State pensando alla prossima meta delle vostre vacanze e siete amanti del mare? Sognate spiagge bianche, palme, sabbia soffice, acqua limpida e calda? Siete nel posto giusto perché il mare a Zanzibar è davvero qualcosa di eccezionale.

Zanzibar è un’isola con una moltitudine di cose da fare e di esperienze da vivere. Senza dubbio molti turisti la scelgono per la sua bellezza ancora per molti versi incontaminata e per le escursioni che offre. Ma il primo motivo che porta molti viaggiatori a sceglierla come meta è la bellezza del mare e delle sue spiagge senza eguali.

Siamo abituati a spiagge italiane stupende, ma il mare a Zanzibar ha colori cristallini, fondali differenti e una spiaggia bianca e fine che raramente troviamo nelle nostre coste. Nulla togliere al mare della Sardegna, ma Zanzibar ha un insieme di fattori che uniti insieme la rendono magica.

La bellezza dell’Oceano Indiano

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L’arcipelago di Zanzibar, dove ricordiamo la principale isola viene comunemente chiamata Zanzibar, si trova di fronte alle coste della Tanzania e il mare che bagna queste isole è l’Oceano Indiano.
Tra i tre oceani terrestri è il meno esteso sia per superficie che per volume. Ha rappresentato per secoli un crocevia di commerci tra Africa e Asia dove una sola nazione, la Gran Bretagna, è riuscita a dominare l’area controllando gran parte delle terre che lo circondano.

L’Oceano Indiano rispetto agli altri Oceani ha una sapidità delle acque minore. Inoltre l’elevata temperatura, che tiene bassa la produzione di fitoplancton, lo rende meno adatto alla pesca massiva soprattutto nelle zone equatoriali. La pesca rimane infatti un’attività locale gestita dai pescatori e dai mercanti del luogo.

Zanzibar e il suo mare fantastico

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Il mare di Zanzibar è limpido, caldo, spesso calmo e regala con il suo cambio maree immagini sempre nuove.
Ebbene sì perché il fenomeno della marea a Zanzibar è diffuso in molte zone, specialmente sulla costa est.
Il mare si ritira rendendo in alcuni tratti e in alcune ore la balneazione quasi impossibile. E’ un fenomeno che certo può sulla carta spaventare, ma vi assicuriamo che ha un qualcosa di straordinario che potrete comprendere solo una volta visto.

Il colore del mare e la conformazione delle spiagge cambia molto da zona a zona.
Ecco perché in molti ci scrivono o consultano il nostro gruppo Facebook per capire dove prenotare la loro vacanza a Zanzibar e come scegliere la costa migliore dell’isola.

Dove andate andate il mare vi lascerà un piacevole ricordo. Informatevi però per capire qual’è la zona che risponde meglio alle vostre esigenze di mare. Ognuno si costruisce delle aspettative e non sempre quello che si trova rispecchia esattamente ciò che si cerca. Ci è capitato ad esempio un viaggiatore che chiedeva: “In che zona posso andare per trovare il mare delle Maldive?”. A Zanzibar non troverete il mare delle Maldive. Non è più brutto o più bello ma semplicemente diverso.

Zanzibar: dove trovare il mare più bello?

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Mare di Nungwi nella zona del Villaggio Veraclub Sunset

Cerchiamo di far chiarezza su una questione importante: il mare a Zanzibar si differenzia da zona a zona.
Ecco alcuni esempi:

A Nungwi e Kendwa la spiaggia è stretta e in caso di alta marea diventa difficile o talvolta impossibile spostarsi da un’insenatura all’altra ( vi segnaliamo che negli ultimi anni si è ulteriormente ristretta in alcuni tratti). Questo comporta un maggiore affollamento in caso di periodi molto turistici ma è compensato dal fatto che Nungwi e Kendwa sono località in cui la bassa marea è quasi impercettibile e il mare ha colori pazzeschi.
La tonalità tende all’azzurro chiaro acceso, quasi fluorescente.

Attenzione

Anche se la zona di Nungwi è nota per il mare stupendo e il fenomeno marea poco accentuato vi segnaliamo che non è così avvicinandosi alla punta nord del faro (in prossimità dell’hotel Hilton per intenderci). In quella zona la barriera è vicina e fare un bel bagno è spesso complicato. Inoltre c’è una concentrazione di alghe elevata in gran parte dell’anno.

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A Kiwengwa invece troverete una spiaggia di chilometri e chilometri, molto ampia ma caratterizzata da un fenomeno marea accentuato. Il mare ha un colore più tendente all’azzurro verdino ma comunque cristallino grazie al riflesso del sole sul fondale di sabbia bianchissimo. Si formano delle pozze d’acqua caldissime (qualcuno le chiama piscinette) dove poter stare a mollo anche quando l’acqua si è ritirata. Se amate questo effetto paesaggistico e non volete perdere neanche una nuotata potreste valutare una struttura con pontile sulla costa Est. Così che in caso di bassa marea potrete raggiungere sempre facilmente l’acqua più alta e fare il bagno immergendovi dal pontile.

Spiaggia di Kiwengwa alle prime ore del mattino

Qualsiasi zona scegliate noi vi consigliamo comunque di visitare tutte le più belle spiagge di Zanzibar perché ognuna ha la sua caratteristica e meritano di essere viste! Se non sapete come raggiungerle vi aiuteranno certamente i Beach Boys del posto. Contrattate fino allo sfinimento e avrete possibilità di spostarvi sull’isola senza spendere una fortuna.

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Spiaggia di Muyuni durante la bassa marea

Scoprire il mare: snorkeling e immersioni

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Per chi adora scoprire cosa c’è sotto il mare consigliamo le escursioni in barca come Mnemba o Safari Blu, dato che a riva non c’è un granchè da vedere a parte qualche stella marina. In queste escursioni avrete modo di dedicarvi a pieno allo snorkeling e per i più fortunati sarà possibile nuotare con i delfini. Per gli amanti delle immersioni abbiamo realizzato una guida dedicata al diving dove vi illustriamo i punti mare dove poter effettuare immersioni, consigliandovi qualche Diving Center professionale e specializzato.

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Mare a Zanzibar e periodo migliore

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Vista del mare di Nungwi dal Resort Riu Palace

Il periodo migliore per andare in vacanza a Zanzibar e per godersi il mare è la stagione calda che va da Dicembre a Marzo ma anche i mesi da Agosto a Ottobre possono essere assolutamente piacevoli, salvo per qualche pioggia tropicale. Evitate il periodo da Aprile a Giugno/Luglio perché corrisponde alla stagione delle grandi piogge e può piovere abbondantemente anche per giorni consecutivi. Se avete intenzione di visitare Zanzibar ad Agosto leggete la guida che abbiamo appositamente realizzato.

Temperatura del mare a Zanzibar

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Bassa marea a Nungwi

Dimenticatevi i problemi di sbalzo termico tra la temperatura calda dell’estate e il mare freddo. Vi sarà capitato ad esempio di aver difficoltà a buttarvi in acqua dopo la tintarella. Ecco, a Zanzibar non succederà nulla di tutto ciò perché non avrete alcun problema ad entrare in acqua. Anzi, alcuni potrebbero trovarla fin troppo calda. Questo succede nel periodo più caldo e soprattutto quando la l’acqua risale dopo la bassa marea. L’acqua bassa ha infatti dato modo al calore del sole di scaldare la sabbia del fondale e quando l’acqua risale ne risente parecchio e si scalda notevolmente.

Alba e tramonto sul mare zanzibarino

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Tramonto dalla spiaggia di Nungwi

Che siate sulla costa est o ovest non perdetevi una delle esperienze più belle da vivere a Zanzibar. Assistere ai colori magnifici di un’alba o un tramonto sul mare. Vi lasceranno a bocca aperta e vi resteranno nel cuore a lungo.

Il mare a Zanzibar nelle ore serali

Il mare a Zanzibar la sera è caldissimo e verrebbe voglia di buttarsi senza pensarci 2 volte. Bhè aspettate a farlo e pensateci bene perché è vero che l’acqua è bollente ma la notte rischiate di non vedere i ricci, e vi assicuriamo che sono davvero tanti. Quindi attenzione ai bagni notturni. Inoltre è sempre consigliato evitare zone isolate, soprattutto la notte.

La presenza di alghe nel mare di Zanzibar

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Alba con bassa marea sulla spiaggia di Kiwengwa

Un altro problema che preoccupa i turisti diretti a Zanzibar è la presenza delle alghe in mare o sulla spiaggia. La presenza delle alghe a Zanzibar è determinata dalla presenza della barriera corallina e non è legata a periodi particolari ma piuttosto dalle correnti che potete trovare in un giorno piuttosto che in un altro. Ad esempio in periodo di luna piena le correnti e i venti son più forti e c’è più probabilità di trovarne in quantità maggiore. Per quanto riguarda la zona sicuramente il problema alghe può essere più accentuato in alcuni tratti di costa dove la barriera è più ricca di vegetazione, come ad esempio la zona del faro a Nungwi.

Cosa ne pensano i viaggiatori?

Qualche settimana fa abbiamo aperto un sondaggio sul nostro gruppo facebook per comprendere le opinioni sul mare di Zanzibar e le zone da loro più apprezzate. Sicuramente nessuno può obiettare che il mare più bello sia quello nel tratto tra Nungwi e Kendwa. E’ però anche vero che a livello paesaggistico non regge il confronto con le spiagge della costa Est, meno edificate e caratterizzate da un aspetto più tropicale. Tutto dipende sempre dai gusti e da ciò che ricercate per la vostra vacanza di mare a Zanzibar.
Vi riportiamo qui la risposta con uno screenshot!

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Prima di partire per Zanzibar:

Miraccomando, prima della partenza non dimenticate di leggere la guida sul visto! Se avete dubbi su cosa portare abbiamo realizzato una guida apposta per non lasciare a casa nulla di indispensabile. E per finire ricordatevi di usare la testa sempre, perchè siete in Africa e occorre un pò di buonsenso in più. Non andate troppo ad avventurarvi in situazioni pericolose e seguite i principali consigli di salute. Vedrete che trascorrerete una vacanza magnifica e tornerete a casa anche voi contagiati dal mal d’Africa.

Conclusione

In questo articolo ci siamo dedicati a parlare del mare a Zanzibar e abbiamo inserito alcune immagini di mare proprio per farne comprendere la bellezza. Difficile definire dove sia più bello. Quello che è certo è che Zanzibar è tutta magnifica e vale la pena visitarla, dato che le ore di volo per raggiungerla non sono poi così tante. Qual’è stata la vostra esperienza sull’isola delle spezie? Avete bisogno di un consiglio prima di partire? Siamo qui per voi! Scrivete nei commenti e vi risponderemo subito.

 

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Vi state chiedendo se a Zanzibar si fa snorkeling? Oggi vi racconteremo tutto, ma proprio tutto sull’attività di snorkeling a Zanzibar. Se state pensando a una vacanza al mare, un mare caldo e intensamente blu cristallino, abbracciato da spiagge bianche di sabbia fine, molto probabilmente state pensando a Zanzibar.
L’isola africana facilmente raggiungibile dall’Italia offre spettacoli di colori che pochi posti al mondo possiedono. La sua cultura centenaria e la contagiosa gioia africana completano il resto.
Siete pronti a immergervi nel suo mare favoloso? Noi sì!

E allora andiamo…

Come fare snorkeling

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Per chi non lo sapesse lo snorkelling si pratica nuotando a pelo d’acqua, tenendo la faccia immersa e guardando in basso dove il mare mette in mostra tutte le sue magnifiche forme di vita. Il termine inglese “snorkel”, infatti, significa boccaglio che permette di tenere la faccia in acqua e respirare con un tubo ammirando la gioiosa vita marina sottostante.
Lo snorkelling si pratica quindi con una minima ed economica attrezzatura che consiste nell’utilizzo di una maschera, di un boccaglio e delle pinne. Non è necessario saper nuotare bene ma importante è galleggiare bene, tenere il boccaglio fuori dall’acqua e muoversi delicatamente per poter vedere al meglio pesci a coralli.
Basta non aver timore di trovarsi in mare aperto, dove il livello dell’acqua è comunque basso, trovandosi all’interno della barriera corallina. L’attrezzatura da snorkeling è assolutamente una delle cose da portare a Zanzibar.

Si fa snorkeling a Zanzibar?

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Bhè la risposta è assolutamente: SI!
A Zanzibar c’è possibilità di fare snorkeling direttamente dalla spiaggia oppure approfittare delle escursioni dedicate allo snorkeling come quella all’Atollo di Mnemba o il Safari Blu.

Non si può resistere alla tentazione di immergersi in questo mare favoloso per poter vedere da vicino centinaia di pesci tropicali dai mille colori, coralli splendenti e vivi che non vedono l’ora di farsi ammirare nella loro bellezza.

A Zanzibar ci sono parecchie zone dove poter praticare snorkelling e viste le acque limpide la visibilità risulta essere sempre notevole.

  • Snorkeling a Zanzibar dalla spiaggia: Lo snorkelling a Zanzibar lo si può praticare dovunque anche in autonomia. Basta attrezzarsi con una bella maschera e boccaglio e tanta voglia di nuotare. Si può quindi uscire direttamente dalla spiaggia. Vi avvisiamo però che a ridosso delle spiagge, dove l’effetto delle maree è più rilevante, la vita marina è più scarna. Potrete comunque avvistare ricci, formazioni coralline, stelle marine e piccoli gruppetti di pesci.
  • Snorkeling a Zanzibar in mare aperto: Le zone più interessanti per fare snorkeling a Zanzibar sono certamente in mare aperto, dove le profondità relativamente basse di barriere coralline e formazioni sottomarine, diventano la casa di centinaia di pesci e coralli colorati. I più esperti possono quindi valutare un’uscita in barca con uno dei centri diving dell’isola. In alternativa si può godere dello snorkeling nelle escursioni di mare.

Snorkeling per tutti

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Lo snorkelling e’ un attività praticabile da persone di tutte le età, anzi rappresenta spesso un opportunità per vivere l’emozione di nuotare con i pesci! Facendo snorkelling si imparano tante cose relative alla vita marina presente in una certa zona. I colori sgargianti attirano la curiosità di ognuno che sicuramente troverà il modo di approfondire con le guide locali o documentandosi altrove, che tipi di pesci o coralli ha avuto la fortuna di vedere. Un esempio classico si ha con il mitico pesciolino Nemo che tutti noi conosciamo visto il sorprendente risultato del film animato. Ebbene quando lo si avvista gironzolare in mare, il nostro caro pesce pagliaccio Nemo, allora tutto diventa reale e la nostra mente ci riporta alle sue avventure.

E’ sempre molto frequente che chi scopre le vere bellezze dello snorkelling voglia poi provare l’ebrezza dell’immersione. L’isola offre tante possibilità al riguardo e i centri diving a Zanzibar propongono corsi o pacchetti di immerisoni per tutti i livelli.

Barriera corallina di Zanzibar

La barriera corallina è una formazione rocciosa che crea una protezione naturale strepitosa per la spiaggia, proteggendola dal mare aperto. E’ l’ambiente ideale per la flora e la fauna marina e per questo, diventa meta ogni giorno di numerosi turisti amanti del mare.

La barriera corallina a Zanzibar circonda quasi tutta l’isola, ad esclusione del tratto Nungwi/Kendwa. Proprio per l’assenza della barriera il fenomeno delle maree qui è meno accentuato.
Si trova a distanze variabili dalla costa. Si va dai 200 mt al chilometro. In alcuni tratti come ad esempio a Kizimkasi (sud-ovest) la barriera corallina è molto vicina.

 

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Le zone migliori a livello di barriera corallina a Zanzibar sono:

  • Il parco corallino attorno a Prison Island
  • La barriera intorno all’Atollo di Mnemba
  • Zona nord-ovest dell’isola di Tumbatu

Tutte le zone sono esplorabili grazie a escursioni organizzate dai centri diving o agenzie dell’isola.

Snorkeling all’Atollo di Mnemba

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Se siete amanti dello snorkeling non potete perdervi l’escursione in barca all’ Atollo di Mnemba. Situato a nord est di Zanzibar è un atollo privato con un resort di lusso ad accesso controllato. In pratica se non si soggiorna presso il resort non si può attraccare sull’isolotto. L’unico modo per raggiungerlo è esclusivamente via mare. L’isolotto di Mnemba è circondato da barriera corallina viva e rappresenta uno spettacolo unico per amanti di snorkelling e diving.

La temperatura dell’acqua è sempre alta il che permette di non dover utilizzare mute imponenti per lo snorkelling nè per il diving.

Il nostro consiglio

Se alloggiate nella zona di Nungwi/Kendwa vi consigliamo di effettuare l’escursione con Team Aqua, uno dei migliori centri diving dell’isola, gestito da Italiani. Sono preparatissimi e vi porteranno nel punto mare migliore per apprezzare al meglio le bellezze del fondale. Sotto trovate il modulo per richiedere info e prezzi. Vi risponderà Andrea in poco tempo e vi darà tutte le informazioni utili.

Richiesta informazioni Escursione Snorkeling a Mnemba

 

Consigli sull’attrezzatura per lo snorkeling:

maschera da mettere in valigia

Per fare snorkeling a Zanzibar serve un’attrezzatura minima che potete portare con voi da casa o noleggiare al momento dell’escursione. In genere tutte le scuole diving che organizzano uscite di snorkelling vi offrono l’attrezzatura inclusa. Così come nelle varie escursioni di mare non è richiesto supplemento per utilizzare la loro attrezzatura.

La maschera

Abbiamo spiegato che lo snorkelling consiste principalmente nell’ammirare la flora e la fauna sottomarina. Vien da se che la qualità e le caratteristiche della maschera sono senza dubbio importanti: è bene, infatti, che abbia una superficie trasparente il più ampia possibile. Oltre alla superficie è bene tenere in considerazione la cinghia che si presenta in materiali diversi. Ad esempio ci sono quelle in tessuto più comode per chi ha capelli lunghi, oppure quelle in silicone che sono più efficienti in termini di tenuta che con una presa maggiore sostengono al meglio la maschera. Le guarnizioni poi si presentano in diverse versioni: opache, scure, trasparenti. Ognuna offre un effetto visivo diverso e ad esempio quelle scure e opache fanno filtrare meno luce facendo in modo che vi concentriate sulla vista frontale, di contro quelle trasparenti permettono l’ingresso della luce da tutti i lati e offrono una visibilità più ampia.

Occhio alla condensa della maschera, nemico numero uno che oscura la visuale e non vi permette di vedere le bellezze sottomarine. Le maschere moderne hanno dei sistemi che evitano il formarsi di condensa, cosi come maschere di qualità superiore eliminano il problema utilizzando materiali appostiti. In ogni caso per ovviare al problema è bene tenere la maschera sempre pulita. Bastano pochi accorgimenti prima e dopo l’utilizzo per evitare che polvere e sporcizia si accumulano aumentando la possibilità di condensazione.

Importante poi che la maschera si adatti bene al vostro viso. Provatela sempre prima per scegliere quella giusta. Un piccolo trucco per capire se la taglia è giusta, consiste nell’indossare la maschera senza cinghia attorno alla testa, ispirate e trattenete il respiro per qualche secondo, se la maschera non cade e regge, allora è quella giusta.

Il boccaglio e il tubo

Come dicevamo lo “snorkel” da cui deriva il nome di questa pratica è proprio il boccaglio, dall’inglese.
È bene sceglierne sempre uno morbido che si adatti al meglio senza risultare troppo scomodo.
È quindi l’elemento fondamentale insieme al tubo che permette la respirazione con la faccia in acqua. Ovviamente essendo un processo poco naturale presenta delle difficoltà.

In commercio si trovano una moltitudine di tubi e per favorire e agevolare una respirazione più fluida è importante scegliere la misura del tubo corretta. In genere gli adulti dovranno optare per una misura più grande rispetto ai ragazzi/bambini, infatti più è grande il volume d’aria più il tubo deve essere grande.

Si trovano tubi in commercio che dispongono di sistemi avanzati per limitare ed espellere l’acqua che potrebbe infiltrarsi da schizzi o onde. Va da se che una buona manutenzione di queste attrezzature è fondamentale per igiene e pulizia degli stessi evitando residui di sabbia o polvere.

Le pinne

Le pinne non sono un elemento fondamentale per la pratica delle snorkelling che può essere praticato anche senza. Ovviamente, utilizzarle, vi permette di fare meno fatica negli spostamenti a nuoto ed essere più veloci. Più le pinne sono grandi più la spinta e lo sforzo risultano maggiori. Per fare snorkelling sono sufficienti delle pinne corte e non troppo rigide. Inoltre a seconda della zona che visiterete potranno essere necessarie delle scarpette per evitare di tagliarsi con i coralli. In valigia sappiamo bene che occupano molto spazio quindi vi consigliamo di richiederle in prestito durante le vostre escursioni in mare.

Come fare snorkeling correttamente?

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Una volta che si dispone di tutta l’attrezzatura non resta che tuffarsi e provare!
Innanzitutto va sistemata per bene la maschera regolando la cinghia al punto giusto per evitare che entri acqua. Poi una volta entrati in acqua mordete il boccaglio facendo delle prove di respirazione.
Ora non resta che immergere al testa: in questa fase è normale trovare qualche difficoltà nella respirazione in quanto risulta essere un pò innaturale. Importante è non farsi prendere dal panico. Mentre fate snorkelling potete tirare su la testa in qualsiasi momento e respirare normalmente senza problemi. Sicuramente con un pò di pratica ci farete l’abitudine. Impostate una respirazione costante, lenta e cadenzata evitando di ispirare troppa aria.

Potrebbe capitare, mentre nuotando e ammirando i fondali, che entri dell’acqua nel tubo e che arrivi direttamente in bocca. Prima cosa non spaventatevi e non vi agitate. È una situazione normalissima causata da spruzzi o onde oppure dall’aver immerso troppo la testa in acqua. Per risolvere il problema assicuratevi che il tubo sia fuori dall’acqua e soffiate forte in modo che l’acqua presente venga spinta fuori e il tubo torni libero. Se ci dovesse essere troppa acqua che non vi permette la riuscita di questa operazione riemergete, togliete il boccaglio, respirate normalmente e svuotate manualmente il tubo.

Se volete provare ad andare in profondità è consigliato togliersi il boccaglio, trattenere il respiro e immergersi.

Nuotare con le pinne

Al fine di rendere agevole i movimenti meglio tenere le braccia ferme lungo i fianchi e le gambe vicine tra loro e dritte. Cosi facendo la nuotata risulta essere più fluida e rapida. Con i piedi rivolti verso il basso sotto la superficie dell’acqua bisogna cercare di muovere le gambe in modo alternato prestando attenzione a far partire il movimento direttamente dal bacino.

Muovete tutta la gamba in lunghezza e non utilizzate solo la parte dal ginocchio in giù. Potete quindi rilassarvi, non fate movimenti troppo ampi ed effettuate una nuotata lenta senza creare schizzi per infastidire i pesci e gli altri nuotatori. Non è una gara di nuoto..quindi prendetevi tutto il tempo per godervi lo spettacolo che vi trovate di fronte.

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10 Consigli per fare snorkeling a Zanzibar:

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Per praticare al meglio lo snorkeling a Zanzibar vi forniamo alcuni consigli utili.

  1. Affidarsi sempre ad una scuola diving dove poter chiedere informazioni dettagliate sulle uscite. Vi porteranno nei siti migliori, vi spiegheranno quali tipi di pesci e di coralli popolano una determinata zona e vi informeranno su eventuali pericoli presenti. Noi consigliamo Team Aqua a Nungwi.
  2. Utilizzare un mutino leggero per proteggersi dal sole e dalla frescura dell’acqua che in certi periodi dell’anno e con il vento a qualcuno può risultare fastidiosa.
  3. Fare snorkelling è un attività impegnativa. Visto che solitamente le nuotate durano diverso tempo idratatevi correttamente e fate pause quando necessario.
  4. Proteggetevi sempre dal sole. Lo snorkelling si effettua in giornate soleggiate e anche in orari in cui i raggi sono più forti. Usate protezioni solari e indumenti adatti a evitare scottature sia in barca che in acqua.
  5. Una volta immersi ci si perde nelle meraviglie dei fondali, ogni tanto tirate su la testa e controllate la vostra posizione.
  6. Utilizzare maschere, pinne e boccaglio efficienti per potersi godere appieno l’uscita
  7. Non toccare i pesci
  8. Non toccare ne strappare via i coralli laddove si riesca ad avvicinarsi causando gravissime intrusioni nell’ecosistema.
  9. Non portare via conchiglie o altro. Tutto ciò che fa parte della vita marina deve rimanere al suo posto.
  10. Fatevi accompagnare in mare, cosi da esplorare le zone migliori.

Conclusione

Vi abbiamo dato tutti i nostri consigli sullo snorkeling a Zanzibar. Ora non resta che tuffarvi e godervi il silenzio e i colori dei fondali marini dell’isola. Se volete raccontare la vostra esperienza o chiedere consigli fatelo attraverso lo spazio commenti che trovate qui sotto! Risponderemo con piacere.

 

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Zanzibar, è un’isola africana molto apprezzata dal turismo internazionale. Si trova pochi gradi a sud dell’equatore e ha temperature tropicali ed elevate lungo tutto l’arco dell’anno. E’ una meta ideale per chi vuole godersi un mare splendido e offre una varietà di escursioni sia di interesse storico-culturale che naturalistico. Le zone dell’isola si differenziano per alcuni aspetti e oggi vogliamo darvi alcuni consigli per scegliere dove andare a Zanzibar e quale costa scegliere per la vostra vacanza.

Ovviamente è una scelta che dipende tanto da che tipo di vacanza volete fare e dalle vostre specifiche esigenze. Quello che è certo è che Zanzibar è tutta stupenda e dove andate andate vedrete che ve ne innamorerete perchè vi resteranno nel cuore i posti splendidi che avrete vissuto. Giratela in lungo e in largo: non fermatevi solo in un punto ma esploratela più che potete! E vedrete che scoprirete anche voi cos’è il mal d’Africa!

Ultima cosa: fate attenzione al periodo che scegliete per la vostra vacanza perchè non tutti i periodi sono adatti. Valutate attentamente il periodo migliore in base alle vostre esigenze e alla situazione climatica.

Dove andare in vacanza a Zanzibar?

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Spiaggia di Muyuni con bassa marea

Ecco una domanda che ci viene posta spesso: “Vogliamo andare a Zanzibar, dove ci consigliate di andare?”
Questo è il classico dilemma di chi sceglie per la prima volta di dirigersi verso la splendida terra africana.
Proprio per correre in vostro aiuto in questo articolo vi elenchiamo le località “dell’isola delle spezie” che più attraggono i visitatori: le coste più in voga e quelle più nascoste. Armiamoci di bussola e andiamo alla scoperta dell’isola!

Quale costa scegliere?

Ogni costa zanzibarina ha le sue caratteristiche. Ogni località ha i suoi punti di forza, le sue bellezze. C’è chi ama Nungwi e chi non la cambierebbe mai con Kiwengwa. Chi da anni torna e ritorna e si affeziona alla pace di Jambiani. Non abbiamo potuto elencare tutte le località una ad una ma ci siamo soffermati sulle principali dell’isola. Nel gruppo facebook EasyZanzibar tante discussioni riguardano proprio la zona da scegliere a Zanzibar. Ne approfittiamo per ricordarvi che se avete bisogno di qualsiasi consiglio potete chiedere alla community di Easy Viaggiatori!

quale costa scegliere a zanzibar immagine

La costa nord:

Nungwi e Kendwa

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Tramonto a Nungwi

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Spiaggia di Nungwi nella zona del Sandies Baobab

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Tramonto a Kendwa

Partiamo dal Nord dove si trovano le splendide località di Kendwa e Nungwi. Un tempo piccoli villaggi di pescatori si sono ora trasformate in zone piene di vita con resort, hotel e guesthouse per tutti i generi di viaggiatori. Le spiagge bianche e il mare cristallino, dove l’effetto delle maree è minimo, fanno da cornice a queste splendide località. Sia Kendwa che Nungwi han vissuto uno sviluppo turistico di tipo internazionale, sono punto di partenza e luogo base di moltissime scuole di diving e snorkelling.

Caratteristici bar e ristoranti locali sono disseminati lungo tutto il litorale da cui si può ammirare ogni giorno la magia del tramonto sul mare. Colori diversi che si susseguono in una calda atmosfera. In condizioni di bassa marea le due località sono raggiungibili via spiaggia semplicemente passeggiando. Fate attenzione a programmare bene la vostra passeggiata seguendo gli orari delle maree stesse. Lo scenario in queste zone è mozzafiato, tutti i principali resort infatti dispongono di terrazze e zone panoramiche da cui ammirare la vita e lo spettacolo di colori di cielo, spiaggia e mare.

Qual’è il tratto di mare migliore in questa zona? Ci sentiamo di dirvi che il punto spiaggia migliore si trova tra la struttura Baobab o Sunset Veraclub e Kendwa. La zona che va verso il faro inizia ad essere più ricca di alghe in alcuni periodi dell’anno.
Un altro appunto: se vi sentite pizzicare in acqua non preoccupatevi. E’ solo del plancton lievemente urticante presente in queste zone di mare.

Un dilemma continuo sul nostro gruppo facebook Easy Zanzibar riguarda la scelta tra Nungwi o Kendwa.
Cosa le differenzia maggiormente?

Un piccolo centro vivo
Innazitutto partiamo dal presupposto che entrambe sono stupende. Nungwi è caratterizzata dalla presenza di un piccolo “paesino” anche se il termine non è adatto per definirlo. Parallelamente alla passeggiata in spiaggia potete passeggiare nella stradina interna passando tra ristoranti, hotels, bars, negozietti o centri diving. C’è un cancello per accedervi che viene chiuso ad una certa ora la sera. Quindi vi consigliamo di fare attenzione perchè in caso di alta marea non potrete passare dalla spiaggia, e se il cancello è chiuso dovrete passare dal villaggio interno, cosa che sconsigliamo perchè completamente buio e isolato. Kendwa ha invece soltanto qualche locale sulla spiaggia.

Il mare
Il mare ha lo stesso colore e il fondale ha le stesse caratteristiche. Cambia un pò la spiaggia. Nungwi è costituita da calette più piccole e la spiaggia è più corta. Questo può rappresentare un motivo di maggior senso di affollamento turisti nei periodi di alta stagione. A Kendwa la spiaggia è più ampia. Nel gruppo facebook qualcuno ha definito Nungwi la Rimini di Zanzibar. Forse è un’affermazione un pò esagerata. Però è una zona certamente più densa come turismo e costruzioni e non si ha l’impressione di trovarsi in una spiaggia deserta tropicale.

Il consiglio Easy Zanzibar

Se scegliete la vacanza in Resort o villaggio con pensione completa o all inclusive, Kendwa è perfetta. Se optate per una vacanza fai da te senza un mezzo per spostarsi di continuo è meglio Nungwi perchè in pochi metri avete molta scelta di ristoranti e bar per mangiare o trascorrere la serata.

Guarda il video di Nungwi

Costa nord est:

Kiwengwa – Pwani Mchangani – Matemwe – Uroa – Pongwe

Bassa marea a Kiwengwa

Spiaggia di Kiwengwa alle prime ore del mattino

 

In questa zona possiamo racchiudere tutte quelle località che vanno da Matemwe a Uroa. In tutta questa parte di isola che si affaccia a Est, sul caldo Oceano Indiano, possiamo trovare caratteristiche del territorio comuni legate al paesaggio costiero. Ad esempio questa fascia di costa risente maggiormente del fenomeno delle maree che crea suggestivi e spettacolari scenari ogni giorno diversi. La bassa marea “allarga” la spiaggia in modo da poter fare lunghe passeggiate in riva al mare, avventurarsi alla scoperta della barriera corallina o organizzare simpatiche partite di calcio sul bagnasciuga. In questa area dell’isola, la zona maggiormente influenzata dal turismo italiano nel corso degli anni, è stata Kiwengwa. Composta storicamente da piccoli villaggi legati alla pesca, alla coltivazione delle alghe, all’agricoltura è ora un centro attivo con tanti resort, hotel e molteplici soluzioni in ambito turistico. Non mancano i ristoranti dove potrete gustare le specialità culinarie tipiche del posto.

La spiaggia di Kiwengwa segnaliamo che è popolata da molti beach boys, i ragazzi del posto che vi cercheranno di vendere di tutto e di più. All’inizio possono risultare un pò pesanti ma vedrete che vi saranno d’aiuto qualsiasi cosa vi capiterà di cercare (escursioni, schede telefoniche, servizio taxi, ecc..). Hanno sempre la soluzione per tutto. Trattate miraccomando ;)
Se volete un pò più di tranquillità anche sul bagnasciga basterà allontanarvi un pò dai grossi villaggi italiani (dove il loro business è più concentrato).

Sarete attratti anche dalla miriade di capanne con negozietti tipici di artigianato gestite da gente del posto o dai masai. Non vi stancherete a girarle tutte per trovare cosa comprare a Zanzibar da portare in Italia come ricordo di questa terra fantastica.

paesaggio zanzibar tanzania

Negozi chiusi all’alba sulla spiaggia di Kiwengwa

Seguono a ruota con grandi alberghi e strutture di livello le zone di Pwani Mchangani, Pongwe e Uroa dove il recente sviluppo degli ultimi 5/10 anni ha visto un proliferare di strutture ricettive per la clientela internazionale. La spiaggia e il mare in queste zone offrono lo spettacolo naturale legato alle maree con colori e ambientazioni diversi. Qui ci sono punti di coltivazioni di alghe che appaiono solo in bassa marea e vi capiterà spesso di vedere le “mami”, le donne del luogo, dirigersi in mare per la loro raccolta. In questa fascia di costa si trovano tante scuole di kitesurf visto che il vento costante e i bassi fondali permettono un sicuro divertimento a principianti ed esperti.

Miraccomando non perdetevi l’alba perchè è qualcosa di sorprendente!

maree zanzibar foto

Alba a Kiwengwa con bassa marea

Guarda il video di Kiwengwa

Costa sud:

Paje – Jambiani – Dongwe

Donne al lavoro sulla spiaggia di Paje

spiaggia kitesurf zanzibar foto

Ora del tramonto a Paje

Parlando di costa della zona sud di Zanzibar facciamo riferimento a quella Est che guarda verso oriente e le zone della parte più meridionale dell’isola e che risale, ad ovest, verso Stone Town. Se guardate bene la mappa e scorrete il lato est dell’isola scendendo troverete una un punta che crea la baia di Chwaka. Qui sono presenti molteplici strutture ricettive che si stanno sviluppando negli ultimi anni.

La punta di Michamvi offre particolari e suggestivi paesaggi in quanto in questa zona si puó godere sia dell’alba che dei magnifici tramonti africani. Proseguendo verso sud in quest’area vanno segnalate le località di Pingwe, dove si trova il mitico ristorante “The Rock”, Dongwe, Bwejuu, Paje, Jambiani. Tutte queste aree offrono spiagge ampie di sabbia finissima, strutture ricettive di tutti i livelli per vivere la vacanze nel modo più piacevole e personale possibile. Qui si sono stabilite strutture ricettive storiche presenti ormai da molti anni cosi come nuovi resort di livello internazionale. Queste zone sono soggette alle stupende maree che creano un paesaggio diverso ogni giorno.

Il famoso ristorante The Rocks

Negli ultimi anni inoltre Paje si è affermata a livello mondiale come una fantastica destinazione per gli amanti del Kitesurf, che nei mesi dove il vento lo permette, si radunano in acqua mostrando tutte le colorate vele a riempire il cielo. Questo rende Paje un posto giovane e frizzante dove anche la vita serale nei piccoli locali sulla spiaggia è un luogo di ritrovo e divertimento.

Da questa zona dell’isola bisogna segnalare che si può raggiungere facilmente la foresta di Jozani per vedere le scimmiette indigene dell’isola e fare un giro nelle piantagioni di spezie. Jambiani è storicamente un villaggio dedito alla coltivazione delle alghe in mare e non sarà inusuale in quest’area imbattervi in questo tipo di attività. La punta sud è un luogo da cui partire per magnifiche escursioni in barca, diving, snorkelling. Qui si è soliti avvistare delfini e nei periodi di migrazioni i più fortunati potranno imbattersi nelle meravigliose balene. Parecchie lingue di sabbia affiorano e sono mete di stupende giornate in mare.

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Costa ovest:

Mangapwani – Chuini

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Risalendo l’isola dalla punta sud sul lato ovest, che guarda al continente africano, dobbiamo segnalare che negli ultimi anni il numero di strutture ricettive presenti è cresciuto notevolmente. A partire da Kizimkazi fino a Mangapwani, passando per le aree vicino a Stone Town. La costa Ovest offre zone frastagliate dove la roccia corallina non dà spazio alla spiaggia cosi come avviene nel lato est. Questo ha fatto sviluppare meno i flussi turistici che ultimamente però si dirigono anche in queste aree visto che le nascenti strutture offrono molteplici servizi. Da segnalare il campo da golf a 9 buche del Sea Cliff Resort a Mangapwani dove principianti ed esperti potranno godere del paesaggio mozzafiato e giocare quasi in riva al mare.

Mnemba e Muyuni

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L’Atollo di Mnemba visto dal mare

L’atollo privato di Mnemba distante un centinaio di metri dalla costa nord est dell’isola all’altezza di Matemwe offre scenari unici per divers o per chi vuole semplicemente godere di snorkelling in acque calde e piene di vita. La spiaggia di Muyuni è ancora un paradiso inesplorato dell’isola di Zanzibar e si trova proprio di fronte all’atollo di Mnemba. Spiaggia ancora libera da insediamenti turistici lascia a bocca aperta per la sua naturale bellezza.

Consigli sulla scelta della località:

In generale:

Innanzitutto tenete presente una cosa: non ci sono differenze climatiche tra nord e sud dell’isola ma solo differenze morfologiche del territorio che generano paesaggi differenti. Sicuramente potreste trovare più ventosa la costa est rispetto a quella nord. Ma questo dipende anche dal periodo venti che abbiamo affrontato nella guida dedicata al Kitesurf.

Zanzibar: dove andare in base alle maree.

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Bassissima marea a Zanzibar

Le maree regalano delle immagini che non vedrete ovunque. C’è chi sceglie appositamente zone dove poter gustare questi scenari vedi Kiwengwa, Paje, Jambiani, Dongwe e tutta la costa est in genere.
E poi c’è chi invece le vuole assolutamente evitare.
Abbiamo realizzato una guida specifica sul fenomeno maree a Zanzibar, parlando di ogni zona. Quindi per maggiori dettagli non perdetevi di leggerla!
Vi riassumiamo che per tutti coloro che non amano il fenomeno delle maree e vogliono avere la possibilità di fare il bagno a tutte le ore del giorno, le località della costa nord sono le più indicate. Kendwa e Nungwi sono sicuramente le destinazioni su cui puntare in questo caso. Dominano l’azzurro quasi fluorescente dell’acqua e i toni caldi dei magnifici tramonti serali. Sono zone più affollate di altre quindi non a tuttti piaciono, soprattutto se si scelgono in periodi di alta affluenza turistica come Agosto o il periodo tra Natale e Capodanno.

Dove andare a Zanzibar se si ama il relax:

dove andare a zanzibar in agosto img

Spiaggia del Resort Riu Palace

Se siete amanti della tranquillità potreste non apprezzare la zona più affollata della costa nord. Verso sud le spiagge sono molto più ampie e c’è spazio per tutti. Alcune son davvero poco battute come Pongwe o Dongwe. Se volete stare nella zona centrale per muovervi con facilità in tutta l’isola vi segnaliamo anche Matemwe o Pwani Mchangani. Ritagliatevi in ogni caso qualche giorno per fare un giro nelle spiagge più belle di Zanzibar a cui abbiamo dedicato un articolo.

Che zona scegliere per avere più servizi e un pò di movimento:

Premessa: evitate di andare a Zanzibar se cercate la movida. Non ci sono località per far notatte brave sull’isola perchè tendenzialmente è una meta tranquilla dove godersi più il giorno che la notte. Se però vi piace l’idea di poter uscire la sera e gustarvi un cocktail in compagnìa oppure fare una passeggiata e vedere un pò di movimento vi consigliamo Nungwi. Questa località ha una serie di localini, hotel e ristoranti uno in fila all’altro quindi potrete trovare un pò di movimento in più.
I ristoranti li trovate in tutte le località in genere ma sono perlopiù isolati. A kiwengwa ad esempio avete un’ampia scelta di servizi, negozietti locali, piccole attività di ristorazione sulla spiaggia per bere qualcosa o mangiare. Non aspettatevi però un gran movimento serale. Lo stesso vale per Paje, che accoglie molte “tribù” di kiters da tutto il mondo.

Per chi vuole ballare un pò consigliamo di approfittare delle due feste più famose dell’isola: il fullmoon party del Kendwa Rock’s e il Waikiki Beach Party organizzato all’interno del piccolo resort Wakiki di Pwani Mchangani.

cosa fare a zanzibar la sera img

Waikiki Beach Party a Pwani Mchangani

Il punto strategico per muoversi:

Se la vostra intenzione è quella di spostarvi e fare delle escursioni vi consigliamo di scegliere un punto centrale (ad es. Kiwengwa) così che siano agevolati i vostri spostamenti sull’isola. A Zanzibar non vi annoierete perchè offre davvero molte cose da fare che non potete perdere. Per spostarvi potrete noleggiare un’auto al vostro arrivo oppure affidarvi ai taxisti del posto.

Il parere del gruppo su dove andare a Zanzibar:

Qualche settimana fa abbiamo aperto un sondaggio sul nostro gruppo facebook. Abbiamo chiesto quale secondo loro fosse la località migliore di Zanzibar. Vi riportiamo qui la risposta con uno screenshot!

sondaggio su dove andare a zanzibar

Conclusione

Abbiamo visto in questo articolo che zona scegliere di Zanzibar per il vostro viaggio. Se sceglierete la costa est non dimenticatevi di andare a vedere un tramonto a Nungwi e se scegliete una località del nord non perdetevi una visita sulla costa est, perchè le maree regalano un paesaggio impressionante. E voi quale zona preferite? Scrivetecelo nei commenti! E se avete domande siamo qui per voi!

 

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