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Se stai pensando ad un viaggio a Zanzibar con safari sei nel posto giusto!
Quando avrai finito di leggere saprai davvero tutto ciò che ti occorre per conoscere le tipologie di Safari da Zanzibar, gli specialisti che li organizzano e i prezzi.

Quando pensiamo a un viaggio in Africa, ci vengono in mente sia candide spiagge che fanno da cornice al blu incontaminato dell’Oceano,  sia immagini legate alla natura e agli animali che popolano da sempre il Continente Nero.

La Tanzania è una delle eccellenze africane in assoluto che soddisfa le esigenze di ogni tipo di viaggiatore grazie al forte connubio tra mare e natura. Infatti è l’ideale sia per chi ama il mare grazie alle sue meravigliose isole come Zanzibar sia per chi vuole ricongiungersi con la vera essenza della natura grazie alle esperienze uniche di Safari.

Curiosità

“Safari” in Swahili significa letteralmente “viaggio”. Un viaggio che si dirige alla scoperta di angoli remoti, di vita selvaggia, di natura allo stato primordiale.
Un viaggio che va alla scoperta della bellezza sconfinata della vera Africa, che dona sensazioni uniche a tutti quelli che sceglieranno di vivere l’esperienza in prima persona immergendosi anima e corpo in un viaggio di ritorno alle origini dell’umanità.

Si può organizzare un safari a Zanzibar?

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Molti ci chiedono se è possibile organizzare un Safari a Zanzibar. Certo che si può! O meglio si può abbinare a Safari + Zanzibar o Zanzibar + Safari.
Vedremo infatti in questo articolo quali sono le possibilità per abbinare il mare alla fantastica esperienza nella savana.
Ci teniamo infatti a precisare che Zanzibar offre la possibilità di scoprirla attraverso escursioni di mare e terra ma non offre possibilità di safari all’interno del suo territorio. Per fare un safari partendo da Zanzibar bisogna quindi dirigersi verso la terraferma e volgere lo sguardo allo sterminato continente africano. È proprio in Tanzania che bisogna indirizzare l’attenzione per organizzare un Safari in uno dei suoi principali parchi naturali.

La Tanzania: da Zanzibar ai safari nel grande continente

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La Tanzania si estende su una superficie di 947 mila km quadrati ed è al trentunesimo posto in classifica tra i più grandi Paesi del mondo. Presenta una morfologia variegata grazie ai diversi habitat e puó annoverare tra le sue bellezze naturali alcuni record. A nord-est è prevalentemente montuosa e qui svettano il mitico Kilimangiaro (5895 metri slm), il monte più alto di tutto il continente africano e le Pare Mountains. Nella stessa area si trova anche il Monte Meru (4566 metri slm), la quarta montagna più alta d’Africa e la seconda della Tanzania. Spostandoci a nord-ovest, invece, troviamo la zona dei Grandi Laghi dove ci sono il Lago Vittoria (il più grande lago del continente africano) e il lago Tanganyika (il piú profondo d’Africa conosciuto per le specie di pesci endemici). Tutta la Tanzania centrale infine si presenta come un immenso altopiano che degrada fino alla costa orientale dove incontra l’Oceano Indiano.

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La Tanzania è regione di grandi parchi naturali, distese infinite di savane e foreste dove l’occhio si perde, dove la natura e gli animali sono protagonisti indiscussi, dove le emozioni dei visitatori incontrano i colori, i sapori e i rumori della vera Africa. Appena atterrati in Tanzania una strana nostalgia pervade immediatamente i sensi: è già il Mal d’Africa che non tarda ad arrivare.

Ogni parco ha diverse caratteristiche che danno vita a uno spettacolo incredibile che lascia a bocca aperta ogni viaggiatore: benvenuti in Africa.

Cosa vedere abbinando Zanzibar a un Safari

Unire una vacanza a Zanzibar ad un safari è la più bella esperienza che si possa realizzare! Ecco cosa potrete esplorare nel vostro viaggio in Tanzanzia:

  • ZANZIBAR, MAFIA E PEMBA

    Tre isole con caratteristiche diverse e un solo denominatore comune: la bellezza tropicale nell’Oceano Indiano.

  • NGORONGORO

    La caldera di un vulcano che pullula di vita, dove il tempo sembra essersi fermato: uno spettacolo unico al mondo.

  • SERENGETI NATIONAL PARK

    Una distesa infinita di savana dove l’occhio umano si perde e qualche acacia qua e là: una classica cartolina africana.

  • TARANGIRE NATIONAL PARK

    I baobab disegnano forme e ombre che sembrano incontrarsi con il cielo azzurro fino all’infinito.

  • LAKE MANYARA NATIONAL PARK

    Un lago incastonato nella natura selvaggia e un ‘tappeto’ di fenicotteri che si rispecchiano regalando diverse sfumature di colori.

  • LA GRANDE MIGRAZIONE

    Dopo una lunga attesa, sembra un attimo: il fragore degli zoccoli che attraversano il fiume lascia il posto a una nuvola di polvere e all’emozione del silenzio assoluto come l’eco di una scia.

  • KILIMANJARO

    L’incredibile emozione di guardare l’alba e il tramonto dal tetto dell’Africa.

  • ARUSHA NATIONAL PARK

    Praterie, savane e laghi, dominati dal maestoso Monte Meru, la seconda vetta più alta della Tanzania.

  • SELOUS GAME RESERVE

    L’acqua è vita e la Selous ha tanta acqua che pullula di numerosi gruppi di animali che si riuniscono a bere nel silenzio dell’incontaminata natura selvaggia.

  • RUAHA NATIONAL PARK

    Il tripudio di colori della savana più remota che conserva un fascino selvaggio e incontaminato.

  • MIKUMI NATIONAL PARK

    Al confine con la Selous: insieme creano un unico ecosistema con un’alta densità di fauna selvatica.

  • GOMBE NATIONAL PARK, MAHALE NATIONAKL PARK E LAGO TANGANYIKA

    L’Africa primordiale che ospita i nostri simili, sulle rive selvagge del Lago Tanganyica.

  • KATAVI NATIONAL PARK

    Trascorrere intere giornate senza incontrare esseri umani in un incontro più intimo con la natura africana e gli animali.

Zanzibar e safari: i grandi parchi tanzaniani

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I parchi del nord

Di seguito un cenno ai meravigliosi Parchi del Nord della Tanzania, famosi per la natura incredibile e per la ricca fauna che li popola.

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Ngorongoro

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Ngorongoro

Quasi al confine con il Kenya troviamo l’area di conservazione Ngorongoro, che copre una superficie di 8.300 km quadrati e si estende su vaste distese di pianure montuose, savana, boschi e foreste, dalle pianure del Parco Nazionale del Serengeti a nord-ovest al braccio orientale della Great Rift Valley.

L’area di conservazione è famosa per il suo grande cratere vulcanico: il cratere Ngorongoro. Dopo un lungo tratto di strada irregolare, si arriva sul bordo del cratere (la caldera si trova a circa 2.200 metri slm) e lo scenario che si presenta davanti agli occhi è unico al mondo e di una bellezza mozzafiato.

Il cratere si è formato circa 3 milioni di anni fa, quando un vulcano gigante è esploso e il cono della caldera vulcanica è crollato verso l’interno. Scendere nel cratere significa visitare uno dei parchi più unici in Africa, un luogo senza tempo, dove tutto sembra sospeso e surreale. È uno dei più incredibili ecosistemi al mondo, brulicante di vita: qui convivono più di 25.000 animali, sia piccoli sia grandi.

Oltre a leoni, bufali, zebre, giraffe, ippopotami, elefanti e gnu, Ngorongoro non delude gli appassionati di birdwatching grazie alle numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri. Inoltre è uno dei pochi posti dove è possibile avvistare il rinoceronte nero, che purtroppo è sempre più raro in Africa in quanto rischia l’estinzione.

Serengeti

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Leoni al Serengeti

Al confine con il Ngorongoro, si trova il Parco Nazionale del Serengeti, un’immensa area protetta di circa 15 mila km quadrati.  ‘Serengit’ in lingua masai significa “pianura sconfinata”. Ed è proprio così che il parco si presenta davanti ai visitatori: distese infinite di pianure con diverse sfumature di colori.

Serengeti rappresenta una delle classiche cartoline africane per eccellenza del nostro immaginario: ampie savane a perdita d’occhio e qualche acacia disseminata qua e là, in particolare nella parte centro meridionale che si chiama Valle Seronera ed è il luogo dove i viaggiatori vivono maggiormente le esperienze di safari.

L’area settentrionale è più collinare e rocciosa e a Nord il parco confina con la riserva Masai Mara in Kenya: il confine è segnato dal fiume Mara. Diverse aree del Serengeti sono punteggiate di ‘koppies’, affioramenti granitici che spuntano dalle pianure. Il Serengeti è incredibile: l’immensità del paesaggio incontra il profondo azzurro del cielo per dare vita a un tripudio di colori unici.

Serengeti è uno dei santuari di fauna selvatica più famosi del mondo grazie al grandissimo numero di animali che si possono avvistare. Oltre ai grandi felini (ghepardi, leopardi e leoni), si incontrano grandi mandrie di bufali, piccoli gruppi di elefanti e giraffe, zebre, gnu e molte antilopi come eland, topi, kongoni e impala. Inoltre è possibile avvistare le iene maculate e gli sciacalli. Il Serengeti è famoso per la sua migrazione annuale degli gnu, di cui leggerete in un paragrafo dedicato.

Tarangire

Tarangire Tanzania Safari

Gnu al Tarangire

A circa 100 km da Arusha si trova il Tarangire National Park che, con un’estensione di 2.600 km quadrati, è il sesto parco nazionale più grande della Tanzania. Questo parco prende il suo nome dal fiume Tarangire che lo attraversa e che ‘nutre’ numerose paludi e zone verdi attorno alle quali un’alta concentrazione di animali si riunisce a bere e a nutrirsi di pascoli freschi in particolare durante la stagione secca. Questo regala ai visitatori meravigliose esperienze di safari.

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Baobab del Tarangire National Park

Nel parco ci sono 3.000 elefanti (una delle più grandi popolazioni di elefanti in Africa) e un gran numero di gnu, zebre, giraffe, bufali, gazzelle, kudu, eland, dik-dik, leopardi, leoni e ghepardi. La flora del Tarangire offre uno spettacolo naturale incredibile: infatti, oltre alle acacie tipiche della savana, il parco è caratterizzato da una vasta quantità di giganteschi baobab secolari che sembrano disegnare il cielo e le colline selvagge con la loro forma particolare. Inoltre il Tarangire ospita più di 500 diverse specie di uccelli e da novembre ad aprile ci sono tanti uccelli migratori.

Lake Manyara National Park

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Elefanti a Lake Manyara

A circa 130 km da Arusha è situato il Lake Manyara National Park che si estende su un’area di 330 km quadrati. Il parco è caratterizzato da una grande biodiversità: pianure, foreste, boschi di acacia, corsi d’acqua, uno scenario naturale con lo sfondo di una cornice d’eccellenza, la Great Rift Valley.

All’interno del parco si trova l’omonimo lago Manyara (la cui superficie è di 230 km quadrati) che, insieme al parco stesso, offre bellissime esperienze di safari. Oltre ai numerosi pellicani e fenicotteri, che spesso si adagiano sull’acqua quasi a creare l’effetto ottico di un ‘tappeto’, il lago e le sue sponde ospitano più di 400 specie di uccelli: per esempio gli aironi e le cicogne.

Nelle foreste è possibile incontrare le aquile, le faraone e i buceri. Il parco è famoso per i leoni che qui hanno la particolarità di arrampicarsi sugli alberi. Inoltre le esperienze di safari in questo parco offrono incontri con elefanti, giraffe, zebre, gnu, impala e facoceri.

Arusha National Park

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Arusha National Park

A circa mezz’ora di strada dalla città di Arusha si trova l’Arusha National Park.
Il parco è meno famoso e meno visitato rispetto agli altri parchi del Nord, in quanto ha un basso numero di predatori. Per questo motivo non viene quasi mai proposto per una prima esperienza di safari in Tanzania. Nonostante questo, il parco regala panorami davvero mozzafiato grazie al cratere Meru a Ovest, al cratere Ngurdoto a Sud-Est, alle praterie di savana e ai laghi Momella che si trovano a Nord-Est.

Il maestoso Monte Meru domina il parco: si tratta della seconda vetta più alta della Tanzania (4.566 m) e la quarta montagna più alta di tutta l’Africa. L’ultima eruzione del vulcano è avvenuta nel 1910 e i numerosi piccoli crateri nelle vicinanze sono segni che il Monte Meru era un tempo un vulcano molto attivo. Ancora oggi è considerato un vulcano in attività.

I paesaggi del parco sono molto diversificati offrendo un bel mix di flora e fauna, grazie alle praterie e alla fitta foresta pluviale. Una sensazione surreale di pace, accompagnata dal canto degli uccelli, pervade i visitatori alla vista dei laghi Momella: si tratta di sette laghi alcalini che sono alimentati sia da corsi d’acqua sotterranei sia dall’acqua piovana durante la stagione delle piogge. Ogni lago ha una diversa concentrazione di sale e per questo motivo ognuno sembra avere una colorazione con sfumature diverse. È possibile godere della tranquillità del lago facendo una gita in canoa sul lago piccolo. In riva al lago è facile incontrare le antilopi d’acqua e gli uccelli acquatici come cormorani, martin pescatori e i bellissimi fenicotteri. Il parco ospita anche bufali, facoceri, zebre e giraffe.

Nella lussureggiante foresta nella zona del cratere Ngurdoto è possibile avvistare la scimmia colobo e la scimmia mitis. Pur essendo presenti, non è facile avvistare gli elefanti e i leopardi per il loro continuo movimento. È possibile scalare la vetta del vulcano in tre giorni godendo dei diversi ecosistemi che offre l’itinerario (praterie, torrenti, foresta) fino alla vetta dove il paesaggio diventa di roccia e cenere. Inoltre durante la salita è possibile avvistare molti animali. Dalla vetta del Monte Meru si vede la vetta innevata del maestoso Kilimanjaro.

La grande migrazione del Serengeti

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Il nostro safari

Ogni anno oltre un milione di gnu, insieme a 200.000 zebre e 300.000 gazzelle, migra alla ricerca di acqua e pascoli freschi regalando uno spettacolo naturale unico al mondo. I predatori seguono la migrazione e gli avvistamenti dei grandi felini mentre vanno a caccia regalano scene molto emozionanti. E mentre i leoni cacciano, non molto lontano si vedono le iene e gli sciacalli pronti in attesa.

Il flusso migratorio degli animali è ciclico in quanto segue le piogge. All’inizio di novembre cominciano le brevi piogge e a fine novembre gli gnu arrivano nel Serengeti dove rimangono fino marzo per nutrirsi di pascoli freschi. Ad aprile gli ungulati si muovono e attraversano le pianure dirigendosi verso Nord alla ricerca di acqua ed erba fresca. A giugno gli gnu arrivano sul fiume Grumeti radunandosi in mandrie di numerosi esemplari.

C’è sempre un pò di titubanza prima di attraversare il fiume perchè gli animali sanno della presenza dei coccodrilli, ma poi l’istinto ha il sopravvento e lo attraversano. A luglio e agosto gli gnu continuano il loro ‘viaggio’ verso Nord attraversando il Parco Nazionale del Serengeti. Qui a Nord il fiume Mara segna il confine del Serengeti con la riserva Masai Mara in Kenya e rappresenta l’ostacolo più insidioso della migrazione. Infatti davanti al fiume ci sono scene di confusione degli animali che prima di attraversare fanno avanti e indietro bloccandosi di fronte alle sponde del fiume stesso perchè hanno paura dei coccodrilli. Ma ancora una volta la natura segue il proprio corso e il fragore degli zoccoli degli gnu che attraversano rimbomba nel silenzio della natura africana.
A ottobre gli gnu migrano di nuovo dirigendosi a Sud e a novembre il ciclo della migrazione ricomincia.

Il Kilimanjaro

Oltre a essere la montagna più alta d’Africa, il Kilimanjaro (anche comunemente noto come il tetto dell’Africa) è uno dei vulcani più grandi del mondo (non è un vulcano estinto ma dormiente). Il suo picco massimo, alto 5.895 metri, si chiama Uhuru Peak (in Kiswahili: vetta della libertà). Gli altri tre picchi vulcanici principali sono Kibo, Shira e Mawenzi.

Con la sua vetta sempre innevata, il Kilimanjaro si erge isolato in mezzo alla savana dominando maestoso sul Kilimanjaro National Park, che è uno dei parchi principali della Tanzania e si estende su una superficie di oltre 750 km quadrati. Il parco viene principalmente visitato da chi si reca per scalare la vetta della montagna e dal 1987 è riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Sia il parco sia la montagna sono un grande esempio di biodiversità.

Il monte ha diverse zone di vegetazione dal punto più basso a quello più alto grazie alle fasce climatiche differenti che si incontrano risalendo fino alla cima: pendii, foreste, brughiere, deserto alpino fino al raggiungimento della vetta. La montagna è riccamente popolata di specie animali, in particolare di mammiferi. Nel parco vivono più di 140 specie di mammiferi, tra cui primati, predatori e antilopi.

Il trekking sul Kilimanjaro è uno tra o più popolari al mondo, perchè si può salire senza corde, senza alcuna attrezzatura speciale per l’arrampicata e senza esperienze precedenti. Pur non essendo necessaria alcuna competenza tecnica, sicuramente un minimo di esperienza può fare la differenza. Il problema principale durante la scalata della montagna è l’altitudine, inoltre ci vogliono parecchi giorni per arrivare sulla cima più alta dove la temperatura arriva anche a -30° e c’è ovviamente un basso livello di ossigeno.

Si possono scegliere tra sei itinerari di arrampicata che variano per lunghezza, e quindi tempo di salita, scenari e livelli di difficoltà:
1. La Marangu Route, l’unica via di salita che offre alloggio nei rifugi; 2. La Machame Route, la via di arrampicata più popolare; 3. La Rongai Route, l’itinerario più semplice; 4. La Shira Route, meno graduale, già dal primo giorno porta a una certa altitudine; 5. La Lemosho Route, molto bella ma maggiormente costosa; 6. La Umbwe Route, la via più spettacolare ma anche la più impegnativa.

Kilimanjaro

Kilimanjaro

I parchi del Centro/Sud

Adesso ci immergiamo nella natura e nel silenzio della Tanzania più remota.

Selous Game Reserve

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Selous Game Reserve

A poco più di 200 km dalla città di Dar Es Salaam, nella Tanzania del Sud, si trova la Selous Game Reserve, la più grande riserva nazionale protetta di tutto il Continente Nero e una delle più grandi del mondo. La riserva, che si estende su un’area di 54.600 km quadrati, è stata istituita nel 1922 e nel 1982 è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco grazie alla ricchezza di fauna selvatica e ai diversi scenari naturali che offre.

La Selous offre una fuga dalle grandi quantità di persone che scelgono i safari nei parchi del Nord e allo stesso tempo offre una straordinaria esperienza di immersione nella natura selvaggia con una ricca fauna selvatica. La riserva è attraversata, nella parte centrale, dal fiume Rufiji, che è il fiume più grande della Tanzania. Questo fiume dà vita a una rete di canali, laghi e paludi, che, insieme alla vegetazione della riserva, creano un ecosistema davvero unico. Il fiume divide la riserva in due sezioni principali: Selous del Nord e Selous del Sud.

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La parte settentrionale (circa il 20% della riserva) è riservata ai safari fotografici, mentre la parte meridionale (80% della riserva) è utilizzata quasi esclusivamente come riserva di caccia. La Selous è popolata da tantissimi animali, tra cui bufali, leoni, gnu, zebre, ippopotami, impala, antilopi, leopardi, coccodrilli e iene. Inoltre è uno dei pochi santuari di fauna selvatica dove incontrare le antilopi puku, le antilopi zibellino e i licaoni (che sono i cani selvatici africani). Nella Selous è presente anche un elevato numero di elefanti, anche se, a causa del bracconaggio, si è ridotto.

Anche gli appassionati di birdwatching non rimarranno delusi, in quanto nella Selous sono presenti oltre 400 specie di uccelli, per esempio il martin pescatore, il pellicano dal dorso rosa, l’aquila pescatrice, la cicogna dal becco giallo, il bucero e le cicogne trampoliere. Oltre ai classici safari con la jeep, è possibile fare i safari a piedi, per apprezzare appieno la bellezza e la serenità di questa remota riserva, e i safari in barca sul fiume, per avere un incontro ravvicinato con i coccodrilli e gli ippopotami.

La riserva prende il nome da Frederick Courteney Selous, cacciatore e capitano dei fucilieri britannici che qui ha trovato la morte durante un combattimento del 1917 contro l’esercito tedesco. Durante la vostra permanenza molto probabilmente passerete nelle vicinanze della sua tomba: F.C. Selous Grave.

È consigliabile visitare la Selous nel periodo che va da giugno a marzo.

Mikumi National Park

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Mikumi National Park

Al confine con la Selous Game Reserve si trova il Mikumi National Park.
Il parco è stato istituito nel 1964, attualmente è il quarto parco nazionale più grande della Tanzania e si estende su un’area di 3.230 km quadrati. Grazie alla vicinanza con la Selous, il Mikumi fa parte del suo ecosistema ed è quindi popolato da un’alta densità di animali selvatici. Il parco regala bellissime esperienze di safari sia per la fauna sia per la sua ricca vegetazione.

Il Mikumi si trova a circa 280 km da Dar es Salaam ed è attraversato dalla strada che congiunge Dar ad Iringa. Infatti può essere raggiunto sia con il pullman sia con il piccolo aereo che atterra direttamente sulla air strip in mezzo alla savana. Il parco è situato in mezzo alle montagne (Arc Mountains): le più famose sono le montagne Uluguru e Malundwe che fanno parte dell’arco orientale. Il picco più alto delle montagne Malundwe raggiunge i 1.250 metri. A Ovest e a Nord si trovano le colline Mazunyungu, Madzini e Mbesera.

Il suo ambiente unico tra le montagne e le colline offre al parco luci e riflessi che eplodono in un tripudio scenografico di colori. La natura è molto variegata: si incontrano pianure alluvionali con alberi di acacia e baobab, savana, boschi fitti e pianure. Il parco ospita grandi branchi di elefanti, bufali, zebre, gnu, iene, leopardi, leoni, antilopi zibellino e grandi kudu. Per quanto riguarda le giraffe, qui si trova una specie endemica (nata dall’incrocio tra le giraffe masai e le giraffe reticolate). Inoltre è possibile vedere i leoni che si arrampicano sugli alberi (uno dei pochi posti insieme a Lake Manyara).

Il Mikumi ospita più di 400 specie di uccelli tra quelli che hanno l’habitat permanente e le specie migratorie. Gli uccelli più avvistati sono la otarda nera, l’uccello segretario, il picchio, la faraona, gli aironi e le aquile pescatrici.

Il periodo consigliato per visitare il parco è quello che coincide con la stagione secca e cioè tra giugno e febbraio/marzo.

Ruaha National Park

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Ruaha National Park

Sempre nella zona centro/sud si trova il Parco Nazionale Ruaha che, con un’estensione di 13.000 Km quadrati, è il secondo parco nazionale più grande della Tanzania. Essendo situato in una posizione remota (si trova a oltre 600 Km ad ovest di Dar Es Salaam) e di difficile accesso, il Ruaha è solitamente poco visitato dai turisti e conserva un fascino selvaggio e incontaminato. Infatti è possibile raggiungere il parco per via aerea con voli interni sia da Dar Es Salaam della durata di un paio di ore sia dalla Selous Game Reserve della durata di un’ora e mezza (alcuni viaggiatori abbinano nel loro viaggio i safari nella Selous e nel Ruaha).

A differenza della Selous, che è verdeggiante, il Ruaha è arido e appena si arriva, la prima caratteristica che colpisce, oltre ai colori della savana, sono i baobab che ‘seguono’ l’orizzonte in ogni direzione. Il parco è uno dei luoghi più belli e incontaminati della Tanzania, dove i paesaggi lasciano letteralmente senza fiato e le esperienze di safari sono spettacolari.

Il Ruaha deve il suo nome proprio al fiume “Great Ruaha”, che ne delimita il confine orientale e che rappresenta uno dei punti cruciali per l’avvistamento degli animali nel parco stesso. Il Great Ruaha River è famoso per le sue spettacolari gole e a ridosso del fiume sarà facile avvistare ippopotami e numerosi coccodrilli. Oltre a bufali, leopardi, elefanti, giraffe, impala, iene e zebre, nel parco vivono il 10% della popolazione mondiale di leoni, una delle quattro popolazioni di ghepardi dell’Africa Orientale e la terza più grande popolazione di licaoni al mondo. Inoltre il Ruaha si caratterizza per la presenza di oltre 500 diverse specie di uccelli.

Il Lago Tanganika e i suoi parchi:
Mahale Mountains National Park e il Gombe National Park

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Gombe National Park

Il Lago Tanganyika è il secondo lago più grande dell’Africa orientale, il lago di acqua dolce più lungo del mondo (circa 660km) e il secondo più profondo del mondo (1.436 metri) subito dopo il lago Baikal in Russia. Segna il confine centro-sud occidentale della Tanzania con gli stati del Congo, Burundi, Zambia e si trova nell’estremità meridionale della Rift Valley occidentale.

I fiumi più grandi che sfociano e ‘alimentano’ il lago sono il Malagarasi, il Ruzizi e il Kalambo, che ha una delle cascate più alte del mondo (215 metri). È una riserva di acqua di notevole importanza economica per la regione: infatti lungo le coste del lago crescono le palme da olio e si coltivano riso e colture di sussistenza. Anche la pesca è un’attività molto importante, infatti, grazie al suo isolamento ecologico, il lago è famoso per ospitare moltissime specie endemiche di fauna ittica, che includono oltre 250 specie di ciclidi. I ciclidi sono pesci molto popolari per i loro colori vivaci e rendono il lago una destinazione eccezionale anhe per lo snorkeling e per le immersioni.

Uno degli importanti porti situati lungo il lago Tanganyika è Kigoma in Tanzania. Sulle rive selvagge del Lago Tanganyika si trovano i parchi Gombe National Park e Mahale Mountains National Park.

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Ringraziamo per questa foto stupenda gianni_manca_photo

Il Gombe National Park è il parco nazionale più piccolo della Tanzania, ha un’estensione di 52 km quadrati ed è un luogo selvaggio caratterizzato da foreste lussureggianti. L’attrazione principale del parco sono le famiglie di scimpanzè che vivono qui. È possibile partecipare alle passeggiate guidate che accompagnano i visitatori nella profondità della foresta per osservare gli straordinari primati, e sedersi con loro è un’esperienza straordinaria. Il parco è diventato famoso grazie a Jane Goodall, la primatologa e antropologa che ha trascorso molti anni nelle sue foreste cominciando i suoi importanti studi sui primati nel 1960. Oltre agli scimpanzè, altre specie di primati vivono nel Gombe, come scimmie colobi e babbuini. Inoltre ci sono antiolpi e una vasta varietà di specie di uccelli.

Vicino al Gombe incontriamo il Mahale Mountains National Park, che ospita la più grande popolazione al mondo di scimpanzè (circa 1.000 esemplari). Anche al Mahale è possibile partecipare alle passeggiate guidate per addentrarsi nella foresta a incontrare questi primati: la passeggiata può durare anche fino a 3 ore. Guardare gli scimpanzè mentre mangiano, mentre si puliscono, mentre litigano e si prendono cura dei loro piccoli è davvero un’esperienza indimenticabile. Il parco ha un’estensione di 1.613 km quadrati e ha una natura molto rigogliosa, selvaggia e variegata, che comprende foreste, praterie e boschi. Nella zona si possono incontrare anche leoni, bufali, leopardi, giraffe e zebre. Sia il Gombe sia il Mahale sono raggiungibili solo tramite barca dal lago Tanganiyca e la loro posizione remota li rende incontaminati regalando uno spaccato d’Africa davvero primordiale.

Katavi National Park

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Zebra al pascolo nella savana

Il Katavi National Park si trova in una posizione molto remota nella Tanzania sud-occidentale ed è il terzo parco più grande della Tanzania (ha un’estensione di circa 4.500 km quadrati). Il parco prende il nome da un cacciatore di nome Katabi il cui spirito, secondo una leggenda locale, vive in un albero di tamarindo vicino al lago Katavi.

Durante i safari è possibile andare a vedere l’albero ai cui piedi la gente del posto lascia ancora offerte in cerca di benedizione. La sua posizione ha contribuito a fare in modo che il parco abbia ogni anno pochi visitatori e che quindi rappresenti un pezzo d’Africa davvero incontaminato e ancestrale. È possibile raggiungerlo con voli di linea bisettimanali da Dar Es Salaam. Infatti via terra implicherebbe un viaggio di due tre giorni di auto.

Il Katavi è molto selvaggio ed è caratterizzato da una grande varietà di habitat naturali: vanta ripide scogliere, pianure alluvionali, boschi, praterie, laghi e foreste. I numerosi corsi d’acqua delle pianure sono popolati da una grande quantità di coccodrilli e ippopotami. Nel parco vivono le più numerose mandrie di bufali del mondo e abbondanti quantità di altra fauna selvatica tra cui elefanti, zebre e giraffe. Inoltre ci sono molti predatori: leoni, leopardi, ghepardi, licaoni e iene.

Il fiume Katuma attraversa il parco e durante la stagione secca si prosciuga dando forma a pozze fangose dove poter osservare un gran numero di ippopotami che nelle pozze stesse provocano combattimenti tra maschi. Fare un safari nel Katavi significa passare anche giorni interi senza incontrare altre persone, godendo del silenzio e della natura selvaggia africana.

Gli alloggi per il Safari

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In tutti i parchi Nazionali della Tanzania che abbiamo citato e raccontato nell’articolo sono presenti lodge, campi tendati, camping, e c’è anche la possibilità di fare safari in campi tendati mobili, strutture ricettive di differenti caratteristiche che offrono soggiorno e ristoro ai visitatori. Ci sono soluzioni per tutte le tipologie di viaggiatori, escursionisti, esploratori e soluzioni luxury. Ovviamente in base al vostro budget e alla tipologia di safari che avete in mente potrete optare per un alloggio adatto alle vostre esigenze.

Come raggiungere i Parchi

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In attesa della partenza

I principali parchi sono tutti raggiungibili per via aerea o via terra con auto e pullman.
Le città principali da cui partire per i giorni di safari, arrivando con voli internazionali dall’Italia o con voli interni da Zanzibar nei rispettivi aeroporti, in Tanzania, sono:

Arusha per tutta la zona dei parchi del Nord

Dar es Salaam per tutti i parchi del centro sud

Affidandosi ad operatori turistici, solitamente da Arusha per i safari nei Parchi del Nord si va via terra, invece da Dar Es Salaam si raggiungono i Parchi del Sud con piccoli voli di linea che atterrano direttamente sulle air strip in mezzo alla savana. Anche per gli spostamenti tra i parchi del Sud e tra i parchi più remoti si utilizzano i voli.

Il sistema stradale della Tanzania non è ovviamente al livello dei paesi avanzati e le distanze/comfort del viaggio ne risentono.

Se scegliete di partire per i safari da Zanzibar, è possibile valutare un trasferimento anche via traghetto fino a Dar e poi spostarvi con i mezzi su gomma (o, come menzionato sopra, da Zanzibar in aereo fino a Dar e poi via terra). È importante tenere presente che optare per queste due ultime soluzioni significa avere bisogno di più tempo a disposizione trattandosi di lunghe distanze.

Periodo migliore per un Safari

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Il periodo migliore per effettuare un Safari coincide con la stagione “secca” quella cioè con meno probabilità di pioggia. In questo periodo infatti la vegetazione è scarna ed è possibile avvistare con più facilità gli animali che andranno a ripararsi nelle zone d’ombra degli alberi e tenderanno ad avvicinarsi tutti nelle pozze d’acqua per abbeverarsi. I mesi da evitare sono sicuramente quelli di Aprile e Maggio. I Parchi infatti sono solitamente chiusi e inagibili. Ottimi i mesi che vanno da Luglio a Ottobre/Novembre nonché i mesi di Gennaio e Febbraio fino a metà Marzo. Proprio in questo periodo nei parchi del Nord avvengono le famose migrazioni di massa all’interno del Serengeti. Spettacolo suggestivo e impressionante.

Come organizzare un viaggio abbinando Zanzibar ad un safari in Tanzania

Suggeriamo a tutti i viaggiatori che vogliono immergersi nella natura selvaggia della savana di valutare le diverse opzioni e di scegliere prima della partenza come vivere questa esperienza, in base alle proprie esigenze e preferenze. Per chi parte dall’Italia e vuole dirigersi a Zanzibar, ma allo stesso tempo fare una o più esperienze di safari, la soluzione migliore è quella di combinare alcuni giorni di safari con alcuni giorni sulle splendide spiagge dell’isola di Zanzibar o delle isole di Mafia e di Pemba.

Soluzioni per un viaggio che unisce safari e Zanzibar

Di seguito troverete un approfondimento sulle due soluzioni per il vostro viaggio in Tanzania combinando safari e mare:

• Safari con partenza dall’Italia e arrivo diretto in Tanzania con successivo spostamento a Zanzibar (consigliato)

• Safari organizzato partendo da Zanzibar con rientro a Zanzibar

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Gruppo di zebre nella savana

Safari con partenza dall’Italia e arrivo diretto in Tanzania

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In questo caso scegliete di effettuare subito il safari al vostro arrivo in Tanzania, con successivo soggiorno a Zanzibar o sulle altre isole.

Optando per questa soluzione l’arrivo del volo internazionale dall’Italia è previsto in uno degli aeroporti internazionali della Tanzania. Se scegliete i safari nei parchi del Sud, l’aeroporto di arrivo è a Dar Es Salaam, se scegliete i safari nei parchi del Nord l’aeroporto di arrivo è ad Arusha. La maggior parte delle compagnie aeree intercontinentali hanno, nella loro programmazione, scali in questi aeroporti.

Dopo i giorni di safari potete proseguire il viaggio su splendide spiagge scegliendo tra tre isole: la meravigliosa isola di Zanzibar, o l’isola di Mafia o l’isola di Pemba. Tutte e tre le isole sono raggiungibili con volo interno sia da Arusha sia da Dar Es Salaam.

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Per l’organizzazione dei safari è importante scegliere un operatore affidabile e riconosciuto, che conosca bene tutti i parchi e che possa farvi affrontare l’esperienza con emozione e in sicurezza. Per maggiori informazioni, dettagli e quotazioni per questo tipo di viaggio, che combina dall’Italia i safari con i giorni di mare su una delle tre isole, potete scrivere e chiedere una proposta a Laura, una consulente di viaggi fidata e che conosciamo personalmente. Laura ama profondamente la Tanzania e la conosce da cima a fondo. Laura organizza direttamente i viaggi insieme a operatori affidabili e vi metterà costantemente a disposizione il suo supporto, la sua esperienza e il suo amore per questa terra meravigliosa. Si prenderà cura del vostro viaggio e costruirà insieme a voi l’itinerario completo e personalizzato in base alle vostre esigenze, raccontandovi i suoi viaggi e portandovi già con la mente in Tanzania.
Si occuperà lei di tutto, dal volo intercontinentale ai trasferimenti, dagli spostamenti all’assicurazione di viaggio.

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Laura consulente viaggi specializzata in Safari in Tanzania

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    Esempi di itinerario di un viaggio safari e mare organizzato dall’Italia

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    10 giorni e 7 notti: Safari nella Selous Game Reserve e mare

    • Giorno 1: Partenza dall’Italia con volo di linea per Dar Es Salaam con pernottamento e pasti a bordo. Lo scalo intermedio dipenderà dalla compagnia aerea scelta.
    • Giorno 2: Benvenuti in Tanzania! Arrivo al mattino a Dar dove sarete trasferiti al terminal dei voli domestici per prendere il vostro aereo per la Selous Game Reserve. All’arrivo sarete accompagnati al vostro campo tendato e farete già il vostro primo emozionante safari durante il trasferimento. Avrete un ranger e una guida di lingua inglese (su richiesta è possibile avere una guida parlante la lingua italiana). Cena e pernottamento al campo tendato con servizi privati.
    • Giorni 3 e 4: Colazione al campo. Le due intere giornate saranno dedicate ai safari. Potete scegliere di fare safari a piedi, in barca o classico safari in jeep con il rientro per pranzo al campo; in alternativa potete scegliere di dedicare tutto il giorno al classico safari in jeep con il pranzo al sacco. Rientro al campo tendato dove avrete la cena e il vostro pernottamento.
    • Giorno 5: Colazione al campo. In seguito sarete trasferiti all’air strip della riserva per il vostro volo sull’isola prescelta per il vostro soggiorno mare: Zanzibar, Mafia o Pemba. In base all’isola prescelta il volo sarà diretto o avrà una tappa itermedia. Arrivo sull’isola e tempo libero a disposizione. Sistemazione in camera doppia. Il trattamento è di pensione completa con bevande escluse.
    • Giorni 6-7-8: Giornate intere dedicate a godervi in libertà il relax al mare. Potete anche scegliere le escursioni via mare o via terra che potete prenotare e pagare direttamente in loco. Potete anche fare immersioni e uscite di snorkeling. Se scegliete l’isola di Mafia, vi consigliamo lo snorkeling con lo squalo balena.
    • Giorno 9: Dopo colazione sarete trasferiti in aeroporto per il vostro volo interno che sarà in coincidenza con il volo intercontinentale per l’Italia.
    • Giorno 10: Arrivo in Italia

    9 giorni e 7 notti: Safari al Nord e mare

    • Giorno 1: Arrivo all’aeroporto di Arusha dove incontrerete la vostra guida e sarete trasferiti in hotel ad Arusha.
    • Giorno 2: Partenza per il parco nazionale Serengeti con pranzo al sacco. Durante il viaggio sarete già immersi in un magnifico safari. Nel pomeriggio arriverete nella magnifica zona del Serengeti centrale presso il vostro campo tendato dove avrete cena e pernottamento.
    • Giorno 3: Giornata intera dedicata al safari nel parco Serengeti con pranzo e cena presso il vostro campo tendato.
    • Giorno 4: Dopo la colazione al campo tendato partirete per il Ngorongoro con pranzo al sacco. All’arrivo scenderete nel cratere e rimarrete senza fiato per la bellezza di questo posto unico al mondo. Consumerete il vostro pranzo nel cratere e nel pomeriggio farete il fotosafari nel parco nazionale. Dopo il safari sarete accompagnati al vostro lodge nell’area di conservazione Ngorongoro per la cena e il pernottamento.
    • Giorno 5: Dopo la colazione al lodge partirete per Arusha dove ci sarà il volo interno che vi accompagnerà sull’isola che avete scelto per il vostro soggiorno mare tra Mafia, Pemba e Zanzibar.
    • Giorno 6 e 7: Due giornate intere dedicate al mare e alla scoperta dell’isola scelta. Potete fare immersioni o escursioni via mare e via terra. Il trattamento è di pensione completa con bevande escluse.
    • Giorno 8: Volo di rientro in Italia con scalo intermedio in base alla compagnia aerea.

    10 giorni e 8 notti: Safari nei parchi del Nord e mare

    • Giorno 1: Partenza dall’Italia con volo di linea per Arusha, con pernottamento e pasti sulll’aereo.
    • Giorno 2: Arrivo all’aeroporto di Arusha in tarda mattinata dove vi aspetterà la vostra guida e da dove partirete per l’area di conservazione Ngorongoro. Lungo il tragitto vi fermerete per il pranzo al sacco. Arriverete al lodge prescelto dove avrete la cena e il pernottamento.
    • Giorno 3: Colazione al lodge e in seguito partirete per il cratere Ngorongoro dove farete mezza giornata di safari. Nel primo pomeriggio partirete per il parco nazionale Serengeti. Il tragitto sarà un safari unico, con un’immersione nella natura sconfinata e magica della Tanzania. Dopo il trasferimento e il pranzo al vostro lodge, nel pomeriggio partirete per il safari. La sera avrete la cena e il pernottamento al lodge.
    • Giorno 4: Dopo la colazione trascorrerete l’intera giornata nel Serengeti per i safari. Consumerete il pranzo al sacco. Per la cena e il pernottamento rientrerete al lodge.
    • Giorno 5: Dopo la colazione avrete un’altra mezza giornata di safari nel Serengeti con il pranzo al sacco e nel primo pomeriggio partireter per il Lake Manyara, facendo una sosta per vedere Olduvai Gorge (un antico sito archeologico) e una sosta per visitare un autentico villaggio Masai. In serata arriverete al Lake Manyara per la cena e il pernottamento.
    • Giorno 6: Dopo la colazione sarete trasferiti in aeroporto per prendere il volo per l’isola prescelta per il vostro soggiorno mare tra Mafia, Pemba e Zanzibar. Nel pomeriggio arriverete nel posto prescelto. Il trattamento sull’isola sarà di pensione completa con bevande escluse.
    • Giorni 7-8-9: Giornate intere di mare e relax. Avrete tempo a disposizione anche per scegliere escursioni via mare e via terra.
    • Giorno 10: Volo di linea di rientro in Italia con scallo in base alla compagnia prescelta.

    Ogni itinerario è personalizzabile al massimo, sia come notti di safari, sia come notti al mare. I voli di linea partono in diversi orari quindi potrete scegliere in base alle compagnie aeree. Gli aeroporti principali di partenza sono Milano e Roma, ma, in base alla compagnia, è possibile avere operativi anche da altri aeroporti come per esempio Bologna.

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    Ringraziamo per questa foto stupenda gianni_manca_photo

    Prezzi Safari in Tanzania con partenza dall’Italia

    I prezzi per l’organizzazione di un viaggio in Tanzania partendo dall’Italia sono molto variabili, a maggior ragione per il fatto che la tipologia di viaggio è altamente personalizzata e su misura e quindi i fattori considerare sono tanti.

    Ecco i principali elementi da tenere in considerazione:

    La variazione della tariffa aerea: infatti trattandosi di voli di linea la quota cambia in base alla compagnia, al periodo di effettuazione del viaggio, ai giorni della partenza e alla fascia tariffaria disponibile (infatti consigliamo di prenotare sempre qualche mese prima)

    La variazione della quota di pernottamento: anch’essa varia in base al periodo di svolgimento del viaggio

    La variazione della quota in base alla tipologia di alloggio scelto e alla categoria: lodge, campo tendato, ecc.

    Il trattamento prescelto nella parte del soggiorno mare: durante i safari il trattamento è di pensione completa, durante il soggiorno mare è possibile scegliere il trattamento, solitamente tra mezza pensione e pensione completa

    La durata del viaggio: ovviamente la quota varia in base alle notti di soggiorno e ai giorni di safari e la quota aerea cambia in base alle diverse date scelte.

    Nella quota sono incluse anche le esperienze di safari con il proprio ranger. Oltre ai safari, ai pernottamenti e ai voli (sia intercontinentali sia domestici), nei viaggi organizzati da Laura sono inclusi tutti i trasferimenti, la guida/autista per tutta la durata dei safari e le assicurazioni medico/bagaglio e annullamento.

    Sulla base di tutti gli elementi da considerare (che abbiamo appena elencato) possiamo stimare una quota indicativa e variabile di questo tipo di viaggio che parte da una base di 400/450 Euro a persona al giorno (includendo i voli e tutto quanto indicato sopra).

    Safari organizzato partendo da Zanzibar

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    Molti ci chiedono se è possibile organizzare un Safari a Zanzibar. Certo che si può! O meglio si può “da” Zanzibar.

    Una volta arrivati nella splendida isola di Zanzibar sono molteplici le opzioni per dirigersi verso la Tanzania alla scoperta della fantastica savana e del suo paesaggio mozzafiato. Ci teniamo a precisare che Zanzibar offre la possibilità di scoprirla attraverso escursioni di mare e terra ma non offre possibilità di safari all’interno del suo territorio. Per fare un safari partendo da Zanzibar bisogna quindi dirigersi verso la terraferma e volgere lo sguardo allo sterminato continente africano. È proprio in Tanzania che bisogna indirizzare l’attenzione per organizzare un Safari in uno dei suoi principali parchi naturali. Con questa soluzione scegliete di arrivare a Zanzibar e andare da lì successivamente in Tanzania per qualche giorno di safari.

    Noi consigliamo di organizzare prima della partenza un itinerario e decidere in anticipo i giorni da dedicare al safari per avere un minimo di programmazione. Nell’organizzazione di questa tipologia di viaggio consigliamo di mettersi già in contatto, prima della partenza dall’Italia, con un operatore a Zanzibar per assicurarsi la prenotazione della sistemazione e dei relativi spostamenti tra Zanzibar e la Tanzania.
    Ovviamente i periodi di alta stagione hanno un maggior afflusso turistico e di conseguenza è sempre meglio organizzarsi per tempo. Un’ulteriore alternativa può anche essere quella di considerare e scegliere di effettuare un safari una volta arrivati a Zanzibar decidendo là al momento quando farlo. In questo caso la riteniamo una scelta last minute che potrebbe riservare l’opportunità di usufruire di qualche offerta scontata o farvi rischiare di non trovare alcuna disponibilità. Per questo tipo di viaggio, che prevede l’effettuazione dei safari partendo da Zanzibar, sull’isola ci sono diversi operatori che effettuano il servizio di organizzazione safari. Noi vi consigliamo Ali Boni della Sasaa Tour, un operatore affidabile e ben organizzato che parla perfettamente l’italiano.

     

     

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    Chiedi informazioni per un safari con partenza da Zanzibar e rientro a Zanzibar

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      Esempi di itinerario di un safari organizzato da Zanzibar

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      3 giorni di safari nella Selous Game Reserve

      • Giorno 1: Partenza da Zanzibar in aereo con direzione Dar es Salaam. Trasferimento in jeep per circa 250 km nel Selous Game Reserve con arrivo previsto per il pranzo. Nel pomeriggio si procede con il Boat Safari sul fiume Rufiji. Cena e pernottamento nel campo tendato.

      • Giorno 2: Prima colazione e partenza in jeep con guida per l’intera giornata dedicata a foto e avvistamento di animali in una delle riserve più popolose di fauna. Pranzo al sacco e ritorno nel pomeriggio al campo tendato con cena e pernottamento.

      • Giorno 3: Prima colazione al campo, safari a piedi nella savana e rientro in auto su Dar es Salaam dove ci si imbarca su un aereo per Zanzibar. Rientro nel pomeriggio in hotel.

      2 giorni di safari nella Selous Game Reserve

      • Giorno 1: Partenza da Zanzibar la mattina verso le 7/8 con volo via Dar alla Selous Game Reserve. Subito dopo l’atterraggio si parte per un safari in jeep per foto e avvistamento di animali con pranzo al sacco. Nel primo pomeriggio è previsto il check in al campo tendato per un po di riposo. Alle 16 ci si muove per un boat Safari sul fiume Rufiji. Dopo il boat safari si prevede il rientro al campo con cena e pernottamento.

      • Giorno 2: Colazione e proseguimento del jeep safari all’interno della Game Reserve del Selous. Arrivo fino alla pista di decollo all’interno del parco con volo previsto per le ore 12.30 con direzione Dar/Zanzibar. Rientro in serata in hotel.

      2 giorni di safari nel Parco Nazionale di Mikumi

      • Giorno 1: Partenza da Zanzibar la mattina verso le ore 7/8 con aereo diretto a Dar es Salaam. Trasferimento in auto fino al Parco di Mikumi con sosta per il pranzo. Una volta arrivati al Parco si dedica tutto i tempo disponibile per foto e avvistamento di animali. Nel tardo pomeriggio ci si dirige verso il campo tendato dove si effettua la cena e il pernottamento.

      • Giorno 2: Colazione e proseguimento in jeep del safari all’interno del parco per 2/3 ore. Il percorso prosegue con direzione Dar dove poter riprendere l’aereo con destinazione Zanzibar. È prevista la sosta per il pranzo nel tragitto tra il Mikumi e l’aeroporto di Dar. Rientro in serata in hotel a Zanzibar.

      6 giorni di safari nei Parchi del Serengeti, Ngorongoro, Manyara

      • Giorno 1: Partenza da Zanzibar in aereo con arrivo all’aeroporto internazionale di Arusha nel nord della Tanzania. Cena e pernottamento ad Arusha.

      • Giorno 2: Colazione e trasferimento in jeep presso il parco Nazionale del Lago Manyara, pranzo al sacco e intera giornata dedicata a foto e avvistamento animali. Nel tardo pomeriggio arrivo al lodge con cena e pernottamento

      Giorno 3: Colazione e trasferimento in jeep con direzione Parco Nazionale del Serengeti. Pranzo al sacco e sosta durante il percorso presso il villaggio Masaai di Boma. Durante il percorso si avvisteranno gli animali e si proseguirà il safari fotografico. In serata rientro al lodge con cena e pernottamento.

      Giorno 4: Colazione con intera giornata dedicata al safari fotografico e avvistamento di animali all’interno del Serengeti National Park. Questo parco della Tanzania ha un’altissima concentrazione di fauna selvatica. Pranzo al sacco con rientro in serata al lodge per la cena e il pernottamento.

      Giorno 5: Colazione e partenza in jeep per il Ngorongoro. Pranzo al sacco con visita del cratere di Ngorongoro dove poter ammirare la stupenda vegetazione e la molteplicità di animali selvatici. Intera giornata dedicata a foto e avvistamento di animali. Pranzo al sacco. Nel tardo pomeriggio ci si dirige verso il lodge per la cena e il pernottamento.

      Giorno 6: Colazione e partenza in auto per l’aeroporto di Arusha da cui prendere il volo per Zanzibar previsto per le ore 12.30. Rientro a Zanzibar in hotel per il pomeriggio.

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      Prezzi safari in Tanzania con partenza da Zanzibar

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      Si può fare una stima indicativa basandosi sulla media dei prezzi in base alla stagionalità e alla tipologia di alloggio (Lodge o Campo Tendato) che andrete a scegliere. In questi prezzi sono inclusi i pasti e le uscite jeep in gruppo con tutti i costi in loco. Sono esclusi i voli internazionali e nazionali.
      I prezzi possono variare dai 100/150 Euro a persona al giorno per soluzioni di tipo “Economy” fino ad arrivare ad esperienze “Luxury” con costi sui 400/500 Euro al giorno per persona.
      Il costo dei voli interni varia in base alla stagionalità. Di conseguenza in alta stagione i prezzi dei biglietti aerei aumentano.

      Quanto tempo dedicare ad un Safari

      Il tempo ovviamente è variabile in base alle disponibilità di ogni viaggiatore, al budget e al tipo di viaggio che si vuole scegliere.

      Se scegliete il viaggio che parte dall’Italia e arriva in Tanzania facendo prima i safari per poi proseguire al mare, le soluzioni sono tante:

      Per esempio se optate per i parchi del Nord potete scegliere un viaggio di due settimane che prevede una settimana di safari (combinando alcuni tra i parchi principali, come Serengeti, Ngorongoro e Lake Manyara, oppure Serengeti, Ngorongoro, Lake Manyara e Tarangire, questi sono solo due esempi); oppure, sempre per i parchi del Nord, è possibile fare 2 o 3 notti di safari in un parco e 7 notti al mare, oppure se avete una sola settimana c’è la possibilità di combinare 2 o 3 notti di safari con 4 o 5 notti di mare.

      La stessa cosa vale per i parchi del Sud, combinando uno o più parchi con il soggiorno mare: per esempio 2 o 3 notti di safari nella Selous Game Reserve con i giorni di soggiorno mare, oppure una settimana di safari alla Selous e al Ruaha e sempre i giorni di soggiorno mare. È importante sapere che, essendo questo tipo di viaggio organizzato con i voli di linea, si può personalizzare al massimo e la durata è molto flessibile, in quanto le frequenze dei voli dall’Italia sono quotidiane e quindi non è necessario essere vincolati alle 7 notti o 14 notti. La scelta dei giorni da trascorrere immersi nella natura selvaggia africana è molto personale: c’è chi preferisce un primo approccio breve, quindi 2 o 3 notti di safari, chi vuole fare un’immersione di più esperienze scegliendo anche fino a una settimana di safari.

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      Se scegliete invece di fare la vostra prima esperienza di safari partendo da Zanzibar, il nostro consiglio è quello di stare almeno 2 notti nella savana. Molti operatori organizzano anche brevi safari da Zanzibar di una sola notte. È una piccola e breve esperienza in uno dei parchi più vicini a Dar es Salaam comunque suggestiva per un primo approccio, anche se sicuramente facendo una sola notte vi verrà voglia di continuare a essere immersi in quella meravigliosa natura alla ricerca dell’emozionante fauna selvatica. Chi ha già fatto safari spesso si orienta su percorsi maggiormente articolati di più giorni, anche 6/7, visitando parchi differenti nello stesso periodo. Infine chi vuole un safari incentrato sull’avventura dedica più tempo alla scoperta, a piedi, in barca o jeep, dei meravigliosi scenari della savana, variando quindi il tipo di esperienze.

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      Consigli generali per un safari

      • Periodo

        E’ opportuno scegliere il giusto periodo a seconda delle zone che si andranno a visitare. La stagione secca è la migliore per la possibilità di avvistare un alto numero di animali.

      • Visto turistico

        Valgono le stesse identiche regole riportate nel nostro articolo sul visto

      • Vaccinazioni

        Per la Tanzania e Zanzibar non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per chi proviene dall’Italia. Tutte le informazioni sulle vaccinazioni per Zanzibar le trovate nel nostro articolo sulle vaccinazioni.

      • Farmaci

        Consigliato portare con sè delle aspirine, fermenti lattici, paracetamolo, farmaci generici per supporto in caso di problemi gastrointestinali o dissenteria.

      • Repellenti e creme solari

        Consigliato portare al seguito delle creme solari ad alta protezione, ricordatevi che anche in safari vi trovate pur sempre nella zona equatoriale del mondo. Portate dei buoni repellenti per insetti da usare nelle uscite o nelle soste presso i lodge.

      • Bambini

        Informatevi bene prima della partenza se i bambini sono accettati nei vari lodge in cui vorrete soggiornare. Il safari è sicuramente un esperienza entusiasmante ma allo stesso tempo impegnativa per bambini piccoli. Il nostro consiglio è di portare bambini dai 4/5 anni in su.

      • Attrezzatura

        Valutate di portare con voi l’adeguata attrezzatura per proteggersi dalle basse temperature o dalle piogge. Se ad esempio volete “scalare” (il percorso di salita è accessibile) il Kilimanjaro o se volete dirigervi verso i parchi dedicati all’avvistamento degli scimpanzé che richiedono lunghe camminate nella foresta.

      • Abbigliamento

        Per il safari è consigliato un abbigliamento leggero con colori chiari (per esempio lino o cotone). In base alla destinazione inoltre vi consigliamo di portare: pantaloni lunghi, felpa, k-way, bandana, cappellino e occhiali da sole. Evitare i colori scuri con il blue e il nero. Attirano le mosche tse-tse e sotto il sole saranno troppo caldi. Utilizzate scarpe sportive per le gite in jeep e scarpe da trekking per i percorsi più impegnativi. Considerate che c’è escursione termica nelle varie fasce della giornata. All’alba potrebbe essere necessario indossare il piumino perchè fa freddo, ma durante la giornata fa caldo e quindi è bene avere una camicia leggera o le maniche corte. La sera tardi rinfresca di nuovo.

      • Bagaglio

        Per il safari prevedete dei bagagli leggeri con il minimo indispensabile. Sono frequenti gli spostamenti e i voli interni vengono in genere effettuati con aerei piccoli. Consigliamo un bagaglio morbido.

      • Attrezzatura fotografica

        Durante i safari non possono mancare le foto agli animali, se le avete attrezzatevi con macchine fotografiche e tele obiettivi. Utile pulire l’attrezzatura alla fine di ogni giornata per rimuovere la polvere accumulata durante le uscite.

      Se siete indecisi su cosa portare vi consigliamo di leggere la nostra guida su cosa mettere in valigia.

      Intervista aperta a Laura, consulente di viaggi.

      Come vi abbiamo accennato, Laura è una consulente di viaggi specializzata in Tanzania e safari. E’ un’amante dell’Africa e mette a disposizione di tutti i viaggiatori la sua estrema passione e professionalità, per dare vita con voi ad un’esperienza unica in terra africana.
      L’abbiamo intervistata per scoprire qualcosa in più di lei e delle sue proposte di viaggio.

      Laura specialista Tanzania in terra Masai

      Laura, come è nato il tuo amore per l’Africa?

      È nato immediatamente, appena il volo sorvolava il panorama durante la fase di atterraggio. Ho sentito un legame molto profondo con quella terra, che mi è entrata dentro e non mi lascia mai. La mia prima volta in Africa è stata nel 2012, in Sudafrica, e da lì non son più riuscita a staccarmene. Ho trascorso mesi tra Tanzania, Botswana, Uganda, Namibia, Kenya. La mia attività di consulente viaggi è in Italia ma appena posso non perdo occasione di prendere un aereo per andare a scoprire altri angoli di Africa.

      E se ti diciamo Tanzania cosa ci rispondi?

      La Tanzania è una delle eccellenze dell’Africa. Ha una natura colorata e molto varia che cambia in base ai diversi parchi nazionali, in quanto ognuno ha una propria caratteristica: praterie di savana sterminata con qualche albero di acacia qua e là, le foreste, il bush (che è la boscaglia più fitta), le praterie verdeggianti (quelle dove ci sono i fiumi e i corsi d’acqua), i baobab. La popolazione è gentile e ti accoglie con sorrisi così bianchi che ti illuminano la giornata. Ha un mare meraviglioso, infatti la Tanzania non solo offre esperienze uniche di safari ma ha anche isole stupende dove godere di mare cristallino, fauna marina e sole. Possiamo parlare della Tanzania come di una tavolozza di colori meravigliosi.

      A proposito di safari, puoi descriverci la tua esperienza?

      Io amo fare i safari. Pensa che ho trascorso anche tre settimane di seguito a fare tutti i giorni safari, cambiando parco, senza mai stancarmi. E ne farei anche mesi interi. Un safari è da vivere, descriverlo non rende appieno l’idea delle sensazioni meravigliose. Ogni giorno è un’esperienza diversa, grazie a cui è possibile osservare gli animali e imparare il loro modo di comportarsi e di vivere.

      Ogni safari mi regala scene differenti di animali che si riposano, che giocano, che si cibano, che corrono, scene di amore, di amicizia e di caccia. Una volta ho visto un leone cacciare e agguantare una gazzella: è stato molto forte e mi è spiaciuto per la gazzella, ma è la legge della savana. Ogni animale ha un incredibile istinto di sopravvivenza, e ahimè è normale che qualcuno non riesca sempre ad avere la meglio. Ma non dobbiamo pensare e dare per scontato che siano sempre i predatori a ‘vincere’, perchè anche per loro non è così facile e scontato procurarsi il cibo, ci sono alcune dinamiche non semplici, e poi, ovviamente, le prede in teoria sono sempre all’erta.

      Devo ringraziare sempre i miei ranger. Io li chiamo la voce narrante dei miei safari. È molto importante avere bravi ranger, perchè la loro vita è tutti i giorni e tutto l’anno nella savana, quindi conoscono e raccontano il comportamento degli animali, raccontano aneddoti e sanno spesso dove cercarli anche nelle zone più nascoste e riparate, per esempio dalle tracce lungo il percorso, se sono recenti o meno. Io davvero starei ore e ore a gironzolare sulla jeep alla ricerca degli animali, perchè è anche una totale immersione in una natura unica, nel silenzio quasi surrale, nei colori africani. Questo tipo di viaggio diventa introspezione, un viaggio dentro se stessi.

      Come organizzi i viaggi in Tanzania?

      Il primo approccio è diretto telefonico (chiamata o videochiamata) con il viaggiatore che mi contatta, gli parlo della Tanzania, racconto la Tanzania al cliente per fargli avere una fotografia nella sua testa, per farlo immedesimare già sul posto, racconto le mie esperienze di viaggio. Faccio un pò di domande al viaggiatore stesso per capire come è abituato a viaggiare e quali sono le sue esigenze.

      Con questo confronto diretto, mi faccio un’idea del viaggio che posso realizzare per lui. Io tengo sempre aggiornati i miei viaggiatori su quello che penso e su ciò che consiglio. Considera che io stessa sono una viaggiatrice, quindi a me non piace fare un’offerta da catalogo e quella è; io costruisco il viaggio dalla a alla z (voli, trasferimenti, guida, safari, assicurazioni), coinvolgendo il cliente in tutte le fasi della creazione: il viaggio diventa il ‘nostro’, lo ideiamo insieme. Per me non è solo un lavoro ma una grande passione, come la passione che ho per la Tanzania.

      Il Nostro punto di vista

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      Infine, ci teniamo a sottolinearlo, vi consigliamo vivamente di vivere l’esperienza di un safari con lo spirito giusto.
      Aprite il vostro cuore e la vostra anima alle emozioni che la natura offre, immergetevi realmente nel posto in cui vi troverete, apprezzate e godete della bellezza dei colori al tramonto, degli scenari selvaggi non contaminati dall’uomo, della natura africana che non ha eguali. La vita nella savana è cruda, ha le proprie regole ed ogni specie vive con spirito di sopravvivenza. Potreste imbattervi in carcasse, in scene di caccia, in avvoltoi o iene che si cibano di avanzi, in aquile che attaccano cuccioli di impala. Cercate di interfacciarvi con le persone che incontrerete: Masai, rangers, guide, che amano raccontare la vita quotidiana nel loro spaccato d’Africa.

      Non pensate di essere allo zoo (a nostro parere posti che andrebbero chiusi) quando avrete la fortuna di avvistare branchi di animali. Quando li vedrete entrerete in contatto con il loro essere più profondo, in piena libertà nella parte di terra che appartiene a loro. Ricordatevi che entrate a casa loro, con rispetto e in punta di piedi.

      Conclusione

      Vi abbiamo raccontato tutto ciò che riguarda il safari da Zanzibar. Mi raccomando se avrete modo di vivere questa esperienza fantastica guardate il cielo la notte e rendetevi conto di quanto numerose sono le stelle che compongono la nostra galassia. Probabilmente vi sentirete davvero piccoli nei confronti di un complesso sistema che regola la vita sul nostro pianeta. Lasciatevi trasportare dalle emozioni più vere e introspettive che questo viaggio può regalare.. e come si direbbe in Kiswahili: Safari Njema! (Buon Viaggio!).