PERIODO VIAGGIO: Febbraio 2020  |  DURATA: 10 giorni  |  TIPO DI VIAGGO: In Coppia  |  STRUTTURA: Siri Beach Lodge Nungwi – Bahati Villa Kiwengwa |  SPESA A PERSONA: € 1.500  |  AUTORE: Emanuela

È passato esattamente un mese dalla fine della mia normalità, ero appena rientrata da questo incredibile viaggio che il fato ha voluto concederci.
Siamo partiti da Malpensa il 20 Febbraio e il 21, probabilmente mentre noi eravamo ancora in volo, viene comunicato il “paziente zero” di Codogno. Tornati il 2 Marzo nel week-end del 7/8 viene firmato il primo decreto che vieta lo spostamento in diverse regioni tra cui le nostre. Io vivo a Torino, il mio ragazzo a Belluno, da allora siamo divisi, ognuno nella sua piccola casa.
Ripensandoci ora, ci rendiamo conto di quanto siamo stati fortunati e felici in quei 10 giorni e quanto e nonostante tutto sembri così lontano e quasi impossibile, rappresenti una speranza per noi come per chiunque abbia voglia di guardare il mondo con i nostri stessi occhi sognanti.

Premetto che noi ci siamo organizzati tutto in autonomia già dall’Italia e ci siamo orientati verso strutture più piccine con solo la prima colazione inclusa, ma in posizioni strategiche.
La nostra vacanza in oltre è stata suddivisa in 3 parti: 4 notti a Nungwi, 4 a Kiwengwa, 1 notte a Stone Town.

A Nungwi abbiamo soggiornato al Siri Beach Lodge, una nuovissima struttura inaugurata appena qualche mese prima del nostro arrivo da 2 carinissime e disponibilissime ragazze Baiba e Katja. Un piccolo angolo incontaminato, con stanze essenziali ma molto ben arredate ognuna col proprio balconcino in bambù, che affaccia sul rigoglioso giardino tropicale nel quale tutte le mattine è compresa una ricca colazione a base di pancake, frutta fresca, succhi, marmellate fatte in casa, porridge, scramble eggs tutto fatto sul momento e in qualsiasi quantità si desideri. A qualche passo dalla spiaggia e da tutti i principali ristoranti della zona. Comodo per qualsiasi spostamento e davvero una bella scoperta che consigliamo.

Su questa parte di isola la cena migliore che abbiamo fatto è stata proprio nel ristorante più vicino, il Waves, sul mare, a qualche metro dal Siri, semplice ma dove abbiamo mangiato il miglior pollo masala di tutta la vacanza. Carino anche il Beach Baby Lodge poco più in là da cui deve essere bello osservare il tramonto. Sconsigliato il Baraka che è sempre molto pieno, ma abbiamo mangiato del pesce che per noi non era fresco.



Ma la vera scoperta di questa porzione di isola è stata la nostra super guida locale, autorizzata, del Mbaramwezi Tour & Safari, con il quale avevo già cominciato a sentirmi via whatsapp prima di partire. Sempre disponibilissimo, puntualissimo e affidabilissimo. Con lui abbiamo fatto l’escursione a Mnemba, in cui abbiamo avuto anche la fortuna di fare il bagno con i delfini, che consigliamo sicuramente. È adatta a chi non patisce il mare perché ha una tratta di circa 45 minuti in barca che noi abbiamo fatto in un giorno di parecchio vento ed è stata lunghetta.

Poi in un giorno molto ventoso, abbiamo optato per il Tour delle Spezie e Stone Town che è un’alternativa molto interessante e carina alle escursioni di mare. Un’altra cosa organizzata alla perfezione dalla nostra guida, è stata la cena a sorpresa per i 30 anni del mio ragazzo. Una cena, interamente allestita sulla spiaggia, da fare invidia a temptation island. :) Aragoste e ottime portate di pesce fresco cucinate nel ristorante del My Blue e servite da un cameriere dedicato solo al nostro tavolo. Un trattamento davvero speciale al prezzo di una cena italiana in un ristorante medio. Assolutamente consigliata a chi, come noi aveva qualcosa di importante da festeggiare.

In assoluta autonomia, per chi sceglie di soggiornare in questa parte dell’isola, in un giorno di bassa marea, consigliamo di fare la passeggiata lungo la spiaggia da Nungwi a Kendwa. Sono solo 3 km, è fattibilissima e molto bella. Importante ricordarsi di verificare gli orari e i livelli del mare perché si rischia al ritorno di percorrere dei tratti in acqua, non alta ma è comunque senz’altro meno comodo della sabbia.



La mattina presto del 25 ci siamo spostati verso Kiwengwa. Per non perdere la giornata abbiamo deciso di scaricare solo i bagagli nel nostra successiva sistemazione il Bahati Villa e ripartire per fare pranzo al ristorante The Rock, un suggestivo locale in mezzo al mare che si può prenotare con anticipo sul sito in 2 turni a pranzo e 2 a cena. Ma prima di andare, essendo ancora presto, ci siamo fermati sulla spiaggia di Paje, poco a distante dalla nostra destinazione. Da subito ci siamo resi conto di quanto fosse cambiato il paesaggio. In questa zona il mutare delle maree ritira le sue acque e crea un panorama incredibile. Si cammina molto per trovare un punto in cui potersi immergere e, per questa condizione del mare, diverse scuole di Kite Surf fanno pratica con i turisti, mentre le donne zanzibarine si dedicano alla coltivazione di alghe.

Arrivati alla palafitta del ristorante, abbiamo fatto un pranzo con una sola portata perché il prezzo per la location si paga abbastanza. Secondo noi stando attenti a non strafare è un posto che merita perché davvero da cartolina. Il proprietario che abbiamo finito col conoscere, è un italiano che molto carinamente ci ha consigliato, già che eravamo arrivati fin lì, di andare a vedere il tramonto al Kae Funk, nell’insenatura di Michamvi. Questa zona dà sulla costa Ovest ed è quindi uno dei pochi punti strategici di quella zona per gustarsi un tramonto. Così il nostro disponibilissimo driver, dopo averci aspettato mangiare, ci ha portato alla spiaggia per goderci un po’ di relax per poi riportarci al Bahati una volta calato il sole.

Il Bahati Villa è un complesso molto carino direttamente sulla spiaggia di Kiwengwa, con camere spaziose e fresche, sono dotate di condizionatore. Hanno un piccolo patio per ogni stanza, il suo ristorante e ombrelloni e lettini a disposizione degli ospiti. Anche qui era inclusa un’abbondante colazione preparata al momento e secondo le proprie esigenze.
La proprietaria è un’italiana, di nome Pina, che è stata come noi davvero sempre molto carina e disponibile.

Su Kiwengwa, grazie al consiglio di innumerevoli persone di questa community ci siamo affidati ad Aliboni Zanzibar e il suo team del Sasaa Tours. Con loro abbiamo fatto il Safari Blue, Nakupenda e Prison island, due escursioni di una giornata intera, entrambe assolutamente consigliate. Aliboni si è dimostrato preparatissimo ci ha accompagnato in questi 2 angoli di paradiso, tra immersioni nella barriera corallina, parti storiche, paesaggi incredibili e pranzi abbondantissimi e buonissimi a base di riso basmati e cocco, aragoste, cicale, polpi bibite e frutta fresca in quantità.

Un’altra incredibile esperienza che rimarrà per sempre nei nostri cuori è stata quella all’asilo nido di Kiwengwa di Rosanna Rondelli, presidente e volontaria di Amici di Zanzibar e del Mondo Onlus. Dopo aver preso appuntamento ci siamo presentati con un trolley di materiali didattici per bambini (contattatela per sapere di cosa posso davvero avere bisogno ed evitare doppioni). Appena varcata la soglia del cortile dei meravigliosi bambini, si sono tuffati a braccia alzate verso di noi per essere presi in braccio, giocare ed essere coccolati. Curiosi, educati, di un affetto e energia travolgente, tutti vestiti di giallo, ci hanno letteralmente travolto con la loro energia e incantevole dolcezza. L’operazione di Rosanna di portare i bambini sin da così piccoli in un luogo sano, pulito, in cui possano apprendere l’educazione alimentare e di igiene personale, nonché fare lezioni in inglese e swahili è davvero un’opera lodevole che va supportata. Siamo rimasti almeno 2 orette davvero rapiti dall’autenticità di questi bimbi, che è stato davvero difficile salutare.



L’ultimo giorno di mare ce lo siamo concesso di assoluto relax e ci siamo dedicati una lunga bellissima passeggiata fino alla fine della spiaggia dalla sabbia bianchissima e soffice.

Dopo pranzo l’1 ci siamo spostati sempre con il nostro driver a Stone Town, dirigendoci alla Balcony House dove abbiamo trascorso l’ultima notte per avvicinarci all’aeroporto. Una carinissima guest house nella centralissima via della casa di Freddy Mercury, con stanze molto ben arredate in stile zanzibarino. Da lì, dopo aver fatto un ulteriore giro in città che in parte avevamo già scoperto con la precedente escursione, ci siamo dedicati all’ultimo tramonto dalla terrazza dell’ Emerson on Hurumzi. Un bellissimo hotel che domina i tetti dell’intera città. Qui abbiamo potuto gustare degli ottimi cocktail, uniti a una degustazione di piatti locali accompagnati da un concertino live di musiche tradizionali zanzibarine e africane.

Quale modo migliore per chiudere questo incredibile viaggio che ha portato grandi novità nella nostra vita e resterà per sempre nei nostri ricordi più belli. Hakuna Matata.

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Rosanna
Rosanna
6 mesi fa

Bellissimo e Simone ed Emanuela sono 2 persone splendide!!