diario viaggio zanzibar 1

PERIODO VIAGGIO: Novembre 2019  |  DURATA: 7 giorni  |  TIPO DI VIAGGO: Viaggio in coppia  |  STRUTTURA: Villaggio Eden di Kendwa  |  SPESA A PERSONA: non indicata  |  AUTORE: Giorgia Guttadauro.

JAMBO☺️ Volevo ringraziare tutte le persone che mi hanno fornito preziosi consigli su Zanzibar e volevo ricambiare il favore scrivendo alcune informazione che possono essere utili a chi ancora non ci è stato. Premetto che Zanzibar vi rimarrà nel cuore: i colori, gli odori, i tramonti, la serenità; un posto MAGICO.

#Volo: Siamo partiti da Milano Malpensa con Neos, ottima compagnia con cui viaggiare. Abbiamo viaggiato di notte, per cui ci hanno fornito la cena e la colazione. Ci hanno dato una coperta, un cuscino e delle cuffie da utilizzare con lo schermo nella quale sono presenti film, musica e giochi. Siamo arrivati a Zanzibar la mattina presto.

#Visto: Sul volo ci avevano già consegnato i fogli da compilare per il visto (due fogli). Appena arrivati bisogna pagare le tasse, all’entrata si paga 50€ o 50$ (in uscita bisogna pagare 40€ o 40$). Consiglio di cambiare gli euro in dollari in quanto non fanno la conversione e il pos non funzionava. Subito dopo abbiamo ritirato le valige e siamo partite verso Kendwa. Viaggio in pulmino di circa 1.30h.

#Villaggio: Abbiamo soggiornato all’Eden Village Beach Resort a Kendwa. Villaggio molto bello.

La camera veniva pulita ogni giorno compresi gli asciugamani (se non si utilizzavano bastava lasciarli piegati e non li cambiavano). Adattatori già presenti in stanza. Ogni giorno ci venivano date 2 bottiglie di acqua grandi. Camera con aria condizionata e ventilatore. Fornite anche di shampoo, balsamo, bagnoschiuma e crema.

Il Wi-Fi è presente in tutta la struttura, in alcune zone prende meglio di altre però in un tale paradiso non lo utilizzerete molto.

L’animazione è molto coinvolgente, sia con giochi che con spettacoli serali. Super approvate le passeggiate organizzate ogni mattina che ci hanno permesso di vedere anche i villaggi interni. Unica nota negativa la musica che partiva alle 15.30 del pomeriggio.

Il ristorante sicuramente è da migliorare. Poca varietà di cibo e molto speziato; però, per essere in Africa è accettabile (anche se essendo stata in altri posti in Africa il cibo era nettamente migliore). Il bar, come il ristorante, poco fornito per la merenda (un tipo di biscotti, pizza e focaccia). Molto apprezzata la pasta con sughi di pesce ogni giorno diversi. In qualsiasi momento potrete prendere bottigliette d’acqua e bibite. Nel complesso, noi abbiamo sempre mangiato abbastanza bene. Invece, i dolci erano presenti in tantissime varietà; ottima la torta al cioccolato. Inoltre, in una settimana ci sono state 4/5 serata a tema. Nel complesso, ci siamo trovarti davvero bene.

Il personale è davvero eccezionale, a partire dai camerieri super gentili e sempre sorridenti, alle signore che ci pulivano la camera, ai Masai e tutte le persone che si incontrano all’interno del villaggio come i giardinieri. Il clima è molto accogliente.

#Mance: non obbligatorie ma sicuramente gradite. In aeroporto ci sono dei ragazzi che ti chiedono la mancia dopo averti portato la valigia fino al pulmino, così come i Masai quando ti portano le valige in camera. Per il resto non ci sono mai state chieste però ti viene spontaneo darle: per esempio ad ogni pasto avevamo un cameriere super gentile e sempre sorridente che ci trattava benissimo. Anche pochi euro a loro fanno la differenza.

#Spiaggia: Penso che il punto del nostro Hotel fosse il punto più bello di Kendwa. Spiaggia grandissima in corallo bianca. Il mare con le sfumature dell’azzurro. Un senso di tranquillità assoluta. Il mio consiglio è di non lasciare la spazzatura in giro per la spiaggia perché poi finisce in mare e, sopratutto, non prendete le stelle marine per fare le foto (purtroppo molti turisti lo fanno e molte volte sono gli stessi Masai o Beach Boys). Comunque, alla mattina arrivano i pescatori (non davanti alla spiaggia dell’Hotel ma affianco) che scaricano il pescato. Il clima è molto sereno e tranquillo.

Il primo giorno, appena arrivati in spiaggia, ci hanno assalito i Masai, i Beach Boys e le signore che facevano massaggi e treccine. Inizialmente, ci si innervosisce un pó; ma poi, giorno dopo giorno, diventeranno i vostri amici. I #Masai ci hanno accompagnato nelle nostre passeggiate e durante tutta la vacanza con i loro balli e canti. Da loro abbiamo comprato i souvenir e alla fine del viaggio gli abbiamo lasciato quanto più possibile. Inoltre, purtroppo solo alla fine della vacanza, abbiamo iniziato a portargli delle bottiglie d’acqua, delle marmellate, del tè, del caffè anche se non si poteva farlo. Un mio consiglio è quello di portare vestiti che non si usano più e lasciarli a queste persone, ai bambini che si incontrano fuori dal Hotel, a quelli dentro i villaggi, alle donne delle pulizie.. a tutte le persone che vivono in questa meravigliosa isola. Io mi sono pentita di non aver portato i vestiti che non uso più in quanto queste persone ne hanno davvero bisogno.

I nostri amici Masai di Kendwa: Mauro Icardi, Giovanotti e Gianni Morandi. Quest’ultimo è un ragazzo davvero gentilissimo, uno dei pochi Masai che non verrà a disturbarvi; quindi, ve lo consiglio perché davvero è un tesoro. Mi sono fatta fare una cavigliera, di quelle che usano loro tutta colorata, e poi abbiamo preso una ciotolina. Subito dopo regala al mio ragazzo un bracciale di perline molto elaborato e noi gli diamo qualche euro; dopo poco ritorna con un regalo per me, un bracciale di perline. Mi ha fatto molto piacere conoscerlo.

#BeachBoys: i BeachBoys sono i ragazzi che troverete sulla spiaggia a vendervi le escursioni. Inizialmente, sotto consigli di questo gruppo, avevamo prenotato le escursioni dall’Italia con Gianduiotto insieme ad altre due coppie conosciute su questo gruppo (ormai nostri amici). La mattina della prima escursione, i Beach Boys di Kendwa, non ci hanno fatto partire, bloccando il pulmino che ci era venuto a prendere. Così, alla fine abbiamo dovuto fare le escursioni con loro. Quindi, vi coniglio di affidarvi ai Beach Boys della spiaggia perché tra di loro, come poi ci hanno spiegato, ci sono delle regole.

#Nakupenda: Nakupenda è stata la nostra prima escursione. La mattina, come detto prima, non è partita benissimo, in quanto ci siamo trovati in una brutta situazione. Alla fine dopo circa mezz’ora siamo partiti con uno dei Beach Boys di Kendwa che, al posto di blocco della polizia, è stato arrestato (giorni dopo lo abbiamo rincontrarti in spiaggia e tutto si era risolto). Così, abbiamo continuato il tragitto fino a Stone Town dove abbiamo recuperato un’altra guida: Enry. Una giornata iniziata male che poi, però, si è conclusa benissimo. Siamo arrivati al porto dove ci aspettavamo le altre persone. In seguito al disguido iniziale, si sono fatti perdonare privilegiandoci ad ogni escursione e facendoci prezzi molto vantaggioso. Noi 6 eravamo su una barca da soli e avevamo una guida per noi. Enry, la nostra guida, era molto preparato e super disponibile a rispondere alle nostre domande. Inizialmente siamo andati con la barchetta a Prison Island dove abbiamo visto le tartarughe e i pavoni. Successivamente siamo arrivati a Nakupenda. Una lingua di sabbia in mezzo al mare dove hanno allestito un pranzo ricco di pesce e di frutta. Da un lato l’acqua del mare era bollente mentre dall’altro lato aveva delle sfumature di blu meravigliose. Un’escursione sicuramente da non perdere.

Al nostro ritorno a #StoneTown, su nostra richiesta, abbiamo fatto un giro nella cittadina tra le sue viette e, successivamente, al mercato dove abbiamo comprato le spezie e la frutta. Sicuramente conviene comprare in scellini piuttosto che in euro; però, la nostra guidata ci ha aiutato a contrattare e ci ha consigliato quali prodotti prendere e quali no. Passandoci vicino abbiamo visto di sfuggita il mercato del pesce e della carne che sconsiglio in quanto gli odori sono molto forti e sgradevoli.

#Mnemba: Penso sia l’escursione più bella in assoluto. Siamo partiti direttamente dalla spiaggia del villaggio e abbiamo raggiunto un punto nel mare dove abbiamo potuto nuotare con i delfini. Successivamente siamo andati a Mnemba dove abbiamo fatto snorkelling. L’acqua del mare era meravigliosa. Molto pulita e abbiamo visto moltissimi pesci. Dopo, siamo andati in un punto in mezzo al mare dove si toccava e lì abbiamo fatto il bagno e mangiato la frutta in acqua. Un’escursione, di nuovo, da non perdere.

Un’altra “escursione” che mi sento di consigliarvi è l’ #aperitivoaltramonto. Siamo partiti per le 17 direttamente dalla spiaggia con una barca e abbiamo costeggiato la costa. Abbiamo fatto i tuffi al tramonto, abbiamo cantato tutti insieme e ci siamo divertiti moltissimo. Super consigliata!

Per quanto riguarda i prezzi delle escursioni, inizialmente, vi diranno prezzi altissimi. Il mio consiglio è di contrattare e contrattare. Alla fine i Beach Boys di Kendwa sono diventati nostri amici, non tutti però. Non so se siano guide autorizzate o meno quindi non posso lasciarvi il nome.

Penso e spero di avervi lasciato quante più informazioni possibili. Sicuramente mi sarò dimenticata qualcosa per cui non esitate a chiedermi. E mi scuso in anticipo per eventuali errori grammaticali😁.

Ringrazio ancora una volta le persone che hanno risposto a tutti i miei post e sono davvero contenta di far parte di questo gruppo che mi ha permesso di incontrare due coppie di ragazzi con la quale abbiamo trascorso una piacevolissima vacanza♥️.

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