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PERIODO VIAGGIO: Gennaio 2020  |  DURATA: 7 giorni  |  TIPO DI VIAGGO: Viaggio con bimbi piccoli  |  STRUTTURA: Jambiani |  SPESA A PERSONA: non specificato  |  AUTORE: Valentina.

L’arrivo della piccina ci aveva tenuto lontani dai nostri viaggi per quasi tre anni, così questa volta abbiamo voluto osare e gettarci in un’impresa che poteva essere un disastro o una fantastica avventura: per fortuna, abbiamo vissuto la seconda!

Alla ricerca di un posto in cui mettere in pausa il freddo dell’inverno, siamo finiti a Zanzibar quasi per caso, anzi, sicuramente è stata la mano del destino a volerci a Jambiani. Abbiamo prenotato i voli con Ethiopian per viaggiare soprattutto di notte e ridurre il tempo di gestione del nostro piccolo terremoto a bordo dell’aereo, anche se abbiamo avuto qualche spiacevole sorpresa dell’ultimo minuto come lo scalo non previsto al Kilimanjaro che ha allungato la seconda tratta di più di un’ora… ma è bastato sorvolare gli atolli dell’arcipelago per sentire quel mare che luccicava anche nei nostri occhi!

Il primo impatto con l’aeroporto e Zanzibar city ha creato una dose di agitazione e sfiducia iniziale subito evaporata arrivando a Jambiani: lo scenario surreale di un mare ritirato fino alla barriera corallina è estremamente suggestivo e affascinante. Il meteo non è stato il nostro migliore amico durante tutta la permanenza sull’isola, ma temporali e mareggiate notturni ci hanno regalato un panorama diverso a ogni risveglio. Le escursioni non erano state programmate prima della partenza per poter prima capire i ritmi della nostra bimba, ma dato che viveva ogni nuova scoperta con grande entusiasmo ci siamo affidati a Faustino, mitica guida del nostro resort, che ci ha accompagnato a conoscere le scimmie di Jozani Forest e i portoni di Stone Town, l’isola deserta di Niememba con un Blue Safari privato e a esplorare la costa nord fino alla splendida spiaggia di Kendwa. I tempi di percorrenza sulle strade sterrate di Zanzibar sono lunghi, ma offrono la vista di risaie, palmeti e bambini che giocano nei loro villaggi.

Pole pole, piano piano, si viene rapiti dall’atmosfera di un’Africa che ti entra nel cuore.

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