Dove si trova Zanzibar:
cartina, guida e informazioni generali sull’isola.

Zanzibar, o per meglio dire l’arcipelago di Zanzibar, è composto da circa 75 isole dove si possono identificare le due principali: Unguja a sud (la più grande e quella comunemente chiamata “isola di Zanzibar”) e Pemba a nord, con almeno una cinquantina di isole minori.
Vediamo esattamente dove si trova Zanzibar (Unguja):

Zanzibar si trova in Africa nelle vicinanze delle coste della Tanzania, a pochi gradi a sud dell’equatore. Esattamente nella fascia equatoriale con temperature tropicali ed elevate lungo tutto l’arco dell’anno. Se scorrete questo articolo troverete la guida gratuita in pdf con la cartina di Zanzibar.

Zanzibar e il suo territorio.

Quando parliamo di Zanzibar in sostanza ci riferiamo all’isola principale, Unguja. Questa ha una lunghezza massima da nord a sud di circa 85 km con una larghezza massima di circa 30 km da est ad ovest. La superficie totale ammonta a circa 1666 kmq. E’ un isola collinosa formata da roccia corallina, costituita da ampie zone coltivabili adatte allo sviluppo agricolo così come da zone poco adatte all’agricoltura.
Le prime si trovano principalmente a nord/nord ovest, dove il terreno è più fertile e dove si trovano i maggiori insediamenti della popolazione.

Tutta la parte est dell’isola ha invece una rilevanza turistica maggiore, per la presenza di grandi spiagge bianche di sabbia, divenute tali grazie alla protezione della barriera corallina.

mappa zanzibar geografica

Uno sguardo approfondito

Zanzibar fa parte della Repubblica della Tanzania ma è dotata di un proprio governo e un proprio parlamento. Gode in sostanza di una certa autonomia in alcune materie specifiche nonostante la distanza dal continente africano sia di soli 40 km.

Il canale di Zanzibar rappresenta lo stretto di mare che la divide dalla terraferma. Mentre la distanza tra le due isole principali è di circa 50 km. Pemba inoltre è più lontana dalla terraferma rispetto a Unguja. L’altra isola, Tumbatu, facilmente raggiungibile da Unguja, risulta essere ancora per gran parte inesplorata e non aperta al turismo. I suoi abitanti infatti non vedono ancora di buon grado un’apertura completa ai fluissi turistici. La si può visitare in genere con tour organizzati da effettuare in giornata con partenza dal villaggio di pescatori di Mkokotoni.

Dal punto di vista amministrativo è divisa in 3 regioni con 5 distretti. Le zone con maggiori insediamenti della popolazione locale, oltre alla città di Stone Town, sono Mbweni, Bububu, Nungwi, Mangapwani, Chwaka, Jambiani, Michenzani, Uroa, Mkokotoni.

mappa zanzibar satellite

Zanzibar si trova vicino all’equatore.

L’isola di Zanzibar come abbiamo già accennato si trova in prossimità dell’equatore. Data la sua posizione geografica, ha un clima suddiviso sostanzialmente in due stagioni secche e due piovose. Il clima, infatti, si associa alla presenza dei due monsoni principali, che alimentano le stagioni secche, alternate alle due stagioni di pioggia: la maggiore, tra fine Marzo e Giugno (stagione delle grandi piogge) e la minore, tra Novembre e Dicembre (stagione delle piccole piogge). Le stagioni secche sono ovviamente le più calde con picchi di temperatura vicino ai 30 gradi. Mentre nelle stagioni umide non scendono mai al di sotto dei 22/24 gradi.

cartina e guida zanzibar img

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Popolazione e religione

La popolazione dell’arcipelago di Zanzibar, da rilevazioni del 2012, ammonta a circa 1,3 milioni di abitanti. Le forti influenze coloniali Omanite e dei coloni europei uniti alla natura di crocevia naturale nell’Oceano Indiano, han fatto sì che la popolazione sia principalmente di religione musulmana. Presenti induisti e bantu e una piccola quota di cattolici. Non si registrano casi recenti di conflitti per motivi religiosi. A seguito dello sviluppo turistico recente, che per forza di cose genera disparità tra la popolazione, si registrano anche opportunità nuove per chi vive e lavora nel settore.

Inoltre, a Zanzibar e in Tanzania operano una moltitudine di ONG e missioni cattoliche che contribuiscono allo sviluppo e alla crescita sostenibile di zone rurali. Capita di individuare organizzazioni no profit che con il loro lavoro aiutano e sostengono lo sviluppo di artigianato locale eco-sostenibile.

Che lingua si parla a Zanzibar?

La lingua ufficiale è il Kiswahili o Swahili. Il termine Swahili deriva dalla radice araba sawahili (سواحلي) aggettivo che significa “costiero”. Tale termine, infatti, con il passare degli anni ha sempre più voluto indicare i popoli delle coste dell’Africa Orientale. Popoli che entravano in contatto tra loro per via dei commerci nell’area dell’Oceano Indiano. La lingua Kiswahili è di origine Bantu ma la si può definire allo stesso tempo una lingua molto aperta alle contaminazioni. Tanti sono i termini di uso comune e quotidiano che nascondono radici nell’arabo, nell’hindi, nell’inglese e nel portoghese. Viene parlata in gran parte dell’Africa orientale dalla Somalia al nord del Mozambico facendo si che comunicano in Kiswahili un bacino di circa 100 mil di persone tra prima e seconda lingua.

In Kenya, Tanzania, Uganda, Ruanda è lingua ufficiale. Il Kiswahili può essere considerata, a ragione, una lingua franca dell’area, essendo utilizzata per i commerci e gli scambi. Ufficialmente risulta essere una delle lingue applicate dalla Unione Africana nei suoi documenti. Per noi italiani leggere il Kiswahili risulta agevole in quanto come la nostra lingua ciò che è scritto viene pronunciato.

Flora a Zanzibar: piante, fiori e coltivazioni

Zanzibar si trova sulla fascia tropicale e offre una particolare attrazione ai visitatori che dedicano un occhio di riguardo alla spettacolare natura presente. In termini di flora, infatti, Zanzibar ha molto da dire. La flora è variegata e variopinta con alberi a lungo fusto, sempreverdi e fioriture spettacolari di una bellezza unica. Le macchie di mangrovie ad esempio mostrano tutta la loro forza di piante collegate al terreno e continuamente bagnate dal mare.

Gli alberi da frutto tra cui il mango, presente in molteplici varietà, insieme alle papaye che crescono spontanee dovunque, rappresentano un immenso regalo che la natura offre alle popolazioni locali.
Sull’isola si trovano diversi tipi di palma da cocco che si fanno notare immediatamente per le loro altezze e la loro diversità. Sulle coste, infatti, se ne possono notare di due grandi tipi: le alte “East African Tall” e le più piccole “Nane Indonesiane” importate, pare, dallo Sri Lanka.
La tradizione rurale locale vuole che per ogni nuova nascita di un bambino venga piantata una nuova palma. Questo perché le palme da cocco vengono largamente usate per molteplici ragioni. Oltre a cibarsi e bere il succo di cocco la palma viene interamente usata per la produzione di oggetti in legno tramite il suo tronco. L’intreccio delle foglie dà origine ad oggettistica di uso comune e agli imponenti tetti in “makuti” presenti ovunque sull’isola. Tetti che per essere innalzati hanno bisogno del sostegno di pali e travi costituiti dalle piante di “Casurine” molto presenti a Zanzibar e riconoscibili per la produzione di piccole pigne.
Interessanti da vedere sono i maestosi “Baobab”, alberi simbolo della terra d’Africa. In alcune zone a sud e nord dell’isola, sostanzialmente in punti più aridi, crescono questi magnifici e secolari alberi. Le particolari e imponenti forme di queste piante hanno fatto si che si sviluppassero su di loro centinaia di leggende e credenze popolari.
Il verde e i coloratissimi fiori abbondano sull’isola circondandola di vita. Tra questi ci piace segnalare: il “Flamboyant” o “Flame Tree” caratterizzato da foglie tipo felce e fiammeggianti fiori rossi molto fitti. È un sempre verde che raggiunge generalmente altezze sui 5 metri e offre oltre ai suoi colori anche una pacifica zona d’ombra. La “Plumeria” o “Frangipane” che deve il suo nome al nobile italiano Muzio Frangipane inventore nel XVI sec. di un essenza che ricordava la Plumeria. È un fiore visionario con un intenso profumo che evoca all’istante atmosfere paradisiache. Queste piante molto ramificate possono raggiungere anche dimensioni notevoli, presentano un periodo di caduta delle foglie ma durante la loro fioritura, tipicamente nei mesi più caldi offrono uno spettacolo unico.
Sull’isola di Zanzibar potrete poi notare una moltitudine di Hibiscus e Bouganville di colori diversi che crescono rigogliosi un pò dovunque.
Infine non si può non menzionare le coltivazioni presenti a Zanzibar. Principalmente l’uomo si è dedicato alle coltivazioni di chiodi di garofano, (Karafuu in Kiswahili) che sono sicuramente le più estese. Zanzibar viene indicata come il principale produttore mondiale di chiodi di garofano a cui si associano tutte le altre coltivazioni di spezie. Queste sono, infatti, presenti in modo massivo sull’isola: cannella (mdalasini), zenzero (tangawizi), semi di cardamomo (hiliki), coriandolo (giuliani), cumino (uzile), noce moscata (kung manga), curcuma (manjano), sesamo (girigiri), pepe nero (pilipili manga), peperoncino (pilipili hoho).
Abbondano profumi e colori che rimarranno impressi nei vostri ricordi. Gli aromi e le spezie prodotte sono poi l’elemento distintivo della cucina locale che ne fa largo uso in tutte le preparazioni.

Fauna: gli animali che potrete vedere sull’isola

Nonostante Zanzibar abbia sostanzialmente un territorio poco esteso non mancano interessanti aspetti legati al mondo animale dell’isola.

Si può affermare che a Zanzibar non ci sono animali pericolosi per l’uomo e che quelli a cui bisogna prestare attenzione vivono in ambiente marino.

Per gli amanti degli animali consigliamo l’escursione a Mnemba per avvistare o nuotare con i delfini, Jozani Forest per vedere centinaia di scimmie uniche nel genere e Prison Island per passeggiare tra tartarughe centenarie delle Seichelles.

Quale periodo scegliere per una vacanza a Zanzibar

Zanzibar ha un clima piacevole tutto l’anno ma non è consigliato visitarla nel periodo delle piogge. Per trovare caldo e sole il periodo migliore è quello corrispondente al nostro periodo invernale, ma anche Zanzibar ad Agosto non è niente male! Nella gida dedicata al periodo migliore per andare a Zanzibar abbiamo approfondito l’argomento.

Cosa fare a Zanzibar?

Zanzibar è l’isola adatta per gli amanti del mare. Sono molte le escursioni di mare in cui poter fare snorkeling o semplicemente apprezzare le bellezze dell’Oceano Inadiano in barca o su una striscia di sabbia. Zanzibar però è anche storia, cultura, tradizioni e molto altro. Nella guida su cosa fare a Zanzibar abbiamo raccontato tante esperienze che è possibile vivere sull’isola.

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