento
        Da Matemwe, Kiwengwa, Pongwe, UroaDa NungwiDa altre località

        I prezzi per le escursioni in quad si riferiscono a mezzo e non a persona. Se siete in 2 persone e volete prenotare ad esempio un’escursione di mezza giornata pagherete euro 110 tot.

        Il pagamento dovrà essere effettuato in contanti direttamente al personale della Zanzibar Quad Adventure prima di partire per l’uscita e dopo verifica di idoneità alla guida del mezzo. E’ possibile pagare anche in dollari.

         

        State pensando alla prossima meta delle vostre vacanze e siete amanti del mare? Sognate spiagge bianche, palme, sabbia soffice, acqua limpida e calda? Siete nel posto giusto perché il mare a Zanzibar è davvero qualcosa di eccezionale.

        Zanzibar è un’isola con una moltitudine di cose da fare e di esperienze da vivere. Senza dubbio molti turisti la scelgono per la sua bellezza ancora per molti versi incontaminata e per le escursioni che offre. Ma il primo motivo che porta molti viaggiatori a sceglierla come meta è la bellezza del mare e delle sue spiagge senza eguali.

        Siamo abituati a spiagge italiane stupende, ma il mare a Zanzibar ha colori cristallini, fondali differenti e una spiaggia bianca e fine che raramente troviamo nelle nostre coste. Nulla togliere al mare della Sardegna, ma Zanzibar ha un insieme di fattori che uniti insieme la rendono magica.

        La bellezza dell’Oceano Indiano

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        bassa-marea-a-zanzibar-ph

        L’arcipelago di Zanzibar, dove ricordiamo la principale isola viene comunemente chiamata Zanzibar, si trova di fronte alle coste della Tanzania e il mare che bagna queste isole è l’Oceano Indiano.
        Tra i tre oceani terrestri è il meno esteso sia per superficie che per volume. Ha rappresentato per secoli un crocevia di commerci tra Africa e Asia dove una sola nazione, la Gran Bretagna, è riuscita a dominare l’area controllando gran parte delle terre che lo circondano.

        L’Oceano Indiano rispetto agli altri Oceani ha una sapidità delle acque minore. Inoltre l’elevata temperatura, che tiene bassa la produzione di fitoplancton, lo rende meno adatto alla pesca massiva soprattutto nelle zone equatoriali. La pesca rimane infatti un’attività locale gestita dai pescatori e dai mercanti del luogo.

        Zanzibar e il suo mare fantastico

        foto-mare-zanzibar

        Il mare di Zanzibar è limpido, caldo, spesso calmo e regala con il suo cambio maree immagini sempre nuove.
        Ebbene sì perché il fenomeno della marea a Zanzibar è diffuso in molte zone, specialmente sulla costa est.
        Il mare si ritira rendendo in alcuni tratti e in alcune ore la balneazione quasi impossibile. E’ un fenomeno che certo può sulla carta spaventare, ma vi assicuriamo che ha un qualcosa di straordinario che potrete comprendere solo una volta visto.

        Il colore del mare e la conformazione delle spiagge cambia molto da zona a zona.
        Ecco perché in molti ci scrivono o consultano il nostro gruppo Facebook per capire dove prenotare la loro vacanza a Zanzibar e come scegliere la costa migliore dell’isola.

        Dove andate andate il mare vi lascerà un piacevole ricordo. Informatevi però per capire qual’è la zona che risponde meglio alle vostre esigenze di mare. Ognuno si costruisce delle aspettative e non sempre quello che si trova rispecchia esattamente ciò che si cerca. Ci è capitato ad esempio un viaggiatore che chiedeva: “In che zona posso andare per trovare il mare delle Maldive?”. A Zanzibar non troverete il mare delle Maldive. Non è più brutto o più bello ma semplicemente diverso.

        Zanzibar: dove trovare il mare più bello?

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        Mare di Nungwi nella zona del Villaggio Veraclub Sunset

        Cerchiamo di far chiarezza su una questione importante: il mare a Zanzibar si differenzia da zona a zona.
        Ecco alcuni esempi:

        A Nungwi e Kendwa la spiaggia è stretta e in caso di alta marea diventa difficile o talvolta impossibile spostarsi da un’insenatura all’altra ( vi segnaliamo che negli ultimi anni si è ulteriormente ristretta in alcuni tratti). Questo comporta un maggiore affollamento in caso di periodi molto turistici ma è compensato dal fatto che Nungwi e Kendwa sono località in cui la bassa marea è quasi impercettibile e il mare ha colori pazzeschi.
        La tonalità tende all’azzurro chiaro acceso, quasi fluorescente.

        Attenzione

        Anche se la zona di Nungwi è nota per il mare stupendo e il fenomeno marea poco accentuato vi segnaliamo che non è così avvicinandosi alla punta nord del faro (in prossimità dell’hotel Hilton per intenderci). In quella zona la barriera è vicina e fare un bel bagno è spesso complicato. Inoltre c’è una concentrazione di alghe elevata in gran parte dell’anno.

        stelle-marine-a-zanzibar

        A Kiwengwa invece troverete una spiaggia di chilometri e chilometri, molto ampia ma caratterizzata da un fenomeno marea accentuato. Il mare ha un colore più tendente all’azzurro verdino ma comunque cristallino grazie al riflesso del sole sul fondale di sabbia bianchissimo. Si formano delle pozze d’acqua caldissime (qualcuno le chiama piscinette) dove poter stare a mollo anche quando l’acqua si è ritirata. Se amate questo effetto paesaggistico e non volete perdere neanche una nuotata potreste valutare una struttura con pontile sulla costa Est. Così che in caso di bassa marea potrete raggiungere sempre facilmente l’acqua più alta e fare il bagno immergendovi dal pontile.

        Spiaggia di Kiwengwa alle prime ore del mattino

        Qualsiasi zona scegliate noi vi consigliamo comunque di visitare tutte le più belle spiagge di Zanzibar perché ognuna ha la sua caratteristica e meritano di essere viste! Se non sapete come raggiungerle vi aiuteranno certamente i Beach Boys del posto. Contrattate fino allo sfinimento e avrete possibilità di spostarvi sull’isola senza spendere una fortuna.

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        Spiaggia di Muyuni durante la bassa marea

        Scoprire il mare: snorkeling e immersioni

        Foto subaquea

        Per chi adora scoprire cosa c’è sotto il mare consigliamo le escursioni in barca come Mnemba o Safari Blu, dato che a riva non c’è un granchè da vedere a parte qualche stella marina. In queste escursioni avrete modo di dedicarvi a pieno allo snorkeling e per i più fortunati sarà possibile nuotare con i delfini. Per gli amanti delle immersioni abbiamo realizzato una guida dedicata al diving dove vi illustriamo i punti mare dove poter effettuare immersioni, consigliandovi qualche Diving Center professionale e specializzato.

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        Mare a Zanzibar e periodo migliore

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        Vista del mare di Nungwi dal Resort Riu Palace

        Il periodo migliore per andare in vacanza a Zanzibar e per godersi il mare è la stagione calda che va da Dicembre a Marzo ma anche i mesi da Agosto a Ottobre possono essere assolutamente piacevoli, salvo per qualche pioggia tropicale. Evitate il periodo da Aprile a Giugno/Luglio perché corrisponde alla stagione delle grandi piogge e può piovere abbondantemente anche per giorni consecutivi. Se avete intenzione di visitare Zanzibar ad Agosto leggete la guida che abbiamo appositamente realizzato.

        Temperatura del mare a Zanzibar

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        Bassa marea a Nungwi

        Dimenticatevi i problemi di sbalzo termico tra la temperatura calda dell’estate e il mare freddo. Vi sarà capitato ad esempio di aver difficoltà a buttarvi in acqua dopo la tintarella. Ecco, a Zanzibar non succederà nulla di tutto ciò perché non avrete alcun problema ad entrare in acqua. Anzi, alcuni potrebbero trovarla fin troppo calda. Questo succede nel periodo più caldo e soprattutto quando la l’acqua risale dopo la bassa marea. L’acqua bassa ha infatti dato modo al calore del sole di scaldare la sabbia del fondale e quando l’acqua risale ne risente parecchio e si scalda notevolmente.

        Alba e tramonto sul mare zanzibarino

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        Tramonto dalla spiaggia di Nungwi

        Che siate sulla costa est o ovest non perdetevi una delle esperienze più belle da vivere a Zanzibar. Assistere ai colori magnifici di un’alba o un tramonto sul mare. Vi lasceranno a bocca aperta e vi resteranno nel cuore a lungo.

        Il mare a Zanzibar nelle ore serali

        Il mare a Zanzibar la sera è caldissimo e verrebbe voglia di buttarsi senza pensarci 2 volte. Bhè aspettate a farlo e pensateci bene perché è vero che l’acqua è bollente ma la notte rischiate di non vedere i ricci, e vi assicuriamo che sono davvero tanti. Quindi attenzione ai bagni notturni. Inoltre è sempre consigliato evitare zone isolate, soprattutto la notte.

        La presenza di alghe nel mare di Zanzibar

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        Alba con bassa marea sulla spiaggia di Kiwengwa

        Un altro problema che preoccupa i turisti diretti a Zanzibar è la presenza delle alghe in mare o sulla spiaggia. La presenza delle alghe a Zanzibar è determinata dalla presenza della barriera corallina e non è legata a periodi particolari ma piuttosto dalle correnti che potete trovare in un giorno piuttosto che in un altro. Ad esempio in periodo di luna piena le correnti e i venti son più forti e c’è più probabilità di trovarne in quantità maggiore. Per quanto riguarda la zona sicuramente il problema alghe può essere più accentuato in alcuni tratti di costa dove la barriera è più ricca di vegetazione, come ad esempio la zona del faro a Nungwi.

        Cosa ne pensano i viaggiatori?

        Qualche settimana fa abbiamo aperto un sondaggio sul nostro gruppo facebook per comprendere le opinioni sul mare di Zanzibar e le zone da loro più apprezzate. Sicuramente nessuno può obiettare che il mare più bello sia quello nel tratto tra Nungwi e Kendwa. E’ però anche vero che a livello paesaggistico non regge il confronto con le spiagge della costa Est, meno edificate e caratterizzate da un aspetto più tropicale. Tutto dipende sempre dai gusti e da ciò che ricercate per la vostra vacanza di mare a Zanzibar.
        Vi riportiamo qui la risposta con uno screenshot!

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        Prima di partire per Zanzibar:

        Miraccomando, prima della partenza non dimenticate di leggere la guida sul visto! Se avete dubbi su cosa portare abbiamo realizzato una guida apposta per non lasciare a casa nulla di indispensabile. E per finire ricordatevi di usare la testa sempre, perchè siete in Africa e occorre un pò di buonsenso in più. Non andate troppo ad avventurarvi in situazioni pericolose e seguite i principali consigli di salute. Vedrete che trascorrerete una vacanza magnifica e tornerete a casa anche voi contagiati dal mal d’Africa.

        Conclusione

        In questo articolo ci siamo dedicati a parlare del mare a Zanzibar e abbiamo inserito alcune immagini di mare proprio per farne comprendere la bellezza. Difficile definire dove sia più bello. Quello che è certo è che Zanzibar è tutta magnifica e vale la pena visitarla, dato che le ore di volo per raggiungerla non sono poi così tante. Qual’è stata la vostra esperienza sull’isola delle spezie? Avete bisogno di un consiglio prima di partire? Siamo qui per voi! Scrivete nei commenti e vi risponderemo subito.

        Vi state chiedendo se a Zanzibar si fa snorkeling? Oggi vi racconteremo tutto, ma proprio tutto sull’attività di snorkeling a Zanzibar. Se state pensando a una vacanza al mare, un mare caldo e intensamente blu cristallino, abbracciato da spiagge bianche di sabbia fine, molto probabilmente state pensando a Zanzibar.
        L’isola africana facilmente raggiungibile dall’Italia offre spettacoli di colori che pochi posti al mondo possiedono. La sua cultura centenaria e la contagiosa gioia africana completano il resto.
        Siete pronti a immergervi nel suo mare favoloso? Noi sì!

        E allora andiamo…

        Come fare snorkeling

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        Per chi non lo sapesse lo snorkelling si pratica nuotando a pelo d’acqua, tenendo la faccia immersa e guardando in basso dove il mare mette in mostra tutte le sue magnifiche forme di vita. Il termine inglese “snorkel”, infatti, significa boccaglio che permette di tenere la faccia in acqua e respirare con un tubo ammirando la gioiosa vita marina sottostante.
        Lo snorkelling si pratica quindi con una minima ed economica attrezzatura che consiste nell’utilizzo di una maschera, di un boccaglio e delle pinne. Non è necessario saper nuotare bene ma importante è galleggiare bene, tenere il boccaglio fuori dall’acqua e muoversi delicatamente per poter vedere al meglio pesci a coralli.
        Basta non aver timore di trovarsi in mare aperto, dove il livello dell’acqua è comunque basso, trovandosi all’interno della barriera corallina. L’attrezzatura da snorkeling è assolutamente una delle cose da portare a Zanzibar.

        Si fa snorkeling a Zanzibar?

        fare snorkeling a Zaznibar foto

        Bhè la risposta è assolutamente: SI!
        A Zanzibar c’è possibilità di fare snorkeling direttamente dalla spiaggia oppure approfittare delle escursioni dedicate allo snorkeling come quella all’Atollo di Mnemba o il Safari Blu.

        Non si può resistere alla tentazione di immergersi in questo mare favoloso per poter vedere da vicino centinaia di pesci tropicali dai mille colori, coralli splendenti e vivi che non vedono l’ora di farsi ammirare nella loro bellezza.

        A Zanzibar ci sono parecchie zone dove poter praticare snorkelling e viste le acque limpide la visibilità risulta essere sempre notevole.

        • Snorkeling a Zanzibar dalla spiaggia: Lo snorkelling a Zanzibar lo si può praticare dovunque anche in autonomia. Basta attrezzarsi con una bella maschera e boccaglio e tanta voglia di nuotare. Si può quindi uscire direttamente dalla spiaggia. Vi avvisiamo però che a ridosso delle spiagge, dove l’effetto delle maree è più rilevante, la vita marina è più scarna. Potrete comunque avvistare ricci, formazioni coralline, stelle marine e piccoli gruppetti di pesci.
        • Snorkeling a Zanzibar in mare aperto: Le zone più interessanti per fare snorkeling a Zanzibar sono certamente in mare aperto, dove le profondità relativamente basse di barriere coralline e formazioni sottomarine, diventano la casa di centinaia di pesci e coralli colorati. I più esperti possono quindi valutare un’uscita in barca con uno dei centri diving dell’isola. In alternativa si può godere dello snorkeling nelle escursioni di mare.

        Snorkeling per tutti

        escursioni snorkeling zanzibar img

        Lo snorkelling e’ un attività praticabile da persone di tutte le età, anzi rappresenta spesso un opportunità per vivere l’emozione di nuotare con i pesci! Facendo snorkelling si imparano tante cose relative alla vita marina presente in una certa zona. I colori sgargianti attirano la curiosità di ognuno che sicuramente troverà il modo di approfondire con le guide locali o documentandosi altrove, che tipi di pesci o coralli ha avuto la fortuna di vedere. Un esempio classico si ha con il mitico pesciolino Nemo che tutti noi conosciamo visto il sorprendente risultato del film animato. Ebbene quando lo si avvista gironzolare in mare, il nostro caro pesce pagliaccio Nemo, allora tutto diventa reale e la nostra mente ci riporta alle sue avventure.

        E’ sempre molto frequente che chi scopre le vere bellezze dello snorkelling voglia poi provare l’ebrezza dell’immersione. L’isola offre tante possibilità al riguardo e i centri diving a Zanzibar propongono corsi o pacchetti di immerisoni per tutti i livelli.

        Barriera corallina di Zanzibar

        La barriera corallina è una formazione rocciosa che crea una protezione naturale strepitosa per la spiaggia, proteggendola dal mare aperto. E’ l’ambiente ideale per la flora e la fauna marina e per questo, diventa meta ogni giorno di numerosi turisti amanti del mare.

        La barriera corallina a Zanzibar circonda quasi tutta l’isola, ad esclusione del tratto Nungwi/Kendwa. Proprio per l’assenza della barriera il fenomeno delle maree qui è meno accentuato.
        Si trova a distanze variabili dalla costa. Si va dai 200 mt al chilometro. In alcuni tratti come ad esempio a Kizimkasi (sud-ovest) la barriera corallina è molto vicina.

         

        barriera corallina zanzibar img

        Le zone migliori a livello di barriera corallina a Zanzibar sono:

        • Il parco corallino attorno a Prison Island
        • La barriera intorno all’Atollo di Mnemba
        • Zona nord-ovest dell’isola di Tumbatu

        Tutte le zone sono esplorabili grazie a escursioni organizzate dai centri diving o agenzie dell’isola.

        Snorkeling all’Atollo di Mnemba

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        Se siete amanti dello snorkeling non potete perdervi l’escursione in barca all’ Atollo di Mnemba. Situato a nord est di Zanzibar è un atollo privato con un resort di lusso ad accesso controllato. In pratica se non si soggiorna presso il resort non si può attraccare sull’isolotto. L’unico modo per raggiungerlo è esclusivamente via mare. L’isolotto di Mnemba è circondato da barriera corallina viva e rappresenta uno spettacolo unico per amanti di snorkelling e diving.

        La temperatura dell’acqua è sempre alta il che permette di non dover utilizzare mute imponenti per lo snorkelling nè per il diving.

        Il nostro consiglio

        Se alloggiate nella zona di Nungwi/Kendwa vi consigliamo di effettuare l’escursione con Team Aqua, uno dei migliori centri diving dell’isola, gestito da Italiani. Sono preparatissimi e vi porteranno nel punto mare migliore per apprezzare al meglio le bellezze del fondale. Sotto trovate il modulo per richiedere info e prezzi. Vi risponderà Andrea in poco tempo e vi darà tutte le informazioni utili.

        Richiesta informazioni Escursione Snorkeling a Mnemba

        Consigli sull’attrezzatura per lo snorkeling:

        maschera da mettere in valigia

        Per fare snorkeling a Zanzibar serve un’attrezzatura minima che potete portare con voi da casa o noleggiare al momento dell’escursione. In genere tutte le scuole diving che organizzano uscite di snorkelling vi offrono l’attrezzatura inclusa. Così come nelle varie escursioni di mare non è richiesto supplemento per utilizzare la loro attrezzatura.

        La maschera

        Abbiamo spiegato che lo snorkelling consiste principalmente nell’ammirare la flora e la fauna sottomarina. Vien da se che la qualità e le caratteristiche della maschera sono senza dubbio importanti: è bene, infatti, che abbia una superficie trasparente il più ampia possibile. Oltre alla superficie è bene tenere in considerazione la cinghia che si presenta in materiali diversi. Ad esempio ci sono quelle in tessuto più comode per chi ha capelli lunghi, oppure quelle in silicone che sono più efficienti in termini di tenuta che con una presa maggiore sostengono al meglio la maschera. Le guarnizioni poi si presentano in diverse versioni: opache, scure, trasparenti. Ognuna offre un effetto visivo diverso e ad esempio quelle scure e opache fanno filtrare meno luce facendo in modo che vi concentriate sulla vista frontale, di contro quelle trasparenti permettono l’ingresso della luce da tutti i lati e offrono una visibilità più ampia.

        Occhio alla condensa della maschera, nemico numero uno che oscura la visuale e non vi permette di vedere le bellezze sottomarine. Le maschere moderne hanno dei sistemi che evitano il formarsi di condensa, cosi come maschere di qualità superiore eliminano il problema utilizzando materiali appostiti. In ogni caso per ovviare al problema è bene tenere la maschera sempre pulita. Bastano pochi accorgimenti prima e dopo l’utilizzo per evitare che polvere e sporcizia si accumulano aumentando la possibilità di condensazione.

        Importante poi che la maschera si adatti bene al vostro viso. Provatela sempre prima per scegliere quella giusta. Un piccolo trucco per capire se la taglia è giusta, consiste nell’indossare la maschera senza cinghia attorno alla testa, ispirate e trattenete il respiro per qualche secondo, se la maschera non cade e regge, allora è quella giusta.

        Il boccaglio e il tubo

        Come dicevamo lo “snorkel” da cui deriva il nome di questa pratica è proprio il boccaglio, dall’inglese.
        È bene sceglierne sempre uno morbido che si adatti al meglio senza risultare troppo scomodo.
        È quindi l’elemento fondamentale insieme al tubo che permette la respirazione con la faccia in acqua. Ovviamente essendo un processo poco naturale presenta delle difficoltà.

        In commercio si trovano una moltitudine di tubi e per favorire e agevolare una respirazione più fluida è importante scegliere la misura del tubo corretta. In genere gli adulti dovranno optare per una misura più grande rispetto ai ragazzi/bambini, infatti più è grande il volume d’aria più il tubo deve essere grande.

        Si trovano tubi in commercio che dispongono di sistemi avanzati per limitare ed espellere l’acqua che potrebbe infiltrarsi da schizzi o onde. Va da se che una buona manutenzione di queste attrezzature è fondamentale per igiene e pulizia degli stessi evitando residui di sabbia o polvere.

        Le pinne

        Le pinne non sono un elemento fondamentale per la pratica delle snorkelling che può essere praticato anche senza. Ovviamente, utilizzarle, vi permette di fare meno fatica negli spostamenti a nuoto ed essere più veloci. Più le pinne sono grandi più la spinta e lo sforzo risultano maggiori. Per fare snorkelling sono sufficienti delle pinne corte e non troppo rigide. Inoltre a seconda della zona che visiterete potranno essere necessarie delle scarpette per evitare di tagliarsi con i coralli. In valigia sappiamo bene che occupano molto spazio quindi vi consigliamo di richiederle in prestito durante le vostre escursioni in mare.

        Come fare snorkeling correttamente?

        Snorkeling zanzibar img

        Una volta che si dispone di tutta l’attrezzatura non resta che tuffarsi e provare!
        Innanzitutto va sistemata per bene la maschera regolando la cinghia al punto giusto per evitare che entri acqua. Poi una volta entrati in acqua mordete il boccaglio facendo delle prove di respirazione.
        Ora non resta che immergere al testa: in questa fase è normale trovare qualche difficoltà nella respirazione in quanto risulta essere un pò innaturale. Importante è non farsi prendere dal panico. Mentre fate snorkelling potete tirare su la testa in qualsiasi momento e respirare normalmente senza problemi. Sicuramente con un pò di pratica ci farete l’abitudine. Impostate una respirazione costante, lenta e cadenzata evitando di ispirare troppa aria.

        Potrebbe capitare, mentre nuotando e ammirando i fondali, che entri dell’acqua nel tubo e che arrivi direttamente in bocca. Prima cosa non spaventatevi e non vi agitate. È una situazione normalissima causata da spruzzi o onde oppure dall’aver immerso troppo la testa in acqua. Per risolvere il problema assicuratevi che il tubo sia fuori dall’acqua e soffiate forte in modo che l’acqua presente venga spinta fuori e il tubo torni libero. Se ci dovesse essere troppa acqua che non vi permette la riuscita di questa operazione riemergete, togliete il boccaglio, respirate normalmente e svuotate manualmente il tubo.

        Se volete provare ad andare in profondità è consigliato togliersi il boccaglio, trattenere il respiro e immergersi.

        Nuotare con le pinne

        Al fine di rendere agevole i movimenti meglio tenere le braccia ferme lungo i fianchi e le gambe vicine tra loro e dritte. Cosi facendo la nuotata risulta essere più fluida e rapida. Con i piedi rivolti verso il basso sotto la superficie dell’acqua bisogna cercare di muovere le gambe in modo alternato prestando attenzione a far partire il movimento direttamente dal bacino.

        Muovete tutta la gamba in lunghezza e non utilizzate solo la parte dal ginocchio in giù. Potete quindi rilassarvi, non fate movimenti troppo ampi ed effettuate una nuotata lenta senza creare schizzi per infastidire i pesci e gli altri nuotatori. Non è una gara di nuoto..quindi prendetevi tutto il tempo per godervi lo spettacolo che vi trovate di fronte.

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        10 Consigli per fare snorkeling a Zanzibar:

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        Per praticare al meglio lo snorkeling a Zanzibar vi forniamo alcuni consigli utili.

        1. Affidarsi sempre ad una scuola diving dove poter chiedere informazioni dettagliate sulle uscite. Vi porteranno nei siti migliori, vi spiegheranno quali tipi di pesci e di coralli popolano una determinata zona e vi informeranno su eventuali pericoli presenti. Noi consigliamo Team Aqua a Nungwi.
        2. Utilizzare un mutino leggero per proteggersi dal sole e dalla frescura dell’acqua che in certi periodi dell’anno e con il vento a qualcuno può risultare fastidiosa.
        3. Fare snorkelling è un attività impegnativa. Visto che solitamente le nuotate durano diverso tempo idratatevi correttamente e fate pause quando necessario.
        4. Proteggetevi sempre dal sole. Lo snorkelling si effettua in giornate soleggiate e anche in orari in cui i raggi sono più forti. Usate protezioni solari e indumenti adatti a evitare scottature sia in barca che in acqua.
        5. Una volta immersi ci si perde nelle meraviglie dei fondali, ogni tanto tirate su la testa e controllate la vostra posizione.
        6. Utilizzare maschere, pinne e boccaglio efficienti per potersi godere appieno l’uscita
        7. Non toccare i pesci
        8. Non toccare ne strappare via i coralli laddove si riesca ad avvicinarsi causando gravissime intrusioni nell’ecosistema.
        9. Non portare via conchiglie o altro. Tutto ciò che fa parte della vita marina deve rimanere al suo posto.
        10. Fatevi accompagnare in mare, cosi da esplorare le zone migliori.

        Conclusione

        Vi abbiamo dato tutti i nostri consigli sullo snorkeling a Zanzibar. Ora non resta che tuffarvi e godervi il silenzio e i colori dei fondali marini dell’isola. Se volete raccontare la vostra esperienza o chiedere consigli fatelo attraverso lo spazio commenti che trovate qui sotto! Risponderemo con piacere.

        Zanzibar, è un’isola africana molto apprezzata dal turismo internazionale. Si trova pochi gradi a sud dell’equatore e ha temperature tropicali ed elevate lungo tutto l’arco dell’anno. E’ una meta ideale per chi vuole godersi un mare splendido e offre una varietà di escursioni sia di interesse storico-culturale che naturalistico. Le zone dell’isola si differenziano per alcuni aspetti e oggi vogliamo darvi alcuni consigli per scegliere dove andare a Zanzibar e quale costa scegliere per la vostra vacanza.

        Ovviamente è una scelta che dipende tanto da che tipo di vacanza volete fare e dalle vostre specifiche esigenze. Quello che è certo è che Zanzibar è tutta stupenda e dove andate andate vedrete che ve ne innamorerete perchè vi resteranno nel cuore i posti splendidi che avrete vissuto. Giratela in lungo e in largo: non fermatevi solo in un punto ma esploratela più che potete! E vedrete che scoprirete anche voi cos’è il mal d’Africa!

        Ultima cosa: fate attenzione al periodo che scegliete per la vostra vacanza perchè non tutti i periodi sono adatti. Valutate attentamente il periodo migliore in base alle vostre esigenze e alla situazione climatica.

        Dove andare in vacanza a Zanzibar?

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        periodo migliore per zanzibar img

        Spiaggia di Muyuni con bassa marea

        Ecco una domanda che ci viene posta spesso: “Vogliamo andare a Zanzibar, dove ci consigliate di andare?”
        Questo è il classico dilemma di chi sceglie per la prima volta di dirigersi verso la splendida terra africana.
        Proprio per correre in vostro aiuto in questo articolo vi elenchiamo le località “dell’isola delle spezie” che più attraggono i visitatori: le coste più in voga e quelle più nascoste. Armiamoci di bussola e andiamo alla scoperta dell’isola!

        Quale costa scegliere?

        Ogni costa zanzibarina ha le sue caratteristiche. Ogni località ha i suoi punti di forza, le sue bellezze. C’è chi ama Nungwi e chi non la cambierebbe mai con Kiwengwa. Chi da anni torna e ritorna e si affeziona alla pace di Jambiani. Non abbiamo potuto elencare tutte le località una ad una ma ci siamo soffermati sulle principali dell’isola. Nel gruppo facebook EasyZanzibar tante discussioni riguardano proprio la zona da scegliere a Zanzibar. Ne approfittiamo per ricordarvi che se avete bisogno di qualsiasi consiglio potete chiedere alla community di Easy Viaggiatori!

        quale costa scegliere a zanzibar immagine

        La costa nord:

        Nungwi e Kendwa

        quando visitare zanzibar img

        Tramonto a Nungwi

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        Spiaggia di Nungwi nella zona del Sandies Baobab

        tramonto a kendwa img

        Tramonto a Kendwa

        Partiamo dal Nord dove si trovano le splendide località di Kendwa e Nungwi. Un tempo piccoli villaggi di pescatori si sono ora trasformate in zone piene di vita con resort, hotel e guesthouse per tutti i generi di viaggiatori. Le spiagge bianche e il mare cristallino, dove l’effetto delle maree è minimo, fanno da cornice a queste splendide località. Sia Kendwa che Nungwi han vissuto uno sviluppo turistico di tipo internazionale, sono punto di partenza e luogo base di moltissime scuole di diving e snorkelling.

        Caratteristici bar e ristoranti locali sono disseminati lungo tutto il litorale da cui si può ammirare ogni giorno la magia del tramonto sul mare. Colori diversi che si susseguono in una calda atmosfera. In condizioni di bassa marea le due località sono raggiungibili via spiaggia semplicemente passeggiando. Fate attenzione a programmare bene la vostra passeggiata seguendo gli orari delle maree stesse. Lo scenario in queste zone è mozzafiato, tutti i principali resort infatti dispongono di terrazze e zone panoramiche da cui ammirare la vita e lo spettacolo di colori di cielo, spiaggia e mare.

        Qual’è il tratto di mare migliore in questa zona? Ci sentiamo di dirvi che il punto spiaggia migliore si trova tra la struttura Baobab o Sunset Veraclub e Kendwa. La zona che va verso il faro inizia ad essere più ricca di alghe in alcuni periodi dell’anno.
        Un altro appunto: se vi sentite pizzicare in acqua non preoccupatevi. E’ solo del plancton lievemente urticante presente in queste zone di mare.

        Un dilemma continuo sul nostro gruppo facebook Easy Zanzibar riguarda la scelta tra Nungwi o Kendwa.
        Cosa le differenzia maggiormente?

        Un piccolo centro vivo
        Innazitutto partiamo dal presupposto che entrambe sono stupende. Nungwi è caratterizzata dalla presenza di un piccolo “paesino” anche se il termine non è adatto per definirlo. Parallelamente alla passeggiata in spiaggia potete passeggiare nella stradina interna passando tra ristoranti, hotels, bars, negozietti o centri diving. C’è un cancello per accedervi che viene chiuso ad una certa ora la sera. Quindi vi consigliamo di fare attenzione perchè in caso di alta marea non potrete passare dalla spiaggia, e se il cancello è chiuso dovrete passare dal villaggio interno, cosa che sconsigliamo perchè completamente buio e isolato. Kendwa ha invece soltanto qualche locale sulla spiaggia.

        Il mare
        Il mare ha lo stesso colore e il fondale ha le stesse caratteristiche. Cambia un pò la spiaggia. Nungwi è costituita da calette più piccole e la spiaggia è più corta. Questo può rappresentare un motivo di maggior senso di affollamento turisti nei periodi di alta stagione. A Kendwa la spiaggia è più ampia. Nel gruppo facebook qualcuno ha definito Nungwi la Rimini di Zanzibar. Forse è un’affermazione un pò esagerata. Però è una zona certamente più densa come turismo e costruzioni e non si ha l’impressione di trovarsi in una spiaggia deserta tropicale.

        Il consiglio Easy Zanzibar

        Se scegliete la vacanza in Resort o villaggio con pensione completa o all inclusive, Kendwa è perfetta. Se optate per una vacanza fai da te senza un mezzo per spostarsi di continuo è meglio Nungwi perchè in pochi metri avete molta scelta di ristoranti e bar per mangiare o trascorrere la serata.

        Guarda il video di Nungwi

        Costa nord est:

        Kiwengwa – Pwani Mchangani – Matemwe – Uroa – Pongwe

        Bassa marea a Kiwengwa

        Spiaggia di Kiwengwa alle prime ore del mattino

         

        In questa zona possiamo racchiudere tutte quelle località che vanno da Matemwe a Uroa. In tutta questa parte di isola che si affaccia a Est, sul caldo Oceano Indiano, possiamo trovare caratteristiche del territorio comuni legate al paesaggio costiero. Ad esempio questa fascia di costa risente maggiormente del fenomeno delle maree che crea suggestivi e spettacolari scenari ogni giorno diversi. La bassa marea “allarga” la spiaggia in modo da poter fare lunghe passeggiate in riva al mare, avventurarsi alla scoperta della barriera corallina o organizzare simpatiche partite di calcio sul bagnasciuga. In questa area dell’isola, la zona maggiormente influenzata dal turismo italiano nel corso degli anni, è stata Kiwengwa. Composta storicamente da piccoli villaggi legati alla pesca, alla coltivazione delle alghe, all’agricoltura è ora un centro attivo con tanti resort, hotel e molteplici soluzioni in ambito turistico. Non mancano i ristoranti dove potrete gustare le specialità culinarie tipiche del posto.

        La spiaggia di Kiwengwa segnaliamo che è popolata da molti beach boys, i ragazzi del posto che vi cercheranno di vendere di tutto e di più. All’inizio possono risultare un pò pesanti ma vedrete che vi saranno d’aiuto qualsiasi cosa vi capiterà di cercare (escursioni, schede telefoniche, servizio taxi, ecc..). Hanno sempre la soluzione per tutto. Trattate miraccomando ;)
        Se volete un pò più di tranquillità anche sul bagnasciga basterà allontanarvi un pò dai grossi villaggi italiani (dove il loro business è più concentrato).

        Sarete attratti anche dalla miriade di capanne con negozietti tipici di artigianato gestite da gente del posto o dai masai. Non vi stancherete a girarle tutte per trovare cosa comprare a Zanzibar da portare in Italia come ricordo di questa terra fantastica.

        paesaggio zanzibar tanzania

        Negozi chiusi all’alba sulla spiaggia di Kiwengwa

        Seguono a ruota con grandi alberghi e strutture di livello le zone di Pwani Mchangani, Pongwe e Uroa dove il recente sviluppo degli ultimi 5/10 anni ha visto un proliferare di strutture ricettive per la clientela internazionale. La spiaggia e il mare in queste zone offrono lo spettacolo naturale legato alle maree con colori e ambientazioni diversi. Qui ci sono punti di coltivazioni di alghe che appaiono solo in bassa marea e vi capiterà spesso di vedere le “mami”, le donne del luogo, dirigersi in mare per la loro raccolta. In questa fascia di costa si trovano tante scuole di kitesurf visto che il vento costante e i bassi fondali permettono un sicuro divertimento a principianti ed esperti.

        Miraccomando non perdetevi l’alba perchè è qualcosa di sorprendente!

        maree zanzibar foto

        Alba a Kiwengwa con bassa marea

        Guarda il video di Kiwengwa

        Costa sud:

        Paje – Jambiani – Dongwe

        Donne al lavoro sulla spiaggia di Paje

        spiaggia kitesurf zanzibar foto

        Ora del tramonto a Paje

        Parlando di costa della zona sud di Zanzibar facciamo riferimento a quella Est che guarda verso oriente e le zone della parte più meridionale dell’isola e che risale, ad ovest, verso Stone Town. Se guardate bene la mappa e scorrete il lato est dell’isola scendendo troverete una un punta che crea la baia di Chwaka. Qui sono presenti molteplici strutture ricettive che si stanno sviluppando negli ultimi anni.

        La punta di Michamvi offre particolari e suggestivi paesaggi in quanto in questa zona si puó godere sia dell’alba che dei magnifici tramonti africani. Proseguendo verso sud in quest’area vanno segnalate le località di Pingwe, dove si trova il mitico ristorante “The Rock”, Dongwe, Bwejuu, Paje, Jambiani. Tutte queste aree offrono spiagge ampie di sabbia finissima, strutture ricettive di tutti i livelli per vivere la vacanze nel modo più piacevole e personale possibile. Qui si sono stabilite strutture ricettive storiche presenti ormai da molti anni cosi come nuovi resort di livello internazionale. Queste zone sono soggette alle stupende maree che creano un paesaggio diverso ogni giorno.

        Il famoso ristorante The Rocks

        Negli ultimi anni inoltre Paje si è affermata a livello mondiale come una fantastica destinazione per gli amanti del Kitesurf, che nei mesi dove il vento lo permette, si radunano in acqua mostrando tutte le colorate vele a riempire il cielo. Questo rende Paje un posto giovane e frizzante dove anche la vita serale nei piccoli locali sulla spiaggia è un luogo di ritrovo e divertimento.

        Da questa zona dell’isola bisogna segnalare che si può raggiungere facilmente la foresta di Jozani per vedere le scimmiette indigene dell’isola e fare un giro nelle piantagioni di spezie. Jambiani è storicamente un villaggio dedito alla coltivazione delle alghe in mare e non sarà inusuale in quest’area imbattervi in questo tipo di attività. La punta sud è un luogo da cui partire per magnifiche escursioni in barca, diving, snorkelling. Qui si è soliti avvistare delfini e nei periodi di migrazioni i più fortunati potranno imbattersi nelle meravigliose balene. Parecchie lingue di sabbia affiorano e sono mete di stupende giornate in mare.

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        Costa ovest:

        Mangapwani – Chuini

        mangapwani zanzibar img

        Risalendo l’isola dalla punta sud sul lato ovest, che guarda al continente africano, dobbiamo segnalare che negli ultimi anni il numero di strutture ricettive presenti è cresciuto notevolmente. A partire da Kizimkazi fino a Mangapwani, passando per le aree vicino a Stone Town. La costa Ovest offre zone frastagliate dove la roccia corallina non dà spazio alla spiaggia cosi come avviene nel lato est. Questo ha fatto sviluppare meno i flussi turistici che ultimamente però si dirigono anche in queste aree visto che le nascenti strutture offrono molteplici servizi. Da segnalare il campo da golf a 9 buche del Sea Cliff Resort a Mangapwani dove principianti ed esperti potranno godere del paesaggio mozzafiato e giocare quasi in riva al mare.

        Mnemba e Muyuni

        atollo di mnemba img

        L’Atollo di Mnemba visto dal mare

        L’atollo privato di Mnemba distante un centinaio di metri dalla costa nord est dell’isola all’altezza di Matemwe offre scenari unici per divers o per chi vuole semplicemente godere di snorkelling in acque calde e piene di vita. La spiaggia di Muyuni è ancora un paradiso inesplorato dell’isola di Zanzibar e si trova proprio di fronte all’atollo di Mnemba. Spiaggia ancora libera da insediamenti turistici lascia a bocca aperta per la sua naturale bellezza.

        Consigli sulla scelta della località:

        In generale:

        Innanzitutto tenete presente una cosa: non ci sono differenze climatiche tra nord e sud dell’isola ma solo differenze morfologiche del territorio che generano paesaggi differenti. Sicuramente potreste trovare più ventosa la costa est rispetto a quella nord. Ma questo dipende anche dal periodo venti che abbiamo affrontato nella guida dedicata al Kitesurf.

        Zanzibar: dove andare in base alle maree.

        marea zanzibar img

        Bassissima marea a Zanzibar

        Le maree regalano delle immagini che non vedrete ovunque. C’è chi sceglie appositamente zone dove poter gustare questi scenari vedi Kiwengwa, Paje, Jambiani, Dongwe e tutta la costa est in genere.
        E poi c’è chi invece le vuole assolutamente evitare.
        Abbiamo realizzato una guida specifica sul fenomeno maree a Zanzibar, parlando di ogni zona. Quindi per maggiori dettagli non perdetevi di leggerla!
        Vi riassumiamo che per tutti coloro che non amano il fenomeno delle maree e vogliono avere la possibilità di fare il bagno a tutte le ore del giorno, le località della costa nord sono le più indicate. Kendwa e Nungwi sono sicuramente le destinazioni su cui puntare in questo caso. Dominano l’azzurro quasi fluorescente dell’acqua e i toni caldi dei magnifici tramonti serali. Sono zone più affollate di altre quindi non a tuttti piaciono, soprattutto se si scelgono in periodi di alta affluenza turistica come Agosto o il periodo tra Natale e Capodanno.

        Dove andare a Zanzibar se si ama il relax:

        dove andare a zanzibar in agosto img

        Spiaggia del Resort Riu Palace

        Se siete amanti della tranquillità potreste non apprezzare la zona più affollata della costa nord. Verso sud le spiagge sono molto più ampie e c’è spazio per tutti. Alcune son davvero poco battute come Pongwe o Dongwe. Se volete stare nella zona centrale per muovervi con facilità in tutta l’isola vi segnaliamo anche Matemwe o Pwani Mchangani. Ritagliatevi in ogni caso qualche giorno per fare un giro nelle spiagge più belle di Zanzibar a cui abbiamo dedicato un articolo.

        Che zona scegliere per avere più servizi e un pò di movimento:

        Premessa: evitate di andare a Zanzibar se cercate la movida. Non ci sono località per far notatte brave sull’isola perchè tendenzialmente è una meta tranquilla dove godersi più il giorno che la notte. Se però vi piace l’idea di poter uscire la sera e gustarvi un cocktail in compagnìa oppure fare una passeggiata e vedere un pò di movimento vi consigliamo Nungwi. Questa località ha una serie di localini, hotel e ristoranti uno in fila all’altro quindi potrete trovare un pò di movimento in più.
        I ristoranti li trovate in tutte le località in genere ma sono perlopiù isolati. A kiwengwa ad esempio avete un’ampia scelta di servizi, negozietti locali, piccole attività di ristorazione sulla spiaggia per bere qualcosa o mangiare. Non aspettatevi però un gran movimento serale. Lo stesso vale per Paje, che accoglie molte “tribù” di kiters da tutto il mondo.

        Per chi vuole ballare un pò consigliamo di approfittare delle due feste più famose dell’isola: il fullmoon party del Kendwa Rock’s e il Waikiki Beach Party organizzato all’interno del piccolo resort Wakiki di Pwani Mchangani.

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        Waikiki Beach Party a Pwani Mchangani

        Il punto strategico per muoversi:

        Se la vostra intenzione è quella di spostarvi e fare delle escursioni vi consigliamo di scegliere un punto centrale (ad es. Kiwengwa) così che siano agevolati i vostri spostamenti sull’isola. A Zanzibar non vi annoierete perchè offre davvero molte cose da fare che non potete perdere. Per spostarvi potrete noleggiare un’auto al vostro arrivo oppure affidarvi ai taxisti del posto.

        Il parere del gruppo su dove andare a Zanzibar:

        Qualche settimana fa abbiamo aperto un sondaggio sul nostro gruppo facebook. Abbiamo chiesto quale secondo loro fosse la località migliore di Zanzibar. Vi riportiamo qui la risposta con uno screenshot!

        sondaggio su dove andare a zanzibar

        Conclusione

        Abbiamo visto in questo articolo che zona scegliere di Zanzibar per il vostro viaggio. Se sceglierete la costa est non dimenticatevi di andare a vedere un tramonto a Nungwi e se scegliete una località del nord non perdetevi una visita sulla costa est, perchè le maree regalano un paesaggio impressionante. E voi quale zona preferite? Scrivetecelo nei commenti! E se avete domande siamo qui per voi!

        Ciao Easy viaggiatori!
        Zanzibar è un’isola meravigliosa con mille cose da vedere e una varietà di esperienze possibili. Speriamo di riuscire con questo articolo a farvi percepire almeno un pizzico delle emozioni che si provano vivendola davvero. Vi servirà solo un pò di immaginazione per sentire suoni, colori, profumi e sapori che caratterizzano questa terra.

        Vi vogliamo raccontare cosa fare a Zanzibar, ma non sotto forma di guida bensì di viaggio nelle sensazioni. Vogliamo raccogliere tutto ciò che Zanzibar può donare e scriverlo qui per non perderci nulla ma proprio nulla di quello che è possibile fare in questa isola stupenda.

        Siete pronti a viaggiare con noi?

        Zanzibar: cosa fare, cosa vedere e cosa visitare.

        Siamo pronti ad elencarvi tanti spunti ed esperienze che un viaggiatore deve assolutamente fare a Zanzibar. Mettetevi comodi e lasciate libera la mente per accogliere tutte le bellezze che vi andiamo a proporre, sperando che presto avrete possibilità di viverle davvero.

        Zanzibar è un insieme di natura, mare e sport acquatici, cultura, arte, folklore.

        1 – Le escursioni

        Innanzitutto quando programmate la vostra vacanza tenete conto di fare qualche escursione. Se avete una sola settimana non riuscirete a farle tutte perchè a Zanzibar di cose da fare ce ne sono molte! Scegliete quindi quelle più adatte ai vostri gusti e alla voglia di esplorazione. C’è chi amerà trascorrere alcune ore su una striscia di sabbia paradisiaca, chi si divertirà a scoprire tutte le varietà di spezie in mezzo alla folta natura, chi preferirà un bagno con i delfini, o ancora una gita culturale nella capitale zanzibarina. Ci sono escursioni culturali, escursioni di terra ed escursioni di mare.

        Prison Island

        Fu disabitata fino al 1860, quando venne trasformata dagli arabi in un luogo di detenzione per schiavi. Nel 1893, il Primo Ministro britannico di Zanzibar acquistò Prison Island dagli arabi e vi fece costruire la prigione (da qui il nome), che però non venne mai utilizzata come tale. All’inizio del XX secolo, con il dilagare della febbre gialla Prison Island venne adibita a luogo di quarantena e la prigione venne convertita in ospedale.
        Il tour è di interesse culturale e vi permette di scoprire qualche nozione in più sulla storia dell’isola di Zanzibar.  L’isola oggi ospita una specie di tartaruge giganti delle Seychelles. Le vedrete passeggiare libere nel parco e potrete fare foto senza restrizioni. Ci sono addirittura esemplari che oltrepassano i 200 anni di età!

        Alla domanda : “Zanzibar, cosa vedere?” Bhè una risposta è sicuramente Nakupenda!
        L’escursione a Nakupenda è adatta proprio a tutti: dalle famiglie con bambini alle coppie che vogliono trascorrere una giornata romantica di relax in mezzo all’Oceano Indiano.

        Nakupenda

        Un’escursione di mare adatta a tutti, e non solo ai nuotatori. Nakupenda (che in Kiswaili significa “ti amo”) è una striscia di sabbia in mezzo al mare che compare durante il giorno e scompare con l’alta marea.
        Si raggiunge in pochi minuti di barca una volta lasciata Prison Island. Potrete godervi il mare in questo scorcio paradisiaco e all’ora di pranzo potrete ripararvi all’ombra dei kanga (parei tipici) e gustare specialità culinarie tipiche di Zanzibar, oltre alle classiche aragostelle alla griglia.

        Safari blu e Mnemba

        Sono due escursioni dedicate agli amanti del mare e dello snorkeilng. L’Atollo di Mnemba è situato a nord est di Zanzibar ed è un atollo privato con un resort di lusso ad accesso controllato. In pratica se non si soggiorna presso il resort non si può attraccare sull’isolotto. L’unico modo per raggiungerlo è esclusivamente via mare. L’isolotto di Mnemba è circondato da barriera corallina viva e rappresenta uno spettacolo unico per amanti di snorkelling e diving.

        Nell’escursione “Safari blu” trascorrerete una giornata esplorando fantastici angoli di mare nell’area protetta di Menai Bay. Viaggerete a bordo di una imbarcazione locale (dhow) che si fermerà per delle tappe di bagni e snorkeling. La zona è caratterizzata dalla presenza di numerosi delfini. sarà facile avvistarli e nuotarci assieme.

        Visita a Stone Town

        Una visita alla capitale è consigliata a chi vuole comprendere il fulcro dell’isola, con i suoi aspetti storici, economici, religiosi, culinari. Potrete passeggiare per le stradine della città vecchia, godervi un tramonto nei giardini di Forodhani, fare shopping tra le centinaia di botteghe locali. Non perdetevi la visita al Forte Arabo, alla casa delle Meraviglie, alla cattedrale anglicana, alla casa di Freddy Mercury, al museo del Palazzo. Potrete poi attraversare il mercato di Darajani per osservare da vicino un centro tipico del commercio “African style”.

        Tour delle Spezie

        Sull’isola denominata delle spezie non bisogna perdersi un tour con guida nell’entroterra dell’isola. Potrete passaggiare tra le piante più strane e scoprire da dove nascono tutte le spezie che trovate pronte a tavola. Userete la vista, il tatto e l’olfatto per riconoscerle. Vedrete una dimostrazione di arrampicata su una palma e vi regaleranno simpatici cappellini, braccialetti e gadget fatti a mano proprio intrecciando le foglie di palma. Escursione simpatica per grandi e piccini.

        Jozani Forest

        L’unico parco nazionale dell’isola. E’ piccolo (solo 50 Km2) ma è un posto tranquillo e affascinante, che merita una visita. Rimarrete impressionati dall’altezza di piante (mogani, platani, felci, palme) e potrete ammirare, se sarete fortunati, una specie di scimmia unica al mondo, caratterizzata dal pelo rossiccio. Josani Forest è popolata inoltre da gruppi di Bushbaby (lemuri), 50 specie diverse di farfalle e 40 specie di uccelli.

        Il Baraka Aquarium

        Se volete provare l’ebrezza di un bagno insieme alle tartarughe marine qui è possibile. In fondo al villaggio di Nungwi si trova il Baraka Aquariuum, un piccolo resort che ospita una laguna di acqua dolce e salata. Potrete dare da mangiare alle tartarughe o immergervi con loro in questa piscina naturale.

        Tutte le escursioni in dettaglio

        Nella nostra guida alle escursioni a Zanzibar le troverete tutte descritte dettagliatamente con consigli e foto.

        cosa vedere a zanzibar escursioni da fare a zanzibar img

         

        Ma Zanzibar non è solo escursioni. Sull’isola delle spezie è infatti possibile occupare il tempo con tantissime altre cose da fare. Non perdetevi quindi le esperienze che stiamo per elencarvi.

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        Per vedere ogni giorno una foto dei posti più belli di Zanzibar.

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        2 – Visita alle spiagge più belle

        Zanzibar è certamente conosciuta per le sue spiagge fantastiche. Alcune lasciano davvero a bocca aperta non solo per la bellezza del mare, ma per il paesaggio che le caratterizza. Vediamo alcune delle spiagge più belle di Zanzibar:

        Kiwengwa

        La spiaggia di Kiwengwa è sicuramente la più nota delle spiagge di Zanzibar, almeno a noi italiani. E’ lunga intorno ai 5 km e ha sabbia bianca finissima, mare cristallino, il paesaggio di alte palme alle spalle. Offre la possibilità di fare tante passeggiate vista la profondità della stessa.

        Pongwe e Uroa

        Queste due spiagge sono situate a sud di Kiwengwa. Hanno piccole estensioni e sono intervallate da formazioni di roccia corallina. Il paesaggio che ne deriva è cartamente di una particolarità unica. A livello paesaggistico meritano la visione.

        Michamvi

        Questa spiaggia si estende nella parte orientale alta dell’isola e chiude la baia di Chawaka. Michamvi è una spiaggia che merita di essere visita per la sensazione di contatto con la natura che ancora offre. Una particolarità della spiaggia di Michamvi è la vista del tramonto sulla baia di Chwaka: assolutamente da non perdere!

        Pingwe e Dongwe

        Sono spiagge bianche ampie e profonde simili a quelle dalla zona di Kiwengwa ma molto meno popolate.

        Bewjuu

        Nonostante questa piaggia abbia avuto una crescita notevole in termini turistici, ha mantenuto le sue caratteristiche originarie con atmosfere che ricordano il passato.
        Spiagge bianchissime di sabbia fine e mare cristallino caratterizzano la zona dove poter fare lunghe passeggiate in tranquillità senza il caos delle zone più movimentate.

        Paje

        La spiaggia di Paje è diventato uno grande spot sportivo, riconosciuto a livello internazionale, per gli amanti del kitesurf. Di sicuro a Paje si trova un ambiente fresco, giovane e dinamico. La spiaggia è lunghissima e con sabbia fine.

        Jambiani

        Si trova poco più a sud di Paje. Offre una spiaggia lunghissima di sabbia fine e mare azzurro con colori fantastici. La zona pur restando ancora fuori dal grande circuito turistico di massa, merita di essere visitata. Passeggiando si fa un salto in un paradiso tropicale e ci si immagina di essere arrivati su di un isola deserta dove il mare e la natura la fanno da padrone. E’ una zona dove le maree creano paesaggi mozzafiato.

        Kendwa

        Una delle spiagge più belle di Zanzibar per il suo mare è la spiaggia di Kendwa. E’ uno spettacolo di colori, sabbia bianca, attrazioni, resorts. La spiaggia di Kendwa guarda a ovest. Ogni giorno quindi lo spettacolo del tramonto sul mare vi affascinerà per l’intensa bellezza dei giochi di colore delle luci al crepuscolo. Non è una zona che risente di vento e maree.

        Nungwi

        La spiaggia di Nungwi è famosa per la presenza di una marea meno accentuata che permette il bagno ad ogni ora. L’acqua è di un azzurro fluorescente che non vedrete altrove. Nungwi è senza dubbio la zona più cosmopolita e viva di tutta l’isola. Piccoli negozietti, bar e ristoranti direttamente sulla spiaggia dove poter cenare, bere un drink dal tramonto a notte inoltrata.

        Muyuni

        Una spiaggia immensa, incontaminata e poco conosciuta. È un posto da pace dei sensi dove poter godere del silenzio e del rumore della natura. La zona è davvero poco frequentata e consigliamo di fargli visita per apprezzare ciò che una tipica spiaggia di Zanzibar doveva essere fin dalle sue origini.

        Vi abbiamo riassunto le spiagge più belle ma se volete vedere le foto, descrizioni dettagliate e consigli vi consigliamo di visitare la pagina dedicata alle spiagge più belle di Zanzibar.

        maree zona est zanzibar

        3 – Le passeggiate all’alba

        Se vi trovate nella costa est dell’isola non perdetevi una passeggiata all’alba. Puntare la sveglia alle 5,50 è magari faticoso ma vedrete che ne sarà valsa mille volte la pena. Con una macchina fotografica in mano (o un bel cellulare) scatterete foto degne dei migliori fotografi. Ogni minuto cambieranno i colori grazie al modificarsi della luce e cambierà lo scenario grazie al movimento della marea. Vi perderete ad osservare i granchietti che scaveranno le loro buche sul bagnasciuga e gusterete il silenzio di un’isola che si risveglia.

        vedere alba zanzibar fare giro alba zanzibar

        4 – Il tramonto a Nungwi o Kendwa

        La stessa magica esperienza potrete viverla aspettando il tramonto sulla spiaggia di Kendwa o Nungwi. Il sole calerà e il cielo assumerà colori mozzafiato. Sicuramente potrete cogliere nei vostri scatti una tipica barca zanzibarina o un Masai di passaggio. A differenza dell’alba di Kiwengwa non dominerà il silenzio, ma i suoni e gli odori tipici di questo orario: il vociare durante le partite di pallone dei ragazzi locali, il chiacchierìo dei turisti, l’odore di legna/carta bruciata, profumino di pesci e aragoste che iniziano ad essere cucinati alla brace nei vari ristorantini.

        Per un’esperienza ancora più straordinaria vi consigliamo il giro in dhow al tramonto (barca a vela locale). Vedrete il tramonto anche dal mare e esplorerete il tratto di spiaggia che va da Nungwi a Kendwa spinti dal vento.

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        5 – Il tramonto in città

        Nella nostra guida consigliamo di visitare Stone Town nel pomeriggio così da potervi trattenere fino all’ora del tramonto. La città molto caotica durante la giornata si calma e diventa un groviglio di viuzze illuminate da una luce calda spettacolare. Anche in questo caso le foto che scatterete saranno di straordinaria unicità.
        Concedetevi una passeggiata sul lungomare di Forodhani Garden e un aperitivo sulla terrazza dell’Africa House. Sarete avvolti in un’atmosfera unica!

        stone town al tramonto ph vedere stone town img

        6 – Le cantate in compagnia

        Non andrete via da Zanzibar senza aver cantato con loro almeno una volta una canzone tipica (di origine Keniota ma diffusa anche a Zanzibar): “Jambo, Jambo Bwana, habari Gana, mzuri sana, wageni wakaribishwa, Zanzibar yetu, hakuna matata………..”. Lasciatevi trascinare e vi caricherete di quell’energia che solo questo popolo sa trasmettere.

        7 – Le chiacchierate con i locali

        Farete discorsi di ore e ore con i Beach boys o i Masai che troverete sulle spiagge. Vorrete scoprire tutto di questo popolo meraviglioso. Resterete ad ascoltare i racconti sulle loro provenienze, le loro usanze, le loro speranze. Il tempo passerà veloce e tornerete a casa sorridendo e ricordando tutti i nomignoli bizzarri di questi personaggi.

        fare chicchierate con locali

        8 – Una visita ad una scuola

        Tra le cose da visitare a Zanzibar non perdetevi il giro in una scuola: potrete vedere i bambini nelle loro aule scolastiche e consegnargli in dono quaderni, penne e altro materiale per loro utile. Vi rapiranno con i loro sorrisi, ne siamo certi!

        visitare scuola bambini scuola zanzibar img

        9 – Uno sguardo al cielo stellato

        Alzare lo sguardo al cielo in piena notte e restare senza parole. Rimarrete increduli di fronte a quello spettacolo di brillanti naturali. Il cielo zanzibarino sembra essere un altro cielo, diverso dal nostro; più vivo, più intenso. Le luci artificiali sono poche e meno invasive. Conservate desideri perchè ne potrete esprimere a manciate! E se vi capiterà di trovarvi in auto la sera tra le strade interne, fate fermare l’autista un attimo, fategli spegnere le luci e godetevi la magia.

        cielo stellato zanzibar img

        10 – Le boutique sulla spiaggia

        Nelle vostre passeggiate inserite anche un giro shopping tra le boutique dei locali (anche queste con nomi bizzarri italianizzati). Troverete oggetti tipici del posto, parei, maschere, quadri dipinti a mano e tanti souvenir a cui non riuscirete a resistere. Zanzibar offre tanti articoli che in Italia non troverete. Se volete spunti e conoscere i negoziati più belli e particolari non perdetevi la nostra guida su cosa comprare a Zanzibar.

        vendita quadri zanzibar img

        zanzibar cosa comprare img

        11 – Gustare il cibo locale

        Se vi allontanerete dai ristoranti dei villaggi turistici (almeno ogni tanto!) avrete possibilità di gustare le specialità tipiche dell’isola. Mangerete pesce e frutta tropicale a volontà. Vi accorgerete che la verdura è un pò più saporita.. che le patate sono gustose. Lontani da pane e pasta non stupitevi se perderete qualche chilo! Se volete scoprire i piatti tipici leggete la nostra guida su cosa mangiare a Zanzibar.

        frutta tropicale zanzibar img cosa mangiare a zanzibar img

        12 – Osservare il cambio della marea

        Il fenomeno delle maree a Zanzibar spaventa molti turisti ma è uno spettacolo imperdibile e affascinante. E’ vero, magari non potrete farvi grandi nuotate tutto il giorno a causa della lontananza dell’acqua ma il paesaggio che vi troverete davanti vi lascerà a bocca aperta. E poi di cose da fare ce no sono molte anche con la bassa marea!

        maree zona est zanzibar

        calendario maree zanzibar img

        13 – Esplorare l’isola in quad

        Se volete vivere un’avventura entusiasmante e esplorare anche l’interno dell’isola non perdetevi il giro organizzato in quad. Partirete per un’avventura in gruppo divertente e interessante allo stesso tempo. Vi immergerete nella natura e avrete occasione di fermarvi in un villaggio locale. Vi segnaliamo inoltre che con Easy Zanzibar avrete diritto ad uno sconto di € 10 a quad.

        quad zanzibar img

        14 – Fare Kitesurf

        Se siete sportivi e volete imparare a planare sulle onde tirati dalla vela non perdete la possibilità di fare Kitesurf a Zanzibar. Rispetto ad altre zone del mondo Zanzibar ha le condizioni ideali per imparare grazie all’acqua sempre calda, calma e poco profonda, e a venti non forti.
        Trovate diverse scuole di kitesurf nelle spiagge adatte a questo sport. Per chi non vuole praticare consigliamo comunque un giro a Paje per osservare kiters provenienti da tutto il mondo incrociare le loro vele in mare e riempire il paesaggio di colore. E’ una località in cui respirare un pò di atmosfera flower power tra feste, falò, bibite di frutta fresca e musica.

        15 – Un massaggio con il suono del mare

        Se girate un pò sulla spiaggia vedrete diverse capannine dove le mamy locali effettuano massaggi total body ad un prezzo super conveniente. Scegliete una zona tranquilla e gustatevi 1 ora di massaggio con le onde in sottofondo. Con circa 10 euro uscirete rigenerati! Un consiglio: attenzione dopo ad esporvi al sole perchè l’olio che utilizzano è da ustione sicura!

        16 – Snorkeling in Dhow a Jambiani

        Sulla spiaggia di Jambiani avrete possibilità di farvi accompagnare per un giro in dhow, la tipica imbarcazione locale. Specie durante la bassa marea vi porteranno fino alla barriera dove potrete fare snorkeling in questo punto dell’Oceano Indiano ancora incontaminato.

        17 – Partecipare ad una serata beach party

        Magari vi starete chiedendo cosa fare a Zanzibar la sera. Bhè di certo non potete perdere il più frequentato beach party dell’isola che si svolge al Resort Waikiki di Pwani Mchangani (pochi minuti da Kiwengwa). E’ una festa privata con dj sulla spiaggia organizzata tutti i venerdì sera. Attira turisti da tutte le zone dell’isola.. un motivo ci sarà!
        Bere cocktail e ballare a piedi nudi sulla sabbia non è da tutti i giorni. Farlo sotto un cielo così stellato è ancora più magico.

        cosa fare a zanzibar la sera img waikiki party img

        18 – Divertirsi al full moon party

        Ogni mese nel sabato in cui cade la luna piena il Resort Kendwa Rocks di Kendwa organizza una festa imperdibile conosciuta in tutta l’isola e apprezzata anche dai locali. La struttura è caratterizzata da un tetto di makuti di grandi dimensioni, un bel palco per spettacoli e tanta tanta gente. Un’esperienza unica per venire a contatto con il divertimento local style.

        cosa fare a zanzibar la sera photo

        Conclusione

        Dopo aver letto questo articolo vi sarete fatti un’idea di cosa fare a Zanzibar. Ora non vi resta che programmare queste esperienze in base ai vostri giorni di vacanza sull’isola. Tornerete a casa con una valigia piena di emozioni. Alla prossima guida Easy Viaggiatori!!

        Come in ogni viaggio è sempre un piacere poter comprare oggetti tipici della località visitata e tornare da amici e parenti con un souvenir da regalare. Talvolta però può essere complicato individuare cosa acquistare e si gira senza meta tra grosse indecisioni, riducendosi spesso all’ultimo giorno di vacanza.
        Se questa cosa vi spaventa o se avete bisogno di ricevere spunti originali siete nel posto giusto perchè in questo articolo vi consiglieremo cosa comprare a Zanzibar.

        Vi faremo fare un giro “virtuale” tra i migliori negozi dell’isola per poter scoprire cosa offre Zanzibar sia nei negozi in città, sia nelle botteghe locali sulla spiaggia.

        Cosa si può comprare a Zanzibar sulla spiaggia

        Le spiagge di Zanzibar, in particolare quelle più turistiche come Kiwengwa, sono piene di piccole capanne-negozi che vendono artigianato locale e altri piccoli souvenir. Non sarà difficile individuarle perchè saranno i negozianti stessi ad attirare l’attenzione verso di sè, stile buttadentro. Sono gestite da persone del posto o masai e la cosa che più vi farà sorridere saranno i nomi italian style riportati su insegne fai da te: La coop sei tu, Ikea, Armani, Dolce e Gabbana ecc..

        negozi zanzibar in spiaggia

        Il bello e brutto di fare acquisti in queste realtà è la estenuante trattativa che vi tocca fare. Partiranno da cifre assurde, per poi di minuto in minuto venirvi incontro con prezzi più reali. Se però girate più di un negozietto finirete col vedere la mattinata volare e perderete anche un pò di pazienza. Vi consigliamo quindi di diluire gli acquisti in più giornate o di trattare in uno o due negozi soltanto.

        Ricordate che per gli acquisti in spiaggia è più vantaggioso usare la moneta locale.

        zanzibar cosa comprare img

        Gli oggetti tipici più venduti:

        Ma cosa è possibile comprare in questi piccoli negozietti?
        Gli oggetti più in voga sono le piccole sculture in ebano di animali tipici dell’Africa, masai di ogni dimensione e tipologia, maschere, ciotoline, posate in legno e chi più ne ha più ne metta. Sono molto caratteristici e hanno costi molto contenuti. In alternativa alle maschere in ebano troviamo molto carine anche quelle in legno grezzo pitturato, dalla forma allungata. Ce ne sono di molti colori, espressioni e dimensioni.

        souvenir zanzibar img

        Sempre sulla spiaggia i negozietti vendono abbigliamento tipicamente turistico: parei, vestitini da spiaggia e t-shirts con scritte varie tra cui l’immancabile “hakuna matata” impresso ovunque.

        E poi ancora braccialettini di perline fatti a mano, collane con finti denti di squalo, cavigliere colorate come quelle indossate dai masai, infradito e gingilli vari.

        Una delle cose che attirerà sicuramente la vostra attenzione sono le numerose tele dipinte che rallegrano la spiaggia di colori brillanti e soggetti tipicamente africani. I quadri di ogni forma e dimensione sono a buon mercato considerando che son tutti dipinti a mano (sempre trattando per una trentina di minuti) e penseranno i commercianti stessi a toglierle dal telaio per renderne il trasporto più facile. Una volta in Italia andranno ovviamente incorniciate nuovamente per poterle appendere e valorizzarle.

        vendita quadri zanzibar img comprare pitture zanzibar

        Cosa comprare a Stone Town

        Se volete ricercare qualcosa di diverso rispetto all’oggettistica venduta in spiaggia, vale la pena fare un’escursione a Stone Town e unire il giro culturale allo shopping sfrenato. Siamo certi che tornerete nel vostro resort con qualche sacchetto pieno.

        Innanzitutto non dovete perdere un giro al mercato di Darajani. Se dovete fare piccoli regalini come calamite, cestinetti di spezie o cestini siete nel posto giusto e spenderete davvero molto poco.

        mercato darajani

        Quali spezie comprare a Zanzibar?

        Zanzibar è l’isola delle spezie e al mercato di Darajani ne troverete di ogni tipo e dentro vari contenitori, che sono una simpatica alternativa al semplice sacchettino trasparente.
        Molti di questi ospitano più tipi di spezie, zenzero, cannella, curcuma, pepe, curry. potrete davvero sbizzarrirvi e resterete affascinati sia dai profumi che dai colori di queste bancarelle.

        comprare spezie zanzibar  spezie darajani img

        I negozi più belli di Stone Town

        Ora iniziamo invece un tour nei negozi della città dove potrete trovare cosine davvero particolari, che sarà addirittura difficile regalare perchè finirete per volerle tenere con voi di ricordo. Vi avvisiamo che non tutti i negozi sono alla mano. Alcune sono delle vere e proprie boutique dove potrete comprare oggettistica o abbigliamento ricercato e di qualità ma a prezzi ben più elevati rispetto al negozio tipico africano. Cosa acquistare nella capitale di Zanzibar? Vediamolo subito!

        Memories of Zanzibar

        Partiamo da un classicone. Memories è uno dei più noti e più grandi negozi presenti a Zanzibar. Vende davvero un pò di tutto ed è un negozio con impronta molto europea. Anche i prezzi sono molto europei.. Vale la pena acquistare qualcosa qui se trovate davvero qualcosa di particolare. Molte cose potrete infatti trovarle anche sulla spiaggia e spendere sicuramente meno.

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        DOVE SI TROVA: Kenyata Road, di fronte all’ufficio postale, nell’area di Shangani.

        APERTURA: Da lunedì a domenica, orario continuato.

        Aromas of Zanzibar

        Un negozio che ci ha colpito per i colori. Mette gioia solo a metterci dentro il piede! Da Aromas potrete trovare astucci, zaini, cappelli, cravatte, portamonete, custodie per chitarre o per computer..
        Tutto realizzato esclusivamente con i colorati tessuti Kanga e rigorosamente a mano.
        Vendono inoltre anche i tessuti sfusi di tutti i colori possibili immaginabili.
        I prezzi sono abbordabili e ci sono articoli per tutte le tasche.
        Ve ne innamorerete!

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        DOVE SI TROVA: Gizenga Street.

        Fahari Zanzibar:

        Fare un giro da Fahari è interessantissimo perchè vedrete da vicino come nascono borse e accessori in stile zanzibarino. Spesso molte donne locali lavorano sotto gli sguardi dei turisti curiosi per produrre articoli raffinati e originali. I prezzi di Fahari sono poco africani ma la qualità c’è e sarete sicuri di portare a casa un pezzo unico.

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        DOVE SI TROVA: Kenyata Road, nell’area di Shangani.

        The coin shop

        Nel negozio coin shop rimarrete affascinati dalla miriade di monete lavorate con soggetti di ogni tipo che diventano gioielli particolari e rari. Bracciali, orecchini, collanine tutte con la stessa caratteristica: nascono dall’intaglio di monete di diverse provenienze.
        Son ben fatte e hanno costi abbordabilissimi. E’ certamente da prendere in considerazione anche per un regalo speciale, vista la confezione che lo valorizza.

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        DOVE SI TROVA: Sokomuhogo 366

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        Cosa comprare per i bambini del posto

        Se volete dare una mano alla gente del posto e lasciare loro qualcosa di utile potreste pensare di acquistarlo direttamente a Stone Town invece che riempirvi la valigia di cose acquistate in Italia. In questo modo risparmiereste sull’acquisto e allo stesso tempo aiutereste l’economia dell’isola. Cosa vi consigliamo? Sicuramente materiale di cancelleria da portare alle scuole dei villaggi, spazzolini e dentifrici per sensibilizzare alla prevenzione dentale, sandali e ciabattine per i bambini. Nella nostra guida su cosa portare a Zanzibar ci siamo dedicati molto a questo argomento e troverete lì tutti i dettagli.

        Conclusione

        Il nostro giro shopping è terminato! Vi abbiamo suggerito cosa comprare a Zanzibar durante la vostra vacanza. Ora siamo curiosi di sapere cosa avete acquistato voi e dove! Scriveteci nei commenti qui sotto. A presto Easy Viaggiatori!

        Questo è un argomento che tocca il cuore, vi avvisiamo!
        Spiegare cos’è il Mal d’Africa non è raccontare un argomento qualunque, ma è guardarsi dentro nel profondo!

        Vogliamo partire da una frase che racchiude in sè il senso del Mal d’Africa:

        “Una sola cosa allora volevo: tornare in Africa.
        Non l’avevo ancora lasciata, ma ogni volta che mi svegliavo, di notte, tendevo l’orecchio, pervaso di nostalgia.”
        (Ernest Hemingway)

        Zanzibar è solo un piccolo punto di un continente vasto e immenso, ma secondo noi rappresenta bene, nella sua natura più intima, ciò che l’Africa sta a significare per l’umanità intera, culla, da sempre, della nostra esistenza su questo pianeta. Ci permettiamo, quindi, di lasciar correre il pensiero, in questo articolo che racconta di Zanzibar, dell’Africa e dell’effetto che genera su tutti coloro che hanno la fortuna di vivere un’esperienza concreta in questo magico continente.

        Il Mal d’Africa esiste davvero.

        Il mal d’Africa esiste davvero. Noi non lo consideriamo affatto un luogo comune, un semplice detto, ma la concentrazione in un’ unica frase di tutto ciò che l’Africa scatena nella fantasia e nei ricordi.
        L’intenso azzurro del cielo, la particolare gradazione del verde, il riverbero del sole, i colori forti e penetranti delle vesti, la natura più vera, i sorrisi della gente, la sensazione di leggerezza che si prova… Queste sono sensazioni vive e pulsanti che si fissano nella mente per sempre.
        La suprema forza dei magnifici colori e profumi africani generano nei nostri pensieri un senso di pace e beatitudine inconscio che lascia un segno indelebile.

        “Mal d’Africa è imparare a perdere tempo scrutando una lucertola dalla testa arancione fare le flessioni.
        Mal d’Africa è disegnare con gli occhi il contorno di un baobab che si staglia sullo sfondo del cielo basso e turchese. Mal d’Africa è osservare un meccanico che non sa da dove cominciare a riparare il motore della vostra auto.
        Mal d’Africa è emozionarsi davanti a un tramonto breve sapendo che il giorno dopo, comunque andrà, ce ne sarà uno apparentemente identico ma dalle sfumature inedite.”
        (Freddie Del Curatolo)

        Ma vediamo ora cos’è in termini più tecnici il Mal d’Africa.

        Cos’è il Mal d’Africa?

        paesaggio africano mal d'africa

        Nel linguaggio comune, il Mal d’Africa si riferisce alla sensazione di nostalgia di chi ha visitato l’Africa e desidera tornarci (così ad esempio come “saudade” è la nostalgia del Brasile). Non è però una malattia ma un’ esigenza, un bisogno interiore che la nostra mente riporta in luce quando i ricordi affiorano.

        La possiamo definire una sindrome non riconducibile a nessun altro posto al mondo. In tanti, tra cui anche illustri personaggi come Carl G. Jung (padre fondatore della psicanalisi), hanno avuto, una volta sbarcati in Africa, una sensazione di “deja vu”. Effetto comune che ci riporta alle nostre origini più remote. Proprio da questa terra oltre 2 milioni di anni fa pare sia partita la colonizzazione del mondo da parte di quegli esseri viventi che potremmo definire “gli umani”. Precisamente si parla di un punto: la Rift Valley a cavallo tra Tanzania ed Etiopia come culla della nostra civiltà.

        mal d'africa zanzibar

        Allora non può essere strano sentirsi a casa in questi territori pur essendo nati e cresciuti in paesi occidentali. Jung stesso riferì, viaggiando in treno verso Nairobi, che ebbe la sensazione di aver già vissuto quel momento e di aver sempre conosciuto quel mondo come se stesse tornando nella terra della sua giovinezza.

        “Il respiro del panorama era immenso. Ogni cosa dava un senso di grandezza, di libertà, di nobiltà suprema…Lassù si respirava bene, si sorbiva coraggio di vita e leggerezza di cuore. Ci si svegliava la mattina, sugli altipiani, e si pensava: “Eccomi qui, è questo il mio posto”.
        (Karen Blixen)

        Uno dei video più belli sull’Africa!

        Abbiamo scelto di pubblicare questo video che è girato in Kenia ma vede tantissime similitudini con il mondo zanzibarino. Vi farà certamente emozionare e capirete bene cosa racchiude in sè l’Africa. Non potremo sentire i profumi della terra africana ma è reso magnificamente l’effetto attraverso immagini e suoni.

        Buona visione!

        Quindi il Mal d’Africa come si spiega?

        Forse questa sensazione ha un aspetto prevalentemente antropologico. Da queste terre ci siamo evoluti da semplici primati a ominidi, come se nel nostro DNA fosse rimasto un un collegamento all’Africa che risveglia in noi ricordi ancestrali.

        Quando si manifesta il Mal d’Africa?

        masai africa img

        Il mal d’Africa si manifesta come una specie di disagio psico-emotivo al rientro nelle nostre città, case, abitudini, dopo un viaggio in terra africana. Ci portiamo dietro la natura, i paesaggi, i gesti, i suoni e i colori della gente e dei luoghi, ed esplode la sensazione di essere inadeguati alla quotidianità della vita occidentale: le lotte quotidiane in ufficio, il tempo perso nel traffico, il restare rinchiusi nelle 4 mura dei nostri appartamenti, il non fermarsi mai. Tutte circostanze che ci allontanano dall’essenza della natura umana.

        “L’Africa è uno stato mentale, io lavoro in Europa, ma sogno in Africa.”
        (Samuel Eto’o)

        “L’Africa incarna i nostri bisogni insoddisfatti, il nostro bisogno di avere la terra sotto le scarpe al posto dell’asfalto.”
        (Marco Aime)

        Il senso di umanità dell’Africa

        sorrisi africani img

        In Africa si percepisce la sostanza della nostra stessa vita, crudele e gioiosa allo stesso tempo. Poter vivere da vicino il relazionarsi con le popolazioni locali, le loro abitudini e consuetudini ci riporta ad un concetto alla base della civiltà umana. Abbiamo tutti bisogno di supporto, sostegno, umanità senza dover per forza di cose rincorrere un obiettivo economico o di stutus che le organizzazioni occidentali ci impongono. La vita ha caratteristiche semplici che ci lega alla terra delle nostre origini. In Africa, pur tra mille e più contraddizioni, è vivo lo spirito di comunità delle genti.

        Il contatto con la natura

        Insieme all’aspetto sociale, l’immensità della natura, che purtroppo stiamo annientando troppo velocemente, ci fa sentire piccoli e insignificanti al cospetto di tanta bellezza. Non conta più il nostro conto in banca, l’auto nuova, il prossimo appuntamento. L’invadente sensazione di benessere che suscita l’essere un tutt’uno con la madre terra è un qualcosa di inspiegabilmente profondo e bellissimo.

        Di fronte all’alba di un nuovo giorno o ad un tramonto sul mare, nei pressi del Kilimanjaro o in una lingua di sabbia possiamo riscoprire un eccesso di emozioni che ci fanno sentire a casa.

        “L’Africa è un pensiero, un’emozione, quasi una preghiera: lo sono i suoi silenzi infiniti; i suoi tramonti; quel suo cielo che sembra molto più vicino del nostro, perché si vede di più, perché le sue stelle e la sua luna sono più limpide, nitide, pulite: brillano di più.”
        (Claudia Cardinale)

        Il Mal d’Africa, una “malattia” del cuore.

        safari mal d'africa

        Ogni momento vissuto in Africa è un piccolo pezzettino di vita che non scompare mai ma che rimane per sempre in un angolo nascosto della mente. L’Africa è questa: è vita nella sua sostanza più vera, piena di sorrisi, gesti, sguardi, dolore e gioia che scorrono nei paesaggi di una terra sconfinata. Terra colma di storia e di violenze, di scoperte e di abusi. L’Africa è un insieme di contraddizioni che la rendono unica, è un mistero non ancora decifrato, chissà mai se decifrabile. È allo stesso tempo amante e sposa perfetta di una vita piena di incontri e ricordi indimenticabili.

        Siamo sicuri che chi ha la fortuna di vivere l’Africa da vicino almeno una volta, ci tornerà ancora. Diventa un bisogno quasi fisico rivivere quegli attimi e poter godere ancora degli uomini e dei paesaggi che la vivono e la circondano, avvolgendo anche te che sembri solo di passaggio.

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        Il più bel libro su Zanzibar

        L’abbiamo letto tutto d’un fiato. Ti fa rivivere ogni angolo dell’isola, ogni odore, ogni colore. Racconta la parte bella di Zanzibar e le difficoltà di che sceglie di provare a viverci stabilmente. E’ una storia vera e le ambientazioni sono assolutamente reali. Lo abbiamo adorato. Scritto molto bene e fluido. Ovviamente consigliamo il formato cartaceo perchè è il classico libro che va toccato, gustato e conservato come un piccolo souvenir zanzibarino.

        Il libro sull’Africa che ha avuto un grande successo

        E’ possibile l’amore tra due persone così distanti culturalmente? Anche questo è uno di quei libri che incolla alle pagine. E’ ambientato in Kenia, in quei territori abitati dalle popolazioni masai. Una storia d’amore tra una turista europea e un masai. Una storia vera che parla di amore, amicizia, dolore, difficoltà, usanze, accettazione. Ogni pagina sembra di viverla davvero. Si viaggia con la protagonista e si vive con lei ogni avventura dentro e fuori il villaggio. Commovente, emozionante e un pò crudo. Anche questa è una lettura da fare e conservare. Ne han fatto anche un film, ma noi abbiamo preferito decisamente il libro.

        I libri sul mal d’Africa

        Vi segnaliamo altre letture che potreste trovare emozionanti e ricche di sensazioni africane.

        Conclusione

        Abbiamo raccontato cos’è il Mal d’Africa. Sicuramente molti di voi leggendo sentiranno di rivivere le stesse sensazioni. Ora vogliamo leggere quello che è per te il Mal d’Africa! Scrivici la tua esperienza nei commenti o raccontaci il tuo viaggio nella sezione Diario di Viaggio e tutti potranno leggere anche le tue sensazioni :)

        Con questa guida vogliamo fornirvi qualche consiglio utile su cosa portare assolutamente a Zanzibar per la vostra vacanza. Il pre-partenza ci potrebbe mettere in difficoltà perchè non sappiamo cosa mettere in valigia.

        Benissimo, dopo aver finito di leggere il problema non esisterà più perchè saprete cosa dovrete portare con voi a Zanzibar.

        Abbigliamento adatto

        Innanzitutto, vi consigliamo di leggere la sezione dedicata a quando andare a Zanzibar poichè potrete rendervi conto del clima e delle temperature che troverete in base al periodo scelto per la vostra vacanza.
        Il classico abbigliamento a cipolla è un must ma ovviamente non occorrerà portare abiti pesanti considerando che siamo in prossimità dell’equatore, e che Zanzibar non raggiunge basse temperature in nessun periodo dell’anno. Consigliamo quindi tanti pantaloncini e t-shirts e in generale abbigliamento comodo.

        Abbigliamento Zanzibar per il giorno:

        Per la spiaggia non dimenticate di mettere in valigia costumi a volontà, canottierine e vestitini prendisole, pantaloncini e gonnelline. Fossi in voi metterei anche una maglia manica lunga leggerissima che potrebbe restare fresca addosso pur riparando dal forte sole. In caso decidiate di fare una passeggiata in un’ora calda evitereste di tornare con le spalle ustionate. Non può mancare in valigia anche un cappellino o una fascia per riparare la testa. Se avete intenzione di fare snorkeling a Zanzibar non dimenticatevi di portare maschera e boccaglio, e chi ha spazio anche le pinne. Vi facciamo comunque presente che in tutte le escursioni di mare il materiale per lo snorkeling è messo a disposizione dei partecipanti gratuitamente.
        Possono essere utilissime inoltre delle scarpette di gomma per proteggere i piedi dai ricci durante le passeggiate fino alla barriera corallina. Inoltre per non lasciare incustoditi i vostri beni di valore in spiaggia è consigliato uno zainetto leggero, di quelli magari a sacca (che occupano poco spazio in valigia).

        In caso vogliate fare un giro nella città di Stone Town o delle escursioni di terra occorre:

        • una scarpa comoda, meglio se chiusa (la classica scarpa da tennis è perfetta)
        • abiti assolutamente non scollati per rispetto della tradizione locale (sconsigliato in città il pantaloncino troppo corto)

        Abbigliamento Zanzibar per la sera:

        La sera in alcuni periodi dell’anno l’escursione termica è maggiore. Consigliamo di mettere in valigia anche un abito lungo o pantaloni lunghi e maglie con maniche. Nessun maglioncino di lana ovviamente ma la felpina leggera o il manglioncino di cotone potrebbe servirvi anche ogni sera, soprattutto se vi capita la settimana ventosa. Nei resorts ricordate che potrebbe servire per la serata di gala abbigliamento elegante.
        Fuori dai resort lo usereste davvero molto poco. La maggior parte dei locali e dei ristoranti sono molto alla mano e molto local quindi risulterebbe fuori luogo un abito da sera. Diverso se invece avete in programma una cenetta in qualche hotel 5 stelle.

        Il giusto repellente anti zanzare

        A Zanzibar il rischio malaria è bassissimo, quasi assente. Ma è importante proteggersi con un repellente adatto, soprattutto nelle ore del tramonto e della prima serata. Vi segnaliamo i due prodotti a nostro parere migliori.

        Medicinali

        Zanzibar è un’isola dove le condizioni igieniche scarseggiano. Siamo pertanto sottoposti a cariche batteriche elevate. Vi consigliamo di dare una lettura attenta alla guida consigli di salute, per capire cosa è utile fare prima e durante per stare bene durante la vostra vacanza.
        Riguardo a cosa portare a Zanzibar di certo non va tralasciata la parte dei medicinali da mettere in valigia.

        Ecco alcune idee di farmaci che conviene portarsi dietro per ogni evenienza:

        • Antibiotici generici
        • Antidiarroici
        • Antispasmici
        • Analgesici (ad esempio aspirina)
        • Farmaci contro il mal di mare (se avete in programma qualche escursione in barca)
        • Pomata per ustioni e per punture di insetti
        • Disinfettante
        • Cerotti e garze sterili
        • Termometro, forbici e pinzette (potrebbero venir utili per togliere qualche ago di riccio)

        Chiedete consiglio anche al vostro medico, che certamente saprà indicarvi farmaci specifici alle vostre esigenze.

        Non dimenticate una cosa importantissima: i fermenti lattici! La cura di fermenti lattici va iniziata qualche giorno prima della partenza (consigliano di solito una settimana) e continuata per tutta la durata della permanenza a Zanzibar. Attenzione perchè scegliere i fermenti lattici giusti è importante. La classica boccettina di Eterogermina non è l’ideale in questi casi. Meglio ricorrere a fermenti lattici vivi ed azione probiotica. Noi prendiamo sempre i Lactoflorene e li troviamo anche molto comodi da assumere in ogni circostanza perchè sono boccettine in plastica pronte da aprire e bere direttamente dalla boccetta. Vi segnaliamo che c’è anche la versione per bimbi.

        Moneta e documenti

        moneta zaznibar img dollaro

        Una cosa che assolutamente non può mancare tra le cose da portare a Zanzibar è il passaporto! Mettetelo bene in vista perchè senza di quello non si parte! Sembrerà una stupidata ma è capitato che qualcuno lo dimenticasse a casa. Controllate inoltre la validità: deve avere una validità residua di almeno 6 mesi.

        Abbiamo trattato approfonditamente la questione moneta e cambio nella guida Zanzibar consigli di viaggio, ma ci teniamo a ricordarvi che sia euro che dollaro son ben accetti a Zanzibar. Il dollaro conviene per una questione di cambio. Quando arrivate vi consigliamo però di cambiare un pò di soldi in moneta locale (scellini tanzaniani) perchè sarà decisamente più conveniente fare acquisti in scellini. Siccome il cambio opposto non è favorevole vi toccherà poi spenderli tutti prima di andare via da Zanzibar. Ma vi assicuro che non sarà difficile vista la moltitudine di piccole boutique locali.

        Utile anche la patente, nel caso in cui si decida di affittare un’auto e in ogni caso come documento di riconoscimento alternativo.

        Una guida cartacea

        A noi piace girare i posti con una guida in mano e iniziare a leggerla qualche giorno prima per addentrarci nella realtà del posto che stiamo per visitare.
        Ecco alcune guide su Zanzibar:

        Crema solare: quale scegliere?

        crema solare zanzibar img

        L’abbiamo già detto che Zanzibar si trova in prossimità dell’equatore e come ogni paese equatoriale è baciata da un sole bello tosto. Il chè sicuramente ci garantisce un’abbronzatura come poche ma allo stesso tempo ci espone al rischio di scottature e insolazioni. Abbiamo visto anche pelli scure “dal colore meridionale” bruciarsi sotto il sole di Zanzibar quindi attenzione perchè con il sole non si scherza.

        Per i primi giorni e per tutti gli orari più caldi vi consigliamo di andare assolutamente di 50 SPF, stesa bene e ovunque! Non preoccupatevi perchè vi abbronzerete anche con quella. Passate alla 20 SPF solo quando la vostra pelle si è abituata e ha preso già un bel colore, mantenendo la protezione alta nelle zone delicate del corpo. Quindi vi consigliamo di mettere in valigia due creme, una ad alta protezione e una un pò più bassa. In caso la finiate sappiate che i marchi più classici di creme solari sono venduti nelle boutique dei resort e villaggi.

        L’adattatore giusto

        Potrebbe risultare utile avere in valigia un adattatore inglese. La maggior parte delle strutture mette a disposizione gratuitamente gli adattatori. Alcune lo fanno riconsegnare dopo l’utilizzo, altre lo lasciano per tutta la vacanza. Vi consiglieremmo di portarvene uno per ogni evenienza, e soprattutto per utilizzarlo quando vi pare senza doverlo riconsegnare. Fate attenzione al tipo di prese di corrente dei vostri apparecchi. La spina deve essere schuko o a due poli. La spina a 3 poli non riuscirete ad infilarla da nessuna parte, nemmeno con gli adattatori.

        Questo che abbiamo comprato noi è praticissimo perchè è universale, ha un costo irrisorio e unisce anche l’ingresso per usb!

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        Una lettura pratica sotto l’ombrellone

        Il momento della vacanza per molti è relax e un buon libro sotto l’ombrellone. Siccome il peso disponibile in valigia è sempre ridotto troviamo comodissimo il Kindle. Prima di partire si riempie di libri e durante la vacanza si sceglie la lettura da fare in base alle sensazioni del momento. I vantaggi di un Kindle? Bhè pensare di abbandonare le pagine cartacee era dura anche per noi ma alla fine abbiamo ceduto alla lettura digitale per alcune valide ragioni:

        • Possiamo partire con tanti libri e non con uno solo (causa spazio e peso)
        • Occupa poco spazio in borsa e si può portare sempre dietro
        • Non occorre più trovare la posizione giusta perchè è comodo da tenere in mano da seduti o sdraiati.
        • Si trovano immensità di titoli a prezzi convenienti rispetto al cartaceo.
        • Si può leggere al buio senza dover accendere la luce

        Cosa portare ai bambini di Zanzibar?

        regali per bambini zanzibar

        Molti chiedono cosa possono mettere in valigia da portare ai bambini di Zanzibar. Bhè ribaltando casa troverete un sacco di cose che a voi non servono più e che loro accetterebbero volentieri. I vestiti sono la prima cosa: t-shirts, ciabattine, pantaloncini e chi più ne ha più ne metta. Se andrete a fare un giro nelle scuole saranno gradite penne e quaderni. Evitate le caramelle e i dolci in generale, non avendo loro la possibilità di riparare le carie. Evitate di dare loro soldi per non passare il messaggio del guadagno facile. Piccoli giocattoli, asciugamani, pashmine… Ricordate che in generale, soprattutto le donne e le bambine non vestono all’occidentale quindi niente gonnelline perchè non le metterebbero mai e poi mai.

        Vi segnaliamo inoltre che i locali hanno la tendenza a vendere l’abbigliamento che viene loro regalato per monetizzare e usare i soldi per altri acquisti. Se farete un giro in città vi renderete conto di dove finiscono molti abiti occidentali: nei vari negozi di vestiti usati. Non restateci male quindi se trovate una vostra maglietta in vendita.
        Attenzione a non farvi prendere la mano. E’ un attimo eccedere con il peso valigia!

        I consigli di Rosanna su cosa portare

        Rosanna è presidente e volontaria dell’associazione “Amici di Zanzibar e del mondo Onlus”. E’ sempre a contatto con i bambini dell’isola e nel gruppo facebook Easy Zanzibar ha fornito un utile consiglio su cosa portare ai bambini del posto.
        Ecco un riassunto di cosa ci dice Rosanna:
        Innanzitutto evitate di lasciare troppe cose ai ragazzi in spiaggia perchè con il ricambio settimanale dei turisti ne hanno a volontà, e il più delle volte le rivendono.
        Fatevi piuttosto accompagnare da un beach boys o altra guida nei villaggi poveri delle zone più interne. Se potete, acquistate il materiale (come quaderni e penne) direttamente a Zanzibar così da risparmiare voi e allo stesso tempo favorire l’economia locale.
        Occorrono spazzolini e dentifrici per la prevenzione dentale, dato che molti bimbi a 10 anni hanno già i denti cariati e i dentisti non possono permetterseli (per la stessa ragione vanno evitate le caramelle); servono ciabattine o sandalini perchè girando scalzi sono soggetti a prendere tetano, dermatiti e funghi.
        Spazzolini e dentifricio si possono acquistare in loco, a Stone Town in zona mercato (prezzo di circa 2000 scellini entrambi). Sandalini e ciabattine si trovano sempre a Stone Town zona Mlandeghe dietro il mercato, in negozi indiani (prezzo di circa 3000 scellini).
        Cosa importante: non va lasciato denaro soprattutto ai bambini perchè è diseducativo. Devono imparare che il denaro si guadagna lavorando.
        Tanti turisti spesso lasciano medicinali ai locali quando sono in partenza. Attenzione a cosa lasciate perchè non tutti li sanno usare. Finchè si lascia un antidiarroico, un antidolorifico o un paracetamolo va bene, ma è meglio evitare di lasciare nelle loro mani medicinali di altro tipo. E’ molto utile invece portare materiale da medicazione agli ospedali locali.

         

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