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Oggi vi parliamo di Safari da Zanzibar!
Quando si pensa ad un viaggio in Africa, in particolar modo a Zanzibar, oltre alle splendide spiagge e il blu incontaminato dell’Oceano Indiano, vengono in mente tutte quelle immagini legate alla natura e agli animali che popolano da sempre questi territori.
Il pensiero corre quindi verso l’esperienza di un Safari, parola evocativa di sensazioni uniche e ricongiungimento con la la vera essenza della natura.

Curiosità

“Safari” in Swahili significa letteralmente “viaggio”. Un viaggio che si dirige alla scoperta di angoli remoti, di vita selvaggia, di natura allo stato primordiale.
Un viaggio che va alla scoperta di una bellezza sconfinata, che dona sensazioni uniche a tutti quelli che sceglieranno di vivere l’esperienza in prima persona immergendosi anima e corpo in un viaggio di ritorno alle origini dell’umanità.

Si può organizzare un safari a Zanzibar?

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Molti ci chiedono se è possibile organizzare un Safari a Zanzibar. Certo che si può! O meglio si può “da” Zanzibar.
Una volta arrivati nella splendida isola di Zanzibar sono molteplici le opzioni per dirigersi verso la Tanzania alla scoperta della fantastica savana e del suo paesaggio mozzafiato.
Ci teniamo a precisare che Zanzibar offre la possibilità di scoprirla attraverso escursioni di mare e terra ma non offre possibilità di safari all’interno del suo territorio. Per fare un safari partendo da Zanzibar bisogna quindi dirigersi verso la terraferma e volgere lo sguardo allo sterminato continente africano. È proprio in Tanzania che bisogna indirizzare l’attenzione per organizzare un Safari in uno dei suoi principali parchi naturali.



La Tanzania

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La Tanzania si estende su una superficie di 947 mila km quadrati ed è al trentunesimo posto in classifica tra i più grandi Paesi del mondo. Presenta una morfologia variegata e puó annoverare tra le sue bellezze naturali alcuni record. Al nord-est è prevalentemente montuosa dove svetta il mitico Kilimangiaro (5895 metri slm), il monte più alto di tutto il continente africano e le Pare Mountains. Nella stessa area si trova anche il Monte Meru (4566 metri slm). Spostandosi nella zona nord-ovest, invece, troviamo la zona dei Grandi Laghi dove ci sono il Lago Vittoria (il più grande lago del continente africano) e il lago Tanganica (il piú profondo d’Africa conosciuto per le specie di pesci endemici). Tutta la Tanzania centrale infine si presenta come un immenso altopiano che degrada fino alla costa orientale.

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La Tanzania è regione di grandi parchi naturali molto significativi dal punto di vista ecologico e visitabili con tour e safari organizzati anche partendo da Zanzibar. Buona parte del territorio è costituito da steppe e savane che ne rappresentano circa il 60% del totale.
Il Paese, per semplicità, può essere diviso per zone geografiche principali che hanno caratteristiche simili.

I parchi

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Circuito del nord

Nella zona nord, quasi a confine con il Kenya troviamo il famosissimo Ngorongoro, area protetta tutto attorno al cratere di un vulcano ormai inattivo che si sviluppa su un area di circa 265 km quadrati. La caldera si trova a circa 2200 metri slm e si stima sia popolata da oltre 25000 animali di grossa taglia.
Qui non mancherà la possibilità di vedere da vicino tantissime specie di volatili tra cui i fenicotteri, nonchè enormi branchi di leoni, zebre, gnu, elefanti, bufali, giraffe, ippopotami.

Nella stessa area, confinante con il Ngorongoro, si trova il Parco Nazionale del Serengeti, immensa area protetta di circa 15 mila km quadrati. Serengeti deriva dalla lingua masai che sta a significare: “pianura sconfinata”. Questo parco confina infatti con altre aree protette formando un ecosistema significativo per gli animali della zona. La fauna, ricchissima in questa zona, include tutti e cinque cosiddetti “big five”: elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo. La zona è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Qui di sicuro si possono ammirare: leoni, zebre, gnu, elefanti, bufali, giraffe, ippopotami e i solitari leopardi.

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Sempre nella zona nord, a circa 100 km da Arusha si trova il Tarangire National Park. Questo parco prende il suo nome dal fiume Tarangire che lo attraversa. Rappresenta un punto di arrivo molto visitato per safari soprattuto durante la stagione secca contenendo al suo interno numerosi paludi e zone fresche. Infatti la presenza di zone verdi e quindi acqua, favorisce la presenza di animali. Qui si potranno ammirare: zebre, giraffe, bufali, leoni, elefanti, ghepardi, dik-dik e tanti altri. Inoltre nel Parco del Tarangire la flora offre un grande spettacolo per la maggior concentrazione di Baobab e un alta presenza di acacia ombrello caratteristica della savana.

Merita di essere menzionato anche il Lake Manyara National Park che si trova sempre nella zona nord e include l’omonimo lago Manyara. Il parco si trova a circa 130 km da Arusha ed è sostanzialmente una striscia di terra lunga 50 km e larga 8 km. Il parco presenta molte foreste e notevoli torrenti e corsi d’acqua arrivando ad estendersi fino al versante occidentale della mitica Rift Valley.

Il Kilimanjaro

Menzione particolare va fatta per la vetta d’Africa: 5.895 mt slm denominata Uhruru Peak (dal Kiswahili: vetta della libertà). Il monte Kilimanjaro si trova all’interno del Kilimanjaro National Park. Il parco è uno dei principali di tutta la Tanzania e si estende su una superficie di oltre 750 km quadrati. Dal 1987, il parco è riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Questa è una zona ricchissima di biodiversità sia in termini di flora che di fauna. Inoltre la presenza del monte stesso offre particolari caratteristiche in termini di vegetazione man mano che si sale sulla vetta. Il parco del Kilimanjaro viene solitamente visitato per la scalata alla vetta della montagna, sempre innevata, che in cima arriva anche ai -30º. Il percorso per la salita di trekking, relativamente facile, dura una settimana ed è principalmente indicata per escursionisti che amano l’avventura e hanno la voglia di arrivare sul tetto del continente africano.

Circuito del Centro/Sud

Scendono a sud nelle zone centrali e meridionali del territorio della Tanzania troviamo la grande Riserva di caccia del Selous. Il parco è destinato circa al 20% per i safari fotografici e all’80% come riserva di caccia. Il Selous, con i suoi 54600 Km rappresenta uno dei più grandi parchi faunistici del mondo nonchè la riserva di caccia più grande del continente Africano (purtroppo diciamo noi). Si stima che al suo interno siano presenti i 2/3 degli elefanti di tutta l’Africa. Qui inoltre è possibile ammirare ippopotami, coccodrilli, leoni, bufali, facoceri, zebre e giraffe. All’interno del Selous si trova il Rufiji River, sulle cui rive si trovano campi tendati e strutture di accoglienza per turisti. Il Ruifiji sfocia poi nella costa orientale di fronte all’isola di Mafia. Il parco prende il nome da Frederick Courteney Selous, capitano dei fucilieri britannici qui morto durante un combattimento del 1917 contro l’esercito tedesco. Durante la vostra permanenza molto probabilmente passerete nelle vicinanze della sua tomba: F.C. Selous Grave. È consigliabile visitare il Selous nel periodo che va da giugno a marzo. All’interno della riserva si possono effettuare sia visite guidate a piedi, in barca oppure con le classiche jeep.

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Confinante con il Selous possiamo trovare il Mikumi National Park. Questo parco, istituito come area protetta nel 1967, forma insieme al Selous la più grande riserva faunistica del continente africano. Si trova a circa 280 km da Dar es Salaam ed è attraversato dalla strada che congiunge Dar ad Iringa. Il Mikumi infatti può essere raggiunto sia con pullman che per via area. È un parco ricco di vegetazione dove è possibile avvistare molti animali tra cui: elefanti, zebre, giraffe (presente qui una sottospecie endemica), impala, iene, babbuini e una notevole varietà di uccelli. Il periodo consigliato per visitare il parco è quello coincidente con la stagione secca e cioè tra giugno e febbraio/marzo.

Sempre nella zona centro/sud si può visitare il Parco Nazionale del Ruaha. Il parco si estende per circa 13.000 Km quadrati e rappresenta il secondo parco per estensione territoriale nel paese. È situato a oltre 600 Km ad ovest di Dar Es Salaam ed essendo di difficile accesso è solitamente poco visitato. In genere si raggiunge il Ruaha per via aerea con voli interni da Dar della durata di un paio di ore. Il Ruaha rappresenta comunque uno dei luoghi più belli e incontaminati della Tanzania, dove i paesaggi lasciano letteralmente senza fiato. Il Parco deve il suo nome proprio al fiume “Great Ruaha”, che delimita il confine orientale del parco stesso. Il Great Ruaha River è famoso per le sue spettacolari gole. Nelle vicinanze del fiume sarà facile avvistare ippopotami, e numerosi coccodrilli. Oltre a tante altre varie specie di animali, il Ruaha si caratterizza per la presenza in zona di più di 370 diverse specie di uccelli.

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Il Lago Tanganika e il Mahale Mountains National Park

Il Lago Tanganika è il secondo lago più profondo e grande (per volume) del mondo. Si trova al confine centro-sud occidentale della Tanzania con gli stati del Congo, Burundi, Zambia. Si trova in una fossa della Rift Valley e ha una forma allungata e stretta estendendosi per oltre 650 km. È una riserva di acqua di notevole importanza economica per la regione e la sua caratteristica principale è quella di ospitare moltissime specie endemiche di fauna ittica.
Sulle rive orientali del lago si trova il Parco Nazionale dei Monti Mahale. Questa zona si caratterizza per essere una delle due aree protette in Tanzania con la presenza di scimpanzé (l’altra è l’area di Gombe a confine con l’Uganda). La popolazione di scimpanzé di quest’area si ritiene sia la più numerosa. Essendo una zona remota e impervia la popolazione di scimpanzé può svilupparsi e crescere senza troppi problemi. Un’altra caratteristica del parco, che lo rende unico, è quella che va esplorato a piedi non essendoci piste per auto. Inoltre lo si raggiunge solo via battello attraverso il lago. È un parco con una estensione di 1613 km quadrati composto interamente da una natura selvaggia e rigogliosa. Uno dei migliori posti al mondo per poter avvistare gli scimpanzé ma anche altri gruppi di animali, sono infatti presenti nella zona, leoni, bufali, leopardi, giraffe e zebre.

Gli alloggi per il Safari

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In tutti i parchi Nazionali della Tanzania che abbiamo citato e raccontato nell’articolo sono presenti lodge, campi tendati, camping, strutture ricettive di differenti caratteristiche che offrono soggiorno e ristoro ai visitatori. Ci sono soluzioni per tutte le tipologie di viaggiatori, escursionisti, esploratori, soluzioni luxury. Ovviamente in base al vostro budget e alla tipologia di safari che avete in mente potrete optare per un alloggio adatto alle vostre esigenze.

Come raggiungere i Parchi

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In attesa della partenza

I principali parchi sono tutti raggiungibili per via aerea o su gomma con auto e pullman. Le città principali da cui partire arrivando con voli internazionali nei rispettivi aeroporti, nel territorio della Tanzania, sono:
Arusha per tutta la zona dei parchi del Nord
Dar es Salaam per tutti i parchi del centro sud.
Il sistema stradale della Tanzania non è ovviamente al livello dei paesi avanzati e le distanze/comfort del viaggio ne risentono. In base al tipo di viaggio che desiderate intraprendere potete scegliere di raggiungere direttamente il parco scelto in aereo da Zanzibar (con scalo a Dar o Arusha), opzione più veloce ma spesso più costosa. Oppure valutare un trasferimento via traghetto o aereo da Zanzibar a Dar e poi spostarvi con i mezzi su gomma.

Periodo migliore per un Safari

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Il periodo migliore per effettuare un Safari coincide con la stagione “secca” quella cioè con meno probabilità di pioggia. In questo periodo infatti la vegetazione è scarna ed è possibile avvistare con più facilità gli animali che andranno a ripararsi nelle zone d’ombra degli alberi e tenderanno ad avvicinarsi tutti nelle pozze d’acqua per abbeverarsi. I mesi da evitare sono sicuramente quelli di Aprile e Maggio. I Parchi infatti sono solitamente chiusi e inagibili. Ottimi i mesi che vanno da Luglio a Ottobre/Novembre nonché i mesi di Gennaio e Febbraio fino a metà Marzo. Proprio in questo periodo nei parchi del Nord avvengono le famose migrazioni di massa all’interno del Serengeti. Spettacolo suggestivo e impressionante.



Come organizzare un safari in Tanzania

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Il nostro safari

Suggeriamo a tutti i viaggiatori che vogliono immergersi nella natura selvaggia della savana di valutare, in base alle proprie esigenze e gusti, di scegliere bene prima della partenza come avvicinarsi a questa esperienza.
Per chi parte dall’Italia e vuole dirigersi a Zanzibar ma allo stesso tempo non vuole perdere l’occasione di visitare uno dei parchi della Tanzania e fare un safari, consigliamo di strutturare il viaggio a tappe. La soluzione migliore è quella di dedicare alcuni giorni al safari e alcuni giorni alle splendide spiagge dell’isola di Zanzibar o delle altre isole dell’arcipelago.

Le alternative che consigliamo di prendere in considerazione sono sostanzialmente due:

• Optare per un safari subito nei primi giorni di permanenza in Tanzania e poi trascorrere il resto della vacanza sulle splendide spiagge di Zanzibar.
• Dirigersi a Zanzibar direttamente e poi dedicare qualche giorno di safari con partenza e ritorno sull’isola.

Analizziamo in dettaglio le due opzioni:

Safari con arrivo diretto in Tanzania

In questo caso si sceglie di effettuare subito il safari al vostro arrivo, con successivo soggiorno a Zanzibar.

Optando per questa soluzione tenete presente che nell’organizzare il percorso dovete programmare l’arrivo in uno degli aeroporti internazionali della Tanzania. A seconda dei parchi che sceglierete di visitare, tra Dar es Salaam o Arusha. Sono infatti molte le compagnie aeree internazionali che hanno nella loro programmazione scali in questi aeroporti. Con un minimo impegno si può organizzare tranquillamente un entusiasmante safari fai da te. È importante scegliere un operatore affidabile, riconosciuto e sicuro. Per la Tanzania, tutti gli operatori che organizzano safari in regola sono accreditati ufficialmente e devono essere indicati nella Tanzania Tourist Board. Devono inoltre far parte della Tanzania Association of Tour Operators. Per maggiori informazioni, dettagli e quotazioni potete scrivere ad Ali Boni della Sasaà Tours.

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Safari organizzato partendo da Zanzibar

In questo caso si sceglie di arrivare a Zanzibar e dirigersi successivamente in Tanzania per qualche giorno di safari.

Noi consigliamo in questo caso di organizzare prima della partenza un itinerario e decidere in anticipo i giorni da dedicare al safari. Nell’organizzazione di questa tipologia di viaggio consigliamo di mettersi già in contatto con un operatore per assicurarsi la prenotazione dell’alloggio e dei relativi spostamenti tra Zanzibar e la Tanzania. Ovviamente i periodi di alta stagione hanno un maggior afflusso turistico e di conseguenza è sempre meglio organizzarsi per tempo. Un’ulteriore alternativa può anche essere quella di considerare e scegliere di effettuare un safari una volta arrivati a Zanzibar. In questo caso la riteniamo una scelta last minute che potrebbe riservare l’opportunità di usufruire di qualche offerta scontata o farvi rischiare di non trovare alcuna disponibilità.

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Chi contattare per organizzare un safari da Zanzibar

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A Zanzibar ci sono diversi operatori che effettuano il servizio di organizzazione safari. Qui sotto trovate il modulo per richiedere informazioni e un preventio Ali Boni della Sasaa Tour. E’ un operatore affidabile e organizzato e parla perfettamente italiano.

Contatta Aliboni

Quanto tempo dedicare ad un Safari da Zanzibar

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Il tempo ovviamente è variabile in base alle disponibilità di ogni viaggiatore. In genere per chi si avvicina a questa esperienza per la prima volta il nostro consiglio è quello di fare almeno 2 notti in savana partendo da Zanzibar. Molti operatori organizzano anche brevi safari da Zanzibar di una sola notte. È una piccola e breve esperienza in uno dei parchi più vicini a Dar es Salaam comunque suggestiva per un primo approccio. Chi ha già fatto safari invece si orienta su percorsi più articolati di più giorni, 6/7 visitando anche parchi differenti nello stesso periodo. Infine chi vuole un safari incentrato all’avventura dedica più tempo alla scoperta, a piedi, in barca o jeep dei meravigliosi scenari della savana.

Esempi di itinerario di un safari organizzato da Zanzibar

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3 giorni di safari nella Game Reserve del Selous

• Giorno 1:

Partenza da Zanzibar in aereo con direzione Dar es Salaam. Trasferimento in jeep per circa 250 km nel Selous Game Reserve con arrivo previsto per il pranzo. Nel pomeriggio si procede con il Boat Safari sul fiume Rufiji. Cena e pernottamento nel campo tendato.

• Giorno 2:

Prima colazione e partenza in jeep con guida per intera giornata dedicata a foto e avvistamento di animali in una delle riserve più popolose di fauna. Pranzo al sacco e ritorno nel pomeriggio al campo tendato con cena e pernottamento.

• Giorno 3:

Prima colazione al campo, safari a piedi nella savana e rientro in auto su Dar es Salaam dove ci si imbarca su un aereo per Zanzibar. Rientro nel pomeriggio in hotel.

2 giorni di safari nella Game Reserve del Selous

• Giorno 1:

Partenza da Zanzibar la mattina verso le 7/8 con aereo diretto direttamente al Parco del Selous. Subito dopo l’atterraggio si parte per un safari in jeep per foto e avvistamento di animali con pranzo al sacco. Nel primo pomeriggio è previsto il check in al campo tendato per un po di riposo. Alle 16 ci si muove per un boat Safari sul fiume Rufiji. Dopo il boat safari si prevede il rientro al campo con cena e pernottamento.

• Giorno 2:

Colazione e proseguimento del jeep safari all’interno della Game Reserve del Selous. Arrivo fino alla pista di decollo all’interno del parco con volo previsto per le ore 12.30 con direzione Dar/Zanzibar. Rientro in serata in hotel.

2 giorni di safari nel Parco Nazionale di Mikumi

• Giorno 1:

Partenza da Zanzibar la mattina verso le ore 7/8 con aereo diretto a Dar es Salaam. Trasferimento in auto fino al Parco di Mikumi con sosta per il pranzo. Una volta arrivati al Parco si dedica tutto i tempo disponibile per foto e avvistamento di animali. Nel tardo pomeriggio ci si dirige verso il campo tendato dove si effettua la cena e il pernottamento.

• Giorno 2:

Colazione e proseguimento in jeep del safari all’interno del parco per 2/3 ore. Il percorso prosegue con direzione Dar dove poter riprendere l’aereo con destinazione Zanzibar. È prevista la sosta per il pranzo nel tragitto tra il Mikumi e l’aeroporto di Dar. Rientro in serata in hotel a Zanzibar.

6 giorni di safari nei Parchi del Serengeti, Ngorongoro, Manyara

• Giorno 1:

Partenza da Zanzibar in aereo con arrivo all’aeroporto internazionale di Arusha nel nord della Tanzania. Cena e pernottamento ad Arusha.

• Giorno 2:

Colazione e trasferimento in jeep presso il parco Nazionale del Lago Manyara, pranzo al sacco e intera giornata dedicata a foto e avvistamento animali. Nel tardo pomeriggio arrivo al lodge con cena e pernottamento

Giorno 3:

Colazione e trasferimento in jeep con direzione Parco Nazionale del Serengeti. Pranzo al sacco e sosta durante il percorso presso il villaggio Masaai di Boma. Durante il percorso si avvisteranno gli animali e si proseguirà il safari fotografico. In serata rientro al lodge con cena e pernottamento.

Giorno 4:

Colazione con intera giornata dedicata al safari fotografico e avvistamento di animali all’interno del Serengeti National Park. Il parco della Tanzania con un altissima concentrazione di fauna selvatica. Pranzo al sacco con rientro in serata al lodge per la cena e il pernottamento.

Giorno 5:

Colazione e partenza in jeep per il Ngorongoro. Pranzo al sacco con visita del cratere di Ngorongoro dove poter ammirare la stupenda vegetazione e la molteplicità di animali selvatici. Intera giornata dedicata a foto e avvistamento di animali. Pranzo al sacco. Nel tardo pomeriggio ci si dirige verso il lodge per la cena e il pernottamento.

Giorno 6:

Colazione e partenza in auto per l’aeroporto di Arusha da cui prendere il volo per Zanzibar previsto per le ore 12.30. Rientro a Zanzibar in hotel per il pomeriggio.

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Consigli generali per un safari

  • Periodo

    E’ opportuno scegliere il giusto periodo a seconda delle zone che si andranno a visitare. La stagione secca è la migliore per la possibilità di avvistamento animali.

  • Visto turistico

    Valgono le stesse identiche regole riportate nel nostro articolo sul visto

  • Vaccinazioni

    Per la Tanzania e Zanzibar non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per chi proviene dall’Italia. Tutte le informazioni sulle vaccinazioni per Zanzibar le trovate nel nostro articolo sulle vaccinazioni.

  • Farmaci

    Consigliato portare con sè delle aspirine, fermenti lattici, paracetamolo, farmaci generici per supporto in caso di problemi gastrointestinali o dissenteria.

  • Repellenti e creme solari

    Consigliato portare al seguito delle creme solari ad alta protezione, ricordatevi che anche in safari vi trovate pur sempre nella zona equatoriale del mondo. Portate dei buoni repellenti per insetti da usare nelle uscite o nelle soste presso i lodge.

  • Bambini

    Informatevi bene prima della partenza se i bambini sono accettati nei vari lodge in cui vorrete soggiornare. Il safari è sicuramente un esperienza entusiasmante ma allo stesso tempo impegnativa per bambini piccoli.

  • Attrezzatura

    Valutate di portare con voi l’adeguata attrezzatura per proteggersi dalle basse temperature o dalle piogge. Se ad esempio volete “scalare” (il percorso di salita è accessibile) il Kilimanjaro o se volete dirigervi verso i parchi dedicati all’avvistamento degli scimpanzé che richiedono lunghe camminate nella foresta.

  • Abbigliamento

    Per il safari è consigliato un abbigliamento leggero con colori chiari. In base alla destinazione inoltre vi consigliamo di portare: pantaloni lunghi, felpa, k-way, bandana, cappellino e occhiali da sole. Evitare i colori scuri con il blue e il nero. Attirano le mosche tse-tse e sotto il sole saranno troppo caldi. Utilizzate scarpe sportive per le gite in jeep e scarpe da trekking per i percorsi più impegnativi.

  • Bagaglio

    Per il safari prevedete dei bagagli leggeri con il minimo indispensabile. Sono frequenti gli spostamenti e i voli interni vengono in genere effettuati con aerei piccoli.

  • Attrezzatura fotografica

    In safari non possono mancare le foto agli animali, se le avete attrezzatevi con macchine fotografiche e tele obiettivi. Utile pulire l’attrezzatura alla fine di ogni giornata per rimuovere la polvere accumulata durante le uscite.

Se siete indecisi su cosa portare vi consigliamo di leggere la nostra guida su cosa mettere in valigia.

Prezzi per un safari da Zanzibar

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Si può fare una stima indicativa basandosi sulla media dei prezzi in base alla stagionalità e alla tipologia di alloggio (Lodge o Campo Tendato) che andrete a scegliere. In questi prezzi sono inclusi i pasti e le uscite jeep in gruppo con tutti i costi in loco. Sono esclusi i voli internazionali e nazionali.
I prezzi possono variare dai 100/150 Euro a persona al giorno per soluzioni di tipo “Economy” fino ad arrivare ad esperienze “Luxury” con costi sui 400/500 Euro al giorno per persona.
Il costo dei voli interni varia in base alla stagionalità. Di conseguenza in alta stagione i prezzi dei biglietti aerei aumentano.

Il Nostro punto di vista

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Infine, ci teniamo a sottolinearlo, vi consigliamo vivamente di vivere l’esperienza di un safari con lo spirito giusto. Apritevi alle emozioni che la natura offre, immergetevi realmente nel posto in cui vi troverete, apprezzate e godete della bellezza dei colori al tramonto, degli scenari selvaggi non controllati dall’uomo. La vita in savana è cruda ed ogni specie vive con spirito di sopravvivenza. Potreste imbattervi in carcasse, in scene di caccia, in avvoltoi o iene che si cibano di avanzi, di aquile che attaccano cuccioli di impala.
Cercate di interfacciarvi con le persone che incontrerete: Masai, rangers, guide. Non pensate di essere allo zoo (a nostro parere posti che andrebbero chiusi) quando avrete la fortuna di avvistare branchi di animali. Quando li vedrete starete entrando in contatto con il loro essere più profondo, in piena libertà nella parte di terra che gli appartiene.

Conclusione

Vi abbiamo raccontato tutto ciò che riguarda il safari da Zanzibar. Miraccomando se avrete modo di vivere questa esperienza fantastica guardate il cielo la notte e rendetevi conto di quante sono numerose le stelle che compongono la nostra galassia. Probabilmente vi sentirete davvero piccoli nei confronti di un complesso sistema che regola la vita sul nostro pianeta. Lasciatevi trasportare dalle emozioni più vere e introspettive che questo viaggio può regalare.. e come si direbbe in Kiswahili: Safari Njema! (Buon Viaggio!).

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