Coronavirus a Zanzibar: la situazione covid sempre aggiornata

coronavirus zanzibar
In questo articolo parliamo di Zanzibar e Coronavirus e vi aggiorniamo costantemente sulla situazione del Covid a Zanzibar.
La malattia da coronavirus (COVID-19) è una malattia infettiva causata da un coronavirus scoperto quest’anno.
Il virus che causa COVID-19 viene perlopiù trasmesso attraverso le goccioline prodotte dalle persone infette quando tossiscono, starnutiscono o espirano. Queste goccioline sono troppo pesanti per restare sospese nell’aria e si depositano rapidamente a terra o sulle superfici. Si può contrarre l’infezione respirando il virus se ci si trova nelle immediate vicinanze di una persona affetta da COVID-19, oppure toccando una superficie contaminata e poi toccandosi gli occhi, il naso o la bocca.
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Foto Wajamama Zanzibar

Zanzibar e Coronavirus

Purtroppo anche Zanzibar e la Tanzania, pur non avendo avuto un numero di casi elevati, è stata colpita dalla pandemia del Coronavirus. Sembrava si potesse contenere l’emergenza e tornare presto alla vita normale ma così non è etato nè per noi nè per gli abitanti dell’isola.. purtroppo..
Se guardiamo i dati ad oggi 16 Agosto 2020 sotto riportati è chiaro che Zanzibar è rimasta una destinazione con pochi contagi legati al virus. Non se ne conosce il motivo ma siamo tutti contenti e felici di sapere che le popolazioni africane, indietro a livello sanitario rispetto ai paesi occidentali, abbiano al momento subìto meno il contagio diffuso del Covid-19.
Che poi i dati siano esatti o meno non lo sapremo mai ma possiamo assicurarvi che sull’isola non sono mai stati in emergenza sanitaria per un aumento di casi insostenibile come da noi provato in Italia. Anche i residenti Italiani che han deciso di non rientarare in Italia sono tranquilli da questo punto di vista.

panoramica covid zanzibar

 

L’inizio del Coronavirus e le ripercussioni a Zanzibar

Tutti sappiamo bene quante difficoltà si stanno affrontando a partire dalla fine di Febbraio, mese in cui il mondo ha iniziato a comprendere che il problema Covid non era solo cinese, e siamo stati toccati direttamente a livello umano ed economico.

Da Febbraio anche Zanzibar ha cominciato a subire le conseguenze del Covid-19 non potendo più ricevere e ospitare turisti dall’Europa e dagli altri Stati che hanno impostato il lockdown.
Fino a metà Marzo ci sono stati dei flussi turistici terminati con le chiusure generalizzate da parte di Tour Operator e strutture ricettive. I disagi anche per i turisti son stati notevoli. Qualcuno è riuscito a fare la vacanza per un pelo, altri l’hanno dovuta interrompere dopo pochi giorni e rientrare, c’è poi chi ha visto il viaggio annullato completamente.

Leggiamo infatti nel nostro gruppo facebook su Zanzibar tutte le problematiche che state avendo tra rimborsi e voucher.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il Coronavirus ha colpito il mondo in un periodo in cui a Zanzibar solitamente il turismo si prende una pausa causa stagione delle piogge. In sostanza i mesi di Aprile, Maggio e la parte iniziale di Giugno, non rappresentano periodi di alta affluenza turistica per l’isola e per tutto il territorio della Tanzania. Inizialmente si è quindi avvertito poco il colpo. La speranza era però quella di ripartire con l’inizio della nuova stagione turistica e così non è stato nonostante Zanzibar e la Tanzania abbiano riaperto le frontiere ai flussi turistici senza misure troppo restrittive già dal 6 Giugno.

Nonostante la riapertura di Zanzibar però, tanti paesi inclusa l’Italia hanno bloccato l’uscita dei propri cittadini per motivi turistici. Misura adottata per fronteggiare ed evitare il peggioramento della situazione di emergenza sanitaria con l’obiettivo di contenere la diffusione veloce del virus.

Gli effetti negativi che l’emergenza Coronavirus ha causato sull’isola non sono difficili da immaginare. Zanzibar vive infatti esclusivamente di turismo e se il turismo viene a mancare l’isola si ferma. I locali sono abituati a vivere alla giornata, e portare a casa il salario in questa fase è impossibile. Molte aziende, anche italiane, stanno facendo il possibile per poter assicurare loro la sopravvivenza ma è una impresa ardua. Molti hotel sono ancora chiusi, i grandi villaggi che ospitavano centinaia e centinaia di italiani non hanno riparto neppure per la stagione estiva. I resort che lavorano anche con turisti non italiani hanno provato a riparire ma i numeri sono imbarazzanti. Provate a pensare ad una struttura che in genere tiene 500 ospiti a settimana, come fa a reggersi con 10? Di consegueza molti lavoratori locali sono stati licenziati e le ore di lavoro per gli altri si sono notevolmente ridotte, abbassando di conseguenza anche il salario percepito. E di conseguenza se manca il turismo si fermano i ristoranti, i pescatori che vendono il pesce, gli agricoltori che raccolgono frutta e verdura. Zanzibar inoltre accoglie anche tanti lavoratori e investitori italiani che pagano permessi di lavoro salati e son oggi completamente fermi con le loro attività da mesi. Potremmo andare avanti all’infinito ma penso abbiate compreso quanto è preoccupante la situazione in questo paese africano, così come in molti altri.

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Foto Wajamama Zanzibar

L’evoluzione del Covid a Zanzibar

Attraverso questo articolo cercheremo di tenervi aggiornati man mano che escono notizie certe. E per notizie certe non ci riferiamo alle voci di corridoio di chi è attualmente sull’isola o dei grandi egocentrici del “so tutto io”. Le notizie certe sono quelle comunicazioni che vengono ufficializzate attraverso i nostri contatti con il Consolato, le disposizioni del Governo Italiano, il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina e a seguire Tour Operator e compagnie aeree.

Si può andare a Zanzibar?

Maggio-Giugno 2021

In tanti ci state chiedendo se si può andare a Zanzibar. Vi riportiamo tutti gli aggiornamenti più in merito alla situazione Covid Zanzibar.

Lo stato italiano disciplina gli spostamenti da/per l’estero sulla base di cinque elenchi di paesi. La Tanzania e quindi Zanzibar, sono inserite nell’elenco “E – Resto del Mondo.”

Ciò che disciplina la normativa per i paesi di questo elenco è quanto viene riportato sul sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri italiano.

“Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.”

La normativa attuale è fissata con la stessa cadenza dello stato di emergenza (fino al 31.07.2021) adottato dall’Italia. Le norme per gli spostamenti da/per i paesi della lista E valgono pertanto, fino al 30 luglio 2021.

In definitiva poter andare a Zanzibar per turismo non è ancora concesso. Fino al 30 luglio 2021 la situazione rimane invariata salvo cambi decisionali del Governo Italiano. I riferimenti normativi sono il DPCM del 2 marzo 2021 e l’Ordinananza del Ministero della Salute del 14 maggio 2021.

 

Nuove regole per chi entra o rientra in Italia

A partire dal 24 maggio 2021, inoltre, chiunque entri nel territorio italiano da uno dei paesi degli elenchi B,C,D,E è tenuto a compilare un Modulo europeo per la localizzazione in formato digitale denominato Passenger Locator Form (dPLF), oltre al test molecolare o antigenico mediante tampone nelle 72 ore prima dell’ingresso nel paese.

Il dPLF è un documento con i dati di permanenza e le informazioni di contatto che serve a localizzare in modo veloce ed efficace soggetti esposti alla diffusione di malattie infettive. È uno strumento digitale (o cartaceo) istituito da tutti i paesi europei.

Chiunque viaggia con aereo se non possiede il dPLF non può essere imbarcato a bordo. Compito delle compagnie aeree verificare la documentazione e far rispettare la procedura.

Come si ottiene il dPLF?

Per compilare il dPLF bisogna collegarsi al sito dedicato (in lingua italiana) https://app.euplf.eu/

  • seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
  • scegliere l’Italia come Paese di destinazione
  • registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
  • compilare e inviare il dPLF seguendo la procedura guidata

Una volta completata la procedura il passeggero riceverà via mail il modulo con il codice QR da mostrare all’imbarco. Si può compilare un solo modulo in caso di nucleo familiare.

In caso di malfunzionamento del sito si può sempre procedere con la compilazione del modulo cartaceo scaricabile qui.

Oltre al dPLF, per chiunque entri o rientri in Italia da un paese della lista E (dove sono inclusi Zanzibar e la Tanzania) è obbligatorio:

  • essere negativi ad un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia. I controlli sono effettuati dal vettore aereo o chiunque preposto all’imbarco
  • informare l’azienda sanitaria locale del proprio ingresso in Italia
  • sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni
  • al termine dei 10 giorni è obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico per mezzo di tampone
  • raggiungere il proprio domicilio solo con mezzi privati.

Sono previste delle deroghe per casi particolari come per gli equipaggi o lavoratori che si fermano per un determinato numero di ore. A tal proposito se si rientra in una speciale categoria è necessario visitare il sito Viaggiare Sicuri a questo link: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio nella sezione “deroghe”.

 

Il turismo e le regole di ingresso a Zanzibar.

Come spiegato, ad oggi gli spostamenti per turismo verso Zanzibar e la Tanzania per i cittadini italiani sono vietati in base alle disposizioni vigenti riportate dalle normative in vigore.

A Zanzibar si può quindi andare con le motivazioni ammesse dalle leggi dello stato italiano. Ricordiamo, comunque, che Zanzibar è aperta ai flussi turistici e non ha particolari restrizioni per chi arriva dai paesi europei. Ulteriori restrizioni e controlli sono imposte dalle autorità locali a qui passeggeri che provengono dai paesi a rischio definiti dall’OMS per sviluppo di varianti.

Quali sono le regole di ingresso a Zanzibar?

Le regole da seguire sono dettate del recente decreto del Ministry of Health di Zanzibar del 15 maggio 2021

Il decreto disciplina che tutti i passeggeri che si recano a Zanzibar, per qualsiasi motivo, hanno l’obbligo di compilare il modulo online con i propri dati al seguente indirizzo web: https://afyamsafiri.moh.go.tz/#/home

Il form online va compilato entro le 24 ore prima dell’arrivo previsto in Tanzania o Zanzibar.

Inoltre, a tutti i passeggeri, ad esclusione dei bambini con meno di 5 anni di età, è richiesto di presentare un tampone negativo al Covid-19. I test ammessi sono di due tipi:

  • RT-PCR effettuato entro le 72 ore dell’arrivo previsto
  • Ag-RDt (test rapido) effettuato nelle 24 ore precedenti l’arrivo previsto.

Quando si arriva nell’aeroporto internazionale di Zanzibar viene effettuato lo screening come la rilevazione della temperatura e il controllo dei test. Se un passeggero risulta mostrare dei sintomi collegabili al Covid verrà preso in carico e indirizzato in uno dei centri designati per approfondire l’eventuale positività.

Se ad un passeggero viene imposta la quarantena esso dovrà scegliere tra uno degli hotel designati per effettuarla correttamente.

I residenti di rientro invece, in caso di quarantena, possono farla nelle proprie case.

Non è richiesto, da parte di Zanzibar o della Tanzania, nessun Covid test alla partenza. Se però tale test è richiesto dalla compagnia aerea o dal paese in cui si rientra, come l’Italia, è obbligatorio provvedere prima della partenza stessa.

 

Centri autorizzati per il Covid test a Zanzibar e Pemba

Il Ministry of Health di Zanzibar ha reso pubblica una lista di centri autorizzati e ufficiali per l’effettuazione del Covid test.

Nei centri ufficiali è possibile effettuare sia il test molecolare che il rapido antigenico.

Tramite il sito: https://zanzibarcovidtesting.co.tz/app/home si può effettuare la prenotazione e ritirare il risultato, entro 72 ore dall’effettuazione del test e a seguito del pagamento.

Il sito è anche in lingua italiana pertanto facilmente accessibile da chiunque.

I centri autorizzati per il test sono diversi e dislocati lungo tutte le zone dell’isola di Zanzibar e uno su Pemba:

  • Lumumba COVID-19 testing centre – Urban, Stone Town
  • Migombani COVID-19 testing centre – Urban, Stone Town
  • Global Hospital – Urban, Stone Town
  • Makunduchi COVID-19 testing centre – South Unguja
  • Pwani Mchangani COVID-19 centre – North A Unguja
  • Mobile service centro mobile che su richiesta e in base alle disponibilità effettua il test a domicilio.
  • Mfikiwa COVID-19 testing centre – Chakechake Pemba

È strettamente consigliato di eseguire il test nei centri ufficiali per evitare di vedersi respinto l’imbarco in aeroporto.

 

Febbraio 2021

Dopo articoli sui giornali e servizi in tv in cui si parla del fatto che Zanzibar sia un’isola felice senza il Covid ecco che arrivano ufficiali smentite.
Il primo vice presidente di Zanzibar è morto all’età di 77 anni per complicanze riconducibili al coronavirus. Tutta la sua famiglia era risultata positiva al Covid.
Il presidente della Tanzania John Magufuli aveva definito la nazione come libera dal Covid-19.
Aveva quindi evitato qualsiasi tipo di lockdown, scoraggiato l’uso della mascherina e da aprile 2020 si era rifiutato di fornire dati sul contagio. La Tanzania è così l’unico Paese al mondo, insieme alla Corea del Nord, a non pubblicare dati sulla pandemia. I contagi però sono sulla bocca di tutti.

Novembre 2020

Zanzibar attualmente non presenta un allarme emergenza Covid. Questo non significa che sia Covid Free. I contagi dichiarati in Tanzania sono solo 509. Ma pare evidente che il monitoraggio non si stia svolgendo correttamente. Basta pensare che a Zanzibar attualmente manca il ministro della salute. Se in Italia i numeri vengono urlati dai media anche fin troppo, a Zanzibar girano solo le voci dei nuovi positivi ma nulla di ufficiale, e nulla che si voglia ufficializzare.

E’ ancora possibile l’ingresso per turismo senza particolari restrizioni e senza dover fornire test diagnostici in entrata. Le misure preventive e le mascherine che in Italia sono abituati tutti oramai a portare, a Zanzibar non sono più obbligatorie. Ogni struttura si autodisciplina su applicare misure o meno.

Anche l’ultimo Dpcm ha confermato per gli italiani l’imposibilità di raggiungere Zanzibar se non per motivi lavorativi o rientro alla residenza/domicilio. Questo significa essere iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) o poter dimostrare che è a Zanzibar il luogo in cui si è stabilita la sede principale dei propri affari e interessi. Lo specifichiamo per tutti coloro che hanno dubbi sul poter andare o meno. Non basta essere in smart working e portare un computer per poter dire “lavoro da Zanzibar quindi sono autorizzato”. Nè tantomeno essere agente di viaggio e mentire sul motivo del viaggio per lavorare a Zanzibar 1 mese, invece che dal soggiorno di casa.
Che poi ci siano tanti che pensano di fare i furbi, questo si sa. Ma se volete attenervi al regolamento italiano vi invitiamo a leggere attentamente i decreti nella parte relativa ai viaggi.

Diverso è invece per molti altri paesi che non hanno restrizioni in questo senso. Tanto che Zanzibar si sta popolando di Russi e Polacchi che arrivano comodamente con voli charter. Considerando che non sono richiesti esiti di tamponi in ingresso e che le zone di provenienza sono impestate di covid non possiamo che augurarci che i contagi restino sotto controllo e che non sfoci anche a Zanzibar una ondata di pandemia incontrollabile.

Continuate ad usare quindi buonsenso e prudenza.

Luglio e Agosto 2020

Tra la fine di luglio e l’inizio di Agosto 2020 vengono diramati dei comunicati in merito alla richiesta di test di controllo al Covid-19 in caso di arrivo a Zanzibar e la Tanzania. Si crea una certa confusione in quanto in una fase iniziale sembrava che la Tanzania e Zanzibar richiedessero un test sierologico o il tampone per poter entrare nel paese. Ciò è stato poi rettificato nei primi giorni di Agosto 2020 con l’emanazione del Travel Advisory n. 5 del 5 agosto 2020. Al punto 2 del Travel Advisory n. 5 si precisa che l’obbligo di presentare un certificato negativo al COVID-19 in arrivo vale solo in specifici casi. Precisamente “tutti i viaggiatori, sia stranieri che residenti di ritorno, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19 come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all’arrivo. I viaggiatori da altri paesi con sintomi e segni sospetti di COVID-19, sono sottoposti ad un controllo accurato e possono essere sottoposti al test RT-PCR”. La Tanzania non richiede un certificato di negatività al COVID-19 alla partenza. Tuttavia, alcune destinazioni (Qatar, Malawi, ecc.) richiedono un certificato di negatività al test. Alcune compagnie aeree (Emirates) chiedono un certificato di negatività anche per transiti verso l’Italia. In sostanza viene chiarito che l’ingresso a Zanzibar e in Tanzania di cittadini stranieri è subordinato alle regole dei paesi di provenienze e/o di transito da certificare chiaramente in loco. In definitiva per i cittadini italiani che possono dirigersi a Zanzibar (al momento non per fini turistici) valgono in ingresso nel paese le regole dello stato italiano, quelle del vettore aereo e quelle dei paesi di transito.

Vanno quindi verificati con molta attenzione i requisiti di ingresso prima di partire per qualsiasi destinazione. La legge italiana non richiede alcun test di negatività prima della partenza dall’Italia.

Giugno 2020

Zanzibar e la Tanzania con i recenti comunicati e direttive, hanno riaperto le destinazioni ai flussi turistici già dal mese di Giugno 2020
Risale infatti al 06 Giugno 2020 l’apertura ufficiale di Zanzibar e della Tanzania ai voli internazionali e ai flussi turistici. Il Ministro del Turismo infatti aveva dichiarato la riapertura e informato sui protocolli da rispettare in arrivo, negli aeroporti, nelle strutture ricettive. Non sono stati imposte misure particolari ma vengono imposti i protocolli di sicurezza creati ad hoc per il personale e gli operatori del settore.

Maggio 2020

In un paio di comunicati il Ministro del Turismo e il Governo Autonomo di Zanzibar informano della riapertura ai movimenti turistici a partire da Giugno 2020. Il Coronavirus a Zanzibar è contenuto e vogliono far ripartire il turismo.

Marzo-Aprile 2020

Zanzibar e la Tanzania hanno stabilito un lockdown per le persone in ingresso e in uscita dal paese e per le attività economiche nel loro territorio. Ha avuto effetti meno restrittivi rispetto a quello attuato in Italia con tutte le attività produttive completamente chiuse ma comunque è durato fino ai primi giorni di Maggio 2020.

Si può andare a Zanzibar? Situazione attuale.

Fino al 7 settembre 2020 sono vietati gli spostamenti tra l’Italia e la Tanzania tranne che per comprovati motivi di:
– lavoro
– salute (con l’eccezione degli ammalati di covid-19 che non possono viaggiare in nessun caso),
– studio
– assoluta urgenza
– rientro al proprio domicilio.

Non è quindi possibile viaggiare in Tanzania o Zanzibar per turismo.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il DPCM del 07.08.2020, attualmente in vigore, stabilisce inoltre, per tutti i viaggiatori che fanno rientro nel territorio italiano:
l’obbligo di effettuare un periodo di 14 giorni di quarantena in un luogo a propria scelta. L’obbligo di quarantena al rientro in Italia vale anche in caso di transito per un paese Schengen inferiore a 14 giorni. Previste alcune limitate eccezioni per alcune categorie, come il personale diplomatico che presta servizio in Italia o per brevissimi soggiorni di non più di 120 ore per motivi di lavoro o salute.

Le circostanze di assoluta urgenza, lavoro o salute devono essere auto-certificate.
L’autocertificazione va consegnata alla compagnia aerea, prima dell’imbarco, indicando in modo chiaro:
– i motivi del rientro,
– la durata della permanenza,
– il luogo dove si trascorrerà la quarantena di 14 giorni,
– il mezzo di trasporto utilizzato per il trasferimento (deve essere privato e non pubblico)
– il recapito telefonico, fisso e mobile, durante l’isolamento.

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Foto Wajamama Zanzibar

Il modello di autocertificazione da utilizzare è quello disponibile sul sito del Ministero degli esteri.
Sulla base della normativa vigente bisogna ricordare che la compagnia aerea ha la responsabilità di controllare i motivi del viaggio e può negare l’imbarco. ll transito in aeroporto è consentito, purché non si esca dall’area aeroportuale. Una volta che viene raggiunto l’aeroporto finale, i viaggiatori dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile. Non è possibile prendere mezzi di trasporto pubblici, ma solo mezzi privati (quindi o qualcuno viene a prendervi all’aeroporto, porto o stazione oppure è obbligatorio noleggiare un auto, prendere un taxi o un’auto a noleggio con conducente).

Chi rientra in Italia dove comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e deve trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni, presso la propria abitazione o in altro luogo scelto dall’interessato. In mancanza di un posto, bisogna trascorrere il periodo di isolamento in un luogo deciso dalla Protezione civile, con spese a carico dell’interessato.
Per il rientro in Italia non è necessario presentare un certificato di negatività al Covid-19 a meno che non sia richiesto dalla compagnia aerea (ad esempio Emirates).

Per chi può recarsi a Zanzibar, nel rispetto delle norme riportate, va ricordato che l’isola è aperta ai flussi di persone in entrata nonchè ai flussi turistici. All’arrivo viene rilevata la temperatura dal personale addetto e vengono controllati i documenti di viaggio. In base ai protocolli stilati dal Governo locale per la prevenzione del Covid a Zanzibar si consiglia un frequente lavaggio delle mani, l’uso della mascherina in locali al chiuso e il mantenimento del distanziamento sociale.

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Situazione voli e Covid 19

Chi dovesse recarsi a Zanzibar o sta programmando un soggiorno sull’isola in tempi futuri deve fare i conti attualmente con le compagnie aeree che hanno annullato o rischedulato i voli diretti o indiretti su Zanzibar e la Tanzania proprio a causa dell’emergenza Coronavirus.
In caso di partenze dall’Italia vi ricordiamo che al momento non è consentito recarsi in destinazioni extra-Ue per motivi esclusivamente turistici.

Le compagnie aeree che volano e hanno Zanzibar come destinazione finale sono molteplici. Vi consigliamo la lettura nello specifico del nostro articolo sui voli per Zanzibar.

Al momento dall’Italia per Zanzibar volano esclusivamente compagnie aree di linea:
• Ethiopian
• Qatar
• Oman
• Emirates
• Turkish

Neos, che ha sempre effettuato la tratta in via diretta da diversi aeroporti italiani, ha comunicato la sospensione dei voli fino al 30.09.2020
Chiunque aveva dei voli prenotati dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia per voucher o rimborsi.

In merito alle altre compagnie aeree citate abbiamo rilevato che a causa delle restrizioni ai viaggi turistici ci sono stati molteplici annullamenti e cambi data. Prima di prenotare e partire sempre meglio verificare con la compagnia aerea quale sia il piano voli in essere per la destinazione.

Da notare inoltre che alcune compagnie non arrivano a Zanzibar ma hanno come destinazione Dar es Salaam da cui poi dirigersi verso Zanzibar con traghetto (durata 2/3 ore) o volo interno (durata mezz’ora).

Posso prenotare ora per andare a Zanzibar tra qualche mese?

Il Coronavirus a Zanzibar non è al momento allarmante e questo porta molti turisti a voler programmare in ogni caso la prossima vacanza in questa meta. Tutte le strutture a Zanzibar si sono adattate ai sistemi di sicurezza e igiene anti Covid e il personale è stato formato in maniera professionale per assicurare a chi soggiornerà di poter vivere una vacanza serena. Sul prenotare adesso la vacanza noi ci sentiamo di suggerire che è meglio verificare bene tutte le condizioni del viaggio e di aspettare ancora un pò (lo diciamo a malincuore) prima di procedere con le prenotazioni. Il momento attuale richiede attenzione e rispetto delle regole per poter tornare quanto prima a muoversi liberamente. Attendiamo l’evolversi della situazione e l’uscita dei vari decreti per comprendere se si andrà su maggiori o minori restrizioni dal punto di vista degli spostamenti.

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Foto Wajamama Zanzibar

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Foto Wajamama Zanzibar

Il consiglio Easy Zanzibar: assicurate bene il vostro viaggio

Per chi non vuole rinunciare a prenotare il proprio viaggio il consiglio che possiamo dare è di assicurarvi di avere flessibilità di date. Ad esempio chi ha specifici giorni di ferie o periodi limitati per potersi recare a Zanzibar potrebbe avere brutte sorprese da cambi di operativo voli, restrizioni, quarantena al rientro o altro. Si può continuare a pianificare una vacanza o viaggio a Zanzibar fai da te ma è necessaria una certa flessibiltà e un’adeguata informazione sulle evoluzioni della pandemia da Covid 19 e sui cambiamenti normativi del Governo italiano.

Il consiglio migliore da darvi in questo momento quando prenotate è quello di stipulare una adeguata assicurazione viaggio con copertura specifica per il Covid-19.
Controllate nello stipulare la polizza che sia previsto l’annullamento del viaggio causa Covid e le spese mediche di rientro in caso di Covid. Non tutte le compagnie includono tali garanzie o le includono in modo parziale. Leggere quindi con attenzione i fogli informativi e verificare con un consulente l’eventuale copertura.

In ogni caso, come suggeriamo sempre, una polizza assicurativa integrativa che copra eventuali spese mediche è sempre necessaria. Lo è maggiormente in questo strano periodo dove il Covid-19 può generare cancellazioni e annullamenti. Le compagnie assicurative si sono adeguate a partire da Giugno 2020 introducendo tra le coperture sanitarie le infezioni da Covid. Spesso non sono incluse le spese per “pandemie” in quanto normalmente imprevedibili.

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Foto Wajamama Zanzibar

Conclusione

Vi abbiamo riassunto la situazione coronavirus legata a Zanzibar e alle partenze verso questa destinazione. Cercheremo attraverso questa pagina e i nostri social di tenervi sempre aggiornati. Inoltre sul nostro canale Instagram pubblicheremo nelle storie le strutture aperte o le loro date di apertura. Per ora possiamo solo augurarci che questa pandemia da Covid 19 finisca presto per tornare tutti più sereni, sicuri e liberi di viaggiare.

4 commenti
  1. Anna
    Anna dice:

    Siamo arrivati a settembre 2021,vorrei chiedervi se è possibile attualmente partire per turismo per Zanzibar,sarei voluta venire in ottobre ma la situazione non mi è chiarissima.Vi ringrazio potete anche rispondermi sulla mia mail se lo ritenete opportuno,a presto,spero…….

    Rispondi
  2. Anna Cacciagrano
    Anna Cacciagrano dice:

    Siamo arrivati a settembre 2021,vorrei chiedervi se è possibile attualmente partire per turismo per Zanzibar,sarei voluta venire in ottobre ma la situazione non mi è chiarissima.Vi ringrazio potete anche rispondermi sulla mia mail se lo ritenete opportuno,a presto,spero…….

    Rispondi
  3. Costantino Ratti
    Costantino Ratti dice:

    GRAZIE MILLE !!!! TROVO IL VOSTRO SITO MOLTO CHIARO ED INFORMATIVO. PROBAILMENTE L’UNICO IN LINGUA ITALIANA.
    NON VEDO L’ORA DI CONOSCERVI PERSONALMENTE IN UNA MIA PROSSIMA VISITA…PRESTO SE DIO VUOLE.
    BRAVI !!!!

    Rispondi
    • EasyZanzibar
      EasyZanzibar dice:

      Grazie Costantino! Sì il nostro è il più grande sito professionale su Zanzibar e cerchiamo di curare al meglio i contenuti per offrire consigli utili e informazioni ai viaggiatori! Ti aspettiamo a Zanzibar!

      Rispondi

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