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In questo articolo parliamo di Zanzibar e Coronavirus e vi aggiorniamo costantemente sulla situazione del Covid a Zanzibar.
La malattia da coronavirus (COVID-19) è una malattia infettiva causata da un coronavirus scoperto quest’anno.
Il virus che causa COVID-19 viene perlopiù trasmesso attraverso le goccioline prodotte dalle persone infette quando tossiscono, starnutiscono o espirano. Queste goccioline sono troppo pesanti per restare sospese nell’aria e si depositano rapidamente a terra o sulle superfici. Si può contrarre l’infezione respirando il virus se ci si trova nelle immediate vicinanze di una persona affetta da COVID-19, oppure toccando una superficie contaminata e poi toccandosi gli occhi, il naso o la bocca.
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Foto Wajamama Zanzibar

Zanzibar e Coronavirus

Purtroppo anche Zanzibar e la Tanzania, pur non avendo avuto un numero di casi elevati, è stata colpita dalla pandemia del Coronavirus. Sembrava si potesse contenere l’emergenza e tornare presto alla vita normale ma così non è etato nè per noi nè per gli abitanti dell’isola.. purtroppo..
Se guardiamo i dati ad oggi 16 Agosto 2020 sotto riportati è chiaro che Zanzibar è rimasta una destinazione con pochi contagi legati al virus. Non se ne conosce il motivo ma siamo tutti contenti e felici di sapere che le popolazioni africane, indietro a livello sanitario rispetto ai paesi occidentali, abbiano al momento subìto meno il contagio diffuso del Covid-19.
Che poi i dati siano esatti o meno non lo sapremo mai ma possiamo assicurarvi che sull’isola non sono mai stati in emergenza sanitaria per un aumento di casi insostenibile come da noi provato in Italia. Anche i residenti Italiani che han deciso di non rientarare in Italia sono tranquilli da questo punto di vista.

panoramica covid zanzibar

 

L’inizio del Coronavirus e le ripercussioni a Zanzibar

Tutti sappiamo bene quante difficoltà si stanno affrontando a partire dalla fine di Febbraio, mese in cui il mondo ha iniziato a comprendere che il problema Covid non era solo cinese, e siamo stati toccati direttamente a livello umano ed economico.

Da Febbraio anche Zanzibar ha cominciato a subire le conseguenze del Covid-19 non potendo più ricevere e ospitare turisti dall’Europa e dagli altri Stati che hanno impostato il lockdown.
Fino a metà Marzo ci sono stati dei flussi turistici terminati con le chiusure generalizzate da parte di Tour Operator e strutture ricettive. I disagi anche per i turisti son stati notevoli. Qualcuno è riuscito a fare la vacanza per un pelo, altri l’hanno dovuta interrompere dopo pochi giorni e rientrare, c’è poi chi ha visto il viaggio annullato completamente.

Leggiamo infatti nel nostro gruppo facebook su Zanzibar tutte le problematiche che state avendo tra rimborsi e voucher.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il Coronavirus ha colpito il mondo in un periodo in cui a Zanzibar solitamente il turismo si prende una pausa causa stagione delle piogge. In sostanza i mesi di Aprile, Maggio e la parte iniziale di Giugno, non rappresentano periodi di alta affluenza turistica per l’isola e per tutto il territorio della Tanzania. Inizialmente si è quindi avvertito poco il colpo. La speranza era però quella di ripartire con l’inizio della nuova stagione turistica e così non è stato nonostante Zanzibar e la Tanzania abbiano riaperto le frontiere ai flussi turistici senza misure troppo restrittive già dal 6 Giugno.

Nonostante la riapertura di Zanzibar però, tanti paesi inclusa l’Italia hanno bloccato l’uscita dei propri cittadini per motivi turistici. Misura adottata per fronteggiare ed evitare il peggioramento della situazione di emergenza sanitaria con l’obiettivo di contenere la diffusione veloce del virus.

 



 

Gli effetti negativi che l’emergenza Coronavirus ha causato sull’isola non sono difficili da immaginare. Zanzibar vive infatti esclusivamente di turismo e se il turismo viene a mancare l’isola si ferma. I locali sono abituati a vivere alla giornata, e portare a casa il salario in questa fase è impossibile. Molte aziende, anche italiane, stanno facendo il possibile per poter assicurare loro la sopravvivenza ma è una impresa ardua. Molti hotel sono ancora chiusi, i grandi villaggi che ospitavano centinaia e centinaia di italiani non hanno riparto neppure per la stagione estiva. I resort che lavorano anche con turisti non italiani hanno provato a riparire ma i numeri sono imbarazzanti. Provate a pensare ad una struttura che in genere tiene 500 ospiti a settimana, come fa a reggersi con 10? Di consegueza molti lavoratori locali sono stati licenziati e le ore di lavoro per gli altri si sono notevolmente ridotte, abbassando di conseguenza anche il salario percepito. E di conseguenza se manca il turismo si fermano i ristoranti, i pescatori che vendono il pesce, gli agricoltori che raccolgono frutta e verdura. Zanzibar inoltre accoglie anche tanti lavoratori e investitori italiani che pagano permessi di lavoro salati e son oggi completamente fermi con le loro attività da mesi. Potremmo andare avanti all’infinito ma penso abbiate compreso quanto è preoccupante la situazione in questo paese africano, così come in molti altri.

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Foto Wajamama Zanzibar

L’evoluzione del Covid a Zanzibar

Attraverso questo articolo cercheremo di tenervi aggiornati man mano che escono notizie certe. E per notizie certe non ci riferiamo alle voci di corridoio di chi è attualmente sull’isola o dei grandi egocentrici del “so tutto io”. Le notizie certe sono quelle comunicazioni che vengono ufficializzate attraverso i nostri contatti con il Consolato, le disposizioni del Governo Italiano, il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina e a seguire Tour Operator e compagnie aeree.

Luglio e Agosto 2020

Tra la fine di luglio e l’inizio di Agosto 2020 vengono diramati dei comunicati in merito alla richiesta di test di controllo al Covid-19 in caso di arrivo a Zanzibar e la Tanzania. Si crea una certa confusione in quanto in una fase iniziale sembrava che la Tanzania e Zanzibar richiedessero un test sierologico o il tampone per poter entrare nel paese. Ciò è stato poi rettificato nei primi giorni di Agosto 2020 con l’emanazione del Travel Advisory n. 5 del 5 agosto 2020. Al punto 2 del Travel Advisory n. 5 si precisa che l’obbligo di presentare un certificato negativo al COVID-19 in arrivo vale solo in specifici casi. Precisamente “tutti i viaggiatori, sia stranieri che residenti di ritorno, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19 come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all’arrivo. I viaggiatori da altri paesi con sintomi e segni sospetti di COVID-19, sono sottoposti ad un controllo accurato e possono essere sottoposti al test RT-PCR”. La Tanzania non richiede un certificato di negatività al COVID-19 alla partenza. Tuttavia, alcune destinazioni (Qatar, Malawi, ecc.) richiedono un certificato di negatività al test. Alcune compagnie aeree (Emirates) chiedono un certificato di negatività anche per transiti verso l’Italia. In sostanza viene chiarito che l’ingresso a Zanzibar e in Tanzania di cittadini stranieri è subordinato alle regole dei paesi di provenienze e/o di transito da certificare chiaramente in loco. In definitiva per i cittadini italiani che possono dirigersi a Zanzibar (al momento non per fini turistici) valgono in ingresso nel paese le regole dello stato italiano, quelle del vettore aereo e quelle dei paesi di transito.

Vanno quindi verificati con molta attenzione i requisiti di ingresso prima di partire per qualsiasi destinazione. La legge italiana non richiede alcun test di negatività prima della partenza dall’Italia.

Giugno 2020

Zanzibar e la Tanzania con i recenti comunicati e direttive, hanno riaperto le destinazioni ai flussi turistici già dal mese di Giugno 2020
Risale infatti al 06 Giugno 2020 l’apertura ufficiale di Zanzibar e della Tanzania ai voli internazionali e ai flussi turistici. Il Ministro del Turismo infatti aveva dichiarato la riapertura e informato sui protocolli da rispettare in arrivo, negli aeroporti, nelle strutture ricettive. Non sono stati imposte misure particolari ma vengono imposti i protocolli di sicurezza creati ad hoc per il personale e gli operatori del settore.

Maggio 2020

In un paio di comunicati il Ministro del Turismo e il Governo Autonomo di Zanzibar informano della riapertura ai movimenti turistici a partire da Giugno 2020. Il Coronavirus a Zanzibar è contenuto e vogliono far ripartire il turismo.

Marzo-Aprile 2020

Zanzibar e la Tanzania hanno stabilito un lockdown per le persone in ingresso e in uscita dal paese e per le attività economiche nel loro territorio. Ha avuto effetti meno restrittivi rispetto a quello attuato in Italia con tutte le attività produttive completamente chiuse ma comunque è durato fino ai primi giorni di Maggio 2020.

 



 

 

 

 

Si può andare a Zanzibar? Situazione attuale.

Fino al 7 settembre 2020 sono vietati gli spostamenti tra l’Italia e la Tanzania tranne che per comprovati motivi di:
– lavoro
– salute (con l’eccezione degli ammalati di covid-19 che non possono viaggiare in nessun caso),
– studio
– assoluta urgenza
– rientro al proprio domicilio.

Non è quindi possibile viaggiare in Tanzania o Zanzibar per turismo.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il DPCM del 07.08.2020, attualmente in vigore, stabilisce inoltre, per tutti i viaggiatori che fanno rientro nel territorio italiano:
l’obbligo di effettuare un periodo di 14 giorni di quarantena in un luogo a propria scelta. L’obbligo di quarantena al rientro in Italia vale anche in caso di transito per un paese Schengen inferiore a 14 giorni. Previste alcune limitate eccezioni per alcune categorie, come il personale diplomatico che presta servizio in Italia o per brevissimi soggiorni di non più di 120 ore per motivi di lavoro o salute.

Le circostanze di assoluta urgenza, lavoro o salute devono essere auto-certificate.
L’autocertificazione va consegnata alla compagnia aerea, prima dell’imbarco, indicando in modo chiaro:
– i motivi del rientro,
– la durata della permanenza,
– il luogo dove si trascorrerà la quarantena di 14 giorni,
– il mezzo di trasporto utilizzato per il trasferimento (deve essere privato e non pubblico)
– il recapito telefonico, fisso e mobile, durante l’isolamento.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il modello di autocertificazione da utilizzare è quello disponibile sul sito del Ministero degli esteri.
Sulla base della normativa vigente bisogna ricordare che la compagnia aerea ha la responsabilità di controllare i motivi del viaggio e può negare l’imbarco. ll transito in aeroporto è consentito, purché non si esca dall’area aeroportuale. Una volta che viene raggiunto l’aeroporto finale, i viaggiatori dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile. Non è possibile prendere mezzi di trasporto pubblici, ma solo mezzi privati (quindi o qualcuno viene a prendervi all’aeroporto, porto o stazione oppure è obbligatorio noleggiare un auto, prendere un taxi o un’auto a noleggio con conducente).

Chi rientra in Italia dove comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e deve trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni, presso la propria abitazione o in altro luogo scelto dall’interessato. In mancanza di un posto, bisogna trascorrere il periodo di isolamento in un luogo deciso dalla Protezione civile, con spese a carico dell’interessato.
Per il rientro in Italia non è necessario presentare un certificato di negatività al Covid-19 a meno che non sia richiesto dalla compagnia aerea (ad esempio Emirates).

Per chi può recarsi a Zanzibar, nel rispetto delle norme riportate, va ricordato che l’isola è aperta ai flussi di persone in entrata nonchè ai flussi turistici. All’arrivo viene rilevata la temperatura dal personale addetto e vengono controllati i documenti di viaggio. In base ai protocolli stilati dal Governo locale per la prevenzione del Covid a Zanzibar si consiglia un frequente lavaggio delle mani, l’uso della mascherina in locali al chiuso e il mantenimento del distanziamento sociale.



 

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Situazione voli e Covid 19

Chi dovesse recarsi a Zanzibar o sta programmando un soggiorno sull’isola in tempi futuri deve fare i conti attualmente con le compagnie aeree che hanno annullato o rischedulato i voli diretti o indiretti su Zanzibar e la Tanzania proprio a causa dell’emergenza Coronavirus.
In caso di partenze dall’Italia vi ricordiamo che al momento non è consentito recarsi in destinazioni extra-Ue per motivi esclusivamente turistici.

Le compagnie aeree che volano e hanno Zanzibar come destinazione finale sono molteplici. Vi consigliamo la lettura nello specifico del nostro articolo sui voli per Zanzibar.

Al momento dall’Italia per Zanzibar volano esclusivamente compagnie aree di linea:
• Ethiopian
• Qatar
• Oman
• Emirates
• Turkish

Neos, che ha sempre effettuato la tratta in via diretta da diversi aeroporti italiani, ha comunicato la sospensione dei voli fino al 30.09.2020
Chiunque aveva dei voli prenotati dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia per voucher o rimborsi.

In merito alle altre compagnie aeree citate abbiamo rilevato che a causa delle restrizioni ai viaggi turistici ci sono stati molteplici annullamenti e cambi data. Prima di prenotare e partire sempre meglio verificare con la compagnia aerea quale sia il piano voli in essere per la destinazione.

Da notare inoltre che alcune compagnie non arrivano a Zanzibar ma hanno come destinazione Dar es Salaam da cui poi dirigersi verso Zanzibar con traghetto (durata 2/3 ore) o volo interno (durata mezz’ora).

Posso prenotare ora per andare a Zanzibar tra qualche mese?

Il Coronavirus a Zanzibar non è al momento allarmante e questo porta molti turisti a voler programmare in ogni caso la prossima vacanza in questa meta. Tutte le strutture a Zanzibar si sono adattate ai sistemi di sicurezza e igiene anti Covid e il personale è stato formato in maniera professionale per assicurare a chi soggiornerà di poter vivere una vacanza serena. Sul prenotare adesso la vacanza noi ci sentiamo di suggerire che è meglio verificare bene tutte le condizioni del viaggio e di aspettare ancora un pò (lo diciamo a malincuore) prima di procedere con le prenotazioni. Il momento attuale richiede attenzione e rispetto delle regole per poter tornare quanto prima a muoversi liberamente. Attendiamo l’evolversi della situazione e l’uscita dei vari decreti per comprendere se si andrà su maggiori o minori restrizioni dal punto di vista degli spostamenti.

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Foto Wajamama Zanzibar

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Foto Wajamama Zanzibar

Il consiglio Easy Zanzibar: assicurate bene il vostro viaggio

Per chi non vuole rinunciare a prenotare il proprio viaggio il consiglio che possiamo dare è di assicurarvi di avere flessibilità di date. Ad esempio chi ha specifici giorni di ferie o periodi limitati per potersi recare a Zanzibar potrebbe avere brutte sorprese da cambi di operativo voli, restrizioni, quarantena al rientro o altro. Si può continuare a pianificare una vacanza o viaggio a Zanzibar fai da te ma è necessaria una certa flessibiltà e un’adeguata informazione sulle evoluzioni della pandemia da Covid 19 e sui cambiamenti normativi del Governo italiano.

Il consiglio migliore da darvi in questo momento quando prenotate è quello di stipulare una adeguata assicurazione viaggio con copertura specifica per il Covid-19.
Controllate nello stipulare la polizza che sia previsto l’annullamento del viaggio causa Covid e le spese mediche di rientro in caso di Covid. Non tutte le compagnie includono tali garanzie o le includono in modo parziale. Leggere quindi con attenzione i fogli informativi e verificare con un consulente l’eventuale copertura.

In ogni caso, come suggeriamo sempre, una polizza assicurativa integrativa che copra eventuali spese mediche è sempre necessaria. Lo è maggiormente in questo strano periodo dove il Covid-19 può generare cancellazioni e annullamenti. Le compagnie assicurative si sono adeguate a partire da Giugno 2020 introducendo tra le coperture sanitarie le infezioni da Covid. Spesso non sono incluse le spese per “pandemie” in quanto normalmente imprevedibili.

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Foto Wajamama Zanzibar

Conclusione

Vi abbiamo riassunto la situazione coronavirus legata a Zanzibar e alle partenze verso questa destinazione. Cercheremo attraverso questa pagina e i nostri social di tenervi sempre aggiornati. Inoltre sul nostro canale Instagram pubblicheremo nelle storie le strutture aperte o le loro date di apertura. Per ora possiamo solo augurarci che questa pandemia da Covid 19 finisca presto per tornare tutti più sereni, sicuri e liberi di viaggiare.

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